NOTIZIE 2010

IL NUCLEARE BUONO DEGLI AMERICANI E IL NUCLEARE CATTIVO DEGLI IRANIANI

Tra menzogne e minacce continua l’annosa storia del nucleare iraniano

Il prode Obama ce la mette propria tutta per mostrare al mondo intero la propria volontà di pace. E così, tra una dichiarazione solenne e un incontro internazionale, il teatrino stelle e strisce prosegue le sue rappresentazioni di un mondo che esiste solo nelle televisione americane. Le“armi nucleari”, che ormai appaiono un motivo spendibile per qual si voglia operazione di politica estera statunitense, tornano ciclicamente alla ribalta sui media, problema urgente e importante che minaccia il mondo intero! A dimostrazione di quanto addotto, esistono le foto di un sorridente Presidente degli Stati Uniti che stringe la mano al Presidente russo, Medvedev, a sancire l’accordo addivenuto in materia di disarmo nucleare. Apprezzabilissimo sforzo da parte americana di ridursi in sette anni un “po’” del proprio armamentario nucleare. Tale riduzione permette, però, alla Casa Bianca di poter puntare il dito su quei Paesi che il nucleare non ce l’hanno ma se lo avessero sarebbero dei criminali. Insomma, un processo alle intenzioni che è un trionfo della democrazia più alta.
Ma l’ipocrisia che investe le azioni americane non riescono a scalfire la dignità e soprattutto la sovranità di quei paesi, come l’Iran, che ancora non vogliono chinare il capo dinanzi al prepotere statunitense: motivo per il quale Teheran diviene per Washington il male incarnato.
In risposta alle continue strumentalizzazioni e provocazioni made in Usa, l’ayatoallah, Ali Khamenei, ha dichiarato, durante la conferenza internazionale del 17 aprile di Teheran sulla non proliferazione nucleare che “le armi nucleari degli arsenali statunitensi sono strumenti di terrore e intimidazione”. Altresì, il leader religioso supremo iraniano ha rammentato che l'Islam non ammette l'uso di armi nucleari. La guida spirituale della repubblica iraniana ha poi incriminato le “fandonie” degli Stati Uniti, “unico vero criminale atomico del mondo”, che accusano senza prove l'Iran di voler fornirsi dell'arma nucleare. “Solo il governo americano ha commesso un crimine nucleare. Il solo criminale atomico del mondo mente presentandosi come contrario alla proliferazione delle armi nucleari, mentre non ha presentato alcuna misura seria in questo settore”, ha poi concluso Khamenei.
Da parte sua il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha proposto che “gli Stati che sono dotati dell'arma nucleare, che l'hanno utilizzata o che hanno minacciato di utilizzarla siano sospesi dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e in particolare gli Stati Uniti”. Ahmadinejad ha infine chiesto la cancellazione del potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che si apprestano a lavorare su una bozza di nuove sanzioni contro l'Iran “non ci dobbiamo aspettare che Paesi con armi nucleari s'impegnino seriamente nel disarmo, perché un coltello non taglierà mai la sua impugnatura”. Concludendo il presidente iraniano ha evidenziato l’omertà connivente dell’Occidente che nasconde la pericolosità di Israele per il suo potentissimo e devastante arsenale non dichiarato.
Chi possiede le armi e le usa fa propaganda di pace e buoni intenti, chi non possiede le armi né è in guerra è rappresentato come un pericolo incombente, in altre parole non c’è mai fine all’assurdo.

Andrea Colavecchia

24/04/2010


pagina delle notizie

home page