ALZO ZERO 2010

 

Lo Yemen e la militarizzazione delle vie navigabili strategiche.


Rassicurare il controllo statunitense nell’isola di Socotra e nel golfo di Aden.

di Michel Chossudovsky

Traduzione di Stella Bianchi

10 febbraio 2010

“Chiunque potrà raggiungere la supremazia nell’Oceano Indiano sarà un giocatore importante sulla scena internazionale(La geostrategia della Marina degli Stati Uniti secondo l’opinione del contrammiraglio Alfred Thayus Mahan(1840-1914).

L’arcipelago yemenita di Socotra , nell’Oceano indiano , è situato ad appena 80 kilometri dal Corno d’Africa e a 380 kilometri a sud del litorale yemenita.
Le isole di Socotra sono una riserva faunistica riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio naturale mondiale.

Socotra è situata all’incrocio delle vie navigabili strategiche del mare Rosso e del golfo di Aden.
L’isola è d’importanza cruciale per l’esercito statunitense.

La militarizzazione delle vie marittime figura tra gli obiettivi tattici di Washington.
Questo corso d’acqua strategico collega il Mediterraneo all’ Asia del Sud Est e all’Estremo Oriente attraverso il Canale di Suez, il mar Rosso e il golfo di Aden.

“L’Oceano Indiano è un corridoio marittimo essenziale che collega il Medio Oriente, l’Asia dell’Est e l’Africa con l’Europa e le Americhe.
Possiede quattro vie d’accesso cruciali che facilitano il commercio marittimo internazionale come ad esempio il Canale di Suez in Egitto,Bab-el-Mandeb(che fiancheggia Gibuti e lo Yemen) lo stretto di Ormuz(che costeggia l’Iran e l’Oman) e lo stretto di Malacca(che profila l’Indonesia e la Malaisia).Questi”punti di restringimento” sono fondamentali per il commercio mondiale del petrolio perché enormi quantità del prezioso liquido passano da lì”(Amjed Jaaved, A new hot spot of rivalry,Pakistan Observer,1 luglio 2009).

Il potere marittimo.

Da un punto di vista militare, l’arcipelago di Socotra è un crocevia marittimo strategico che
si estende, all’uscita del Golfo di Aden, su una zona marittima relativamente grande che và dall’isola di Abd al Kuri fino all’isola principale di Socotra.
Questa zona marittima di transito internazionale si trova in acque territoriali yemenite .
Lo scopo degli Stati Uniti è quello di mantenere l’ordine su tutto il fronte marittimo del golfo di Aden, a partire dal litorale dello Yemen e della Somalia.

Socotra dista circa 3000 km dalla base navale statunitense di Diego Garcia che è una tra le più grandi installazioni militari degli Stati Uniti all’estero.

La base militare di Socotra

Il 2 gennaio 2010, il presidente Saleh e il generale David Petraeus, comandante dell’US Central Command si sono incontrati a porte chiuse per alcuni colloqui ad alto livello.

L’incontro Saleh-Petraeus è stato semplicemente presentato dai media come una giusta conseguenza all’attentato dinamitardo sventato a Natale a Detroit sul volo 253 di Northwest.
Questo incontro era stato apparentemente pianificato su una base ad hoc come mezzo per coordinare le iniziative di contro-terrorismo dirette contro Al-Qaida nello Yemen.
Queste azioni includevano “l’utilizzo di droni statunitensi e di missili sulle terre dello Yemen stesso”.

Tuttavia,parecchi reportage hanno confermato che le riunioni Saleh-Petraeus miravano a ridefinire l’impegno militare degli Stati Uniti nello Yemen che prevedeva lo stanziamento di una base militare a pieno titolo sull’isola di Socotra.
Il presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh, avrebbe”ceduto Socotra agli Statunitensi che vi avrebbero costruito una base militare mettendo in evidenza che i rappresentanti americani e lo stesso governo yemenita si erano accordati per l’insediamento di una tale base sull’isola per contrastare i pirati e Al Qaida”(Fars News 19 gennaio 2010)

Il 1 gennaio un giorno prima degli incontri tra Saleh e Petraeus a Sanaa, il generale Petraeus aveva confermato in una conferenza stampa a Bagdad che l’ “assistenza alla sicurezza” nello Yemen sarebbe stata più che raddoppiata, passando da 70 milioni a oltre 150 milioni di dollari,e questo avrebbe rappresentato un aumento moltiplicato per 14 volte dal 2006(Scramble for the Island of Bliss:Socotra!War in Iraq,12 janvier 2010.Vedere anche CNN 9 gennaio 2010,The Guardian 28 dicembre 2009).

Questo implementamento dell’aiuto militare nello Yemen è stato presentato all’opinione pubblica come una reazione all’incidente di Detroit , falsamente ordinato dagli operatori di Al-Qaida nello Yemen.

I media statunitensi hanno descritto la costruzione di una base aerea sull’isola di Socotra come un progetto incluso della “guerra al terrorismo”:


“Tra i vari programmi ,Saleh e Petraeus si sono accordati per permettere l’utilizzo di aeromobili statunitensi, possibilmente droni, come alcuni “missili marini” finchè le operazioni non fossero preventivamente approvate dagli Yemeniti, così come è stato riportato da un alto rappresentante dello Yemen che ha chiesto l’anonimato per la riservatezza degli argomenti trattati.
Alcuni rappresentanti degli Stati Uniti sostengono che l’isola di Socotra a 200 miglia al largo della costa dello Yemen, sarà rinforzata.La sua piccola pista d’atterraggio( sotto la giurisdizione dell’esercito yemenita) sarà trasformata in una base completa per poter sostenere il programma di aiuto ugualmente esteso al contrasto dei pirati somali.
Il generale Petraeus ha tentato di fornire la stessa attrezzatura di base alle forze yemenite come ad esempio delle humvees (veicoli militari ndt) con protezione addizionale e possibilmente un maggior numero di elicotteri”(Newsweek 18 gennaio 2010 sottolineato dallo stesso autore)

La pista d’aviazione e gli attuali aeroporti… e l’installazione navale statunitense?

Tuttavia l’installazione militare statunitense di Socotra così come viene proposta , non si limita ad una base aerea perché è stata progettata anche una base navale statunitense

Lo sviluppo dell’infrastruttura navale di Socotra era già in corso di realizzazione.
Appena qualche giorno prima dei colloqui tra Petraeus e Saleh e cioè tra il 29 dicembre 2009 e il 2 gennaio 2010 , il Gabinetto dello Yemen ha approvato un prestito di 14 milioni di dollari agli Stati Uniti, finanziato con fondi provenienti dal Kuwaitiano Fund for Arab Economic Development(Fondi kuwaitiani per lo sviluppo economico arabo, KFAED) in appoggio allo sviluppo del progetto del porto marittimo a Socotra.

Il grande Gioco


L’arcipelago di Socotra dipende dal Grande Gioco che oppone la Russia agli Stati Uniti.

Durante la guerra fredda, l’Unione Sovietica aveva una presenza militare a Socotra che all’epoca faceva parte dello Yemen del Sud.

Da un anno a questa parte, i Russi hanno ripreso i contatti con il governo dello Yemen relativi la creazione di una base navale sull’Isola di Socotra.Un anno più tardi, nel gennaio 2010, nella settimana successiva l’incontro tra Petraeus e Saleh, un comunicato della Marina russa “ha confermato che la Russia non abbandonava certo l’idea di avere delle basi per le proprie navi(…) sull’isola di Socotra”(Defense and Security(Russia), 25 gennaio 2010).

I colloqui tra Petraeus e Saleh avvenuti il 2 gennaio 2010 hanno giocato un ruolo cruciale sulla diminuzione delle aperture diplomatiche tra la Russia e il governo dello Yemen.

L’esercito statunitense tiene d’occhio l’isola di Socotra dalla fine della guerra fredda.

Nel 1999, Socotra è stata scelta”come sito sul quale gli Stati Uniti pianificavano di costruire un sistema de ricognizione elettromagnetico(…)”. I media dell’opposizione yemenita hanno riportato che “il governo dello Yemen aveva concesso all’esercito statunitense di accedere sia ad un porto che ad un aeroporto a Socotra”.Secondo il quotidiano dell’opposizione Al-Haq, “un nuovo aeroporto civile costruito a Socotra per incentivare il turismo era stato costruito conformemente a precise disposizioni militari degli Stati Uniti”(Pittsburgh Post-Gazette(Pennsylvania), 18 ottobre 2000)

La militarizzazione dell’Oceano Indiano.

La costruzione di una base militare statunitense a Socotra è sintomo di un processo allargato di militarizzazione dell’Oceano Indiano.Quest’ultimo consiste nell’integrare e collegare Socotra ad una struttura esistente e allo stesso tempo a rinforzare il ruolo chiave che la base militare Diego Garcia gioca in seno all’arcipelago delle isole Chagos(situato tra le Maldive e le Mauritius ndt).

Il geostratega e contrammiraglio della Marina statunitense Alfred T.Mahan aveva suggerito ben prima della Prima guerra mondiale che “chiunque avesse raggiunto la supremazia marittima nell’Oceano Indiano, sarebbe stato un importante giocatore sulla scena internazionale”(Indian Ocean and our Security).

Negli scritti del contrammiraglio Mahan è messo in gioco il controllo strategico da parte degli Stati Uniti delle grandi vie marittime oceaniche e più in particolare dell’oceano Indiano :”Questo Oceano è la chiave dei sette mari del 21’ secolo:il destino del mondo si deciderà in queste acque”.

Michel Chossudovsky è direttore del Centro di ricerche sulla mondializzazione e professore di economia all’Università di Ottawa.E’ autore di Guerra e mondializzazione.La verità dietro l’11 settembre e di Mondializzazione della povertà e nuovo ordine mondiale(best-seller internazionale pubblicato in 12 lingue).


20/02/2010


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