ALZO ZERO 2010

 

Sindaci o … sceriffi?

L’assessore alla sicurezza del comune di Camposampiero (Pd), Salvatore Scirè, è stato iscritto nel registro degli indagati in compagnia di due agenti della Polizia locale, con l’accusa di abuso d’ufficio e perquisizione abusiva. Il pm Paolo Luca è intervenuto dopo un esposto sui controlli compiuti nel settembre scorso dai vigili dell'Unione del Camposampierese, insieme all'assessore, a casa di alcuni immigrati, per verificare la presenza di clandestini.
Scirè, che è anche maresciallo dei carabinieri, aveva accompagnato i due vigili in una serie di operazioni di controllo, nelle quali sarebbero avvenute le presunte perquisizioni. Ma poi due senegalesi hanno presentato un esposto-denuncia, con la firma anche del segretario provinciale della Cgil Andrea Castagna.
A favore degli indagati si è già espresso il sindaco di Cittadella e parlamentare leghista Massimo Bitonci, auspicando che la questione “venga al più presto archiviata dalla magistratura”. “Il sindaco di Camposampiero, così come i sindaci di tutti i comuni sprovvisti di Commissariato di Polizia - spiega Bitonci - è autorità di Pubblica Sicurezza con compiti di vigilanza su tutto ciò che attiene il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica”.
Secondo il rappresentante padano, il sindaco “agisce pertanto per conto dello Stato in una importantissima attività di supporto e coordinamento con l'autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, in questo particolare caso come rappresentante del Ministero dell'Interno”. L'assessore Sciré, nello specifico, puntualizza Bitonci, “era stato delegato dal sindaco ad assicurare il rispetto delle norme in materia di rilascio delle residenze: non vedo il motivo per cui l'assessore - argomenta Bitonci - non possa accompagnare la Polizia Locale nei sopralluoghi e nell'attività di controllo”.
In effetti, come non essere d’accordo con Bitonci. Basta una delega di qualunque tipo e subito un assessore può fare quello che vuole. A breve vedremo certamente qualche assessore con delega al traffico mettersi in mezzo alla strada a coadiuvare il lavoro dei vigili. D’altra parte tutto ciò è comprensibile. Basta leggere l’elenco dei nominativi dei nostri parlamentari e di qualche ministro, tra cui troviamo comici, veline e star della televisione, per capire come ormai in Italia via sia il caos più totale. E di fronte a tale situazione, parole come “competenza” o “responsabilità” perdono di valore, e chiunque si sente legittimato in tutto ciò che fa.

Alessandro Cavallini
 

04/02/2010


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