ALZO ZERO 2010

 

Nel giorno della memoria…


El zorro o el gallinero


Alberto Buela


E’ molto difficile per un non-ebreo scrivere criticamento su un ebreo in questi tempi di politicamente
corretto e di pensiero unico perché si è immediatamente tacciati ai quattro venti di essere anti-giudei e
antisemiti. In più lo arruolano al nazismo, al fascismo e all’estrema destra. O almeno ai termini di
reazionario, razzista e troglodita. Così un non-ebreo che critica un ebreo viene subito trasformato
nell’incarnazione del male, in un diavolo che va imprigionato o silenziato.
Questo primo paragrafo è la trasposizione di quel “colmo dell’ortodossia” descritto dal filoso danese
Sören Kierkegard: aprire gli ombrelli prima che piova. Mi è già capitato. E lo ha affermato un
giornalista membro della “comunità”, Chiche Gelblung: “solo gli ebrei possono criticare gli ebrei, il
resto è antisemitismo”.
Questo perverso meccanismo funziona a tutto regime in ogni società occidentale, sia nelle sviluppate
che nelle sottosviluppate, o in via di sviluppo. Da Obama a Lula e da Lula a Préval (presidente di
Haiti). Ed è certo che la mordacchia, la censura, è molto maggiore nelle società dove la lobby o
comunità è molto forte, come ad esempio negli Usa e in Argentina, piuttosto che in altre terre come il
Venezuela o il Brasile.
Il governo dei KK (Kirchner&Kirchner) si è infatti dovuto confrontare con il presidente della Banca
centrale argentina (quella creata da Otto Niemeyer su modello inglese per dominare le finanze
argentine nel 1935, come denunciato dal nostro maestro José Luís Torres in Algunas maneras de
vender la patria nel 1941) per sostituirlo con Mario Blejer.
Il governo argentino di KK si caratterizza come ogni governo progressista contemporaneo (Zapatero in
Spagna, Merkel in Germania, Correa in Ecuador e così via) nel metodo dell’autocrazia. Senza lanciarsi
in vicende come il matrimonio gay, permette infatti, tuttavia, l’esistenza della miniera a cielo aperto
della Barrick Gold Corporation che provoca la morte per cancro dei cittadini di Jachal a San Juan, o,
anche, il rinnovo, prima della scadenza decennale, per un trentennio, dei contratti con le grandi
multinazionali del petrolio.
Ma, chi è Blejer? E’ un ebreo argentino – non un argentino di origine ebrea – della provincia di
Cordoba. Ha 61 anni e una laurea in “storia ebraica” riscossa all’Università di Gerusalemme.
E’ innazitutto un ideologo del sionismo internazionale e anche un consigliere o “esperto” economico.
Così il governo dei KK lo vogliono presidente del “Banco Central” come voluto dallo stesso Duhalde
durante la sua presidenza della Repubblica. La Banca argentina, cioè, al braccio destro
dell’imperialismo internazionale del denaro.
In una parola, il governo dei KK proclama da una parte di combattere le concentrazioni e conomiche e
finanziarie e dall’altra vuole collocare un loro gestore per il risparmio e per il credito del popolo
argentino. E’ evidente che andrà a proteggere gli interessi delle... concentrazioni delle quali è parte
attiva. Una vera contraddizione: si mette una volpe nel pollaio.
Secondo Fabián Spollansky, un capace argentino di origine ebrea, autore del libro (censurato, anzi:
sequestrato) La mafia judía en argentina (2008), Mario Blejer quando fu presidente del banco Central
sotto Dehalde, “distrasse 300 milioni di dollari del Banco Central per sommarli al bottino della mafia
Elsztai, Reato gravissimo, tuttavia impunito”. Inoltre “Blejer permise la fuga di 20 milioni di dollari
della collettività alle banche private”, e una voce generale degli ambienti finanziari calcola il 22 milioni
i dollari sottratti all’Argentina e inviati in Israele durante i due mandati – vicepresidenza e presidenza
– di Blejer al Banco Central.
Durante la sua presidenza alla banca centrale argentina autorizzò “un prestito al banco Hipotecario
del suo connazionale Werthein e una ulteriore linea di sconto, per la modica cifra di 3000 milioni di
dollari, che il Banco Hipotecario – fuso oggi nella banca Bhsa, peraltro già collegata - ad oggi non ha
restituito né ha alcuna intenzione di restituire.
Blejer è un uomo con tripla cittadinanza. Argentina di nascita, israeliana di elezione e inglese per
interesse. Proprio perché già direttore della Bana d’Inghilterra è riuscito ad essere governatore del
Banco Centrale della Repubblica Argentina.
Può lo stesso uomo essere mai leale a tre bandiere, a tre nazioni a tre popoli?
Attualmente è anche altro. Direttore della Ypf, la compagnia petrolifera del suo connazionale (a un
terzo) Enrique Eskenazi; direttore della Irsa, la compagnia agro-alimentare argentina del suo amico e
connazionale (a un terzo) Eduardo Elsztain, teosriere del Consiglio Ebraico Mondiale (2005);
direttore – appunto - del Banco Hipotecario, banca pubblica privatizzata a favore del gruppo
israeliano Werthein: lo stesso che negozia oggi con Telecom Italia; è membro del Comitato del Banco
delle Mauritius, uno dei paradisi fiscali del mondo. In passato è stato assessore per 20 anni del Fmi,
proprio quell’ente di beneficienza che affossò l’economia argentina nel 2001. E ha diretto la cattedra di
Walther Rathenau alla Facoltà di Economia nell’Università ebrea di Gerusalemme.
Ripetiamolo ai signori KK.
Può Blejer essere una “soluzione” per il Banco Central della Repubblica Argentina o sarà la volpe nel
pollaio?
Tutto indica che sarà quest’ultima la sua linea d’azione. Perfettamente in linea con le direttive
dell’imperialismo internazionale dei Signori del denaro.

 

 

EN EL DIA DE LA MEMORIA

 

EL ZORRO EN EL GALLINERO ALBERTO BUELA

Es muy difícil para un no hebreo escribir una crìtica sobre un hebreo en estos tiempos políticamente correctos y de pensamiento ùnico,porque se es inmediatamente tratado a los cuatro vientos de anti-semita o anti-judìo.Ademàs lo asocian al nazismo,fascismo o a la extrema derecha.O al menos en tèrminos de reaccionario,racista o troglodita.Asì un no-hebreo que critica a un hebreo se transforma en la encarnación del mal ,en un diablo que va prisionero o silenciadoEste primer pàrrafo es la transcripción de aquel “colmo de ortodoxia” descripto por el filosofo danès Sorën Kierkegard:abrir el paraguas antes de que llueva.Ya he comprendido.Y lo ha afirmado un periodista de la “comunidad”,Chiche Gelblung:”solo los hebreos pueden criticar a los hebreos,el resto es antisemitismo”.Este perverso mecanismo funciona en todo regimen de cada sociedad occidental,sea en las desarrolladas,en las sub-desarrolladas o en vias de desarrollo.Desde Obama a Lula,desde Lula a Prèval(presidente de Haitì).Y es cierto que la mordaza,la censura, es mucho mayor en las sociedades donde el lobby o la “comunidad “ es muy fuerte,como USA y Argentina,ademas de otras tierras como Venezuela y Brasil.
El gobierno de KK(Kirschner y Kirschner) en efecto,ha debido confrontar con el presidente del Banco Central(creado por Otto Niemeyer,basado en un modelo inglès,para dominar las finanzas argentinas desde 1935,como ha denunciado nuestro maestro Josè Luis Torres en “Algunas maneras de vender la Patria” en 1941) y sustituirlo por Mario Blejer.
El gobierno de KK se caracteriza,como cada gobierno progresista contemporaneo (Zapatero en España,Merkel en Alemania ,Correa en Ecuador)y en el metodo de la autocracia.Lanzandose en acontecimientos como el matrimonio gay,permitiendo en efecto la existencia de minerìa a cielo abiertote la Barrick Gold Corp.que provoca la muwerte por càncer de ciudadanos de Jachal en San Juan o tembien,la renovación antes de la decadencia,después de una treintena de años,de los contratos con las grandes multinacionales del petròleo.
Pero,quien es Blejer?Es un hebreo-argentino(no un argentino de origen hebreo) de la provincia de Còrdoba.Tiene 61 años y es diplomado en “Historia Hebraica”,cotejado en la Universidad de Jerusalen.Es ante todo un ideologo del sionismo internacional y tambien un consejero o experto economico.Asì el gobierno de KK lo desean como presidente del Banco Central,como lo deseaba Duhalde durante su presidencia.La banca argentina es el brazo derecho del imperialismo internacional del dinero.
En una palabra,el gobierno de KK proclama por una parte combatir las concentraciones economicas y financieras y por otra parte desean colocar un gestor para el ahorro y crèdito del pueblo argentino.
Es evidente ue protegerà los intereses de….concentraciones de las cuales e sparte activa.Una verdadera contradicción:Se mete una zorra en el gallinero.
Segùn Fabian Spollansky,un argentino capaz de origen hebreo autor del libro(censurado es mas…secuestrado)”La Mafia Judìa en Argentina”(2008) ,Mario Blejer cuando fue presidente del Banco central con Duhalde distrajo 300 millones de dolares del Bco.Central para sumarlos al botìn de la mafia Elsztai,delito gravìsimo todavía impune.Por otra parte”Blejer permite la fuga de 20 millones de dolares de la colectividad a la banca privada” y una voz general de los ambientes financieros calcula 22 millones los dolares sustraidos a la Argentina y enviados a Israel durante los dos mandatos (vicepresidencia y presidencia de Blejer en el Banco Central).Durante su presidencia autorizò un prestamo al Banco Hipotecario de su connacional Werthein y una ulterior lìnea de descuentos por la modica suma de 3000 millones de dolares que el Banco Hipotecario-fusionado hoy con la banca BHSA-y hasta hoy no ha restituido el dinero ni tiene la intencion de hacerlo.
Blejer es un hombre con triple ciudadania,argentina por nacimiento,israelì por elecciòn e inglesa por interes.Justamente por esto siendo director de la Banca de Inglaterra,esta dispuesto a ser director del Banco Central de la Rep. Argentina..
Puede un hombre ser leal a tres banderas,a tres naciones, a tres pueblos?
Actualmente desempeña otra actividad.Director de YPF,la compañía petrolifera de su connacional Enrique Eskenazi(un tercio),director de IRSA,compañía agro-alimentaria argentina de su amigo Eduardo Elsztain,tesorero del Consejo Hebraico Mundial(2005)
Director(justamente) del Banco Hipotecario,banca pùblica privatizadaa favor del grupo israelì Werthein:el mismo que negocia con Telecom Italia,miembro del Comitè del Banco d elas Islas Mauricio,uno de los paraísos fiscales del mundo.En el pasado fue asesor por 20 años del FMI,el mismo ente de benficencia que sofoco la economia argentina en el 2001.Y ha dirigido la càtedra de Whalter Rathenau en la Facultad de Economia de la Universidad de Jerusalen.
Repitamos esto a los señores KK.
Puede Blejer ser una “soluciòn” para el Banco Central de la Rep. Argentina? O serà la zorra en el gallinero?
Todo indica que serà esta ultima su lìnea de acciòn.Perfectamente en lìnea con los directivos del imperialismo internacional de los señores del dinero.

Traducciòn: Giulia Di Como
 

04/02/2010


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