ALZO ZERO 2010

 

I segreti del controllo globale parte Terza: La Religione


Un cruciale strumento di controllo che viene usato da chi detiene il potere fin dai tempi più antichi è l’indottrinamento religioso. Rispetto d altri metodi questo è forse il più subdolo proprio perché approfitta dell’aspetto più nobile di un “essere umano” e impedisce di fatto la nascita di una vera spiritualità che guidi verso un vero contatto con il divino.
Il collegamento tra religione e controllo è sempre stato molto forte, in ogni civiltà di ogni tempo il potere politico e religioso erano connessi ed in più di un occasione si fondeva completamente con esso.
Dentro di noi da sempre c’è una spontanea ricerca alla Divinità, è un bisogno innato e naturale di ogni individuo sano, una volta che i bisogni primari di sussistenza sono soddisfatti, si và alla ricerca di qualcosa di più nobile e che ci aiuti a dare delle risposte alle domande che sorgono nella nostra intimità.
Su questo bisogno ogni civiltà ha costruito un sistema ben organizzato per manipolare la coscienza di ogni individuo e per condizionare le persone a muoversi in una maniera , diremmo preconfezionata, creando di fatto una uniformità di pensiero e di reazione che fa perdere l’individualità di ogni persona e crea una serie di comportamenti standard, che il singolo percepisce come suoi, ma che in realtà sono frutto di pensieri esterni che sono stati inculcati da una precocissima educazione, iniziata nell’ età in cui non esistono difese .
La cosa più strana è che ogni tentativo di mostrare la realtà porta all’innalzamento di una serie di barriere,le quali portano a diffidare di queste nuove informazioni, le quali non vengono analizzate in maniera imparziale, ma che sbattono contro il nucleo educativo già impartito, venendo bollate come fasulle e assolutamente prive di fondamento, quindi senza esprimere opinioni personali vediamo solamente dei dati storici oggettivi incontrovertibili che riguardano la nascita della religione cattolica e delle tradizioni che sono alla base della nostra vita.

Partendo dalle fondamenta, la “dottrina” suona così: c’è un essere invisibile che guarda tutto dall’alto, che sa tutto, che ha creato tutto, che impone di vivere in base a 10 regole, se le segui sei un bravo cristiano e avrai ogni genere di premio nell’aldilà, se non obbedisci brucerai all’inferno per l’eternità….
Nessuna religione nasce da zero, deve sempre sovrapporsi ad un sistema di credenze pre-esistenti, quindi alle volte basta andare a ritroso nel tempo e vedere che cosa vi era prima per farsi un idea dell’evoluzione delle cose.

Qualche migliaio di anni prima esisteva un altro Dio molto più tangibile e reale, che è alla base della vita di tutti i giorni e che è in grado di incidere profondamente nella quotidianità del pianeta: il Sole, di fatto senza di esso non crescerebbe nemmeno uno stelo d’erba.
Graffiti raffiguranti il Dio Sole si trovano già nelle incisioni rupestri preistoriche e la mitologia di ogni civiltà si è sempre basata sul movimento della nostra Stella.
Oltre al sole fin dai tempi più antichi veniva studiata tutta la volta celeste e grazie a menti già molto evolute si sono creati sistemi che sono attualissimi, come lo zodiaco, i calcoli delle eclissi e l’astronomia moderna.
I nomi che sono stati dati alle varie costellazioni sono antropomorfizzati, ricordano infatti animali o persone, si elaboravano mitologie basate sul movimento delle varie costellazioni e soprattutto del movimento del sole all’interno dello zodiaco, che con il suo potere vivifico veniva assunto al ruolo di Divinità Creatrice.
Prendiamo per esempio nella mitologia egizia il Dio Horus, siamo all’incirca nel 3000 a.c., è un sole antropomorfo, le cui celebrazioni corrispondevano al suo movimento celeste. L’alternanza tra Horus la luce e Set le tenebre sono il simbolo dell’alternanza tra il giorno e la notte.
Nel dettaglio nei geroglifici si è appreso che Horus è nato il 25 dicembre da una vergine di nome Isismery, alla sua nascita è comparsa una stella dall’est che veniva adorato da tre Re.
All’età di venticinque anni era un insegnate prodigio e all’età di 30 anni venne battezzato da un personaggio mitologico di nome Anup e da allora iniziò il suo ministero.
Girava con 12 apostoli e compiva miracoli come il camminare sulle acque e guarire gli infermi, era noto con molti nome quali il “buon pastore” e l”agnello di Dio”
Dopo essere stato tradito da Taifun venne crocifisso e dopo tre giorni di sepoltura risorse per completare il suo cammino.
Potrebbe essere un caso la somiglianza con un altro racconto che conosciamo bene, ma nella storia molte altre divinità hanno tradizioni molto simili: Attis divinità frigia, Krishna induista, Dioniso greco, Mitra persiano, Gilgamesh mesopotamo.

La domanda da porsi è il perché di tutte queste analogie con la vergine,la stella dell’est, i tre giorni, la resurrezione; costanti che si trovano in ogni mitologia e in ogni culto legato al sole.
Il perché è molto semplice e ha una spiegazione puramente astronomica: la stella dell’est è Sirio, la stella più luminosa del firmamento, il giorno 24 dicembre Sirio si allinea con le tre stelle della cintura di Orione, che nei tempi antichi venivano chiamati i “ tre Re”, insieme puntano esattamente la direzione di nascita del Sole il giorno 25 ed per questo che si dice che i Tre Re seguono la stella dell’est.
La Vergine è la costellazione Virgo, che viene chiamata anche “casa del pane” e rappresenta i mesi della mietitura, agosto e settembre, viene per questo rappresentata con una donna che tiene in mano un covone di grano, Betlemme dall’aramaico antico ha la stessa traduzione.
Da settembre a dicembre, le giornate si accorciano e si fanno fredde per chi abita nell’emisfero boreale e questo dagli antichi veniva percepito come la morte del Sole, che si completava il giorno del solstizio d’inverno il 22 di dicembre.
Dopo il 22 per tre giorni il sole è praticamente immobile e tocca il suo punto più meridionale, in quei giorni il sole rimane in prossimità di un’altra costellazione la “croce del sud”, da cui il detto “muore sulla croce”.
Il giorno venticinque il sole riprende a muoversi verso nord di un grado dando il via al fenomeno inverso, le giornate si allungano e arriva la bella stagione.
Da questo fenomeno astronomico è nata la mitologia di ogni divinità associata al sole: morto sulla croce e dopo tre giorni resuscitato.
Per molte tradizione antiche il vero festeggiamento avveniva quando il sole diventava più forte delle tenebre, cioè dopo l’equinozio di primavera, quando tutto rifioriva e la natura tornava a vivere, più o meno nel periodo di Pasqua….
Da li si capisce che i 12 apostoli sono le 12 costellazioni con cui Gesù o il sole viaggia….

E’ interessante vedere anche un altro fenomeno astronomico che è alla base della mitologia: il meccanismo delle “Ere”, se ne trovano ricchissimi riferimenti anche nella Bibbia.
Tutto nasce da semplici regole di movimento dei corpi celesti, l’evento prende il nome di “precessione degli equinozi”, ogni 2150 circa, il giorno dell’equinozio di primavera, il Sole sorge in corrispondenza di un nuovo punto dello zodiaco per il movimento che la galassia fa intorno al suo asse, il segno in cui il Sole nasce da il nome all’era, nel 4000 a.c. eravamo nell’era del Toro, dal 2000 circa a.c. fino all’anno zero era l’Ariete, dall’anno zero al 2150 circa Pesci, dal 2150 circa Acquario.
Nella Bibbia in chiave simbolica i cambi di vengono molto ben sottolineati, il passaggio dal Toro all’Ariete arriva con Mosè, che trova il suo popolo idolatrare il Vitello d’oro, si infuria distrugge il falso idolo e chiude l’era del Toro, da li in poi il popolo ebraico viene spesso raffigurato suonando il corno d’Ariete, anche Mitra divinità precristiana uccide il toro….
Gesù introduce l’era dei Pesci, simbologia di cui è farcito il nuovo testamento, basti vedere racconti come la moltiplicazione dei pani e dei Pesci, i discepoli erano spesso pescatori. Gesù anticipa già il prossimo passaggio: citando il Vangelo secondo Luca al capitolo 22 versetto 10 i discepoli chiedono a Gesù dove si festeggerà la Pasqua dopo la sua morte, e lui risponde “Appena entrati in città vedrete venirvi incontro un uomo che porta una brocca d’acqua, seguitelo nella casa dove entrerà” e qui c’è il più chiaro riferimento alle Ere nella Bibbia. Da sottolineare anche un piccolo errore di traduzione in cui Gesù dice “sarò con voi fino alla fine del mondo”, mondo è una traduzione errata della parola “Aeon” che sta per Era, la traduzione corretta sarebbe dovuta essere “sarò con voi fino alla fine dell’era” lasciando poi spazio all’uomo che porta acqua, bisognerebbe informare tutti quelli che danno la fine del mondo imminente.
Le similitudini tra la religione cristiana e gli altri culti del passato non finiscono qui: Noè e l’arca sono prese dalla saga di Gilgamesh, cinquemila anni prima di cristo, il Mose abbandonato nel fiume e poi allevato da reali è preso da Sargon di Akka quattromila anni prima di Cristo.
Lo stesso concetto del profeta che va sulla montagna e riceve le leggi da Dio non è nuovo, troviamo Manou in India, Minos a Creta, Mises in Egitto, Mosè ebraico, da notare anche l’assonanza nei nomi….
I dieci comandamenti poi sono trascritti dal “Libro dei Morti” egizio, dalla pagina 125.

Tutti i concetti chiave della religione giudaico-cristiana sono ricalcati sulla tradizione egizia, giudizio dopo la morte, Pasqua, Natale, la Comunione ecc.
Altre similitudini che possono ingenerare dei dubbi anche in chi ha una Fede salda è che non esiste alcuna testimonianza storica non biblica dell’esistenza di un Gesù che radunava folle e che compiva miracoli. In quel periodo diversi storici romani vivevano nella attuale Palestina ed è questione di buon senso pensare che un tale clamore arrivato fino ai giorni nostri, avrebbe sicuramente dato molto materiale per scrivere almeno qualche pagina, da parte di testimoni neutrali presenti all’ora.
E visto che c’è una religione molto ricca e influente basata su questi dogmi, è corretto verificare se esiste una base storica o se una tale macchina di potere si basa alla fine su delle ben confezionate fandonie…
Dal cristianesimo delle origini, oggi abbiamo una religione così ben strutturata organizzata e ben inserita nel nostro quotidiano, che diventano evidenti le trame del controllo suddetto.

Gesù era la Divinità Sole di un culto gnostico, limitato ad una ristretta cerchia di persone e molto ben contestualizzato geograficamente, ma andava istituzionalizzato, bisognava creare una valenza storica e andava modificato in modo da essere adottato dalla popolazione pagana per poter essere diffuso nell’area molto più vasta dell’antico impero romano.
L’imperatore Costantino nel 325 d.c. a seguito di un sogno premonitore indice un importantissimo concilio: “il concilio di Nicea”.
A capo dei vescovi venne nominato un certo Ireneo, che con qualche piccola modifica al sionismo adatta la nuova religione al paganesimo, creando una religione ibrida che potesse essere accettata in maniera morbida dalla popolazione. Attua semplici modifiche come lo spostamento della festività dal sabato ebraico alla domenica cristiana, la conversione di edifici come il Pantheon da luoghi di culto pagani a luoghi di culto cristiani. Seleziona i Vangeli ufficiali e taglia i pezzi scomodi definisce le liturgie, incrociando i pochi riti neo cristiani con i molti riti pagani.

Da allora, una volta definita la letteratura cristiana consentita e quella eretica si apre un periodo felice per l’umanità che porterà ad un predominio del Vaticano nell’Europa durato quasi duemila anni, fatto di roghi, crociate, Malleus Malificarum e altre Sacre punizioni in nome di Dio.
La religione cristiana si presta perfettamente per piegare all’obbedienza le persone e consente di commettere ogni genere di misfatto nel nome di Dio, deresponsabilizza le persone indicando la divinità come responsabile di ogni cosa e mantiene la mente della gente intrappolata nel senso di colpa e nella paura della punizione divina.

Diventa pertanto davvero importante rendersi conto se i pensieri e la vita che si conduce è autonoma o si basa su un condizionamento esterno.
In questi ultimi anni l’influenza della religione ha sempre meno peso nella vita di tutti i giorni, solo trenta anni fa, il prete di una comunità aveva un potere quasi assoluto, la sua opinione era legge e il suo parere poteva condannare un individuo agli occhi di un intero paese. Ora assistiamo all’allontanamento della gente dalla dottrina, nonostante gli alti prelati determinino ancora le leggi che vengono emanate e sono infiltrati ad ogni livello della vita politica degli Stati cattolici, soprattutto in Italia. Il problema è che la mente della popolazione è ancora abituata alla cieca obbedienza e persa una divinità si è facili prede di altre, il denaro, il consumo, il sesso, e si assiste al fenomeno del rimbalzo, in cui tanto una cosa prima è vietata e resa tabù tanto poi viene svilita e diventa l’unica ragione di vita.

Le soluzioni per ovviare a questo controllo, che giorno dopo giorno viene esercitato sulla massa ai vari livelli , dovrebbe essere quello di rimanere sempre molto critici e di non dare mai per scontato quello che invece viene dato per verità assoluta, e porsi sempre la domanda :chi ci guadagna? Forse ciò spiegherebbe molte insensatezze nelle quali siamo abituati a vivere.
La fiamma della ragione e della curiosità deve sempre essere predominante in ognuno, solo così si potranno sviluppare delle idee autonome e si potranno affrontare le vicende quotidiane con una giusta imparzialità.

Giampaolo Antolini

13/02/2010


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