ALZO ZERO 2010

 

Regione Lazio: cose di casa nostra

 

Giunta Polverini, ovvero quando il sindacalismo fa rima con carrierismo

 

Battesimo di fuoco, o meglio di uova, frutta e ortaggi, per la neopresidente alla Regione Lazio in quel di Porta San Paolo, in occasione della celebrazione del 65esimo della sconfitta dell'Italia e del mito delle "radiose giornate". Se il flop della "festa" antifascista, guastata dai soliti paleo-trinariciuti in s.p.e., aveva un poco attapirato la nostra Renata Polverini, le successive felicitazioni per il varo della nuova giunta regionale le hanno almeno restituito grinta e sorriso. Tra i nomi che andranno ad occupare le 13 poltrone di assessore, si notano in particolare quelli di provenienza ugiellina. Luca Malcotti, già segretario generale di Roma e Lazio della Ugl, vice segretario nazionale della

federazione degli edili, consigliere comunale An di Roma ed ex appartenente all'area rautiana, ora assegnatario dell'assessorato ai Lavori pubblici e alle infrastrutture. Dalla stessa nidiata politico-sindacale proviene anche il neo assessore al Bilancio (salvo futuribili mini rimpasti "strategici"), Stefano Cetica, un nome che fece tanto scalpore all'interno dell'Ugl, al tempo della guerra per il controllo della segreteria generale. Anche Cetica, dicevamo, è un ex rautiano, così come rautiano (oggi si definisce "neotatarelliano") è stato anche l'altro cavallo di razza della scuderia Ugl, Andrea Augello, senatore della Repubblica e sottosegretario alla pubblica amministrazione. Sponsor politico della candidatura Malcotti e storico avversario di Gianfranco Fini, il suo nome appare oggi tra i primi firmatari del documento antiberlusconiano a sostegno del presidente della Camera. Verso la fine degli anni '80 il controllo del sindacato dei bancari, all'epoca

Cisnal Credito (roccaforte e base operativa del gruppo sindacale che si ispirava al millantatore dello"sfondamento a sinistra"), è saldamente nelle mani del clan Cetica-Augello; il primo diviene segretario nazionale, laddove alla segreteria provinciale è eletto Antonio Augello, fratello di Andrea (quest'ultimo a sua volta a capo dell'organizzazione del sindacato del credito) e capogruppo del Msi in Campidoglio, prematuramente scomparso nel 2000. Mentre Cetica, da un lato, si dedica alla scalata della confederazione, inframmezzata da qualche parentesi politica (fallimentare), come quella che lo vide sindaco di Cerveteri negli anni '90, poi clamorosamente sfiduciato dalla sua

stessa maggioranza che lo costrinse alle dimissioni, dall'altro, Andrea Augello si vota pienamente alla politica, usando come trampolino di lancio la fruttuosa tribuna sindacale. Eletto alla Regione Lazio nel 1995, vi permane per due legislature. Nel 2000 è nominato assessore al bilancio nella famigerata giunta Storace, rimanendo però estraneo alla vergognosa spy-story a danno della Mussolini, per la quale lo stesso Storace e i suoi complici politici - giudicati colpevoli - sono stati giorni fa condannati a diversi mesi di carcere. Sia Cetica che Augello sono dipendenti di un noto grande gruppo bancario nazionale. Fonti interne a Via Margutta precisano a questo riguardo che,

nel decennio trascorso alla Regione Lazio, il senatore Augello avrebbe goduto, grazie al distacco sindacale permanente garantitogli dagli amici-valvassini del sindacato, di doppi emolumenti: rispettabile stipendio da bancario (con annessi e connessi) e generosa retribuzione pubblica per la carica istituzionale in regione, dal 1995 al 2000 come consigliere e dal 2000 al 2005 come assessore al bilancio. La resa dei conti tra il clan Cetica e quello Nobilia-Polverini per il controllo dell'Ugl si risolverà nel febbraio del 2000 con la vittoria (di Pirro) del primo, l'uscita di scena di Nobilia (eletto al parlamento europeo nelle file di An) e il licenziamento in tronco della Polverini dal suo impiego in Ugl. Il successivo, stupefacente, reintegro della femme prodige, suggellato con un

misterioso "patto di sangue" munito - a quanto si dice nell'ambiente - anche di relativo imprimatur notarile, unirà in miracoloso sodalizio i destini sindacali e le fortune politiche dei due ex nemici. Ma qualcosa va storto e i panni sporchi (sotto forma di documenti cartacei stilati dallo stesso Cetica e distrutti, senza mai essere distribuiti ai quadri sindacali, dopo la "grande intesa" con la Polverini)cominciano ad essere lavati e sciorinati sulle pagine dei quotidiani, mettendo in luce intrecci societari, appalti familiari e compravendite immobiliari, come quella dell'affaire Vicari, (segretario confederale Ugl e grande amico della Polverini), che, tramite una società a lui riconducibile, acquista nel Comune di Monte Polino, in Umbria, un immobile a prezzo stracciatissimo vendutogli dalla Centro Alfa srl, "una società strumentale legata alla Ugl", precisa Cetica a pag. 6. Strabilianti ci sono

apparse le affinità con accadimenti e personaggi del sindacato groenlandese Gtu pubblicati a più riprese su Rinascita (articoli del 10 maggio, 22 giugno, 9 luglio, 8 settembre 2006, 4 giugno 2008, 8 aprile 2010). Ci fu, a suo tempo, persino un perspicace dirigente sindacale Ugl del Nord Italia che, dopo aver letto gli articoli, scrisse al giornale identificando la Gtu con l'Ugl. Ventidue pagine piene zeppe di accuse, dunque, che Cetica indirizza contro i suoi nemici interni organizzatisi nel frattempo nelle correnti "UGL 2000" e "Azione Sindacale 2000", ma anche di piani ambiziosi di rinnovamento e di impegno sociale e sindacale, che si riveleranno ben presto un grande bluff. Per la cronaca, i

chiarimenti pretesi, a piè di pag. 6, non arriveranno mai; né sul pasticciaccio Vicari né sugli appalti milionari che il Caf Ugl aveva conferito nel 1997 a società legate a Renata Polverini (Alisan s.r.l., Tavani s.r.l.) da stretti rapporti con la loro amministratrice, tale Giovanna Sensi, che lo stesso Cetica, a pag. 5, definisce con una punta di sarcasmo "fortunata madre del Segretario confederale Renata Polverini". Allo stesso modo, alle pp. 7-8, il mancato moralizzatore attacca con enfasi la gestione della segreteria precedente alla sua per spericolate operazioni in campo assicurativo e per progetti faraonici milionari trasformatisi in autentici bidoni: "Chi tra di noi non ricorda con quanta immotivata baldanza è stata annunciata la costituzione di una società, la Previfuturo s.r.l.(partecipata per l'Ugl dalla Licop) attraverso la quale l'Ugl avrebbe avuto il suo sbocco al mare

grande delle assicurazioni? (...)". E prosegue il suo affondo con precisione chirurgica: "quante polizze sono state vendute attraverso l'accordo con la Bayerische vita? (...)", chiedendo subito dopo al muto uditorio che non avrà mai modo di essere informato: "(...) c'è stato un cospicuo contributo, diciamo intorno ai 120 milioni della suddetta società assicurativa verso la Previfuturo s.r.l.? E se si,come è stato impiegato?". Nel capoverso successivo si compiace di richiamare alla mente la"Fondazione Europa" (da lui definita ironicamente "mitica"), un'istituzione varata nel giugno 1996 nel

Consiglio Nazionale Ugl, con grande enfasi e dispendio economico - "studi di fattibilità, consulenze,atti notarili, sedi, soldi (...)", lamenta il novello amministratore del bilancio laziale -, che avrebbe avuto il compito di "conservare il patrimonio morale, ideale, umano e soprattutto immobiliare della Cisnal, frutto di 45 anni di battaglie sociali e sindacali e di sacrifici dei lavoratori" e che solo due anni dopo sarà invece sciolta, come ricorda lo stesso Cetica, con una semplice "delibera dell'Esecutivo Confederale, che però ha lo stesso numero di un'altra che riguarda il commissariamento dell'Utl di

Palermo (...). E i progetti, E gli studi? E le spese? Certo, non "E gli appartamenti" che sicuramente sono rimasti nella nostra proprietà". E che dire poi degli strani rapporti "incestuosi" tra l'Enas (il Patronato sindacale dell'Ugl per l'assistenza sociale) e l'Associazione "Ugl Coordinamento Servizi",sotto il cui controllo, o, per essere più precisi, sotto quello del suo presidente (grazie ad una"direttiva vincolante" emanata a questo scopo), l'Enas avrebbe dovuto sottoporre tutti gli atti non rientranti nell'ordinaria amministrazione. E con un coup de théâtre finale svela all'ignara platea

l'enigma "Ugl Coordinamento Servizi": "Se a questo punto vi è venuta la legittima curiosità di sapere chi è il potentissimo presidente dell'associazione Ugl coordinamento servizi, non potendo fare appello né alla vostra memoria (perché sicuramente non avete mai sentito parlare di questa associazione) né alla consultazione degli atti ufficiali degli organi del nostro sindacato (perché mai un organo della confederazione ha deliberato la costituzione di una simile cupola) non vi resta che consultare l'atto costitutivo dell'associazione Ugl coordinamento servizi redatto di fronte al notaio Corigliano il 22 marzo del 1999 in Roma; leggendo scoprirete che il presidente a cui tutto va sottoposto altri non è che Nobilia (...). Ed è proprio a quest'Enas, così ulteriormente vincolato, che Nobilia giustamente ha chiesto - su carta intestata del Segretario Generale - l'esenzione di adempiere all'obbligo del preavviso (otto mesi!) in occasione delle sue dimissioni dal patronato e del pagamento della liquidazione".

 

Giannino Stoppani

 

15/05/2010


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