NOTIZIE 2008


SIGNORI, VI PRESENTO “GLI ANGELI DEL BENE”


Europa, sveglia!!!


di Filippo Giannini


No, non voglio scrivere della tratta degli schiavi, o dello sterminio dei pellirossa, oppure delle carneficine messe in atto in India o altre parti del globo, ma mi voglio avvicinare ai nostri giorni e dare, nel contempo, la motivazione del titolo. Dovrò citare due veri grandi criminali dell’umanità, ancora oggi trattati come grandi statisti e richiamare alla memoria Winston Churchill e Franklin D. Roosevelt.
“Angeli del Bene”? E’ un’espressione con la quale si auto-battezzarono i due grandi statisti. La tragedia che sconvolse lo scorso secolo, la Seconda Guerra Mondiale, porta il loro timbro.
<Parlo a voi, madri e padri, per rassicurarvi su un’altra cosa. L’ho già detto, in verità, ma lo ripeto ancora e ancora: i vostri figli non saranno mandati a combattere una guerra straniera!>. Con queste parole Roosevelt rassicurava, ancora e ancora, il suo popolo che gli Usa non sarebbero stati coinvolti in una guerra europea; questo mentre stava tramando per provocare il Giappone e i paesi dell’Asse. A conferma di quanto scritto, riporto la dichiarazione di Clara Boothe Luce (Clara Luce fu nominata ambasciatrice in Italia nell’immediato dopoguerra): <Roosevelt ha ingannato tutti noi impegnandoci in questa guerra col Giappone che a lui serve per intervenire nel conflitto europeo passando attraverso la porta di servizio>.
L’8 agosto 1941, quindi mancavano solo tre mesi dall’attacco dei giapponesi a Pearl Harbor, Churchill e Roosevelt si incontrarono in segreto al largo di Terranova. Riteniamo, su basi oggettive, che fu in quella circostanza che i due leaders misero a punto l’intervento degli Usa nel conflitto e, di conseguenza, la sconfitta del Tripartito, ma anche la fine dell’Impero britannico.
Sabato 9 agosto ebbe inizio la Conferenza Atlantica. Il 12 successivo vide la luce quella che fu chiamata La Carta Atlantica. Essa fu redatta in 8 Punti. Per dimostrare quanto questa Carta altro non era che una semplice espressione propagandistica adatta ai facili palati degli sprovveduti, desidero citare l’Art. 6: <Dopo la distruzione definitiva della tirannide nazista, essi (i due leders democratici, nda) sperano di veder instaurata una pace che consenta a tutte le Nazioni (…)>.
Churchill rimase tanto colpito dall’avvenimento che sentì suonare le trombe; egli, infatti durante una Messa sulla corazzata Prince of Walles che lo riportava in Patria, così, enfaticamente, si rivolse all’equipaggio: <Abbiamo cantato (lui e Roosevelt, nda) “Avanti soldati di Cristo” e, vi assicuro, ho sentito che non era superbia e presunzione la nostra, ma che avevamo il diritto di sapere che stavamo per servire una santa causa per la quale, lassù (forse è un po’ troppo, non vi pare?, nda) le trombe d’argento avevano suonato>.
Tornato in Patria, il Premier inglese, il 25 agosto, rilasciò un’intervista al New York Times, nella quale, fra l’altro, in merito all’incontro con Roosevelt, attestò: <(Gli accordi sono) qualcosa di ancor più maestoso e sublime, sì, la Crociata delle forze del Bene contro le Forze del male>. Non credo che sia necessario chiarire quali fossero le une e quali le altre.
E veniamo ai giorni più recenti.
Vi ricordate del gran Santone iraniano Komeini? Ebbene una quindicina di anni fa affermò che la sede del demonio risiede negli Usa. Sono d’accordo con il giudizio del defunto “gran sacerdote iraniano”. E’ di qualche anno fa un fondo di Sergio Romano su Il Corriere della Sera, dal titolo “Giudici e Avvocati”, fondo con il quale il bravo opinionista esaminava il lancio di missili Usa su Afghanistan e Sudan. E’ mia impressione che con questo lavoro Sergio Romano abbia tentato, in qualche modo, di giustificare l’attacco americano a danno dei due Paesi islamici, mentre per chi scrive queste note fu, ancora una volta, una vera e propria azione terroristica, come lo fu quella contro la Libia di Gheddafi.
Vi ricordate la barzelletta tutta americana delle bombe intelligenti? Quelle che erano in grado di colpire millimetricamente SOLO gli obiettivi prescelti? Si rivelò un nuovo massacro di donne e bambini, mentre gli obiettivi prescelti continuarono a svettare intatti.
Da più di duecento anni che questo popolo, in perfetta armonia con quello britannico, persegue una politica di egemonia mondiale usando, senza parsimonia, il terrorismo, sterminando interi popoli, distruggendo città e monumenti tanto che, al confronto di tanti presidenti americani, il vituperato Hitler può apparire un timoroso chierichetto.
Torniamo a Sergio Romano. Egli ha scritto: <Le azioni punitive contro l’Afghanista e il Sudan dimostrano una volta di più che la politica estera americana sta diventando spregiudicatamente extraterritoriale>. O mio Dio! Esclamo. Azioni punitive? E di quali colpe, a danno degli Usa, si erano macchiate i due Paesi islamici? E ancora, sembra quasi che l’Autore del fondo si accorga solo oggi quali fossero e sono gli obiettivi americani e abbia dimenticato la Dottrina Monroe. Le centinaia di guerre, tutte d’aggressione (anche se ben mascherate) condotte dalla democratica America sul suo continente e fuori. Sergio Romano, quasi con candore, continua: <Quando vuole stroncare un nemico o vendicare un’offesa Washington non conosce frontiere, sovranità nazionali, regole internazionali>. Vorrei chiedere a Sergio Romano: cosa facciamo, visto che sono americani e quindi Angeli del Bene? Perché non concedere loro la patente, l’autorità di lanciare la morte dove, come e quando vogliono?
Non è quello che d’altronde stanno facendo e senza patente, ma solo con l’arroganza della loro inciviltà e della loro potenza?
Giocando sull’ignoranza e sulla buona fede delle genti, quegli stessi americani hanno avuto la sfrontatezza di sedere da giudici per processare i gerarchi nazionalsocialisti accusandoli, fra l’altro, di essersi resi colpevoli di aver assalito senza preavviso, paesi neutrali nel 1939-40. Eppure la Germania aveva un ben valido motivo per vendicare una offesa che aveva affamato il proprio popolo: l’infame trattato di pace di Versailles.
E i dimenticati 900 criminali di guerra giapponesi fatti impiccare, dai vincitori americani, perché colpevoli, a loro dire, di averli proditoriamente attaccati a Pearl Harbor? Quando la Verità vera è che i giapponesi furono costretti a difendersi da un attacco economico-sanzionistico messo in atto da quel vero criminale presidente americano, quel Franklin D. Roosevelt, attacco che iniziò nel 1932 e che si sviluppò, in forma crescente sino al 1941.
Allora? Giapponesi e tedeschi vanno impiccati e gli americani santificati? Se l’accusa di attaccare senza preavviso un altro Paese comporterebbe la forca, ditemi voi quale presidente americano l’avrebbe potuta evitare?
La verità è che noi popoli europei siamo ancora sotto il trauma subita nel 1945 e, a seguito di ciò, abbiamo abdicato alla nostra millenaria civiltà, delegandola ad un paese alla cui superiorità tecnologica non ha fato seguito un adeguato progresso civile e morale.
E questo infelice Paese, che una volta era nostro, come reagisce a tanto scempio che procura centinaia di migliaia di morti tutti votati all’insegna del Dollaro? Ci rendiamo complici di cotanta barbarie con l’invio di diecimila nostri soldati a combattere guerre di aggressione per compiacere la volontà degli Angeli del Bene ed ospitare sul nostro territorio (mi correggo: che una volta era nostro) 119 basi americane, ben fornite dalle diaboliche armi di distruzione di massa.

 

17/07/2009


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