ALZO ZERO 2009

 

I mercenari cubani della Casa Bianca

di Salim Lamrani


da mondialisation.ca


traduzione a cura di Stella Bianchi


Salim Lamrani ha appena pubblicato il libro “Cuba, quello che i media non vi diranno mai”, una raccolta di articoli scritti durante gli ultimi 5 anni.Lamrani ha passato in rivista in maniera sistematica, ogni argomento utilizzato dalla propaganda statunitense usato per giustificare a posteriori l’embargo imposto unilateralmente da Washington in violazione del diritto internazionale.Questo giro d’orizzonte permette di misurare a che punto le critiche del governo rivoluzionario siano irreali. Un analisi storica a parte, sottolinea anche il perseverante comportamento delle successive amministrazioni statunitensi , a prescindere dall’alternanza di facciata tra democratici e repubblicani.

Dispiace che in questo libro non vi sia un indice perchè avrebbe permesso di utilizzarlo come un’enciclopedia anche se la sua peculiarità esaustiva e la sua accurata documentazione ne fanno un’opera di riferimento per tutti coloro che desiderano approfondire questa materia.
Riporteremo un estratto dedicato ai più famosi”dissidenti” messi in scena dalla Casa Bianca.

L’opposizione cubana dispone di uno statuto particolare.Da un lato è molto apprezzata dalla stampa occidentale.In effetti nessun gruppo di oppositori in America latina, eccetto forse l’opposizione venezuelana, beneficia di una simile aura mediatica.D’altro lato ,essa riceve finanziamenti colossali da parte degli Stati Uniti, dei quali i media non fanno parola e gode di una libertà d’azione che scandalizzerebbe i procuratori di tutto il mondo.

Il 21 giugno 2007, la Camera dei Rappresentanti statunitense ha deciso di votare il bilancio di 45,7 milioni di dollari per l’anno 2007-2008, presentato dal presidente Bush da destinare ai dissidenti cubani.Così, 254 congressisti, di cui 66 democratici hanno approvato la strategia della Casa Bianca destinata a rovesciare il governo cubano.
Il legislatore della Florida Lincoln Dìaz –Balart, discendente diretto dell’ex dittatore Fulgencio Batista, si è rallegrato per questo aiuto.
“Questa vittoria costituisce un sostegno all’opposizione politica interna cubana”-ha sottolineato.
“L’aiuto agli oppositori non è simbolico ma concreto”-ha aggiunto.
Egli ha anche reso pubblica una lettera di alcuni eminenti dissidenti cubani che affermano che l’aiuto statunitense”è un elemento vitale per la sopravvivenza dei militanti”.

Per l’anno 2007-2008 la Camera ha ugualmente stanziato una somma di 33,5 milioni di dollari(6 milioni in più rispetto al 2006) a Radio e TV Martì.
Questi due media statunitensi diffondono illegalmente trasmissioni sovversive verso Cuba con lo scopo di incitare il popolo a rovesciare l’ordine stabilito.

Quello stesso giorno, il 23 giugno 2007 il capo della diplomazia statunitense a La Havana, Michael Parmly, ha ricevuto in pompa magna i famosissimi dissidenti Renè Gòmez Manzano, Fèlix Bonne, Martha Beatriz Roque e Vladimiro Roca, in una sontuosa residenza personale.Questi ultimi erano venuti a ringraziare i loro prezioni mecenati per la loro generosità.

I media occidentali, tuttavia così prolissi nei confronti di Cuba sono rimasti stranamente in silenzio su questi due avvenimenti.Le ragioni sono relativamente semplici.I personaggi che essi si sforzano di presentare dopo diversi anni come valorosi militanti alla ricerca della democrazia sono solo dei volgari mercenari che si vendono al miglior offerente.
Il termine mercenario non è fuori luogo né tanto meno esagerato.Secondo il Littrè(dizionariodella lingua francese molto diffuso in Francia ,ndt), si definisce mercenario un
individuo “che lavora per denaro per chi gli fa fare qualsiasi cosa per soldi”.
Manzano, Bonne,Roque e Roca rientrano in pieno in questa definizione.


Tuttavia non vi è nulla di nuovo sotto il sole.Dopo decenni, gli Stati Uniti tentano in ogni modo di fabbricare e di dirigere un’opposizione interna a Cuba per porre fine al processo rivoluzionario cubano.Gli archivi statunitensi sono eloquenti a questo riguardo.Comunque, numerosi documenti statunitensi pubblici e ufficiali, attestano questa realtà che nessun giornalista o analista politico degno di questo nome può ignorare.
La legge Torricelli del 1992 e più particolarmente l’articolo 1705, stabilisce che “Gli Stati Uniti forniranno assistenza alle organizzazioni non governative appropriate per sostenere individui ed organizzazioni che promuovono un cambiamento democratico non violento a Cuba”.
La legge Helms-Burton del 1996, prevede all’art.109 che”il presidente (degli Stati Uniti) sia autorizzato a fornire assistenza e ad offrire ogni tipo di sostegno ad individui e ad organizzazioni non governative indipendenti per sostenere gli sforzi in vista di costruire la democrazia a Cuba”.

Il primo rapporto della Commissione d’assistenza per Cuba libera, adottato il 6 maggio 2004, prevede la messa in opera di un”robusto programma di sostegno che favorisca la società civile cubana”.Tra i provvedimenti previsti ,c’è un finanziamento della portata di 36 milioni di dollari destinato al “sostegno dell’opposizione democratica e al rafforzamento della società civile emergente ”.
Il secondo rapporto della stessa Commissione, reso pubblico il 19 luglio 2006,prevede anch’esso un bilancio di 31 milioni di dollari per finanziare ulteriormente l’opposizione interna.

Nel 2003, la giustizia cubana aveva condannato 75 persone stipendiate dagli Stati Uniti suscitando la riprovazione mediatica internazionale .,In qualunque altro paese al mondo.gli individui come Manzano,Bonne e Roque si sarebbero attualmente trovati dietro le sbarre.
Ricardo Alarcòn,presidente dell’Assemblea nazionale cubana ha avvisato i membri della”dissidenza” che coloro che avessero cospirato con Washington e avessero accettato compensi, “ne avrebbero pagato le conseguenze”.

“Fin tanto che questa politica continuerà ci saranno delle persone che si troveranno implicate(…).Esse cospireranno con i Nord-americani e accetteranno il loro denaro.
Questo è un delitto secondo le leggi cubane.Non conosco nessun paese che non consideri questa attività come un delitto” ha sottolineato Alarcòn.”Immaginate che qualcuno negli Stati Uniti venga sostenuto,coinvolto,attrezzato e consigliato da un governo straniero.Questo è un delitto in sé e per sé.
E’ un delitto molto grave negli Stati Uniti e può costare svariati anni di prigione,molti di più di quelli che si potrebbero scontare a Cuba”-ha concluso.

La stessa cosa dicasi in Francia come precisa l’articolo 411-4 del codice penale e un affare sopraggiunto nel 2004 illustra chiaramente questa realtà.
Il 28 dicembre 2004., le autorità francesi hanno arrestato Philippe Brett e Philippe Evanno, due collaboratori di M.Julia.
Erano stati le menti di un tentativo infruttuoso destinato a liberare due ostaggi francesi in Irak, Christian Chesnot e George Malbrunot nel settembre 2004.Queste due persone sono state incriminate per”spionaggio a favore di una potenza straniera al fine di attentare agli interessi fondamentali della nazione”.Sono stati consegnati ai giudici antiterrorismo Jean-Louis Bruguière e Maria-Antoinette Houyvet, che si occupavano di affari per la sicurezza dello Stato.
Sono stati accusati di aver contattato la resistenza irachena e di aver ricevuto assistenza logistica dalla Costa d’Avorio.Brett e Evanno rischiavano dieci anni di reclusione e un’ammenda di 150.000 Euro .M.Julia è sfuggita alla giustizia grazie alla sua immunità parlamentare.La gravità dei capi di imputazione contro di loro non ha suscitato nessuna reazione in seno alla stampa occidentale.

Il rapporto del 2006 prevede anche 24 milioni di dollari aggiuntivi per Radio e TV Martì, per poter estendere le trasmissioni dei programmi sovversivi verso Cuba, in violazione alla legge internazionale.I membri della”dissidenza” cubana dispongono di una parte di questa somma per acquistare e distribuire installazioni radiofoniche e televisive che permettono di captare i programmi trasmessi dagli Stati Uniti.Altri paesi sono invitati a trasmettere trasmissioni sovversive verso Cuba.Il rapporto prevede allo stesso modo”di preparare ed attrezzare dei giornalisti indipendenti della stampa scritta radiofonica e televisiva a Cuba”.

La stampa occidentale,che ha censurato questa realtà, aveva stigmatizzato l’azione delle autorità cubane denunciando le sanzioni prese nei confronti dei”militanti pacifisti e dei giornalisti indipendenti”.Secondo questa stampa, gli incolpati sarebbero stati castigati per aver apertamente espresso il loro disaccordo con la linea ufficiale e per aver pubblicato articoli diffamatori nella stampa di estrema destra a Miami.

E’ doveroso soffermarsi un attimo su queste accuse.I due “dissidenti” cubani agevolati dall’influenza mediatica più importante a livello internazionale, lanciano acerbe invettive contro la Rivoluzione cubana e godono della benevolenza più sostenuta presso gli estremisti d’origine cubana a Miami.Essi sono:Oswaldo Payà ed Elizardo Sànchez.In confronto a loro ,Raùl Rivero sembra un oppositore relativamente moderato e timorato.Quest’ultimo era stato condannato ad una pena di vent’anni di reclusione .Payà e Sànchez non hanno avuto nessuna noia con la giustizia, mentre i loro scritti politici erano molto più virulenti di quelli di Rivero.La spiegazione è molto semplice:Payà e Sànchez hanno finora , sempre rifiutato il finanziamento generosamente offerto da Washington , mentre Rivero ha commesso l’errore di approfittare delle prodigalità finanziaria dell’amministrazione Bush.Ed è questo l’aspetto che è stato condannato e non la sua produzione letteraria o politica probabilmente eterodosse.

Integrare l’universo della”dissidenza”è un lucroso commercio.I vantaggi economici di questa professione sono conseguenti e attizzano il desiderio di individui senza scrupoli.
Le 75 persone condannate, non svolgono alcuna attività e vivono degli emolumenti offerti dalle autorità statunitensi, in cambio di missioni compiute.I considerevoli stipendi per il livello di vita della società cubana hanno portato alcune persone ad accantonare piccole fortune personali che ammontano fino a 16.000 dollari in contanti, mentre il salario medio oscilla tra i quindici e i venti dollari al mese.Queste persone conducevano un tenore di vita ampiamente al di sopra a quello degli altri Cubani e approfittavano anche di incomparabili privilegi che procurava il sistema sociale dell’isola.

Per valutare con precisione l’importanza di una tale somma,conviene rammentare il valore del dollaro a Cuba.Per l’equivalente di un dollaro, un Cubano può offrire a scelta: 104 litri di latte,45 kg di riso, 26 biglietti per partite di baseball, tra i 5 e i 26 posti a teatro o al cinema,5200 kilowatt di elettricità o 5 corsi d’inglese audiovisivi di 160 ore l’uno.Ogni altro alimento di prima necessità(pane,fagioli,olio)sono nello stesso ordine di prezzo.A questo si aggiunga la gratuità dei servizi scolastici e sanitari.Siccome l’85% dei cittadini cubani sono proprietari della loro casa, essi non pagano nessun affitto.In più,le tasse non esistono.Altro fenomeno unico al mondo: le medicine acquistate nelle farmacie costano due volte meno di quello che costavano 50 fa.
Tutto ciò è possibile grazie alle sovvenzioni accordate annualmente dallo Stato cubano, tanto vilipeso dagli stessi”dissidenti” che non mancano di approfittare delle condizioni di vita vantaggiose offerte da quella società .

In seguito all’intervento diplomatico della Spagna, parecchie persone incarcerate dal marzo 2003, tra i quali Raùl Rivero, sono state liberate a fine novembre 2004 per ragioni umanitarie.
Conviene sottolineare che Rivero ha approfittato di una mediatizzazione internazionale solo perché era con Oscar Elias Biscet, l’unica persona pregiudicata sui 75 ad aver veramente esercitato il mestiere di giornalista.Il suo caso è interessante nella misura in cui getta una luce sull’ampiezza della campagna di disinformazione lanciata contro Cuba.Nella sua intervista rilasciata a Reporters sans frontières ,Blanca Reyes , moglie di Rivero affermava che lui si trovava “in condizioni detentive disumane e inaccettabili”.La signora ha aggiunto sempre nella stessa occasione che suo marito aveva perduto quasi 20 kili.”Ha fame…voglio che si sappia che Raùl Rivero soffre la fame”-implorava la signora in uno slancio melodrammatico di circostanza.Questa informazione era stata ripresa ed amplificata da tutta la stampa internazionale.

Ora, da quando era uscito di prigione,Rivero era parso in buona salute fisica e con una certa pinguedine ,come lo dimostrano le foto scattate dalla stampa e come non hanno mai smesso di dirlo le autorità cubane.Mentre Washington e i suoi intermediari denunciavano con notevole ripercussione mediatica le spaventose condizioni di vita” dei prigionieri, Rivero stesso confessava di aver avuto un accesso senza restrizioni alla lettura e di aver divorato con avidità l’ultimo romanzo dello scrittore colombiano Gabriel Garcia Màrquez, Historia de mis putas tristes opera difficile da reperire nelle librerie francesi in quel periodo.Rivero non ha certamente vissuto in un hotel a quattro stelle, ma nemmeno in un “gulag tropicale” e non come i soliti conformisti si sono compiaciuti nel qualificare le prigioni cubane,come se i penitenziari nel resto del mondo fossero luoghi di villeggiatura.



Come se le prigioni di Abu Ghraib in Irak, o la tortura dei prigionieri di guerra che è stata istituzionalizzata da Washington,fossero più confortevoli.Che dire delle galere di Guantanamo, zona di non diritto in cui la tortura applicata ai detenuti è tale che parecchi tentativi di suicidio sono stati messi in atto da povere persone per le quali il solo fatto di porre fine ai propri giorni ha costituito il peggiore dei peccati?In ogni caso, pochi prigionieri possono vantarsi di avere avuto accesso all’ultimo romanzo di Garcìa Màrquez prima ancora di certe librerie europee specializzate.


Ma tutto ciò non rappresenta nulla di nuovo.In effetti la trasformazione dei criminali in “dissidenti” non è nata oggi.
La storia di Armando Valladores, il”poeta paralitico condannato per delitto d’opinione”, secondo la propaganda di Washington è piena di insegnamenti.Arrestato nel 1960 per terrorismo, questo vecchio ufficiale di polizia della dittatura di Batista ricevette il sostegno di una grande campagna internazionale lanciata dall’estrema destra cubana in Florida agli inizi degli anni ottanta.
Dopo trattative effettuate dal governo francese di François Mitterand , sotto l’egida di Régis Debray, il prigioniero fu liberato e perse nella stessa occasione i suoi talenti di poeta e la sua emiplegia.Per contro, conservò accuratamente la sua attitudine da commediante e dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense,s’impegnò presso il governo di Ronald Reagan diventando ambasciatore presso le Nazioni Unite.
Stizzito, Régis Debray aveva scritto nel suo libro Le Maschere:”L’uomo non era un poeta, il poeta non era paralitico, e il Cubano oggi è diventato americano”.

Luis Ortega Sierra è un giornalista cubano che se ne è andato negli Stati Uniti nel 1959 con il trionfo della Révolucion. Feroce avversario del governo de La Havana come lo dimostrano i suoi scritti.E’ stato legato al passato dittatore cubano Fulgencio Batista che finanziava le sue attività.In una lettera del 22 settembre 1961, all’ex uomo forte di Cuba, Ortega aveva espresso la propria “simpatia” e “ammirazione” nei suoi confronti.

A proposito degli oppositori cubani, Ortega fece la seguente affermazione:


“I dissidenti a Cuba sono persone senza importanza politica e tutti condividono questo parere, anche coloro che vivono alle loro dipendenze.Sono delle marionette della mafia di Miami.Sono al servizio della Sezione degli Interessi degli Stati Uniti che li porta a spasso da un posto all’altro(…).Sono persone che ricevono un salario ed un’orientazione ideologica dal governo americano.che concede loro denaro per finanziare le attività di questi signori nell’isola.
Pensare che questo elemento possa rappresentare un potente movimento d’opposizione al governo è una sciocchezza.

Se l’Iran o la Cina finanziassero oppositori negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Francia, questi ultimi cadrebbero immediatamente sotto i colpi della legge americana.
Se i media occidentali intellettualmente liberi utilizzassero un solo termine per riferirsi a coloro che si presentano come oppositori al governo cubano, userebbero la parola MERCENARI”.

Salim Lamrani, docente universitario a Paris-Descartes e Paris-Est Marne-la Vallée.
Ultima opera pubblicata : Cuba.Quello che i Media non vi diranno mai,Estrella (2009).

 

Nelle foto:

1) Fulgencio Batista
2) Langley sede della CIA


17/10/2009


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