NOTIZIE 2008


Bric: si va creando il nuovo fronte anti G8


Chiuso stancamente l’oramai inutile G8 altri scenari, si stanno profilando all’orizzonte che porteranno sempre più a mondo multipolare. Brasile-Russia-Cina e India hanno creato di recente il Bric che si è riunito per la prima volta il 16 giugno 2009 a Ekaterinburg, città ai piedi degli Urali. I quattro Stati dalle enormi potenzialità economiche e demografiche si apprestano a diventare protagonisti economico –politici, già oggi rappresentano il 15% dell’economia globale e alcuni studi danno nel giro di vent’anni il sorpasso agli aderenti il G8. A Ekaterinburg le nazioni del Bric hanno anche chiesto una riforma dell’Onu,per dare più peso a India e Brasile( Mosca e Pechino sono già presenti)inserendoli nel Consigli di Sicurezza.
“Il Brasile denominato anche il “nuovo impero verde oro”sotto la guida di Lula vuole entrare nel mondo che conta, forte delle sue fonti energetiche e commerciali. Attraverso il Programma di accelerazione della crescita(Pac), il presidente brasiliano ha varato una serie d’investimenti in strutture per 184 miliardi di euro fino al 2010, con 24,7 miliardi di euro di denaro pubblico e ben52 miliardi di euro da parte del colosso petrolifero Petrobras. Oramai alcune delle compagnie brasiliane migliori sono stabilmente piazzate nel “ranking” mondiale delle prime 100 multinazionali a più elevato fatturato, dall’aeronautica,ai trasporti, dalla telefonia mobile e nel frattempo i brasiliani sotto la soglia di povertà sono diminuiti del 20% negli ultimi cinque anni. Etanolo e bio carburanti fanno d volano alla poderosa crescita del Brasile. Nel giro di trent’anni lo stato Latino Americano è passato d importatore di greggio, fino a raggiungere nel 2007 il pareggio di bilancio tra esportazione ed importazioni. Il Mercosur energetico poggia su Argentina, Brasile, Paraguy e Uruguay e proprio in Argentina la compagnia brasiliana ha concentrato notevoli investimenti. Ma la nuova frontiera energetica si chiama” biocarburante”. Un asse fondato sul bioetanolo lega per adesso con vantaggi reciproci Brasile e Usa. L’America Latina viene già chiamata “l’Arabia dell’etanolo” e a breve potrebbe nascere un ‘alleanza strategica con l’Argentina e il Cile.
L’India è già da oggi una potenza nucleare e terra, dove le principali major tecnologiche hanno deciso di de localizzare la loro produzione. Alto è il numero degli ingegneri informatici, che lavora anche all’estero. Con una popolazione in crescita che supera il miliardo di persone,l’India di fatto sta costruendo una base produttiva molto forte e un vertice altamente tecnologico e di grande conoscenza. Non va dimenticato che proprio di recente la Microsoft ha deciso di spostare la sua produzione anche in India, qui le aziende occidentali lanciano i loro nuovi programmi e Bangalore è divenuta la Silicon Valley indiana. Però la scommessa futura sarà quella di uno sviluppo più equilibrato,perchè se vanno bene le Silicon Valley, non si deve dimenticare che ancora oggi vi sono 700 milioni di indiani che vivono nelle campagne,spesso in condizioni di miseria. Però rispetto all’altro gigante asiatico, la Cina,l’India avrà maggiori possibilità in futuro, la sua modernizzazione dal volto umano- sociale sta assorbendo ingenti risorse,però serve limare i contrasti sociali che sempre vi sono in un’economia in crescita, ma lo stesso si prevede che l’economia indiana supererà quella cinese negli ultimi dieci anni del XXI secolo.
Cina e Russia, che sono potenza e superpotenza nucleare la seconda, sono gli altri due grandi Stati del Bric. Il successo cinese è dato dai numeri dell’economia, nell’ottobre del 2007 in borsa il colosso delle telecomunicazioni Usa AT&T è stato superato dall’assicuratore cinese China Life e se guardiamo la lista dei dieci colossi mondiali, vedremo che al loro interno vi sono la PetroChina-ChinaMobile, China Petroleum and Chemical e Industrial and Commercial Bank of China.
La proiezione cinese nel continente africano è notevole, con un aumento del 100% negli ultimi cinque anni, ma Pechino necessità per mantenere alta la sua crescita di sempre maggiori fonti d’energia ed in questa ottica s’inseriscono i buoni rapporti con il Venezuela e la Russia.
Gli Usa rischiano seriamente di essere tagliati fuori dal grande gioco geopolitico, dove Pechino preferisce giocare la carta dell’integrazione economica asiatica ,piuttosto che quella dell’impero bellicoso.
La Russia che a tutt’oggi conserva dopo gli Usa la seconda più grande deterrenza atomica, sta giocando a tutto campo, con accordi con L’Iran, ottime relazioni con l’America Latina e Cina.
Per mezzo della sua potenza energetica, Mosca può condizionare i suoi vicini e l’Europa, quest’ultima che avrebbe tutto l’interesse a rice4rcare una maggior collaborazione con essa , e distaccarsi dal gioco Usa. Le immense riserve energetiche siberiane di gas e petrolio consentono alla Russia di essere oggi il primo produttore mondiale di gas,e con 555 milioni di tonnellate annue copre il 14% del fabbisogno mondiale. La Gazpron, azienda energetica di Stato, dopo che Putin ha ripulito il settore energetico dalle intromissioni dei giganti angloamericani, persegue un’azione sia economica sia politica, vero braccio armato del Cremlino, e si pone al terzo posto al mondo come capitalizzazione dopo Exxon Mobil e General Electric. Da quando lo Stato russo ha ripreso il pieno controllo del settore energetico, Mosca può giocare una partita molto importante per il suo futuro,senza l’uso delle armi, le basta aprire o chiudere un rubinetto per convincere i vicini ostili a ritornare a più miti consigli.


ItaliaSociale
 

17/07/2009


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