NOTIZIE 2008

Gerd Honsik e il Piano Kalergi

In questi giorni si svolge a Vienna il processo contro Gerd Honsik, autore austriaco, storico e poeta. Le accuse contro di lui sono circa 130, raccolte in un dossier di 90 pagine e i crimini dei quali è accusato sono in sintesi: razzismo, istigazione all’odio razziale, propaganda del nazionalsocialismo.

Prima di essere estradato in Austria, in seguito all’entrata in vigore del mandato di cattura europeo, Gerd Honsik viveva da 15 anni in esilio in Spagna, a Malaga; da più di un anno e mezzo è incarcerato a Vienna.

In Italia è poco conosciuto, i suoi libri, scritti in tedesco e in spagnolo, non sono mai stati tradotti in italiano e quindi non sono direttamente disponibili per noi. In questi giorni, a sostegno delle accuse nei suoi confronti, si parla esclusivamente del libro "Freispruch für Hitler" (Assoluzione per Hitler), che credo che nessuno conosca né sappia di che cosa tratta, ma l’associazione delle due parole “assoluzione” e “Hitler” crea nell’immaginario di chi legge la notizia un collegamento tremendo: Hitler-nazismo-camere a gas e provoca direttamente una sentenza di condanna nei confronti dell’autore: razzista-antisemita-delinquente.

Questo libro, scritto con la testimonianza di 37 persone – studiosi, storici, militari, politici, psicologi - e disponibile anche nella versione spagnola dal titolo “Absoluciòn para Hitler”, esamina com’è stato trattato il tema dell’Olocausto dopo la Seconda Guerra Mondiale dal cinema e dagli altri mezzi di comunicazione, e di come l’argomento sia stato affrontato dall’enorme macchina di propaganda che è il cinema hollywoodiano.

Ma qui vorrei spendere una riflessione su un altro libro, fra i tanti scritti da Gerd Honsik, che non viene mai nominato ma che probabilmente gli ha creato molti più nemici di quanti non ne abbiano creati le altre pubblicazioni: “Adiòs, Europa – El Plan Kalergi” (ed. Editorial Bright-Rainbow, Barcelona, 2005), il cui titolo, completo dei sottotitoli, in italiano suona così: “Addio, Europa. Il Piano Kalergi. Un razzismo legalizzato. Le 28 tesi per distruggere il nostro popolo”.

Richard Nikolaus Courdenhove-Kalergi (1894-1972), personaggio sconosciuto anche agli studiosi ma molto conosciuto dai commissari europei che lo celebrano come fondatore dell’Unione Europea, pubblica nel 1922 il libro “Paneuropa” e successivamente fonda prima l’Unione Paneuropea, poi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, l’Unione Parlamentare Europea con lo scopo di unire economicamente e politicamente l’Europa.

Non si tratta però di un piano per lo sviluppo comune di tutto un continente, ma di una cosa ben diversa: la programmazione del futuro dell’Europa, futuro legato alla massoneria e alla pianificazione dell’immigrazione come forma di indebolimento dei popoli. “Solo Churchill appoggiò la mia idea paneuropea durante la guerra (…) Il Movimento Paneuropeo deve il suo successo fondamentalmente alla collaborazione attiva dei due quotidiani più influenti di New York: il New York Times e l’Herald Tribune” (Richard Courdenhove-Kalergi, “Paneuropa” 1922, pag. 73); altra osservazione interessante, tratta sempre dal libro “Paneuropa” a pag. 51 è: “(…) il giudaismo è il seno dal quale sorge una nuova aristocrazia intellettuale europea, il nucleo attorno al quale si raggruppa l’aristocrazia dell’intelligenza (…)”. Il popolo europeo, secondo Kalergi, doveva essere incrociato con altre razze, con un’immigrazione programmata, nella speranza di ottenerne una classe umana inferiore, facilmente governabile e senza carattere.

Tesi, a dir poco, sconcertanti. Incredibile pensare che solo lontanamente possano essere fatte proprie da una classe di dirigenti politici.

Il libro di Honsik denuncia tutto questo, riportando integralmente e commentando, i 28 punti complessivamente esaminati da Kalergi e che riguardano il suo programma di organizzazione dell’Europa.

Nelle conferenze che circa tre anni fa l’autore ha tenuto in Spagna per la presentazione del libro Honsik evidenzia un concetto molto importante: per secoli e secoli i delitti peggiori sono stati l’omicidio, la tortura, il furto, ma negli ultimi anni c’è un nuovo crimine, del quale nessuno si era accorto prima e che è diventato l’autore di tutti i mali del mondo: il razzismo. Ma da dove viene questo crimine? C’era prima e nessuno l’ha mai notato? Ma se con l’antirazzismo si vogliono eliminare i popoli e le loro tradizioni allora l’antirazzismo è il crimine perfetto!

Honsik con incolpa gli ebrei per il Piano Kalergi ma l’Imperialismo Americano, che con esso sostituì il Piano Morgenthau allo scopo di sottomettere l’Europa. Pone le sue speranze nella presa di coscienza del popolo per contrastare la tirannia dell’imperialismo, con la democrazia salvata da una nuova costituzione che limiti il potere dei partiti e che riporti l’economia nelle mani del popolo. Interessantissima l’appendice del libro: in un paio di pagine Gerd Honsik parla di una crisi economica che, a suo parere, è in agguato. Una crisi dovuta all’aumento dell’indebitamento che sta per portare al collasso il sistema monetario e l’economia globale. E, ricordo, il libro è stato edito nel 2005.

Erika Steiner

 

22/04/2009


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