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Autorizzazione Tribunale di Verona N°1497/07

 

 Edizione di Mercoledì, 27 Luglio 2016

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 Il Blog di Italia Sociale

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Argomento del giorno:

La menzogna di Ulisse - Il fatto storico

del presunto olocausto

(Presentazione e argomenti che verranno trattati nel corso

delle prossime puntate settimanali della lettera, li trovi sul Blog)

 

 

TURCHIA, IL TENTATO GOLPE UNA SCONFITTA D’ISRAELE?

 

Sono dunque gli Stati Uniti e la NATO, giustamente schiaffeggiata da Erdogan, i nemici della Turchia democratica salvatasi dai golpisti? O è invece il solito oltranzismo occidentale, che alberga dentro gli Stati Uniti, l’Unione europea e l’Alleanza atlantica? Una 'sottigliezza' che conta ...

Il colpo di stato è rientrato, i dubbi restano, tra cui il volo di Erdogan verso la Germania e il presunto diniego della Merkel all’atterraggio del suo aereo. Un fatto è comunque evidente: il tentativo golpista è una risposta, sulla stessa onda degli attentati che hanno insanguinato la Turchia negli ultimi mesi, alla inversione di rotta, prima lenta e poi determinata, della politica regionale e internazionale di Ankara, Nelle ultime settimane si sono succedute infatti alcune iniziative significative dell’intenzione di Erdogan di rompere con quanto da lui perpetrato negli scorsi anni e in particolare nel 2015: il sostegno non solo ai cosiddetti ribelli moderati antiAssad, ma anche all’Isis; la violazione del territorio iracheno a caccia del petrolio rubato in proprio o acquistato dal Daesh; l’abbattimento di un aereo russo lungo il confine con la Siria; il riversamento attraverso il mare Egeo sull’Europa, di centinaia di migliaia di sfollati e profughi, cessato dopo il comunque discutibile accordo con la UE. (Claudio Moffa in Alzo Zero)

 

Sono assassini o in nome della democrazia possono massacrare chi vogliono?

Tony Blair - George W. Bush - Nicolas Sarkosy

 

I pianti di vergogna. In tanta bassezza ed orrore morale dei governi occidentali che si coinvolgono in questi sporchi giochi con criminali e formazioni delinquenziali o jihadiste, brilla per nettezza il saluto del presidente Assad ai morti francesi: “Parigi prova adesso quel che i siriani provano da cinque anni”.

E poi: “Ipocriti, chiamate ‘terroristi’ quelli che colpiscono voi, e ‘ribelli moderati’ quando colpiscono noi”.

La “guerra al terrorismo” ha prodotto almeno 13 milioni di morti fra Iraq, Afghanistan e Pakistan: crimini contro l’umanità che restano impuniti e a cui abbiamo preso parte anche noi. (Giuseppe Righetti in Alzo Zero)

 

Retroscena del tentativo di colpo di stato in Turchia

 

Alla fine della settimana scorsa, in Turchia ha avuto luogo un colpo di Stato militare. Un tentativo di putsch preparato al di fuori delle frontiere turche.

Si è dato il caso che il 15 luglio mi trovassi ad Ankara, dove ho commentato in diretta sull’emittente televisiva « Tzargrad » l’attentato di Nizza. Nessuno sospettava che qualche ora più tardi ci sarebbe stato il colpo di Stato.

Ecco che cosa è accaduto. Nel quadro della mia visita in Turchia, ho incontrato persone di alto livello, tra cui il sindaco di Ankara Melih Gökçek, il quale mi ha confidato la sua opinione sulla situazione politica in Turchia alla vigilia del putsch. Nel corso della nostra conversazione Melih Gökçek, che è molto vicino al presidente Erdogan, parlava di uno «Stato parallelo» creato in Turchia dalla setta di Fethullah Gülen. (Aleksandr Dugin - politologo russo - in Geopolitica)

Comunicato Stampa

 

Difenderemo Sindaci Obiettori contro unioni civili. Pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale

 

Le Associazioni ProVita e Giuristi per la Vita hanno offerto "pieno sostegno anche a livello giuridico" ai sindaci che hanno chiesto - invano - al Parlamento di prevedere l'obiezione di coscienza nella legge sulle unioni omosessuali. Il sostegno vale "per qualsiasi problematica di tipo legale che possa insorgere" dal porre in essere gesti o attività come il rifiutarsi di costituire o registrare un'unione civile, la delega a terzi dei relativi compiti, oppure l'obiezione di coscienza integrale da parte dell'amministrazione locale. (In Notizie)

 

Piccole soddisfazioni

 

Forse mai nel corso di una sola sola settimana mi era capitato di avere tante sorprese piacevoli, come quelle di cui ho smodatamente (e senza alcun senso di colpa) goduto durante questi ultimi giorni di giugno in cui la canicola si è sostituita alle raffiche di temporali.

Domenica sera è accaduto quello che in tutta onestà mai avrei ritenuto possibile in una realtà che non fosse costituita da un universo alternativo. Il PD, rappresentato da Piero Fassino, con tutta la mostruosa mafia che lo sostiene, costituita da banche, industriali d'accatto, giudici, pennivendoli, coop e faccendieri di ogni risma, ha perso l'amministrazione della città di Torino che da sempre considerava "cosa sua", cedendola a Chiara Appendino, giovane donna di belle speranze del Movimento 5 Stelle e pure No Tav, una qualifica che sotto la Mole equivale all'accusa di essere eretici nel regno dell'inquisizione. (Marco Cedolin in Alzo Zero)

 

Londra via dall’UE. Oligarchie democratiche in crisi

Il vasto fronte istituzionale – politico, mediatico, finanziario – del “sì” a questa Europa delle banche e della miseria è stato sconfitto. Mai, in questo lungo dopoguerra come nella notte del voto sulla Brexit, i valletti di Bruxelles, della Banca centrale europea e dei corifei della globalizzazione avevano vissuto una crisi di queste proporzioni.

La Gran Bretagna di Nigel Farage e di Boris Johnson ha dichiarato senza ambiguità la sua volontà di indipendenza e ha così dato forza, ovunque nel continente, alle forze politiche nazionali identitarie e trasversali che da ora in poi non dovrebbe essere più possibile relegare né tra gli “incidenti di percorso”, né nel disprezzo sparso a piene mani contro i “populismi”, i “radicalismi”, i “fascismi”, né, tout court, tra i “folli” e gli “ignoranti”. (Ugo Gaudenzi in Alzo Zero)

Legge antinegazionista. La parola al Prof. Claudio Moffa: Quel che può accadere. E quel che si dovrebbe fare

  

Ora i media parlano chiaro. Per mesi e mesi la leggina riforma dell’art 3 della legge Reale che introduce il reato di «negazionismo» è stata presentata in modo edulcorato come foriera di nessun pericolo, visto che la negazione dei crimini contro l’umanità quale indicati dallo Statuto della Corte penale internazionale fa la sua apparizione solo come aggravante di un reato di incitamento all’odio razziale. Ora invece la legge è legge antinegazionista punto e basta.

È quello che avevo sostenuto io fin dall’inizio, sottolineando che la verità potrebbe stare in mezzo ma che il pericolo resta: perché è vero che la legge approvata non è quella sognata dagli oltranzisti dell’imbavagliamento della Storia, una legge con «diretta» condanna del nebuloso negazionismo.

Ma dall’altra e comunque, il giudizio sulla storia, che dovrebbe essere libero e garantito a tutti i cittadini dagli articoli 21 e 33 della Costituzione, entra comunque nella sfera della criminalità penale, e si potrebbero creare, secondo discrezionalità del magistrato e costruzione nel tempo di una «giurisprudenza» in crescendo, casi aberranti di stampo decisamente liberticida. (Claudio Moffa in Alzo Zero) 

Lettera aperta di Luigi Bellazzi all'Amministratore Delegato del Banco Popolare di Verona, Pier Francesco Saviotti

 

Egregio Signor

Dr. PIER FRANCESCO SAVIOTTI

Amm.re Delegato del

BANCO POPOLARE

 

Oggettol’indecenza

 

Distinto Amm.re Delegato:

19/11/2008 un’azione del Banco valeva 38,4517 Euri

27/04/2010 un’azione del Banco valeva 27,2949 Euri

Da tempo la quotazione delle azioni del Banco si aggira effettivamente sui 60 centesimi di Euri (“effettivamente” perché nel 2013 10 azioni vennero incorporate in una…). Oggi quattro maggio, ad esempio, un’azione vale solo 54 centesimi.

Da Novembre 2008 la perdita per gli azionisti è del 98,44%. Dall’Aprile 2010 la perdita per gli azionisti è del 97,81%.

Duecentotrentamila soci del Banco da tempo vedono polverizzato il loro investimento (scordando i dividendi…).

É dal lontanissimo 1867 che i veronesi investono i loro risparmi acquistando le azioni della “Popolare”.

Da secoli i veronesi consideravano le azioni del Banco un rifugio sicuro, un “salvadanaio” dai dividendi modesti ma con la certezza dell’investimento. 

“É il capitalismo Bellezza e Tu non puoi farci niente”.

Un piccolo particolare: negli USA Banchieri e Finanzieri che trascinino alla rovina i risparmiatori indossano poi la tuta bianca e nera, portando manettoni ai polsi e catene ai piedi.

18.000 dipendenti del Banco, oltre duecentomila soci si domandano in base a quali meriti Le venga attribuito, Sig. Amm.re Delegato, uno stipendio (sarebbe meglio dire un prezzo) di un milione e 700 mila Euri l’anno! (continua in Economia)

Obama a Cuba: Quali prospettive per la nazione caraibica?

 

Federico Dal Cortivo ne ha parlato con Lazaro Cruz, dirigente del sindacato dei trasporti e membro del Consiglio del Partito Comunista Cubano. 

 

D: Sig Cruz dopo oltre ottant’anni un presidente statunitense calpesta il suolo cubano, in precedenza nel 1928 era stato Calvin Coolidge (1923-1929) arrivato a bordo di una nave da guerra. Quali sono le sue prime impressioni su questa visita che potremmo definire storica? E quale è lo stato d’animo della popolazione? 

 

R: Effettivamente dopo 88 anni, vedersi realizzata la visita a Cuba di un presidente degli Stati Uniti in carica, ho impressioni personali positive, sempre se lo vediamo come un avvicinamento fra due popoli fatti di persone civili e preparate, considerando che un mondo migliore è possibile. I sentimenti del mio popolo sono di ammirazione e rispetto per la valenza mostrata dal presidente Obama che sta rettificando la politica verso Cuba, dove ha espresso più volte, che deve esser revocato l'embargo, quello che ratifica il rispetto alla nostra sovranità e indipendenza. (In Interviste)

Quando la banca fa gli interessi del Popolo

 

É sempre attuale la battuta: "le banche sono come gli avvocati, è più facile dirne male che farne a meno". Dal 1934 al 1939 ('34 il T.U.B., poi fino al '39 i decreti attuativi, circolari etc.), venne allora semplicemente stabilito che le Banche potessero solo fare le...banche (raccolta e impieghi). Banche e bancari erano incaricati di pubblico servizio, le banche dovevano principalmente non creare profitti per sè ma utilità all'Economia, ovvero vantaggi per le imprese, soprattutto per le piccole imprese (artigiani, coltivatori etc.). Di nascosto, alla chetichella, ai primi di gennaio 1994 con gli italiani in vacanza o assonnati per i bagordi dell'ultimo dell'anno, viene rivoluzionato il sistema bancario con il nuovo T.U.B. e nasce così la banca "universale" una impresa commerciale che deve macinare profitti, potendo svolgere qualsiasi attività dallo spacciare droga finanziaria (derivati), al diffondere assicurazioni finte (c.dd. polizze falsamente insequestrabili e impignorabili), fino al vendere beni di consumo quali biciclette e motorini. Da lì l'inizio della china verso il disastro. Nell'immediato guadagni prodigiosi (per i primi investitori) legati a compensi prodigiosi (per amministratori e dirigenti), con una differenza che i guadagni sono poi diventati perdite sanguinose, mentre i megastipendi (Profumo guadagnava in un giorno quanto un impiegato guadagnava in 700 giorni) non seguivano il crollo delle azioni, restavano immutati (Profumo avrebbe poi percepito un fine rapporto di 40 milioni di Euri!) (Luigi Bellazzi in Economia)

In esclusiva per ItaliaSociale

Cuba: Il porto di Mariel e la via per lo sviluppo

  

Mariel è il nome di un paese situato nella provincia di Artemisia, a ovest della città dell'Avana, capitale di Cuba. Mariel è anche il nome del porto e della baia che fanno parte della zona speciale di sviluppo che, da due anni, rappresenta un elemento importante per dinamizzare l'investimento straniero nella più grande isola delle Antille.

La zona speciale di sviluppo Mariel si estende per più di 465 chilometri quadrati e sta diventando un punto di ricerca d’innovazione tecnologica e di concentrazione industriale, garantendo, allo stesso tempo la salvaguardia dell'ambiente.

L'enclave è stata concepita con un carattere integrale e armonico, in base a quella che è la potenzialità generale della zona, previa un'integrazione adeguata con l'economia cubana interna, a partire dalla produzione di beni e servizi di alto valore aggregato, la concentrazione industriale con tecnologie pulite, il potenziamento della ricerca, l'innovazione tecnologica e la sostituzione delle importazioni. (Raico Escalante Cutiño in Alzo Zero)

 

Mariel o el camino Desarrollo (Raico Escalante Cutiño periodista de la Tv Nacional Cubana)

 

Mariel es el nombre de un poblado ubicado en la provincia de artemisa al oeste de la ciudad de la habana, capital de Cuba. Mariel es también el nombre del puerto y de la bahía localizados allí y que forman parte de la zona especial de desarrollo que desde hace dos años se fomenta como un importante elemento para dinamizar la inversión extranjera en la isla mayor de las Antillas.

La zona especial de desarrollo Mariel tiene una extensión de más de 465 kilómetros cuadrados y busca el fomento de la innovación tecnológica y la concentración industrial, garantizando al mismo tiempo la protección del medio ambiente.

El enclave se ha concebido con un carácter integral y armónico que según se describe en la propia información general de la zona, prevé una articulación adecuada con la economía cubana interna a partir de la producción de bienes y servicios de alto valor agregado, la concentración industrial con tecnologías limpias, potenciar el conocimiento, la innovación tecnológica, generar exportaciones y sustituir importaciones. (Raico Escalante Cutiño in Alzo Zero)

La situazione geopolitica del Vicino Oriente e dell’Europa, mentre incombe il pericolo di uno scontro tra Iran e Arabia Saudita

 

Amani Sadat per ItaliaSociale ne ha parlato con lo scrittore e giornalista Giulietto Chiesa

 

A.S.: Come percepisce la tensione di queste ultime settimane fra Iran e Arabia Saudita. Lo scontro secondo lei è soltanto religioso come ci vogliono fare credere o soprattutto politico? Questa situazione a chi giova?

Giulietto Chiesa: Sicuramente la componente religiosa è presente ma lo scontro è principalmente geopolitico. Questa zona è molto importante, è il punto dove si incrociano gli interessi economici, politici e storici del mondo.

Senza dubbio il potere della famiglia saudita si sente compromesso dall’Iran. Nell’ultimo periodo, prima di questi fatti, stavamo assistendo ad una storica apertura dell’occidente verso l’Iran, che fino a quel momento era stato completamente isolato dal contesto mondiale. (Amani Sadat in Interviste)

 Israele vuole cancellare la Costituzione italiana?

 

Il totale asservimento dei media italiani ai governi guerrafondai di Israele, proprio in questi giorni, ha trovato una nuova conferma: i direttori di alcuni fra i più autorevoli organi di stampa, come Repubblica, Rainews e Corriere della Sera, hanno subito pressioni (presumiamo da ambienti filoisraeliani molto influenti, perché solo questi hanno la forza di fare questo) per licenziare decine di giornalisti colpevoli – citiamo direttamente dal sito di Progetto Dreyfus licenziamenti di massa nelle redazioni http://www.progettodreyfus.com/stop-alla-disinformazione-licenziamenti-di-massa-nelle-redazioni-dei-quotidiani-online/ – “di aver riportato, in forme totalmente stravolte, gli attentati commessi dai terroristi palestinesi in Israele". (Stefano Zecchinelli in Alzo Zero)

Vicino Oriente tra Isis e Iraq

 

Federico Dal Cortivo ha intervistato Padre Jean Marie Benjamin, già funzionario Onu, Presidente del “Benjamin Committee for Iraq e autore del libro “Iraq effetto boomerang - Da Saddam Hussein allo Stato Islamico”.

D: Padre Benjamin dopo aver analizzato la situazione del Vicino Oriente già nel 2002 con il suo primo libro “Obiettivo Iraq”, ora torna ancora ad occuparsi dell’Iraq che pare oggi quasi dimenticato dai media occidentali, questa volta però con uno sguardo approfondito anche all’Isis. Partendo dai tragici fatti di Parigi, dove nel giro di poche ore circolavano già indiscrezioni sui presunti autori che avrebbero fatto capo all’Isis, lei che idea si è fatto al riguardo di questo attacco avvenuto con modalità quasi militari? (In Interviste)

Ius Soli e altro: Il continuo saccheggio dell’Italia

 

Con il primo via libera della Camera allo Ius Soli, si diventerà cittadini italiani solo per il fatto di essere nati sul suolo nazionale, eliminando così lo Ius Sanguinis, con cui si diventa cittadini per discendenza. Questo a breve distanza dalla decisione di privatizzare le Poste Italiane.

Si compiono così due atti solo apparentemente distaccati, ma invece profondamente legati alla stessa logica mondialista: distruggere tutto quello che resta di quella che fu la Nazione italiana come l’abbiamo sempre conosciuta fino a ieri, saccheggiandone il tessuto economico e distruggendone poi la compattezza etnica-storica e culturale.

Alla Camera il voto compatto del centrosinistra, vera mosca cocchiera dei poteri sovranazionali, con 310 SI ha permesso di stravolgere quello che era regola da sempre in Italia, astenuti i grillini e contrario il centro destra, fatta eccezione per Renata Polverini, già “pasionaria” sindacalista e ora deputato di Fi.

I punti chiave, parlano di finestre aperte anche ai bambini stranieri, frequenza della scuola ed altre baggianate simili che hanno permesso alla sinistra di chiamarlo “Ius Soli temperato”.

Ma il passaggio focale rimane quello che da il “diritto” a diventare cittadini italiani ai figli di coloro che abbiano un genitore residente in Italia da almeno 5 anni, poi aggiungiamoci pure l’obbligo di frequenza scolastica, ma la sostanza non cambia. (Federico Dal Cortivo in Alzo Zero)

L’ideologia “Gender” muove all’attacco della famiglia nel nome della libertà dell’individuo

 

Italiasociale ne ha parlato con Antonio Brandi presidente di Pro Vita Onlus da tempo in prima linea a difesa dei valori della famiglia

 

D: La parola “Gender” sembra oramai entrata nel vocabolario comune di tutti coloro che fanno parte dello schieramento del cosiddetto “politicamente corretto”, politici, giornalisti, intellettuali, dott. Brandi, ci vuole spiegare l’origine di questa nuova ideologia e che scopi si prefigge?

R: Una famosa ideologa del Gender, Simone de Beauvoir disse “donna non si nasce ma si diventa”. Questa frase potrebbe essere lo slogan che sintetizza il credo di questa teoria. Parte dall’ipotesi che bambini e bambine - al di là del sesso biologico - non siano differenti. Il processo di differenziazione è unicamente un prodotto sociale/culturale che inculcherebbe, fin dalla più tenera età, stereotipi che vedranno la bambina assumere certi comportamenti, mentre il bambino altri. (In interviste Federico Dal Cortivo)

 B a c h e c a

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Sono questi i "terroristi" che combatte Israele... Certo, "c'est plus facile"

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"Io vengo dall’Iran,

dalla terra della

bellezza e

dell’imponenza, dalla

 terra della scienza e

della cultura, la terra

della saggezza e delle

virtù, dalla culla della

filosofia e dello

gnosticismo, dalla

patria del sole e della

luce, la terra degli

 scienziati, dei saggi,

dei filosofi, degli

gnostici, dei letterati,

la terra di Avicenna,

Ferdowsi, Rumi,

Hafez, Attar, Khayyam

e Shahriar; sono quì

in veste di

rappresentante di un

popolo grande e

 dignitoso, tra i

fondatori della cultura

umana e tra gli eredi

di essa; sono il

rappresentante di

gente saggia,

innamorata della

libertà e della pace,

affettuosa, che ha

assaggiato il sapore

amaro delle guerre

e delle aggressioni e

che ama la pace e la

serenità".

(M. Ahmadinejad)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella sezione Interviste

 

Il prof. Merlino ed il filo conduttore tra «nero» e «rosso» - Antonella Ricciardi intervista Mario Merlino

 

Lo stato del diritto in Italia - Antonella Ricciardi intervista Domenico Letizia

 
 

"Le verità storiche sono argomenti tabù". Videointervista di Giovanna Canzano ad Antonio Caracciolo

 
 

La notte Latino-Celtica della Dea Pomona e Samhain - Giovanna Canzano intervista Giovanni Luigi Manco

 
 

Una nuova lettura dell'esperienza Fascista - ItaliaSociale intervista l’Autore Stefano Fabei

 
  Giovanna Canzano intervista Angela Lano  
 

Flussi migratori: Giovanna Canzano intervista Ugo Maria Tassinari

 
 

Malagiustizia in Italia: Il caso di Vittorio Trupiano - Intervista di Antonella Ricciardi

 
 

A 26 anni dalla morte dell’Iman Khomeini, IRNA intervista il Direttore di ItaliaSociale Federico Dal Cortivo

 

 

"Reddito di Cittadinanza" - Giovanna Canzano intervista Enrica Malatesta  

 

"Mafia Capitale": Antonella Ricciardi intervista l'Avvocato Giosuè Bruno Naso legale di Carminati

 
Situazione in Siria e piano USA di aggressione: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

Altre notizie

 

Rassegnarsi? (Marco Tarchi in Alzo Zero)

Le ONG legate agli Stati Uniti utilizzate in America Latina per destabilizzare i governi - Fonte Hispan TV (In Notizie)

L’asse strategico tra Mosca e Teheran - Fonte Discover Iran (In Notizie)

Per combattere il terrorismo basterebbe non avere paura (Marco Cedolin in Alzo Zero)

Speranze di cura per la malattia di Alzheimer? (Marco Cedolin in Notizie)

Appello al Presidente degli Ordini Forensi Europei in favore dell'Avv. Horst Mahler, revisionista ingiustamente perseguitato (In Alzo Zero)

Giovanni Palatucci, chi era costui? - Storia controversa dello “Schindler italiano”: dall’altare nella polvere (Caile Vipinas in Alzo Zero)

 

Filmati

 

 

   

TTP: Paolo Barnard spiega l'inganno che sta dietro a questo trattato voluto fortemente dalle grandi corporation occidentali e dalla finanza internazionale con la complicità di governi come quello di Renzi in Italia

Piano Condor: Per Martin Almada (paraguayano detenuto politico negli anni ‘70) il piano concertato tra USA e giunte militare in America Latina a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80 è ancora operativo

«Com'è la mappa politica dell'America Latina dopo la cacciata temporanea di Dilma Rousseff in Brasile?»

Ne parla l'analista geopolitico argentino, Prof. Carlos Pereyra Mele

 

Storia in Rete

Guarda il catalogo          
 

Nel caso di riproduzione degli articoli di ItaliaSociale, o di parte di essi, è obbligatorio citare la fonte

 

Storia in Rete, presenta un ricco catalogo di titoli di importanti DOCUMENTARI STORICI (anche già prodotti per RAI 2 e La 7), quasi tutti dedicati alla storia e all'arte italiane con un'attenzione particolare al nostro Medioevo e al Rinascimento, i periodi fondamentali per la nostra storia nazionale.

Quindi: biografie, personaggi, avvenimenti, enigmi storici, retroscena della storia dell’arte, processi controversi.
I documentari sono a pagamento, al costo di € 3.50, pagabili in vari modi e sono visionabili in streaming per 48 ore.

 

 

 

UN PAESE PERICOLOSO

storia

non romanzata

degli stati uniti

d'america

 

 di

 

JOHN KLEEVES

 

In Libri

 

Gli stregoni della notizia

Da Kennedy alla guerra in Iraq

come si fabbrica informazione

al servizio dei governi

 

di

 

MARCELLO FOA

 

In Libri

 

http://www.ibs.it/code/9788883357831/foa-marcello/gli-stregoni-della.html

 

PAOLO BORGOGNONE

L'immagine sinistra

della globalizzazione

Critica del radicalismo liberale

 

In Libri

 

http://www.libreriauniversitaria.it/immagine-sinistra-globalizzazione-critica-radicalismo/libro/9788898582075

 

SANTA MADRE RUSSIA

PUTIN E LA PRESENZA DI MOSCA SULLO SCACCHIERE INTERNAZIONALE

Fabrizio Di Ernesto

 

A 25 anni dalla caduta dell’Urss e dalla fine del comunismo, Mosca è tornata a recitare un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale.
Dopo le fallimentari esperienze di Gorbaciov e Eltsin la Russia era una nazione in declino e appariva destinata a diventare parte integrante del Terzo mondo, dopo essere stata per molti anni la seconda Potenza del globo. Quando tutto per i russi sembrava perso dal cilindro della storia è uscito fuori Vladimir Putin, fino al 1999 oscuro agente Kgb. 

 

In Libri

 

http://www.fuoco-edizioni.it/vendita%20libri%20della%20collana%20incroci%20-%20storia,%20geopolitica,%20analisi%20militare.html

 

UCRAINA

UNA GUERRA PER PROCURA

Giacomo Gabellini

 

Una lente d’ingrandimento sulla realtà della crisi ucraina

Occorrono diversi livelli di lettura per comprendere l’essenza profonda della crisi ucraina, frutto della collisione tra nazionalismi di segno opposto, differenti valori e inconciliabili interessi.

 

http://www.ariannaeditrice.it/vetrina.php?id_macrolibrarsi=114215

 

FALSE FLAG

SOTTO FALSA BANDIERA

Enrica Perucchietti

 

Uno strumento indispensabile per capire l'attualità e i suoi retroscena, ricco di esempi concreti tratti dall'attualità

L’Occidente è precipitato in una nuova epoca di terrore.

 

http://www.ariannaeditrice.it/vetrina.php?id_macrolibrarsi=114214

 
 

COLONIA ITALIA

giornali, radio e tv: così

gli inglesi ci controllano

 

di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella

 

In Libri

 

Edizioni chiarelettere

 

Il Trattato Transatlantico

L’accordo commerciale USA-UE che condizionerà le nostre vite

 

di Alain de Benoist

 

In Libri

 

 

Leggi e diffondi

 

 


                   

                   


 

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 luglio 2016

 

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