ALZO ZERO 2009

 

OBIETTIVO AMERICA LATINA


ARGENTINA: I BUCHI NEL SISTEMA EDUCATIVO

Immaginiamo un pezzo di formaggio svizzero, di quelli belli pieni di buchi e applichiamo un sillogismo, allora.... "Tanto più formaggio, tanti più buchi. Ogni buco occupa il posto dove avrebbe potuto esserci del formaggio. Così, tanti più buchi tanto meno formaggio. Tanto più formaggio, tanti più buchi e poi tanti più buchi, tanto meno formaggio. Di conseguenza, tanto più formaggio tanto meno formaggio".

Così potremo spiegare quello che sta succedendo nel nostro sistema educativo e cioè perché quando cerchiamo di fare in modo che abbia "meno buchi" altro non facciamo che crearne di nuovi.

Questo sistema, nel quale si trovano gli alunni e i docenti di tutto il paese, non è altro che il prodotto finale di un sistema nefasto che pensa solo alle statistiche e ai bilanci.
A parte che per creare questo nuovo sistema educativo è stata sufficiente l'intelligenza di una formica, tutto questo cominciò quando in alcuni programmi televisivi si cominciò a parlare della poca cultura generale degli alunni, portando ad esempio pedagoghi e studenti dell'Università di Belgrano, come se fosse questa la realtà della scuola pubblica. Ma in questo modo la strada era segnata e cominciava un periodo di discredito che alla fine portò ad una Riforma Educativa con la Legge Federale dell'Educazione.

Il sistema aveva un "buco" ed era la mancanza di fondi di bilancio per modernizzare le scuole, in modo da dare agli alunni migliori strumenti per formarsi in un mondo sempre più competitivo. Per far fronte a questo si preoccuparono di avere a disposizione più aule (più formaggio) e che nelle stesse gli alunni potessero anche mangiare, sotto la sorveglianza delle maestre, e quindi trasformando le aule in sale da pranzo, e così nel sistema si crea un altro "buco".

Poi scoprono che c'è molta delinquenza giovanile, una forma di controllo su questi ragazzi può essere data dal tenerli all'interno della scuola, vale a dire la scuola diventa un "contenitore". Il governo risolve molto bene i possibili reclami della società e assegna borse di studio per questo tipo di studenti, altro formaggio. Non importa come viene usato il denaro, chi ha ricevuto i contributi, che capacità ha, l'importante è che questi ragazzi stanno a scuola e questo li toglie dalla strada; un'altra volta sommiamo buchi, perché la scuola e i docenti non sono preparati per far fronte a tutte le difficoltà che dovrebbero essere di competenza di psicologi e di assistenti sociali. Ancora altri buchi, perché in questo modo scende l'attenzione degli alunni e si moltiplicano i problemi a scuola.

Cominciano i reclami dei docenti, visto che aumenta il numero di studenti per corso mentre in ogni altra parte del mondo si tende a diminuirlo, per dare maggiore attenzione ai ragazzi; devono dar loro da mangiare, seguire i problemi degli studenti, educarli, in una società dove il caos sociale distrugge le famiglie. Compaiono gli incentivi per i docenti, leggasi più denaro per l'educazione - formaggio - ma continuano ad aumentare i buchi.

La scuola è il soggetto dove alla fine finiscono tutti i problemi, e i genitori, quando vengono convocati per parlare dei loro figli, se la prendono in quanto la scuola sta causando loro un altro problema. E' difficile vederli arrivare a scuola per chiedere informazioni sui programmi di insegnamento, interessati a sapere il contenuto di quanto i loro figli stanno studiando, ma si preoccupano, questo sì, quando l'insegnante è assente e il figlio arriva a casa in anticipo o deve entrare a scuola con un' ora di ritardo. E' logico, questo crea un problema, i genitori sono troppo presi dal loro lavoro per potersi occupare del proprio figlio durante l'orario lavorativo. "La scuola non serve a niente e l'insegnante è una persona inutile che non riesce a gestire gli studenti", però i genitori non riescono a far smettere ai figli di bere birra o a farli rientrare a casa prima di mezzanotte, quando escono. E se vengono assegnati compiti per casa si scocciano perché devono aiutarli, quando gli studenti "dovrebbero lavorare a scuola".

E così comincia la migrazione (almeno per quelli che possono) verso le scuole private, aumentano le sovvenzioni; si aumentano o, in certi casi, si raddoppiano, più formaggio; per le statistiche aumenta il bilancio stanziato per l'educazione, ma per la scuola pubblica comincia la decadenza. Deve combattere con la dequalificazione e con la diversità di trattamento, meno formaggio.

Siccome la nazione era in crisi, le scuole nazionali passarono alle province. Per le province più formaggio, perché ricevevano più fondi, però questo risultò essere un altro buco. Infatti passò alle province anche il carico dei pensionamenti e dei pagamenti delle rendite ai pensionati. Le province dovettero farsi carico di persone che avevano l'età per andare in pensione ma che avevano versato solo pochi anni di contributi nelle casse provinciali che ora gestivano la previdenza, e questo causò il caos in quelle casse previdenziali. E
così, non potendoli pensionare, questi insegnanti sono stati tolti dalle aule e sostituiti con supplenti, ancora spese inutili e nuovi buchi.

Questa è solo una parte della problematica educativa, ma che ci mostra come nel nostro caro paese nessuno si preoccupò di chiudere i buchi che si ingrandirono e si aggravarono. Questa crisi educativa ci mostra come possiamo aver dei problemi con la matematica visto che i nostri Ministri ci stanno dimostrando che la SOMMA E' ANCHE SOTTRAZIONE, ovvero, TANTO PIU' FORMAGGIO, TANTO MENO FORMAGGIO.

S.I.


02/09/2009


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