ALZO ZERO 2009

 

 CHE FINE HA FATTO IL 4 NOVEMBRE, FESTA DELL’UNITA’ NAZIONALE?

Mentre la Madre Russia di Medved e Putin celebra il suo 4 novembre, come rinata Festa della Nazione, in ricordo della guerra condotta nel 1612 contro gli stranieri, l’Italia ha da tempo bollato come anacronistica la sua “Festa dell’Unità Nazionale”, dove 600 mila soldati italiani si sacrificarono per riunire alla Nazione i territori ancora austriaci, compiendo così il disegno risorgimentale. Una manovra iniziata anni fa, prima spostando la celebrazione dell’evento alla prima domenica successiva, e poi lasciata cadere nell’oblio generale, complice una “classe” politica “rozza e ignorante” priva di alcun legame con la nostra Storia, votata alle sole leggi del “mercato”, della bottega e che considera la Storia, le tradizioni Nazionali solo il retaggio di un passato da dimenticare. Invece basta uscire dai nostri confini per accorgersi che la date hanno un valore , che trascende i partiti e i vari governi che si succedono, perché sono la Storia di uno Stato alla quale sono legate le persone che in esso vivono e le generazioni future. Sarebbe come se la Francia abolisse il 14 luglio, o gli Stati Uniti il 4 luglio , ma ciò non accadrà mai stiamone certi, basta girare per Parigi durante la grande parata militare che passa sotto l’Arco di Trionfo o vedere in ogni casa statunitense la bandiera nazionale esposta ,per avvertire un diverso sentire da parte di tutti, governo in testa, fino all’ultimo dei cittadini.
L’opera di demolizione di quei valori fondanti della nostra Nazione può dirsi a buon punto oramai, con la complicità bipartisan dei due grandi schieramenti partitici che invece di tutelare gli interessi nazionali, si avventurano i costosissime “operazioni di polizia internazionale” al servizio degli altrui interessi .Se poi proprio qualcuno s’inalbera e alza i toni è solo per difendere l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici a cominciare dalle scuole, dimenticando forse che l’Italia è o dovrebbero essere uno Stato laico, dove ogni religione va tutelata, purché non in contrasto con le leggi dello Stato. Invece si assiste proprio in queste ore ad una levata di scudi che non ha precedenti, e che non si è certo vista quando dall’Europa …giungevano solo direttive antisociali
e di deregolamentazione del mondo del lavoro,in nome del “totem del libero mercato”.
Ai nostri figli non s’insegna più come i nonni dei loro nonni difesero un Idea di Nazione, che non è solo un “contenitore di apolidi consumatori come ci vorrebbero far diventare “,ma qualcosa di più , forse il concetto è troppo grande per essere percepito da chi tra un gossip e l’altro ,una sniffata di coca o un’incontro equivoco, trova a mala pena il tempo per leggere la sola cronaca sportiva.
In tutto questo stona ancora una volta il “silenzio assenso” dei militari,( se non li vedessimo in tv in Afghanistan o Iraq stenteremo a credere che ancora esistano in Italia), veri desaparecidos della vita sociale italiana, dimentichi che in fondo il 4 novembre era anche la loro festa, quando le caserme venivano aperte ai cittadini , i quali durante la visita potevano per un giorno stare a contatto con le proprie Forze Armate, conoscerne la storia, parlare con gli uomini in divisa. Ora che i generali sono diventati” maneger”, così amano definirsi, e lo straordinario è stato introdotto in caserma come in una qualsiasi fabbrica, e tutti sono a caccia della solita missione all’estero lautamente pagata, non sorprende più di tanto la loro assenza, anche per il 4 novembre.

Federico Dal Cortivo

Verona


10/11/2009


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