NOTIZIE 2008


Ecologia? Ma è roba da compagni....

 

di Gianfredo Ruggiero

Alcuni anni fa, intervenendo in difesa dell'ambiente ad un convegno di An mi fu risposto: “ecologia?... Ma è roba da compagni!”.
E avevano ragione. E’ un caso, infatti, che la quasi totalità delle associazioni ambientaliste siano orientate a sinistra? Che l’unico partito dichiaratamente ecologista, quello dei verdi, sia di sinistra? Che la maggior parte delle battaglie in difesa dell’ambiente e del mondo animale siano condotte dalla sinistra?
No, non è un caso! E’ la conseguenza della stupidità e insensibilità della destra salottiera che ha regalato alla sinistra il monopolio della difesa dell’ambiente. Come del resto ha fatto con lo Stato Sociale, abbandonato per inseguire il mito americano.
Eppure la difesa dell’ambiente, la terra dei nostri Padri, è una battaglia che ci appartiene se consideriamo le grandi opere di risanamento ambientale, l’istituzione dei primi Parchi Nazionali, l’attenzione per il mondo rurale e per la civiltà contadina, il rispetto, quasi sacrale, per la terra e per tutto ciò che essa produce che hanno caratterizzato gli anni trenta. Anche la raccolta differenziata fu sperimentata per la prima volta in Italia in quegli anni. Con il motto “nulla si distrugge” fu avviato un vasto piano di raccolta a domicilio poi interrotto a causa delle vicende belliche.
Ad onor del vero nei primi anni settanta, sull’onda della filosofia della nuova destra francese di Alain De Benoist, si svilupparono interessanti esperienze in campo ambientalista con i Gruppi di Ricerca Ecologia e Fare Verde. Iniziative che tuttavia non ebbero alcuno sbocco per il mancato sostegno del partito di riferimento, il Msi, il cui vertice (lo stesso di An) già allora mal tollerava l’ecologia.
Se alla destra l’ambiente non interessa alla sinistra qualche problema di coerenza lo pone. Infatti, ci fa sorridere quando contesta, giustamente, la vivisezione e poi manifesta a favore dell’aborto e della sperimentazione genetica sugli embrioni umani, dimostrando in questo modo amore per gli animali e scarsa considerazione per gli esseri umani.
La nostra visione essenzialmente spirituale ed etica della società ci porta invece a considerare l’ambiente e il regno animale non al servizio dell’uomo, ma parte integrante dell’universo, dove tutte le sue componenti tendono a compenetrarsi in un unico grande equilibrio, senza sopraffazioni e violenze gratuite, seguendo il pensiero di San Francesco.
Lo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali per fini economici, il progressivo depauperamento della natura per disinteresse e incapacità dei governi e l’indifferenza generalizzata verso tutto ciò che non produce profitto sono elementi tipici di una società liberal capitalista che si alimenta di consumismo e genera affarismo, che crea bisogni e brucia valori, che impoverisce le menti e spegne gli entusiasmi.
Noi vogliamo invece una società viva, orgogliosa e consapevole della propria civiltà millenaria - abbiamo insegnato al mondo a camminare - che rispetta il suo ambiente, che non rinnega nulla del suo passato, ma che sa trarre dalla sua storia insegnamento e prospettive.
Una società giovane e dinamica, proiettata al futuro, ma ancorata alle proprie radici. Una società che vede nell’ambiente non una risorsa da sfruttare, ma un bene da tutelare.

 

18/05/2009


pagina di alzo zero

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