NOTIZIE 2008

 

Williamson, il vescovo che protesta si ritira a Londra


Williamson, il vescovo che ha dovuto lasciare l’Argentina e il suo incarico in quel Paese, è stato costretto a chiedere scusa a Joseph o Josif, più noto come Benedetto XVI, ma, ricordando bene, Benedetto è chi, nella bibbia, è l’unto del signore. Mi chiedo: “Fu semplice coincidenza la scelta di questo nome da parte del papa cattolico, o esso ha riferimento preciso con “l’unto” della tradizione giudaica”?
E’ poi, altro strano avvenimento, Benedetto XVI ha nome di battesimo "Josef o Joseph"? La differenza non è da poco. Il suo nome, in ogni caso, è stato certamente rimaneggiato. Nella parlata giudea Joseph è יוספ, mentre Josef non esiste!
Allora Josef o Joseph?
Perché il nome proprio di papa Ratzinger, nel tempo, è stato trasformato? Da chi fu compiuta la variazione anagrafica? Per quali necessità? Con quali intenti?
Della strana “cosa” per prima se ne accorse una credente tedesca pubblicando una guida turistica dei luoghi dove crebbe questo papa. La stessa seguace del cristianesimo, chissà come entrata in possesso di un documento anagrafico del Ratzinger, notò che avvenne una modifica a carico del nome del pastore tedesco. Così la scrittrice costatò e pubblicò che questo papa mantenne il nome di battesimo Josef con la “f” finale sino a età adulta, ma in seguito tale nome proprio, in data non precisata, fu mutato nel giudaico Joseph''. Il volume della scrittrice tedesca ha titolo: “La Baviera di Joseph Ratzinger - Guida pratica ai luoghi d’origine di Benedetto XVI”.
Su questa scoperta nessuno ha più posto l’indice, la notizia fu accantonata. Invece si dovrebbe indagare, perché la questione più non si mostra di poco conto giacché fa nascere molti e assai gravi sospetti sulle origini di questo papa che ormai, anche lui, ha stabilito, senza concilio, la verità dogmatica della shoah.
Anche la Signora Merkel, si è saputo, la Cancelliere della non più libera Germania dove la shoah ha molte sue truppe che condizionando la politica comminando il carcere ai “miscredenti” revisionisti, ha il suo “quarto di nobiltà proveniente da matrice giudaica”.
Non estraneo alle stesse origini è il francese Sarkosy la cui madre era figlia di un medico ebreo di Salonicco.
(Si potrebbe sospettare che l’Iscariota bolognese, giacché ama la kippah, si sia fatto costruire un certificato anagrafico che lo dichiara figlio di... ma nonostante le malelingue per ora le prove sono solo indiziarie.
Anche la Signora Michelle Obama è assai vicina al giudaismo, ella, infatti, ha uno zio rabbino.
Michele Obama’s Cousin- Capers C. Funnye Jr. is the Jewish African American who is the head rabbi of the 200 member Beth Shalom B’nai Zaken Ethiopian Hebrew Congregation of Chicago, Illinois, as assisted by Rabbis Avraham Ben Israel and Joshua V. Salter.
Ma anche tanti altri politici, in Italia e all’estero, vivi e trapassati, si trovano nella condizione di discendenza giudaica, e sin qui, personalmente non me ne importerebbe nulla se non fosse che tutti agiscono nell’ombra, infatti, mai spontaneamente rivelano la loro origine, così facendo nascere e crescere dubbi quando la cosa è poi risaputa.
E, per meglio capire, è importante sapere che per l’ebraismo si è accettati giudei in qualsiasi momento della vita, quando almeno la madre è ebrea è un diritto, in altri casi è sufficiente accoglierne la fede con atto di apostasia verso il credo primitivo d’appartenenza, alla Magdi Allam per capirci, seppur in campi diversi!
E noi, seguaci di Giove Olimpico, come spesso afferma l’amico Antonino sempre ben informato sulle cose del mondo tramite Jachinu, il presunto scemo di un villaggio agrigentino, ancora stiamo ad aspettare Godot!
Molti volumi sono stati scritti sul giudaismo, I Protocolli, Le forze occulte che manovrano il mondo, Gerusalemme contro Roma, Conversazioni sulla politica ebraica, Contra Judeos, Gli ebrei in Italia… e tanti altri testi, moderni e più antichi. Sempre è indicato nei secoli il pericolo giudaico, in quanto i giudei, per la legge talmudica, vogliono il dominio del mondo che il loro dio avrebbe loro promesso dopo la fantasiosa alleanza di cui narra la bibbia.
Riporto anche alcune brevi notazioni latine, tra le tante possibili, per mostrare che fin da tempi remoti tale pericolo è considerato reale e non fittizio:
* Tertulliano: "Synagogae Judaeorum genus seminarium persecutionum".
* Seneca in proposito del pericolo ebraico: ""Victoribus victi legem dederunt".
* Tacito: «Annales» al Cap. 61. libro X: "Pochi sanno che il sadico Tigellino, e Poppea erano ebrei".
* Cicerone: "Oratio pro Flacco". In quest’opera afferma d'avere timore della compattezza giudaica e della loro influenza nelle assemblee.
Torniamo allo strano caso del vescovo Williamson.
Scacciato, inseguito minacciato, provocato… il vescovo Williamson ha dovuto chiedere scusa alla clericocrazia dominante e ormai compromessa, ma in particolare il suo scusarsi è stato fatto rivolgere a “Joseph di Cermania”!.
Fu vero ravvedimento? Boh...!
Se non lo fu, perché si trattò di far di necessità virtù, bisogna che l’occidente dissenziente dal sistema economico politico in auge prenda veramente coscienza di ciò che sta avvenendo, perché la situazione è assai più grave di quanto si stia immaginando.
Dunque, la stessa chiesa che è lupanare per i suoi preti pedofili che faziosamente nasconde alle leggi dello stato italiano, non è più capace di resistere alle pressioni politiche e finanziarie giudee per difendere un vescovo!
Evidentemente la lotta di gelliana memoria, quella che apparentemente terminò con l’uccisione di Roberto Calvi e il processo alla P2 non è terminata, e la finanza laica (a questo punto “usura talmudica”) sta sconfiggendo quella cattolica.
Per inciso, non sono cattolico, ho anche chiesto quell’atto che oggi è noto come sbattezzo, ma è chiaro che se dovrò parteggiare per qualcuno in questa lotta ancora sotterranea lo farò in favore delle tradizioni di casa mia.
In ogni modo, Joseph che si era umiliato davanti ai rabbini, ha avuto il suo momento di sentirsi ancora “papa re” allorché Williamson ha dovuto ritrattare il suo dire che fu espresso in una emittente televisiva svedese.
E ora? Ora Williamson scacciato dall’Argentina si è rifugiato a Londra. Evidentemente in Vaticano non lo vogliono, o il vescovo considera la piccola zona franca d’Italia come pericolosa per sé perché:
“Si sa, ma non si dice, la chiesa salta sempre sul carro dei vincitori- Si sa, ma non si dice, molti papi e alte cariche sono giunte in passato a morte per opera del pugnale, o del veleno- Si sa, ahimè, ma non si dice, l’italya monarchica e repubblicana post ‘48 è inaffidabile”. Lo sanciscono crude e lapidarie sentenze di commentatori politici esteri e comandanti militari che lasciarono il giudizio nelle loro memorie. (Churchill, Roosevelt, Eisenhower, Alexander, Montgomery...)
Sono cattivo?
Non concordo, anzi, per chiarirmi e dimostrare che non lo sono recito due efficaci adagi popolari cari ai siciliani:
“U fuiri è piccatu, ma è salvamento i’ vita” e anche, con lo stesso significato: “Monacu pirchì fui? Ognunu sapi i cazzi soi” e aggiungo un pensiero del “Divo Giulio”: “A pensar male si fa peccato, ma s’indovina”!
E allora il Signor Williamson s’è rifugiato in Inghilterra; dunque, lontano dalla Germania che ormai condanna al carcere i miscredenti della shoah. In Inghilterra, invece, sino ad ora è ancora vigente una parvenza di legalità e di difesa per il libero pensiero anti olocaustico.
Infatti, è proprio la Germania della Merkel, inchinata al sionismo, la terra che già aveva minacciato il vescovo d’arresto per le sue parole, ed è proprio in essa che l’ultimo affronto è stato inflitto con sei anni di carcerazione al revisionista avvocato Horst Mahler. E, da non credersi, anche il suo difensore processuale, l’avvocato Sylvia Stolz è stata condannata a tre anni di carcere per avere intrapreso l’azione difensiva in tribunale. Dunque, anche la difesa è negata ai cultori della Critica Storica.
Eppure ricordo che l’opulento Occidente degli anni settanta e ottanta condannava l’URSS perché in essa si era stabilita per legge la Tirannia di Pensiero. Legge che nei tribunali condannava al gulag per reato d’opinione.
Siamo dunque giunti alla Oppressione del Pensiero, e siamo tutti in pericolo se neanche un Vescovo è riuscito a salvarsi nella sua chiesa!
Kiriosomega
Ma il vaticano non si è accontentato delle formali scuse del Signor Williamson al papa.
E si tenga sempre presente che esse sono state pretese solo per differenza d’opinione su fatti “umani”, e non per omissioni o differenziazioni in materia teologale. Ma addirittura il vecchietto vestito da clown, però bordato con pelliccia d’ermellino, animale protetto, pretende che l’uomo porga scuse pubbliche ai sionisti!
MA CHE FINE HA FATTO IL LIBERO ARBITRIO?


kiriosomega
 
02/03/2009


pagina di alzo zero

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