ALZO ZERO 2010

 

Lettera al “Caffè” di Rainews24 sulla “repressione in Iran”

di Enrico Galoppini

“Cpeurasia.org”, 29 gennaio 2010

Va rilevato che questa mattina, a proposito dell'Iran, sono state affermate delle cose inesatte ed è stato usato il "due pesi e due misure" per giudicare alcuni provvedimenti presi dalla dirigenza iraniana. Del resto non è né l'unica né la prima volta che ciò avviene, a danno di un Paese col quale l'interscambio con l'Italia raggiunge livelli di prim'ordine.
So altresì che alcuni "rappresentanti" del nostro (?) Paese hanno affermato che la "diffusione della democrazia" ha la preminenza rispetto all'"interesse nazionale", ma costoro dovrebbero avere il coraggio di sostenere questi concetti tanto "belli" quanto fumosi di fronte ai loro connazionali, sempre più esposti a crisi e licenziamenti, i quali di certo non daranno da mangiare ai loro figli "libertà e democrazia" (obamiane o meno).
La prima cosa da dire è che nella trasmissione di questa mattina si è voluto fare passare l'idea che dei semplici "manifestanti" siano stati condannati in Iran alla pena capitale, o ad altre misure, quando in realtà trattasi di individui che hanno attentato alla sicurezza dello Stato, ordendo e capeggiando rivolte nient'affatto "pacifiche" che hanno prodotto morti e distruzioni in giorni che dovrebbero essere dedicati alla preghiera e alle celebrazioni religiose.
Del resto, è inutile far finta che la "repressione islamica" sia peggiore della "repressione democratica", spietata in tutto l'Occidente (negli anni Settanta-Ottanta, le galere italiane erano piene di migliaia "oppositori politici", ed anche oggi è pressoché impossibile fare politica vera, sostanziale intendo, al di fuori dello schema "centrodestra-centrosinistra", pena l'interessamento dei vari organi di Polizia; oppure si pensi agli USA, le cui galere abbondano di “detenuti politici”); o che le bombe al fosforo usate a volontà da "Israele" sulla popolazione di Gaza embargata da quattro anni, rea di non aver votato "democraticamente", siano più tollerabili di una pena di morte comminata da un tribunale.
Inoltre, è stato affermato che in Europa non è possibile vedere la BBC in farsi ed altre tv antigovernative perché l'Iran ne disturba il segnale. Se anche così fosse, l'Iran sta esercitando un diritto sovrano, quello di non vedersi invadere da propaganda che attenta alla sicurezza dello Stato. Ricordo tra l'altro che la Cina, sull'onda delle pretestuose polemiche su Google, ha detto chiaro e tondo che dietro i "verdi" in Iran ci sono gli USA. L'ha detto la Cina, una potenza mondiale in travolgente espansione, non una banda di "estremisti antiamericani". Ricordo anche che la Russia, altra grande potenza da cui, volenti o nolenti dipendiamo per le forniture energetiche e che ben conosce il meccanismo delle “rivoluzioni colorate”, ha più volte affermato che non lascerà mai imporre, in sede di Consiglio di Sicurezza, alcun "embargo" all'Iran col pretesto del "nucleare iraniano".
Ma non basta. È possibile infatti propalare falsità sull'Iran omettendo fatti analoghi a quelli che si denunciano, ma di segno opposto e perciò non "utili alla causa". L'emittente libanese "al-Manar", espressione del partito Hezbollah, non è più visibile in Europa da qualche anno, e questo a causa di un "democratico" provvedimento giustificato dalla "lotta all'antisemitismo". Altro potrebbe essere aggiunto per quanto concerne la censura di fatto di molti siti internet "scomodi" che trattano di storia e di politica (l'antivirus più diffuso, ad esempio, è impostato di fabbrica in modo tale che questi vengano bloccati, con la scusa del "controllo dei genitori"; oppure si pensi ai server di vari enti pubblici, che bloccano la visualizzazione di determinati siti "scomodi").
Insomma, quel che contesto non è certo che ciascuno Stato, in considerazione dei suoi interessi, delle sue priorità e delle sue "alleanze" (la nostra, con gli USA, è una vera imposizione le cui radici affondano in un’occupazione militare e in clausole segrete contenute nel “trattato di pace”) si difenda come può dagli attacchi che subisce. Quel che mi risulta intollerabile è l'ipocrisia che sta dietro la "retorica democratica", che dipinge due campi diametralmente opposti ed inconciliabili: quello della "libertà" (di pensiero, d'informazione ecc., da "esportare") e della "democrazia", quindi del Bene, e quello della "censura" e della "tirannia", quindi del Male. Quando invece è di un’evidenza solare, a chiunque abbia una certa dimestichezza con altre fonti d’informazione che non siano quelle occidentali e, soprattutto, con la realtà della “democrazia” e della “libertà”, sostanziali, nei Paesi “alleati” degli USA, che non è affatto così come tutti i paladini delle “rivoluzioni colorate” si sforzano di far credere.
Credo piuttosto che sarebbe davvero l'ora di smetterla con queste visioni manichee, le quali, ribadisco, non vanno a sostegno del nostro "interesse nazionale", né in quanto italiani né in quanto europei e mediterranei. Prima che sia troppo tardi e che ci si ritrovi a mangiare solo “pane (se va bene) e democrazia”.


Postilla (30 gennaio 2010)

Ricevo e, volentieri, segnalo:

Mi permetto una piccola precisazione. I due "manifestanti" giustiziati ieri erano stati condannati alla pena capitale anche e soprattutto perché coinvolti nell'attentato terroristico in una moschea di Shiraz, durante una celebrazione religiosa nell'aprile del 2008, che causò 13 vittime civili e numerosi feriti (cfr. http://www.presstv.com/detail.aspx?id=117257&sectionid=351020101). "Dettaglio" ovviamente sottaciuto dalla stampa libera e democratica occidentale.

Video dell'attentato: http://www.youtube.com/watch?v=iR-g61HRO1k&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=I8GVVKeS0Is&feature=related

Cordiali saluti
HM

 

04/02/2010


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