NOTIZIE 2008

 

IL REATO D’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Quasi il 60 per cento degli abitanti del Nordest plaude al “pacchetto sicurezza”, recentemente divenuto legge. Ci sono però alcune parti del provvedimento su cui, al contrario, il giudizio espresso è negativo. In particolare quasi la meta' dei nordestini ha piu' di qualche perplessita' sull'introduzione del reato di immigrazione clandestina, soprattutto per gli effetti che esso potra' avere sulla disponibilita' di colf e badanti in appoggio alle famiglie in necessita'. E l’ipotesi sanatoria, per questi ultimi, è vista con favore, anche se i criteri appaiono troppo selettivi.
Questi sono i risultati dell’indagine di Panel Data, l'istituto di sondaggi di Padova, su un campione di 900 famiglie di Veneto, Friuli - Venezia Giulia e Trentino - Alto Adige. Il pacchetto di provvedimenti varati dal Governo per tentare di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini sembra convincere la maggioranza degli abitanti del Nordest, che in poco meno di 6 casi su 10 ritengono tendenzialmente positive le misure adottate.
In passato invece, sempre in base a rilevazioni effettuate dalla stessa Panel Data, alcune questioni, in particolare la possibilita' da parte dei medici di denunciare i clandestini, le ronde e l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, avevano suscitato molti dubbi. Il primo punto e' ormai risolto, in quanto e' stato eliminato il ricorso alle denunce dei clandestini da parte dei medici. Le ronde invece restano ancora una questione aperta, in quanto ritenute spesso inutili o addirittura controproducenti.
Riguardo poi il reato di immigrazione clandestina, i nordestini quasi si dividono in modo paritario tra favorevoli e contrari; i primi vedono nella nuova norma un efficace strumento per 'togliere manodopera' alla criminalita', contenendo i flussi immigratori e, contemporaneamente, fungendo da mezzo per l'emersione del lavoro nero.
Gli altri, invece, sono preoccupati dalla possibilita' che si possa fare di tutta l'erba un fascio, penalizzando in maniera eccessiva chi viene nel nostro Paese per cercare condizioni di vita migliori nel rispetto della legge. Le preoccupazioni riguardano in particolare colf e badanti straniere, figure in crescita esponenziale negli ultimi anni e che soddisfano necessita' fondamentali delle famiglie, coprendo molto spesso carenze del sistema assistenziale pubblico. Oltre tre quarti degli intervistati concordano infatti nella necessita' di una sanatoria per regolarizzare questa categoria di lavoratori, mettendoli al riparo dalle conseguenze della nuova legge.
Secondo Michele Pasqualotto, che ha coordinato la ricerca, l’introduzione del nuovo reato di immigrazione clandestina, unita ad una sanatoria con criteri molto rigidi, preoccupano le famiglie del Nordest, che in larga maggioranza (due su tre) si aspettano una diminuzione dell'offerta di queste figure, non compensate da alternative efficaci in termini di servizi socio-assistenziali.
Sembra perciò che l’immigrazione preoccupi solo per gli aspetti economici e non per gli effetti devastanti sulla nostra identità etno-culturale. Infatti le badanti che si occupano dei nostri anziani, di cui non abbiamo più voglia di prenderci cura, vanno bene. I nordafricani che delinquono invece no. E allora continuiamo pure su questo strada, ma poi quando saranno maggioranza sul nostro suolo non lamentiamoci, perché la colpa sarà solo nostra.

Alessandro Cavallini

 

01/08/2009


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