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Autorizzazione Tribunale di Verona N°1497/07

 

  Edizione di giovedì     18 dicembre 2014   

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Buon   Natale

 

Toponomastica marziana e beni culturali

Il caso emblematico di Villa Mattei-Celimontana a Roma

 

Del centinaio di ville urbane che, a partire dal Rinascimento, resero Roma un unicum dal punto di vista del verde, del paesaggio, della cultura e dell’arte, tutte deliziosamente integrate nel tessuto topografico-monumentale di età classica e tardo-antica, nonché irresistibile attrazione per scrittori, artisti, poeti e viaggiatori stranieri, solo una dozzina si salvò dalla cementificazione che si abbatté sulla città nel ventennio successivo alla proclamazione di Roma come capitale del nuovo Regno d’Italia. Tra le sopravvissute, Villa Celimontana ci restituisce, nel suo insieme, un’immagine sufficientemente conforme all’assetto originario del parco dopo il suo ampliamento, avvenuto nella prima metà del seicento, fino alle successive trasformazioni degli inizi dell’Ottocento. E proprio riguardo a Villa Celimontana vedremo come, a onta dei riferimenti storici, artistici, archeologici o culturali in genere che dovrebbero essere alla base della toponomastica delle aree di pubblico interesse (a maggior ragione in quelle locali ben circoscritte come la nostra), si sia mortificata la storia locale per interessi di bottega politica o, più semplicemente, per crassa e presuntuosa ignoranza. (Giuseppe Biamonte in Cultura)

 

 

Gli immigrati rendono più della droga

 

Curiosando fra telebugia e giornalacci assortiti, si può apprendere quello che la maggior parte degli italiani sapeva in fondo da tempo, ma generalmente non poteva affermare pubblicamente, pena l'accusa di razzismo che pur priva di fondamento è di quelle che danno sempre fastidio.
Gli immigrati rendono più della droga, ma non alle bande di scafisti che traghettavano sul suolo italico le orde dei disgraziati, bensì alla mafia, politica e non, italiana che attraverso Coop ed Acli si occupava dell'accoglienza dei profughi, prima che "Mare nostrum" scalzasse perfino gli scafisti, sostituendoli con la Marina militare italiana... (Marco Cedolin in Alzo Zero)

 
 

Gli artigli del governo Renzi su TFR e Fondi Pensione

 

Ora la chiamano “legge di stabilità”. Ma la sostanza non cambia. Un tempo denominata “legge finanziaria” era l’ineluttabile iattura, che, di anno in anno, puntualmente, alleggeriva le tasche (ormai quasi del tutto vuote) di milioni di famiglie italiane. Dopo la sciagurata firma, nel marzo di due anni fa - si era al tempo del primo governo “golpista”, quello non eletto guidato da Mario Monti e caparbiamente sponsorizzato dal Quirinale e dai poteri forti nazionali e internazionali -, dell’altrettanto famigerato Trattato sulla stabilità (gli anglofoni nostrani amano indicarlo col termine Fiscal Compact), ecco che il cappio sui popoli europei inizia a mostrare tutta la sua ferocia strangolatrice. La parola d’ordine è “riformare l’economia e il sociale nel segno dell’ideologia liberista ormai trionfante”: dal cd. “Mercato del lavoro”, con una devastante precarizzazione delle condizioni e della stabilità del posto di lavoro (Giuseppe Biamonte in Economia)

 

 

 

Camp Darby - Livorno

NATO: occupazione militare?

FABRIZIO DI ERNESTO

intervista

di Giovanna Canzano

“Non si capisce perché a 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ci siano ancora presidi militari di una nazione straniere; normalmente questa si chiama occupazione militare.

Ciò determina che ogni qualvolta gli interessi statunitensi sono minacciati siamo costretti a partecipare a guerre con cui noi non abbiamo nulla a cui spartire ma che vedono uomini, mezzi e armi partire dai nostri confini.” (Fabrizio Di Ernesto in Interviste)

 

 

 

Venezuela dopo Chavez nel nome di Chavez


La prospettiva di una situazione planetaria non più retta, prevalentemente, da un'unica superpotenza, quella statunitense, è resa, certamente, meno lontana dall'emersione di diversi Paesi ed aree geo-politiche, che stanno acquistando maggiore peso sul piano politico-sociale, ed, in generale, economico. Tra queste aree stanno assumendo un ruolo più marcato, in particolare, l'India, la Cina, il Sudafrica e numerose porzioni delle terre latinoamericane... Concentrando l'attenzione proprio sul continente latinoamericano, è importante tenere presente ed analizzare il ruolo centrale svolto dal Venezuela, negli ultimi anni, ed anche attualmente..lungo la via tracciata dal presidente Hugo Chavéz, e con l'attuale presidente Nicolàs Maduro... (Antonella Ricciardi in Alzo Zero)

 

 

 

Manifesto di Rinascita Nazionale
 

Un laboratorio di sovversione mondiale lavora per la perversa distruzione di ogni cultura, di ogni identità, di ogni giustizia sociale, di ogni differenza territoriale, linguistica e storica, di ogni assetto umano già fondato sulla libertà individuale, sulla solidità della famiglia, sulla centralità e solidarietà di ogni parte della comunità nazionale.

L’arma brandita da questo “laboratorio della distruzione” è la feroce iniezione di massicce dosi di un pensiero unico ispirato a pseudo-modelli “universali” di finto egualitarismo culturale, sociale ed economico, imposti a una società di massa rassegnata e narcotizzata, ed estranei ai nostri costumi, valori, ideali, speranze. (Continua in Notizie)

 

http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23564

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"Io vengo dall’Iran,

dalla terra della

bellezza e

dell’imponenza, dalla

 terra della scienza e

della cultura, la terra

della saggezza e delle

virtù, dalla culla della

filosofia e dello

gnosticismo, dalla

patria del sole e della

luce, la terra degli

 scienziati, dei saggi,

dei filosofi, degli

gnostici, dei letterati,

la terra di Avicenna,

Ferdowsi, Rumi,

Hafez, Attar, Khayyam

e Shahriar; sono quì

in veste di

rappresentante di un

popolo grande e

 dignitoso, tra i

fondatori della cultura

umana e tra gli eredi

di essa; sono il

rappresentante di

gente saggia,

innamorata della

libertà e della pace,

affettuosa, che ha

assaggiato il sapore

amaro delle guerre

e delle aggressioni e

che ama la pace e la

serenità".

(M. Ahmadinejad)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella sezione Interviste

 

Situazione in Siria e piano USA di aggessione: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

 

Altre notizie

 

La Papessa Giovanna: un caso di Revisionismo? (Giovanna Calzano intervista Pietro Ratto - in Interviste)

Acquisto di missili a lungo raggio da parte dell'Armenia (Giacomo Dolzani in Geopolitica)

 

 

Filmati ed altro

 

 

Putin: un vero statista che difende gli interessi nazionali e del suo popolo. Esattamente l'opposto dei servi della "colonia Italy", burattini ammazza Italia di centrodestra e centrosinistra

La crisi Ucraina porterà alla Terza Guerra Mondiale?

 Scie chimiche. La guerra segreta

 

Storia in Rete

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Nel caso di riproduzione degli articoli di ItaliaSociale, o di parte di essi, è obbligatorio citare la fonte

 

 

Storia in Rete, presenta un ricco catalogo di titoli di importanti DOCUMENTARI STORICI (anche già prodotti per RAI 2 e La 7), quasi tutti dedicati alla storia e all'arte italiane con un'attenzione particolare al nostro Medioevo e al Rinascimento, i periodi fondamentali per la nostra storia nazionale.

Quindi: biografie, personaggi, avvenimenti, enigmi storici, retroscena della storia dell’arte, processi controversi.
I documentari sono a pagamento, al costo di € 3.50, pagabili in vari modi e sono visionabili in streaming per 48 ore.

 

 

EURASIA

 

La geopolitica delle religioni

 
 XXXV (3 - 2014)

 

in Geopolitica

 

Mahdi Darius Nazemroaya

 

La Globalizzazione della Nato
Guerre imperialiste e globalizzazioni armate


"Questo libro è obbligatorio da leggere per coloro che si sono impegnati a invertire la rotta della guerra e della conquista imperialista da parte della più imponente macchina bellica del mondo" Michel Chossudovsky - Direttore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione Originata dalla Guerra Fredda, l’esistenza della North Atlantic Treaty Organization era giustificata quale argine di difesa nei confronti di ogni minaccia sovietica nei confronti dell’Europa Occidentale.
Tale ragion d’essere è da lungo tempo svanita con il collasso dell’Unione Sovietica e la fine della Guerra Fredda. Nonostante ciò la NATO ha continuato a espandersi senza sosta proprio verso Est, in direzione del suo antico nemico.
La Jugoslavia in particolare ha costituito un punto di svolta per l’Alleanza Atlantica e il suo mandato. L’organizzazione ha mutato il proprio quadro strategico da difensivo in offensivo sotto il pretesto dell’umanitarismo.
Proprio partendo dalla Jugoslavia la NATO ha intrapreso il proprio cammino verso la globalizzazione, andando a interessare un’area di operazioni più estesa al di fuori del continente europeo.
Assurta via via sempre più a simbolo del militarismo statunitense e della diplomazia dei missili, la NATO ha agito come braccio del Pentagono ed è stata dislocata nelle zone di combattimento dove sono stati impegnati gli Stati Uniti e i loro alleati.
Dov’è finito l’originario scopo difensivo per cui la NATO è stata creata?
Quali sono i progetti occulti che sottendono a questa organizzazione?

 

In libri

 

Prezzo: € 15,30 (invece di €18,00)

 

Alessio Mannino

 

MARE MONSTRUM

IMMIGRAZIONE: BUGIE E TABÚ

 

Arianna Editrice

 

Prezzo: €. 8,33 invece di €. 9,80

   

EDICOLA
Storia in Rete 
di novembre-dicembre


Affronta il tema più scabroso della storia italiana del ‘900: la Guerra Civile.

 

Negata fino agli anni Ottanta dalla storiografia, ancora oggi c’è chi vorrebbe che il racconto degli anni 1943-1945 (e oltre…) fosse fatto secondo la vulgata resistenziale. Prova ne è il film “Il Segreto di Italia” che racconta la strage di Codevigo e che per uscire nelle sale ha dovuto attendere quattro faticosi anni.

Così Storia in Rete ha deciso di ripercorrere alcuni capitoli di quel tragico periodo, da Porzus a Codevigo, dalla vera storia di Dante Di Nanni a quella di Edgardo Sogno, dalle vicende della Repubblica partigiana della Valdossola a quelle dei preti assassinati durante (e dopo) la Guerra Civile, dagli aspetti ideali che trasformarono una lotta di liberazione in una “san Bartolomeo di repubblichini” ai misteri della “missione giapponese” nelle valli del Pasubio, per finire con un’inchiesta su come ancora sia difficile su Wikipedia accettare la storiografia più aggiornata su questo tema.


Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di novembre-dicembre!!

 

l'Uomo libero

  

RICONQUISTARE INTERAMENTE E SUBITO LA SOVRANITÁ NAZIONALE

di Mario Consoli

  

DAGLI AMICI CI GUARDI IDDIO!

di Piero Sella

  

MANIFESTO DI RINASCITA NAZIONALE

  

RAZVITIE

Il piano di sviluppo della Russia di Putin dall'Atlantico al Pacifico

di Ugo Gaudenzi

  

AGGIORNAMENTI SULLA GEOPOLITICA DEL CAOS NEL VICINO E MEDIO ORIENTE

di Paolo Sensini

  

LA GUERRA ALL'EUROPA

Qualcosa di nuovo sul fronte orientale

di Fabrizio Fiorini

 

DA VIALE ABRUZZI A PIAZZALE LORETO

Informazione corretta sui 15 partigiani giustiziati a Milano il 10 agosto 1944

di Gianantonio Valli

  

«IL SEGRETO DI ITALIA»

Un film coraggioso

di Fabrizio Fiorini

 

  

  

Edizioni dell'Uomo Libero S.r.l.
Casella postale 6
47121 Forlì Centro
Iban: IT 52 A 06285 13200 CC0838088583

www.uomolibero.com

 

La battaglia per l’impero / La fine dell’Africa Orientale italiana

 

Autore: Orazio Ferrara


Delta Editrice

B.go Regale, 21

43121 Parma


email: deltaed@iol.it

 

tel. +39 0521 287 883

 

fax +39 0521 237 546

 

(in Libri)

 

Sovranità Monetaria

 

Senza la riconquista di una completa e operativa sovranità monetaria e di un ricollocamento del debito pubblico all’interno dell’economia italiana, qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi è destinato al fallimento. Qualsiasi alternativa, qualsiasi cambiamento non può avere efficacia. Senza sovranità monetaria ci può essere solo la resa incondizionata alla dittatura del potere finanziario.

 

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click sull'immagine per leggere il manifesto

 

 

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Ultimo aggiornamento: giovedì 18 dicembre 2014

 

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