NOTIZIE 2008

 

La polvere delle rovine del World Trade Center conteneva una miscela alluminotermica attiva.

Ecco il risultato , l’introduzione e la conclusione di questo importante articolo accuratamente documentato.


Da Mondialisation.ca


Traduzione a cura di Stella Bianchi


Autori:Niels H.Harrit ,Jeffrey Farrer,Steven E. Jones,KevinR.Rayan,Frank M.Legge,Daniel Farnsworth,Gregg Roberts,James R.Gourley,Bradley R.Larsen.

The Open Chemical Physics Journal

Estratto:

Abbiamo scoperto speciali frammenti rossi e grigi in tutti i campioni di polvere provenienti dal crollo del World Trade Center (WTC) che abbiamo esaminato.
Quattro di questi campioni , raccolti in siti diversi ,sono l’oggetto di questa analisi e in ognuno di loro ,i frammenti rossi e grigi implicano delle similitudini.
Un residente di Manhattan ha raccolto un campione circa 10 minuti dopo il crollo della seconda torre ,altri due sono stati raccolti l’indomani e un quarto approssimativamente una settimana più tardi.
Le caratteristiche di questi frammenti sono state analizzate con l’aiuto del microscopio ottico,con il contributo della microscopìa elettronica a scansione (MEB) , con l’ausilio della spettroscopìa a raggi X a dispersione d’energia (EDS) così come attraverso la calorimetrìa differenziale a scansione(DSC).
Il materiale rosso contiene grani di circa 100 nanometri di spessore, in gran parte composti da ossido di ferro.Vi si trova ugualmente dell’alluminio contenuto in strutture simili a placchette.
La separazione dei componenti attraverso il metilacetone ha dimostrato la presenza di alluminio
elementare.L’ossido di ferro e l’alluminio sono strettamente amalgamati con il materiale rosso.
Nel momento in cui vengono infiammate in un dispositivo DSC, i frammenti esposti producono reazioni esotermiche,che sono numerose ma deboli,ad una temperatura che si avvicina ai 430 ° C ed è ben al di sotto della temperatura di normale ignizione della termite convenzionale.
Dopo la combustione ,i residui di questi curiosi frammenti rossi e grigi presentavano con evidenza le molteplici sfere ricche di ferro.
La porzione rossa dei frammenti si è rivelata essere un materiale alluminotermico non reagito ed altamente energetico.

Definizione di thermite:

Nome di una marca di miscuglio siderurgico composto da una polvere sottile d’alluminio e di ossido metallico, normalmente di ferro,che produce un calore intenso al momento della combustione.
The American Heritage ®Dictionary of the English Language,Fourth Edition copyright ©2000 by Houghton Mifflin Company.Updated in 2003.Published by Houghton Mifflin Company.All rights reseved.

La termite è un composto pirotecnico (quindi esplosivo ,ndr) di polvere di metallo e di ossido metallico che provoca una reazione chiamata reazione alluminotermica (Wikipedia versione inglese ed italiana…ndr).

Si tratta della fusione e della combustione di strutture metalliche.

“I materiali possono bruciare se le condizioni sono adeguate come ad esempio il legno o la benzina.
Una reazione alluminotermica è un processo che implica la combinazione e la combustione di un preciso miscuglio di combustibili metallici.Questa combustione richiede temperature estremamente elevate”.

Il lettore può trarre le proprie conclusioni relativamente alla portata considerevole di questi accertamenti.

Per quanto gli autori non affrontino il problema più vasto degli attacchi del 11 settembre, le loro conclusioni sono direttamente correlate alle probabili cause del crollo degli edifici del WTC di quel giorno. Le loro valutazioni mettono ugualmente in forse la validità del rapporto ufficiale della Commissione di inchiesta sull’ 11 settembre.


Estratti

Introduzione

L’abbattimento dei tre grattacieli (WTC 1, 2 , 7 ) l’11 settembre fu una spaventosa catastrofe.
Questa tragedia non ha avuto solo conseguenze per migliaia di persone e di famiglie direttamente interessate in conseguenza a ferite e perdita di vite, ma è servita a giustificare numerosi e costosi cambiamenti radicali sul piano della politica interna e su piano di quella estera.
Per queste ragioni e per altre ancora, cercar di sapere quello che è accaduto veramente quel fatidico giorno riveste un’importanza capitale.

Il governo ha fatto sforzi considerevoli per finanziare e sovvenzionare diverse inchieste che hanno condotto, in gran parte , alla pubblicazione dei rapporti di FEMA e di NIST.
Altri studi su questa distruzione hanno guadagnato minor pubblicità ma non sono meno importanti per le vittime di questa tragedia che richiedono l’obbligo di scoprire ogni verità relativa gli eventi dell’11 settembre.
Alcune di queste analisi si sono concentrate soprattutto sulle prove relative il metodo di distruzione dei tre grattacieli e sono rimaste come beni appartenenti al pubblico, sia per quel che riguarda i restanti materiali concreti , sia per le fotografie e i video disponibili.

Conclusioni

Abbiamo scoperto frammenti rossi e grigi in quantità rilevanti tra la polvere che proveniva dalla distruzione del World Trade Center .Tra l’altro, abbiamo applicato i metodi SEM e EDS per determinare la struttura e la caratteristica chimica in scala ridotta di queste macerie, in particolar modo quello della componente rossa.
Quest’ultima è la più interessante e presenta le seguenti caratteristiche:

1 E’ composta da alluminio, da ferro, da ossigeno ,da silicone e da carbone.Quantità minime di elementi potenzialmente reattivi sono a volte presenti come il potassio, lo zolfo, il piombo, il bario e il rame.
2 Gli elementi primordiali ( Al,Fe,O,Si,C) sono tutti presenti sotto forma di particelle in una scala che và da alcune decine a centinaia di nanometri e la cartografia EDS dimostra una sottile mescolanza di questi elementi.
3 Quando trattato con solvente di metilacetone, si produce una certa separazione dei componenti.L’alluminio elementare diventa sufficientemente concentrato per essere identificato chiaramente nella sostanza che era prima della combustione.
4 L’ossido ferrico si presenta sotto forma di grani sfaccettati di circa 100 nanometri di spessore , mentre l’alluminio si presenta sotto forma di strutture simili a placchette.La piccola dimensione delle particelle di ossido di ferro permette di qualificare questa sostanza come “nanotermite” o “supertermite”.
5 Un’analisi dimostra che il rapporto ferro ossigeno corrisponde al Fe 203.La sostanza rossa presente nei quattro campioni di polvere era similare su questo piano.C’era dell’ossido di ferro nel materiale prima della combustione, ma di ferro elementare.
6 Basandoci sulla presenza dell’alluminio elementare e dell’ossido di ferro presente nella sostanza rossa,siamo arrivati alla conclusione che questo materiale contiene gli ingredienti della termite.
7 La DSC ha dimostrato che il materiale s’infiamma e reagisce vigorosamente quando raggiunge i 430 ° C , con uno sprigionamento di calore piuttosto debole, corrispondente molto da vicino ad un’osservazione indipendente su un campione riconosciuto di superthermite.La bassa temperatura d’ignizione e la presenza di grani di ossido di ferro di meno di 120 nanometri confermano che non si tratta di termite convenzionale(che s’infiamma a più di 900°C),ma molto probabilmente di una forma di supertermite.
8 Dopo aver acceso diversi frammenti rossi e grigi in una DSC a 700 ° C ,abbiamo trovato numerose sfere ricche di ferro e nello stesso tempo dei sferoidi nei residui.Questo sta ad indicare che una reazione alla temperatura elevata si era verificata, poiché il prodotto ricco in ferro ha evidentemente, dovuto fondere per poter assumere quella forma.In molte di queste sfere , è stato tracciato del ferro elementare poiché il contenuto in ferro eccedeva significativamente il contenuto in ossigeno.Concludiamo che una reazione di riduzione e di ossidazione ad alta temperatura si era verificata nei resti scaldati in particolar modo,e si trattava quindi di una reazione alluminotermica.
9 Gli sferoidi prodotti dai test del DSC e la combustione, possiedono una traccia EDS(Al,Fe,O,Si,C) impoverita di carbone e di allumino comparativamente al materiale rosso originale.Questa traccia chimica corrisponde notevolmente a quella degli sferoidi creati dalla combustione della termite commerciale ,così come quella delle microsfere trovate nella polvere del WTC.
10 Il tasso di carbone del materiale rosso indica la presenza di una sostanza organica che si trova di solito nelle formule di supertermite.Serve a produrre forti pressioni di gas al momento dell’ignizione e a rendere le formule esplosive.
11 La natura dell’elemento organico nei frammenti , necessita di ricerche approfondite.
Và evidenziato che si tratta probabilmente anche di una sostanza energetica perché la quantità totale di energia liberata in certi test DSC eccede il massimo riconosciuto teoricamente in una reazione alluminotermica convenzionale.
Sulla base di queste osservazioni, concludiamo che lo strato di frammenti rossi e grigi scoperti tra la polvere del WTC è un materiale alluminotermico attivo non reagito, costituito da nanotecnologie e che si tratta di una sostanza esplosiva o pirotecnica altamente energetica.

30/04/2009


pagina di alzo zero

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