B a c h e c a

 
 

 

 

Pagina web di

 

Autorizzazione Tribunale di Verona N°1497/07

 

 Edizione di Domenica      29 Marzo 2015   

Italia Sociale è una macchina di libertà che per funzionare

ha bisogno anche del tuo aiuto: sostienici!

 

 

L'inquietante incidente del volo 9525 della Compagnia tedesca Germanwings.

Che cosa è successo realmente al volo 9525?

 

Un ennesimo incidente aereo in Europa. Il volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings, operato mediante un aereo Airbus A320-200, che da Barcellana, in Spagna viaggiava a Düsseldorf, in Germania, alle ore 10:47 del 24 marzo 2015 si è schiantato in Francia, sulle Alpi di Provenza, in una zona impervia compresa tra le località di Prads-Haute-Bléone e Barcelonnette. Si trattava di un volo low cost ed è il primo incidente aereo con vittime di una compagnia low cost. Ovviamente l’incidente ci rattrista profondamente (Attilio Folliero in Alzo Zero)

 
 

Dietro al tentato Golpe in Venezuela Mossad e Cia: Arrestato Antonio Ledezma prima del ventiseiesimo anniversario del Caracazo

 

Il 27 febbraio è un giorno triste per il Venezuela. È L’anniversario del cosiddetto “Caracazo”, la ribellione del popolo venezuelano contro il neoliberismo, contro il Fondo Monetario Internazionale e contro il proprio governo.

Il 27 febbraio del 1989 scoppiò una grande protesta popolare a Caracas e nelle altre città del Venezuela. Il popolo protestava contro le misure neoliberali adottate dal Governo di Carlos Andrés Perez. Le proteste furono duramente stroncate nel sangue: migliaia furono i morti; migliaia di venezuelani, soprattutto a Caracas, furono assassinati dalla repressione della Polizia Metropolitana e dei militari agli ordini del Ministro della Difesa, l’italo-venezuelano Italo del Valle Alliegro.

Migliaia di uomini, donne e bambini furono trucidati. Non si è mai saputo esattamente quanti furono i morti, ma è certo che furono migliaia. Migliaia di uomini, donne e bambini che semplicemente reclamavano un tozzo di pane, una arepa, un piatto di pasta e furono uccisi, o desaparecidos (Attilio Folliero in Notizie)

 

 

Jobs Act: Via al demansionamento

 

Il vergognoso governo banco-finanziario di Renzi si appresta a colpire ancora una volta i lavoratori italiani. La parola d’ordine è: Demansionare! Punto finale di un disegno iniziato anni fa con la Legge Treu e che ha poi raggiunto la sua apoteosi con quella Biagi, ora si vuole colpire di fino i dipendenti delle aziende dando in mano ai padroni uno strumento in più.

Ciò sarà possibile, è quello che vuole attuare il governo, in modo diretto dal datore di lavoro nei casi di: riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, ove siamo in presenza ragioni tecniche – oggettive (e chi le stabilisce giacché nessun rappresentante dei lavoratori siede nei CdA?), o per una inidoneità sorta durante la vita lavorativa a svolgere la mansione superiore, (Federico Dal Cortivo in Economia)

 
 

Stavolta davvero si va alla guerra? La BCE e il triangolo Putin - Merkel - Tsipras

 

Ho avuto un eccesso di ottimismo nel dire che il rischio guerra tra Russia e NATO non c’è? Forse: ho ripetuto a me stesso ‘siamo alle solite’, ma la Politica riuscirà a fermare il mostro, come nell’estate 2013 in Siria e come l’estate scorsa ancora in Ucraina. Adesso però le cose sono cambiate, e bisogna considerare tre fatti: la triangolazione Russia-Nato-Grecia; la questione del debito e della sovranità monetaria nel contenzioso che si è aperto tra l’UE-BCE e la Grecia, corteggiata da Mosca; e una coincidenza che riguarda un’altra guerra e la Merkel, come noto il premier europeo che frena più di tutti sull’escalation in Ucraina. In gioco, un punto di svolta cruciale che potrebbe fare precipitare la situazione: la consegna delle armi a Kiev. Con la ministra Pinotti che per fortuna dice no, ma contrastata dal ministro degli esteri Gentiloni che azzera il valore del nuovo incontro a quattro (Merkel, Hollande, Putin più Poroshenko) dichiarando irresponsabilmente, prima ancora che il quartetto si sieda al tavolo della discussione, che “adesso sta a Mosca muoversi”. (Claudio Moffa in Alzo Zero)

 
 

L’influenza della Rivoluzione Islamica iraniana sulle teorie politiche delle relazioni internazionali, in particolare riguardo alla definizione di “Islam politico”

La vittoria della Rivoluzione islamica iraniana nel 1979 è considerata una delle più importanti rivoluzioni politiche internazionali degli ultimi tempi. Gli effetti sulla comunità islamica mondiale, la posizione strategica a livello internazionale dell’Iran e l’importanza del Golfo Persico e del Medio Oriente nello scacchiere mondiale hanno fatto sì che la Rivoluzione islamica fosse un fenomeno, un evento che non ha riguardato solo il popolo iraniano, ma ha avuto, e ha tutt’oggi, una influenza e una portata internazionali. Per questo motivo lo studio e l’analisi delle cause e delle motivazioni che stavano alla base della Rivoluzione islamica, del suo andamento e dei suoi risultati a livello di teoria e pratica politica nel campo delle relazioni internazionali.

[Pourmarjan Ghorban Ali - Direttore dell’Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran - Roma (In Cultura)]

 

 

 

"Io vengo dall’Iran,

dalla terra della

bellezza e

dell’imponenza, dalla

 terra della scienza e

della cultura, la terra

della saggezza e delle

virtù, dalla culla della

filosofia e dello

gnosticismo, dalla

patria del sole e della

luce, la terra degli

 scienziati, dei saggi,

dei filosofi, degli

gnostici, dei letterati,

la terra di Avicenna,

Ferdowsi, Rumi,

Hafez, Attar, Khayyam

e Shahriar; sono quì

in veste di

rappresentante di un

popolo grande e

 dignitoso, tra i

fondatori della cultura

umana e tra gli eredi

di essa; sono il

rappresentante di

gente saggia,

innamorata della

libertà e della pace,

affettuosa, che ha

assaggiato il sapore

amaro delle guerre

e delle aggressioni e

che ama la pace e la

serenità".

(M. Ahmadinejad)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella sezione Interviste

 

L'incredibile storia di William Klinger (Giovanna Canzano intervista Ivan Buttignon)

 

  Post Quirinale - Giovanna Canzano intervista Carlo Gambescia    
Situazione in Siria e piano USA di aggessione: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo  

 

 

Altre notizie

 

Basi statunitensi in Italia. Occupazione della penisola e strategia Usa nel Mediterraneo (Federico Dal Cortivo in Alzo Zero)

Legge islamica in mano ai califfati? (Giovanna Canzano intervista Daniele Scalea - in Geopolitica)

Delitto Matteotti: Il "Teorema" di Mauro Canali (Maurizio Barozzi in Storia)

Lettera del ministro degli Affari esteri iraniano al segretario generale dell’Onu Zarif: l’Iran è preoccupato per le manifestazioni di Islamofobia (In Alzo Zero)

Le "favolose ricchezze di Mussolini nascoste all'estero" (Maurizio Barozzi in Storia)

Islam: teocrazia, democrazia o semplicemente terrorismo. Il punto di vista arabo (Amani Salami in Alzo Zero)

 

 

Filmati

 

 

   
Caracas: Le immagini della cattura del golpista Antonio Ledezma

 Notizie 24 ore su RT

Canale Satellitare Russo diffuso a livello mondiale

Edizione in lingua spagnola

Diario del saccheggio : "L'Italia come l'Argentina"

 

Storia in Rete

Guarda il catalogo          

 

Nel caso di riproduzione degli articoli di ItaliaSociale, o di parte di essi, è obbligatorio citare la fonte

 

 

Storia in Rete, presenta un ricco catalogo di titoli di importanti DOCUMENTARI STORICI (anche già prodotti per RAI 2 e La 7), quasi tutti dedicati alla storia e all'arte italiane con un'attenzione particolare al nostro Medioevo e al Rinascimento, i periodi fondamentali per la nostra storia nazionale.

Quindi: biografie, personaggi, avvenimenti, enigmi storici, retroscena della storia dell’arte, processi controversi.
I documentari sono a pagamento, al costo di € 3.50, pagabili in vari modi e sono visionabili in streaming per 48 ore.

 

 

Storia del Marocco moderno, dai protettorati all’indipendenza.

“Storia del Marocco moderno dai protettorati all’indipendenza” (Irfan Edizioni, euro 19,50) è il titolo dell'ultimo libro 
pubblicato da Stefano Fabei. Come si evince in parte dal titolo, argomento del saggio è il nazionalismo del Paese 
nordafricano dalle origini al 1956, anno in cui i marocchini si liberarono dall'opprimente presenza europea.
Dotata della prefazione di Massimo Campanini - uno dei più apprezzati storici del Vicino Oriente arabo e della
filosofia islamica - l'opera è pubblicata da Irfan, casa editrice nata nel 2007, allo scopo di presentare testi 
riguardanti l'Islam e il suo rapporto, storico, scientifico, religioso, geopolitico, sia con le altre tradizioni religiose,
in primis il Cristianesimo, sia con l'Occidente e il mondo moderno.
 
Continua in Libri 
   
 
UN RACCOLTO DI SANGUE
I crimini Alleati e Sovietici contro il popolo tedesco, 1945-1947
di Ralph Franklin Keeling
 
Tradotto finalmente in italiano uno dei primi, ... più lucidi atti d'accusa contro i crimini di guerra e contro 
l'umanità commessi dagli USA, dagli Alleati e dall'URSS contro la Germania, tanto più notevole 
poiché scritto nel 1947 da un intellettuale statunitense:
 
"Dalla prefazione"...
 
In libri  
   
 

EURASIA

 4 / 2014

 

Luoghi santi e "Stato islamico"


Secondo una definizione complessiva che intende sintetizzare quelle fornite dai vari studiosi, la geopolitica può essere considerata come “lo studio delle relazioni internazionali in una prospettiva spaziale e geografica, ove si considerino l’influenza dei fattori geografici sulla politica estera degli Stati e le rivalità di potere su territori contesi tra due o più Stati, oppure tra diversi gruppi politici o movimenti armati”.
Per quanto grande sia il peso attribuito ai fattori geografici, permane tuttavia il rapporto della geopolitica con la dottrina dello Stato, sicché viene spontaneo porsi una questione che finora non ci risulta aver impegnato la riflessione degli studiosi. La questione è la seguente: sarebbe possibile applicare anche alla geopolitica la celebre affermazione di Carl Schmitt, secondo cui “tutti i concetti più pregnanti della moderna dottrina dello Stato sono concetti teologici secolarizzati”? In altre parole, è ipotizzabile che la stessa geopolitica rappresenti la derivazione secolarizzata di un complesso di concetti teologici connessi alla “geografia sacra”? (Claudio Mutti in Geopolitica)

 

http://www.eurasia-rivista.org/luoghi-santi-e-stato-islamico-3/22069/

   
 

l'Uomo libero

 

All'interno:
 
Mario Consoli, "Al capolinea"
 
Lorenzo Moore, "Una sfida epocale"...
 
Ugo Gaudenzi, "Da Mosca a Belgrado: prove di sovranità europea"
 
Fabrizio Fiorini, "Crisi del lavoro: la soluzione è nella sovranità" 
 
Maurizio Rossi, "L'invasione multietnica condanna l'Europa all'estinzione" 
 
Enzo Caprioli, "Europa al bivio - Accettare il servaggio o riconquistare l'indipendenza" 
 
Luca Leonello Rimbotti, "Il risveglio politico della potenza - Dalla Rivoluzione Conservatrice al Nazionalsocialismo"
 
 
ABBONATEVI ALLA STAMPA LIBERA!

 

www.uomolibero.com

   
 

Mahdi Darius Nazemroaya

 

La Globalizzazione della Nato
Guerre imperialiste e globalizzazioni armate


"Questo libro è obbligatorio da leggere per coloro che si sono impegnati a invertire la rotta della guerra e della conquista imperialista da parte della più imponente macchina bellica del mondo" Michel Chossudovsky - Direttore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione Originata dalla Guerra Fredda, l’esistenza della North Atlantic Treaty Organization era giustificata quale argine di difesa nei confronti di ogni minaccia sovietica nei confronti dell’Europa Occidentale.
Tale ragion d’essere è da lungo tempo svanita con il collasso dell’Unione Sovietica e la fine della Guerra Fredda. Nonostante ciò la NATO ha continuato a espandersi senza sosta proprio verso Est, in direzione del suo antico nemico.
La Jugoslavia in particolare ha costituito un punto di svolta per l’Alleanza Atlantica e il suo mandato. L’organizzazione ha mutato il proprio quadro strategico da difensivo in offensivo sotto il pretesto dell’umanitarismo.
Proprio partendo dalla Jugoslavia la NATO ha intrapreso il proprio cammino verso la globalizzazione, andando a interessare un’area di operazioni più estesa al di fuori del continente europeo.
Assurta via via sempre più a simbolo del militarismo statunitense e della diplomazia dei missili, la NATO ha agito come braccio del Pentagono ed è stata dislocata nelle zone di combattimento dove sono stati impegnati gli Stati Uniti e i loro alleati.
Dov’è finito l’originario scopo difensivo per cui la NATO è stata creata?
Quali sono i progetti occulti che sottendono a questa organizzazione?

 

In libri

 

Prezzo: € 15,30 (invece di €18,00)

   
 

Alessio Mannino

 

MARE MONSTRUM

IMMIGRAZIONE: BUGIE E TABÚ

 

Arianna Editrice

 

Prezzo: €. 8,33 invece di €. 9,80

   
 

Sovranità Monetaria

 

Senza la riconquista di una completa e operativa sovranità monetaria e di un ricollocamento del debito pubblico all’interno dell’economia italiana, qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi è destinato al fallimento. Qualsiasi alternativa, qualsiasi cambiamento non può avere efficacia. Senza sovranità monetaria ci può essere solo la resa incondizionata alla dittatura del potere finanziario.

 

Firma anche tu la sottoscrizione al sito: www.firmailmanifesto.org

 

click sull'immagine per leggere il manifesto

   
 

 

Leggi e diffondi

 

 


                   

                   


 

Mozilla Firefox

 

Ultimo aggiornamento: domenica 29 marzo 2015

 

Webmaster

 ciemmepi