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Autorizzazione Tribunale di Verona N°1497/07

 

 Edizione di Domenica, 26 Giugno 2016

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... 51,9% contro il 48,1%: La Gran Bretagna esce dall'UE. Ora c'è solo da sperare che altre Nazioni la seguano segnando la fine di Bruxelles e di Francoforte ...

 

 Il Blog di Italia Sociale

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Argomento del giorno:

La menzogna di Ulisse - Il fatto storico

del presunto olocausto

(Presentazione e argomenti che verranno trattati nel corso

delle prossime puntate settimanali della lettera, li trovi sul Blog)

 

 

Piccole soddisfazioni

 

Forse mai nel corso di una sola sola settimana mi era capitato di avere tante sorprese piacevoli, come quelle di cui ho smodatamente (e senza alcun senso di colpa) goduto durante questi ultimi giorni di giugno in cui la canicola si è sostituita alle raffiche di temporali.

Domenica sera è accaduto quello che in tutta onestà mai avrei ritenuto possibile in una realtà che non fosse costituita da un universo alternativo. Il PD, rappresentato da Piero Fassino, con tutta la mostruosa mafia che lo sostiene, costituita da banche, industriali d'accatto, giudici, pennivendoli, coop e faccendieri di ogni risma, ha perso l'amministrazione della città di Torino che da sempre considerava "cosa sua", cedendola a Chiara Appendino, giovane donna di belle speranze del Movimento 5 Stelle e pure No Tav, una qualifica che sotto la Mole equivale all'accusa di essere eretici nel regno dell'inquisizione. (Marco Cedolin in Alzo Zero)

 

Londra via dall’UE. Oligarchie democratiche in crisi

Il vasto fronte istituzionale – politico, mediatico, finanziario – del “sì” a questa Europa delle banche e della miseria è stato sconfitto. Mai, in questo lungo dopoguerra come nella notte del voto sulla Brexit, i valletti di Bruxelles, della Banca centrale europea e dei corifei della globalizzazione avevano vissuto una crisi di queste proporzioni.

La Gran Bretagna di Nigel Farage e di Boris Johnson ha dichiarato senza ambiguità la sua volontà di indipendenza e ha così dato forza, ovunque nel continente, alle forze politiche nazionali identitarie e trasversali che da ora in poi non dovrebbe essere più possibile relegare né tra gli “incidenti di percorso”, né nel disprezzo sparso a piene mani contro i “populismi”, i “radicalismi”, i “fascismi”, né, tout court, tra i “folli” e gli “ignoranti”. (Ugo Gaudenzi in Alzo Zero)

Legge antinegazionista. La parola al Prof. Claudio Moffa: Quel che può accadere. E quel che si dovrebbe fare

  

Ora i media parlano chiaro. Per mesi e mesi la leggina riforma dell’art 3 della legge Reale che introduce il reato di «negazionismo» è stata presentata in modo edulcorato come foriera di nessun pericolo, visto che la negazione dei crimini contro l’umanità quale indicati dallo Statuto della Corte penale internazionale fa la sua apparizione solo come aggravante di un reato di incitamento all’odio razziale. Ora invece la legge è legge antinegazionista punto e basta.

È quello che avevo sostenuto io fin dall’inizio, sottolineando che la verità potrebbe stare in mezzo ma che il pericolo resta: perché è vero che la legge approvata non è quella sognata dagli oltranzisti dell’imbavagliamento della Storia, una legge con «diretta» condanna del nebuloso negazionismo.

Ma dall’altra e comunque, il giudizio sulla storia, che dovrebbe essere libero e garantito a tutti i cittadini dagli articoli 21 e 33 della Costituzione, entra comunque nella sfera della criminalità penale, e si potrebbero creare, secondo discrezionalità del magistrato e costruzione nel tempo di una «giurisprudenza» in crescendo, casi aberranti di stampo decisamente liberticida. (Claudio Moffa in Alzo Zero) 

In Venezuela prorogato lo stato d'emergenza per il pericolo concreto di un intervento straniero

 

Lo scorso 13 maggio, il Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha prorogato per altri tre mesi lo stato d’emergenza. La proroga è stata decisa dopo le recenti dichiarazioni dell’ex Presidente della Colombia, Alvaro Uribe. Il 12 e 13 maggio all’Università “Dade College” di Miami, negli USA, si è svolto un incontro di leader mondiali di organizzazioni pubbliche, private e non profit, tra i quali alcuni coinvolto nello scandalo “Panama Papers”, come Jorge Arrizurieta, imprenditore cubano-statunitense sostenuto dalla famiglia Bush o l’ecuadoriano Guillermo Lasso.

Durante questo incontro l’ex presidente colombiano Alvaro Uribe (che ricordiamo nel 1991 era considerato dalla National Security USA il narcotrafficante n. 82 più ricercato al mondo -http://umbvrei.blogspot.it/2010/02/alvaro-uribe-velez-il-narcotrafficante.html)

ha dichiarato, parole testuali: “Le forze armate democratiche siano poste al servizio dell'opposizione venezuelana”. Inoltre, ha aggiunto che in Venezuela deve essere replicato il colpo di stato giuridico-parlamentare che in Brasile ha rimosso dal suo incarico per 180 giorni la Presidente eletta Dilma Rousseff. (Attilio Folliero in Alzo Zero)

La nave da crociera Adonia fa la storia a Cuba

 

La notizia ha suscitato l’interesse dei mezzi di comunicazione a Cuba e nel mondo. Nel momento in cui è entrata nelle acque territoriali cubane, la nave da crociera Adonia, faceva la storia, é da più di cinquanta anni è la prima imbarcazione statunitense di questo genere che è arrivata sull’isola.

L’Adonia ha 561 passeggeri – di cui 18 nati a Cuba e 405 membri d’equipaggio.

L’ingresso nella baia è stato un evento storico, sia per i protagonisti affacciati dalla nave, sia per la gente che si è fermata a guardare lo spettacolo dal lungomare.

Un problema che si dovrà affrontare all’Avana Vecchia, con l’ingresso di questi giganti del mare, sarà quello di organizzare un’infrastruttura turistica più sinergica, che possa anche affrontare i cambiamenti della tipologia turistica.

Dagli Stati Uniti, ogni 15 giorni, la Adonia alzerà l’ancora, per portare sempre più gente che però, “ufficialmente”, dovrà viaggiare con motivazioni differenti da quella “turistica” ossia dichiarare, per il divieto in vigore di viaggiare liberamente verso Cuba (per una legge attualmente in vigore), di stare sull’isola per un “interscambio a culturale”, per “motivi artistici”, “religiosi”, “umanitari”. (Rayko Escalante in Notizie)

Lettera aperta di Luigi Bellazzi all'Amministratore Delegato del Banco Popolare di Verona, Pier Francesco Saviotti

 

Egregio Signor

Dr. PIER FRANCESCO SAVIOTTI

Amm.re Delegato del

BANCO POPOLARE

 

Oggettol’indecenza

 

Distinto Amm.re Delegato:

19/11/2008 un’azione del Banco valeva 38,4517 Euri

27/04/2010 un’azione del Banco valeva 27,2949 Euri

Da tempo la quotazione delle azioni del Banco si aggira effettivamente sui 60 centesimi di Euri (“effettivamente” perché nel 2013 10 azioni vennero incorporate in una…). Oggi quattro maggio, ad esempio, un’azione vale solo 54 centesimi.

Da Novembre 2008 la perdita per gli azionisti è del 98,44%. Dall’Aprile 2010 la perdita per gli azionisti è del 97,81%.

Duecentotrentamila soci del Banco da tempo vedono polverizzato il loro investimento (scordando i dividendi…).

É dal lontanissimo 1867 che i veronesi investono i loro risparmi acquistando le azioni della “Popolare”.

Da secoli i veronesi consideravano le azioni del Banco un rifugio sicuro, un “salvadanaio” dai dividendi modesti ma con la certezza dell’investimento. 

“É il capitalismo Bellezza e Tu non puoi farci niente”.

Un piccolo particolare: negli USA Banchieri e Finanzieri che trascinino alla rovina i risparmiatori indossano poi la tuta bianca e nera, portando manettoni ai polsi e catene ai piedi.

18.000 dipendenti del Banco, oltre duecentomila soci si domandano in base a quali meriti Le venga attribuito, Sig. Amm.re Delegato, uno stipendio (sarebbe meglio dire un prezzo) di un milione e 700 mila Euri l’anno! (continua in Economia)

Riapre finalmente al pubblico un gioiello dell'architettura e dell'arte cristiana antiche

 

Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio

 

Un evento straordinario di eco internazionale quello che ha avuto luogo mercoledì 16 marzo scorso nella splendida cornice tra Foro Romano e Palatino: l'inaugurazione della mostra Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio (17 marzo/11 settembre 2016), che racchiude in sé tutta la magnificenza e l'antico splendore di un gioiello ritrovato dell'architettura e dell'arte cristiana tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Stiamo parlando per l'appunto dell'eccezionale monumento chiesastico di Santa Maria Antiqua, scoperto dal grande archeologo Giacomo Boni agli inizi del Novecento dopo secoli di oblio e di abbandono a seguito del terremoto che sconvolse Roma nell'847. Nel VI secolo l'edificio cristiano fu inserito nell'ampliamento verso il Foro della Domus Tiberiana eretta da Caligola e ricostruita da Domiziano. (Giuseppe Biamonte in Cultura)

Obama a Cuba: Quali prospettive per la nazione caraibica?

 

Federico Dal Cortivo ne ha parlato con Lazaro Cruz, dirigente del sindacato dei trasporti e membro del Consiglio del Partito Comunista Cubano. 

 

D: Sig Cruz dopo oltre ottant’anni un presidente statunitense calpesta il suolo cubano, in precedenza nel 1928 era stato Calvin Coolidge (1923-1929) arrivato a bordo di una nave da guerra. Quali sono le sue prime impressioni su questa visita che potremmo definire storica? E quale è lo stato d’animo della popolazione? 

 

R: Effettivamente dopo 88 anni, vedersi realizzata la visita a Cuba di un presidente degli Stati Uniti in carica, ho impressioni personali positive, sempre se lo vediamo come un avvicinamento fra due popoli fatti di persone civili e preparate, considerando che un mondo migliore è possibile. I sentimenti del mio popolo sono di ammirazione e rispetto per la valenza mostrata dal presidente Obama che sta rettificando la politica verso Cuba, dove ha espresso più volte, che deve esser revocato l'embargo, quello che ratifica il rispetto alla nostra sovranità e indipendenza. (In Interviste)

GB-exit, Trump. Le Pen. Verso il crollo del mondo unipolare?

 

Il “combinato disposto” tra tamburi di guerra in Libia e nel Vicino Oriente, stagnazione dell’economia quale risultato della bolla finanziaria ancora in atto con i crescenti atti di indipendenza nazionali (Ungheria, Brics o comunque gli aumentati disordini monetari sui mercati internazionali delle valute e delle materie prime), e risultati delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti e nella Francia, incluso l’esito del referendum sull’uscita o meno della Gran Bretagna dalla cosiddetta Unione europea, sembra annunciare nel breve-medio termine quel "crollo dell'unità dell'Occidente" che imporrebbe l’irreversibile fine dell’egemonia atlantica, angloamericana, sul pianeta. (Ugo Gaudenzi in Alzo Zero)

Quando la banca fa gli interessi del Popolo

 

É sempre attuale la battuta: "le banche sono come gli avvocati, è più facile dirne male che farne a meno". Dal 1934 al 1939 ('34 il T.U.B., poi fino al '39 i decreti attuativi, circolari etc.), venne allora semplicemente stabilito che le Banche potessero solo fare le...banche (raccolta e impieghi). Banche e bancari erano incaricati di pubblico servizio, le banche dovevano principalmente non creare profitti per sè ma utilità all'Economia, ovvero vantaggi per le imprese, soprattutto per le piccole imprese (artigiani, coltivatori etc.). Di nascosto, alla chetichella, ai primi di gennaio 1994 con gli italiani in vacanza o assonnati per i bagordi dell'ultimo dell'anno, viene rivoluzionato il sistema bancario con il nuovo T.U.B. e nasce così la banca "universale" una impresa commerciale che deve macinare profitti, potendo svolgere qualsiasi attività dallo spacciare droga finanziaria (derivati), al diffondere assicurazioni finte (c.dd. polizze falsamente insequestrabili e impignorabili), fino al vendere beni di consumo quali biciclette e motorini. Da lì l'inizio della china verso il disastro. Nell'immediato guadagni prodigiosi (per i primi investitori) legati a compensi prodigiosi (per amministratori e dirigenti), con una differenza che i guadagni sono poi diventati perdite sanguinose, mentre i megastipendi (Profumo guadagnava in un giorno quanto un impiegato guadagnava in 700 giorni) non seguivano il crollo delle azioni, restavano immutati (Profumo avrebbe poi percepito un fine rapporto di 40 milioni di Euri!) (Luigi Bellazzi in Economia)

In esclusiva per ItaliaSociale

Cuba: Il porto di Mariel e la via per lo sviluppo

  

Mariel è il nome di un paese situato nella provincia di Artemisia, a ovest della città dell'Avana, capitale di Cuba. Mariel è anche il nome del porto e della baia che fanno parte della zona speciale di sviluppo che, da due anni, rappresenta un elemento importante per dinamizzare l'investimento straniero nella più grande isola delle Antille.

La zona speciale di sviluppo Mariel si estende per più di 465 chilometri quadrati e sta diventando un punto di ricerca d’innovazione tecnologica e di concentrazione industriale, garantendo, allo stesso tempo la salvaguardia dell'ambiente.

L'enclave è stata concepita con un carattere integrale e armonico, in base a quella che è la potenzialità generale della zona, previa un'integrazione adeguata con l'economia cubana interna, a partire dalla produzione di beni e servizi di alto valore aggregato, la concentrazione industriale con tecnologie pulite, il potenziamento della ricerca, l'innovazione tecnologica e la sostituzione delle importazioni. (Raico Escalante Cutiño in Alzo Zero)

 

Mariel o el camino Desarrollo (Raico Escalante Cutiño periodista de la Tv Nacional Cubana)

 

Mariel es el nombre de un poblado ubicado en la provincia de artemisa al oeste de la ciudad de la habana, capital de Cuba. Mariel es también el nombre del puerto y de la bahía localizados allí y que forman parte de la zona especial de desarrollo que desde hace dos años se fomenta como un importante elemento para dinamizar la inversión extranjera en la isla mayor de las Antillas.

La zona especial de desarrollo Mariel tiene una extensión de más de 465 kilómetros cuadrados y busca el fomento de la innovación tecnológica y la concentración industrial, garantizando al mismo tiempo la protección del medio ambiente.

El enclave se ha concebido con un carácter integral y armónico que según se describe en la propia información general de la zona, prevé una articulación adecuada con la economía cubana interna a partir de la producción de bienes y servicios de alto valor agregado, la concentración industrial con tecnologías limpias, potenciar el conocimiento, la innovación tecnológica, generar exportaciones y sustituir importaciones. (Raico Escalante Cutiño in Alzo Zero)

Giovanna Canzano intervista GIOVANNI PETROSILLO

  

Giulio Regeni, un caso di idee non condivise

  

“Regeni poteva essere un agente al servizio di un centro straniero come il SIS (Secret Intelligence Service)? La sua vita inglese potrebbe essere un indizio che porta in questa direzione.

L’Aise dovrebbe negare anche questo oppure non replicare alle illazioni, così come avviene di solito in questi ambienti quando si opera con serietà”. Giovanni Petrosillo

 

Canzano 1- Giulio Regeni, una breve carriera iniziata come ottimo studente, in modo particolare della università inglese Cambridge e finita come un attento giornalista.

PETROSILLO – Sì, Cambridge e Oxford. Oxbridge come dicono da quelle parti. Il meglio che ci si possa aspettare da un percorso di studi. Eppure, come analista e giornalista mi pare che Regeni lasciasse molto a desiderare. É vero, era molto giovane ma 28 anni non sono nemmeno pochi per farsi delle idee più serie sul mondo. Ho letto molti luoghi comuni nei suoi articoli. Troppo apostolato ideologico e davvero poca sostanza. Da un dottorando di Cambridge mi sarei aspettato qualcosa in più. A meno che i suoi intenti non fossero direttamente propagandistici e per scopi più oscuri. (Giovanna Canzano in Interviste)

La situazione geopolitica del Vicino Oriente e dell’Europa, mentre incombe il pericolo di uno scontro tra Iran e Arabia Saudita

 

Amani Sadat per ItaliaSociale ne ha parlato con lo scrittore e giornalista Giulietto Chiesa

 

A.S.: Come percepisce la tensione di queste ultime settimane fra Iran e Arabia Saudita. Lo scontro secondo lei è soltanto religioso come ci vogliono fare credere o soprattutto politico? Questa situazione a chi giova?

Giulietto Chiesa: Sicuramente la componente religiosa è presente ma lo scontro è principalmente geopolitico. Questa zona è molto importante, è il punto dove si incrociano gli interessi economici, politici e storici del mondo.

Senza dubbio il potere della famiglia saudita si sente compromesso dall’Iran. Nell’ultimo periodo, prima di questi fatti, stavamo assistendo ad una storica apertura dell’occidente verso l’Iran, che fino a quel momento era stato completamente isolato dal contesto mondiale. (Amani Sadat in Interviste)

 Israele vuole cancellare la Costituzione italiana?

 

Il totale asservimento dei media italiani ai governi guerrafondai di Israele, proprio in questi giorni, ha trovato una nuova conferma: i direttori di alcuni fra i più autorevoli organi di stampa, come Repubblica, Rainews e Corriere della Sera, hanno subito pressioni (presumiamo da ambienti filoisraeliani molto influenti, perché solo questi hanno la forza di fare questo) per licenziare decine di giornalisti colpevoli – citiamo direttamente dal sito di Progetto Dreyfus licenziamenti di massa nelle redazioni http://www.progettodreyfus.com/stop-alla-disinformazione-licenziamenti-di-massa-nelle-redazioni-dei-quotidiani-online/ – “di aver riportato, in forme totalmente stravolte, gli attentati commessi dai terroristi palestinesi in Israele". (Stefano Zecchinelli in Alzo Zero)

In Venezuela vince l’Unione Democratica, contro il Polo Patriottico chavista

 

Il Direttore Federico Dal Cortivo ha intervistato il Prof.Attilio Folliero, politologo, già profesore contrattato de la Escuela de Comunicacion Social de la Universidad Central de Venezuela e dell’Università Militare.

 

D: Prof.Folliero l’Unione Democratica vince le elezioni parlamentari in Venezuela, un risultato che non pareva così scontato alla vigilia. Chi rappresenta questa coalizione e quali sono secondo lei le cause interne che hanno portato dopo 17 anni alla sconfitta del partito chavista PSUV?

 

Fino ad un mese fa circa la vittoria della MUD-Mesa de la Unidad Democratica sembrava scontata, anche se ovviamente non nella dimensioni assunte oggi. Negli ultimi mesi, però il governo aveva adottato una serie di strumenti atti a mitigare la crisi che viveva il proletariato venezuelano e la maggior parte della popolazione: un aumento considerevole dei salari; un cambio nel modo di calcolare il “buono alimentare” che accompagna il salario, diventando più sostanzioso (In Interviste)

Alla Casa Rosada: (Mr). Mauricio Macri vince le elezioni argentine

 

Sarà Macri (51,40%) il nuovo Presidente dell’Argentina per i prossimi quattro anni, ha battuto al ballottaggio Daniel Scioli (48,60%) del Frente Para la Victoria, e così la nazione Argentina volta pagina e si affida a un conservatore liberista che ha già annunciato nei suoi programmi un sostanziale cambio di rotta rispetto alla politica dei precedenti governi peronisti a guida Kirchner.

Esultano a Washington, ma anche a Londra, capitali a cui hanno sempre guardato le varie “oligarchie” del continente indio latino, più propense a schierarsi con i nemici dei popoli del continente che a creare le premesse per una vera indipendenza dall’Europa e dagli Stati Uniti, quella per la quale sono nate l’Unasur, il Mercosur e l’Alba. (ItaliaSociale in Notizie)

Vicino Oriente tra Isis e Iraq

 

Federico Dal Cortivo ha intervistato Padre Jean Marie Benjamin, già funzionario Onu, Presidente del “Benjamin Committee for Iraq e autore del libro “Iraq effetto boomerang - Da Saddam Hussein allo Stato Islamico”.

D: Padre Benjamin dopo aver analizzato la situazione del Vicino Oriente già nel 2002 con il suo primo libro “Obiettivo Iraq”, ora torna ancora ad occuparsi dell’Iraq che pare oggi quasi dimenticato dai media occidentali, questa volta però con uno sguardo approfondito anche all’Isis. Partendo dai tragici fatti di Parigi, dove nel giro di poche ore circolavano già indiscrezioni sui presunti autori che avrebbero fatto capo all’Isis, lei che idea si è fatto al riguardo di questo attacco avvenuto con modalità quasi militari? (In Interviste)

Ius Soli e altro: Il continuo saccheggio dell’Italia

 

Con il primo via libera della Camera allo Ius Soli, si diventerà cittadini italiani solo per il fatto di essere nati sul suolo nazionale, eliminando così lo Ius Sanguinis, con cui si diventa cittadini per discendenza. Questo a breve distanza dalla decisione di privatizzare le Poste Italiane.

Si compiono così due atti solo apparentemente distaccati, ma invece profondamente legati alla stessa logica mondialista: distruggere tutto quello che resta di quella che fu la Nazione italiana come l’abbiamo sempre conosciuta fino a ieri, saccheggiandone il tessuto economico e distruggendone poi la compattezza etnica-storica e culturale.

Alla Camera il voto compatto del centrosinistra, vera mosca cocchiera dei poteri sovranazionali, con 310 SI ha permesso di stravolgere quello che era regola da sempre in Italia, astenuti i grillini e contrario il centro destra, fatta eccezione per Renata Polverini, già “pasionaria” sindacalista e ora deputato di Fi.

I punti chiave, parlano di finestre aperte anche ai bambini stranieri, frequenza della scuola ed altre baggianate simili che hanno permesso alla sinistra di chiamarlo “Ius Soli temperato”.

Ma il passaggio focale rimane quello che da il “diritto” a diventare cittadini italiani ai figli di coloro che abbiano un genitore residente in Italia da almeno 5 anni, poi aggiungiamoci pure l’obbligo di frequenza scolastica, ma la sostanza non cambia. (Federico Dal Cortivo in Alzo Zero)

L’ideologia “Gender” muove all’attacco della famiglia nel nome della libertà dell’individuo

 

Italiasociale ne ha parlato con Antonio Brandi presidente di Pro Vita Onlus da tempo in prima linea a difesa dei valori della famiglia

 

D: La parola “Gender” sembra oramai entrata nel vocabolario comune di tutti coloro che fanno parte dello schieramento del cosiddetto “politicamente corretto”, politici, giornalisti, intellettuali, dott. Brandi, ci vuole spiegare l’origine di questa nuova ideologia e che scopi si prefigge?

R: Una famosa ideologa del Gender, Simone de Beauvoir disse “donna non si nasce ma si diventa”. Questa frase potrebbe essere lo slogan che sintetizza il credo di questa teoria. Parte dall’ipotesi che bambini e bambine - al di là del sesso biologico - non siano differenti. Il processo di differenziazione è unicamente un prodotto sociale/culturale che inculcherebbe, fin dalla più tenera età, stereotipi che vedranno la bambina assumere certi comportamenti, mentre il bambino altri. (In interviste Federico Dal Cortivo)

 B a c h e c a

Visualizza Cartella Eventi

Sono questi i "terroristi" che combatte Israele... Certo, "c'est plus facile"

(Click su immagine per ingrandire)

 

"Io vengo dall’Iran,

dalla terra della

bellezza e

dell’imponenza, dalla

 terra della scienza e

della cultura, la terra

della saggezza e delle

virtù, dalla culla della

filosofia e dello

gnosticismo, dalla

patria del sole e della

luce, la terra degli

 scienziati, dei saggi,

dei filosofi, degli

gnostici, dei letterati,

la terra di Avicenna,

Ferdowsi, Rumi,

Hafez, Attar, Khayyam

e Shahriar; sono quì

in veste di

rappresentante di un

popolo grande e

 dignitoso, tra i

fondatori della cultura

umana e tra gli eredi

di essa; sono il

rappresentante di

gente saggia,

innamorata della

libertà e della pace,

affettuosa, che ha

assaggiato il sapore

amaro delle guerre

e delle aggressioni e

che ama la pace e la

serenità".

(M. Ahmadinejad)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella sezione Interviste

 

Lo stato del diritto in Italia - Antonella Ricciardi intervista Domenico Letizia

 

"Le verità storiche sono argomenti tabù". Videointervista di Giovanna Canzano ad Antonio Caracciolo

 
 

La notte Latino-Celtica della Dea Pomona e Samhain - Giovanna Canzano intervista Giovanni Luigi Manco

 
 

UNA NUOVA LETTURA DELL’ESPERIENZA FASCISTA - Italia Sociale intervista l’Autore Stefano Fabei

 
  Giovanna Canzano intervista Angela Lano  
 

Flussi migratori: Giovanna Canzano intervista Ugo Maria Tassinari

 
 

Malagiustizia in Italia: Il caso di Vittorio Trupiano - Intervista di Antonella Ricciardi

 
 

A 26 anni dalla morte dell’Iman Khomeini, IRNA intervista il Direttore di ItaliaSociale Federico Dal Cortivo

 

 

"Reddito di Cittadinanza" - Giovanna Canzano intervista ENRICA MALATESTA  

 

"Mafia Capitale": Antonella Ricciardi intervista l'Avvocato Giosuè Bruno Naso legale di Carminati

 
Situazione in Siria e piano USA di aggessione: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

Altre notizie

 

Le ONG legate agli Stati Uniti utilizzate in America Latina per destabilizzare i governi - Fonte Hispan TV (In Notizie)

L’asse strategico tra Mosca e Teheran - Fonte Discover Iran (In Notizie)

Per combattere il terrorismo basterebbe non avere paura (Marco Cedolin in Alzo Zero)

Speranze di cura per la malattia di Alzheimer? (Marco Cedolin in Notizie)

Appello al Presidente degli Ordini Forensi Europei in favore dell'Avv. Horst Mahler, revisionista ingiustamente perseguitato (In Alzo Zero)

Giovanni Palatucci, chi era costui? - Storia controversa dello “Schindler italiano”: dall’altare nella polvere (Caile Vipinas in Alzo Zero)

Malagiustizia: "Caso dell'avv. Trupiano, rimossa la PM dal CSM" (Antonella Ricciardi in Alzo Zero)

 

Filmati

 

 

   

TTP: Paolo Barnard spiega l'inganno che sta dietro a questo trattato voluto fortemente dalle grandi corporation occidentali e dalla finanza internazionale con la complicità di governi come quello di Renzi in Italia

Argentina: scatta la censura.

Primi effetti della nuova Presidenza del filo statunitense Macri.

Sospese le trasmissioni di RT (Russian Today)

«Com'è la mappa politica dell'America Latina dopo la cacciata temporanea di Dilma Rousseff in Brasile?»

Ne parla l'analista geopolitico argentino, Prof. Carlos Pereyra Mele

 

Storia in Rete

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Storia in Rete, presenta un ricco catalogo di titoli di importanti DOCUMENTARI STORICI (anche già prodotti per RAI 2 e La 7), quasi tutti dedicati alla storia e all'arte italiane con un'attenzione particolare al nostro Medioevo e al Rinascimento, i periodi fondamentali per la nostra storia nazionale.

Quindi: biografie, personaggi, avvenimenti, enigmi storici, retroscena della storia dell’arte, processi controversi.
I documentari sono a pagamento, al costo di € 3.50, pagabili in vari modi e sono visionabili in streaming per 48 ore.

 

 

 

Gli stregoni della notizia

Da Kennedy alla guerra in Iraq

come si fabbrica informazione

al servizio dei governi

 

di

 

MARCELLO FOA

 

In Libri

 

http://www.ibs.it/code/9788883357831/foa-marcello/gli-stregoni-della.html

 

 storia in rete

n. 127 maggio 2016

 

“Il Trono di Spade” è uno dei più grandi successi televisivi di sempre: ma alle spalle di una vicenda fantasy c’è un solido background storico, a cui l’autore ha attinto a piene mani. Chi ha ispirato Cersei Lannister o Khal Drogo? Quali episodi reali sono alla base dell’atroce scena delle Nozze Rosse? Quali città storiche hanno fornito gli sfondi ai set di “Game of Thrones”, e quali sono state le ricadute sul turismo culturale?

Dal Medioevo fantastico a quello reale: i 1001 anni dalla morte di Arduino, primo “Re d’Italia” e incubo di Papa e Imperatore. Poi la lotta segreta dei gesuiti nell’Inghilterra dei Tudor per mantenere accesa la fiaccola del Cattolicesimo contro le torture e le persecuzioni degli anglicani.

Storia in Rete passa quindi a Trieste, dove una grande mostra ricorda il Lloyd Triestino, la compagnia di navigazione adriatica che riportò gli italiani sui mari.

Nel centenario dell’anno più sanguinoso della Grande Guerra, poi, un’analisi di Aldo Mola sulla Guerra dei Materiali, la nuova spaventosa maniera di macellare uomini e mezzi al fronte nel tentativo di reciproco annientamento. Continua quindi l’analisi del fenomeno squadrista da parte di Giacinto Reale, con la seconda parte del saggio sugli uomini della rivoluzione fascista, e subito dopo un’intervista a Anthony David Moody, biografo di un poeta che pur restando profondamente fedele al proprio paese, decise di provare simpatia per questa rivoluzione: Ezra Pound. Infine, una storia dalla Guerra civile italiana: la ferita mai rimarginata di un comandante partigiano che fece fucilare dei compagni di lotta. Una vicenda che trova la sua spiegazione solo dalle carte processuali, recentemente tornate alla luce.

 

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di maggio

Sommario

 

La storia dietro «Trono di Spade» di Emilio Gin

La sesta stagione dello sceneggiato fantasy-medievale della HBO sta spopolando: quali sono le basi storiche cui si ispirano gli autori?

 

Se il set snobba l’Italia di Enrico Petrucci

La HBO ha scelto Malta e la Dalmazia per girare «Il Trono di Spade», mentre burocrazia e degrado rendono l’Italia inospitale. Con perdite milionarie

 

Arduino, primo Re d’Italia di Giulio Talini

Mille anni fa moriva il Marchese d’Ivrea che sfidò Papa e Imperatore

 

Al servizio segreto contro Sua Maestà di René Fülöp-Miller

I Gesuiti che hanno sfidato il martirio in Inghilterra per la fede cattolica

 

Quando l’Italia navigava di Marco Valle

Una mostra nel capoluogo giuliano ricorda i fasti del Lloyd Triestino

 

Fino all’ultimo uomo e all’ultima cartuccia di Aldo A. Mola

1916: l’Europa diventa una fornace per distruggere uomini e mezzi

 

La dottrina del pugno in faccia di Giacinto Reale

Squadristi all’attacco, socialisti arroccati: così i «neri» vinsero la Rivoluzione

 

Il Poeta in gabbia di Luca Gallesi

Intervista con Anthony David Moody, biografo di Ezra Pound

 

1944, sangue partigiano di Aldo G. Ricci

Una torbida storia della Guerra Civile riemerge dalle carte processuali

 

 http://www.storiainrete.com/11216/edicola/11216/

 

 

EURASIA 1/2016

I Balcani

 

Editoriale di Claudio Mutti
 

Nel suo celebre libro sulla “Grande Scacchiera” eurasiatica, Zbigniew Brzezinski indica alla superpotenza statunitense quelli che il sottotitolo stesso definisce come “i suoi imperativi geostrategici”. Il capitolo in cui l’autore suggerisce agli USA di dominare l’intero continente utilizzando e favorendo l’anarchia etnica, religiosa e politica reca un titolo eloquente: I Balcani eurasiatici (The Eurasian Balkans). “In Europa – scrive Brzezinski – la parola Balcani evoca immagini di conflitti etnici e di rivalità regionali di grandi potenze. Anche l’Eurasia ha i suoi Balcani, ma i Balcani eurasiatici sono molto più estesi, più popolosi, ancor più eterogenei sotto il profilo religioso ed etnico. Si trovano in quell’ampia ed oblunga area geografica che contrassegna la zona centrale di instabilità globale (…) che abbraccia porzioni dell’Europa sudorientale, l’Asia centrale e parti dell’Asia meridionale, l’area del Golfo Persico e il Medio Oriente” (Claudio Mutti in Geopolitica)

 

http://www.eurasia-rivista.org/i-balcani-3/22557/

 

PAOLO BORGOGNONE

L'immagine sinistra

della globalizzazione

Critica del radicalismo liberale

 

In Libri

 

http://www.libreriauniversitaria.it/immagine-sinistra-globalizzazione-critica-radicalismo/libro/9788898582075

 

SANTA MADRE RUSSIA

PUTIN E LA PRESENZA DI MOSCA SULLO SCACCHIERE INTERNAZIONALE

Fabrizio Di Ernesto

 

A 25 anni dalla caduta dell’Urss e dalla fine del comunismo, Mosca è tornata a recitare un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale.
Dopo le fallimentari esperienze di Gorbaciov e Eltsin la Russia era una nazione in declino e appariva destinata a diventare parte integrante del Terzo mondo, dopo essere stata per molti anni la seconda Potenza del globo. Quando tutto per i russi sembrava perso dal cilindro della storia è uscito fuori Vladimir Putin, fino al 1999 oscuro agente Kgb. 

 

In Libri

 

http://www.fuoco-edizioni.it/vendita%20libri%20della%20collana%20incroci%20-%20storia,%20geopolitica,%20analisi%20militare.html

 

UCRAINA

UNA GUERRA PER PROCURA

Giacomo Gabellini

 

Una lente d’ingrandimento sulla realtà della crisi ucraina

Occorrono diversi livelli di lettura per comprendere l’essenza profonda della crisi ucraina, frutto della collisione tra nazionalismi di segno opposto, differenti valori e inconciliabili interessi.

 

http://www.ariannaeditrice.it/vetrina.php?id_macrolibrarsi=114215

 

FALSE FLAG

SOTTO FALSA BANDIERA

Enrica Perucchietti

 

Uno strumento indispensabile per capire l'attualità e i suoi retroscena, ricco di esempi concreti tratti dall'attualità

L’Occidente è precipitato in una nuova epoca di terrore.

 

http://www.ariannaeditrice.it/vetrina.php?id_macrolibrarsi=114214

 
 

COLONIA ITALIA

giornali, radio e tv: così

gli inglesi ci controllano

 

di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella

 

In Libri

 

Edizioni chiarelettere

 

Il Trattato Transatlantico

L’accordo commerciale USA-UE che condizionerà le nostre vite

 

di Alain de Benoist

 

In Libri

 

 

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Ultimo aggiornamento: lunedì 27 giugno 2016

 

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