ALZO ZERO 2010

 

Reazione dei media sull’aumento d’interesse per il movimento  che vuol far luce sugli eventi dell’11 settembre.

 

Seconda parte:Analisi sul  cambiamento di comportamento

 

di Elizabeth Woodworth

 

Traduzione di Stella Bianchi.

 

Riassunto:L’anno scorso  come reazione all’emergenza degli studi indipendenti sugli attacchi dell’ 11 settembre, nove  media commerciali, sette media pubblici e due media indipendenti hanno diffuso preoccupanti  trasmissioni analitiche   sulla versione ufficiale.

La questione resta tra le più discusse  come una controversia scientifica che merita un dibattito invece che una “teoria della cospirazione” che ignora la scienza e il buon senso.

Il saggio presenta queste studi mediatici sotto forma di 18 analisi del caso.

Otto paesi-la Gran Bretagna, il Canada, la Danimarca, la Francia, i Paesi Bassi,la Nuova Zelanda, la Norvegia e la Russia, hanno permesso alla loro stazione radiotelevisiva pubblica di diffondere l’insieme delle prove contestando la verità della versione ufficiale sull’ 11 settembre. Questo avvicinamento  sempre più aperto dei media internazionali-avrei potuto ugualmente includere anche i media giapponesi-è forse il segnale che gli organi mediatici pubblici e privati nel mondo intero si posizionano e preparano il loro pubblico per rivelargli  la veridicità dell’affermazione che vuole che le forze in seno al governo statunitense siano complici di questi attacchi, una rivelazione che metterebbe in dubbio la giustificazione  pubblicamente annunciata  per le operazioni militari in Iraq, in Afghanistan e in Pakistan.

Il fatto che le prove siano ormai esaminate  nei media internazionali potrebbe aprire la porta ai media statunitensi per far loro gettare uno sguardo approfondito sulle implicazioni di ciò che  ora si conosce sull’11 settembre e che alla luce di queste conoscenze , essi possano riesaminare la politica estera e quella interna del loro paese.

 

I - Introduzione

 

Fino al 2009, i dubbi sulla versione ufficiale dell’11 settembre erano brevemente menzionati dai media dominanti  in occasione di ogni anniversario dell’avvenimento , permettendo così alla comunità dei ricercatori indipendenti un fugace momento, una volta l’anno, per esprimere pubblicamente le  loro conclusioni.

 

Tuttavia dopo che le prove scientifiche cruciali erano emerse nell’aprile 2009 per contestare la versione ufficiale del fallimento di tutti , una serie di reportage europei si sono susseguiti .La copertura mediatica di queste prove  sembra aver aperto la strada  a  riflessioni  più serie su tutti gli aspetti della questione relativa l’11 settembre nei grandi media.

 

Il primo articolo nella mia serie “The Media Response to 9/11” (La reazione dei media all’11 settembre) tratta del riconoscimento  reticente del dr.David Ray Griffin, il “principale truther” al mondo(così è stato soprannominato) dal New Statesman che lo ha insediato al 41’  posto tra”Le 50 persone più importanti del momento”.Da questa confessione del settembre 2009, la questione ha preso uno slancio  crescente.

 

Il contenuto collettivo che risulta da questa nuovo impulso è presente qui con la speranza che possa incoraggiare altri grandi media  nel considerare la controversia cruciale relativa l’11 settembre e a perseguire la verità ovunque essa possa portare.

 

Osservazioni sull’analisi

Mentre iniziavo il mio lavoro, ho considerato cinque nuovi aspetti  relativi il trattamento mediatico della questione relativa l’11 settembre che si erano sviluppati durante il 2009.Essi sono registrati qui perché i lettori possano cercarli negli studi del caso riportati  di seguito:

1-La questione dell’11 settembre è  posta sempre più  non come una contrapposizione  tra  le teorie della cospirazione e della  rigida scienza  ma come una controversia legittima che si rifà a questioni rimaste irrisolte e in una ricerca della verità.

2-I reportages e le trasmissioni televisive esaminano queste controversie e sono più lunghe ed equilibrate di prima

3-I grandi media dell’informazione hanno iniziato a presentare dapprima le affermazioni del movimento per la verità, poi hanno presentato  i contro argomenti dei difensori nella versione ufficiale.

4-Questi stessi media hanno iniziato ad includere e anche a presentare abbondanti prove per sostenere le affermazioni  della comunità per la verità sull’11 settembre 2001.

 

La prima parte di questo saggio tratta importanti prove scientifiche che sono emerse all’inizio del 2009, del significato di queste prove relativamente alla versione ufficiale dell’11 settembre e della prima copertura mediatica che queste hanno ricevuto

 

II - Un articolo scientifico conclude  sulla presenza di nanotermite nella polvere delle rovine del World Trade Center

 

Un articolo rivisto da alcuni  esperti  apparso nel Open Chemical Physics Journal  il 3 aprile 2009 riferiva di un esplosivo ad alta tecnologia poco conosciuto chiamato  nanotermite che era stato  ritrovato tra la polvere delle rovine del World Trade Center..

 

I fisici e i chimici  coinvolti in questo studio hanno scoperto “una quantità significativa di frammenti particolari rossi e grigi” nei quattro campioni di polvere raccolti nel settore.La presenza di alluminio e di ossido di ferro nel materiale rosso hanno fornito uno dei segni indicativi del fatto che si sarebbe potuto trattare di nanotermite, un esplosivo di grande potenza(mentre la  normale termite  è incendiaria).

 

Un altro indice è stato fornito dalla reazione esplosiva provocata mettendo i frammenti sotto la fiamma.

 

Sulla base di queste osservazioni e di altre ancora, il gruppo ha concluso che “lo strato rosso di frammenti rossi e grigi scoperti nella polvere del WTC è un materiale alluminotermico attivo non reagito costituito da nanotecnologie e che si tratta di una sostanza esplosiva o pirotecnica altamente energetica”.

 

Il primo autore citato dall’articolo il  dr. Niels Harrit, professore di chimica specializzato in nanochimica all’Università di Copenaghen ha spiegato alla rete televisiva danese TV2 notizie:

 

La scoperta della  termite risale al 1893.Si tratta  di una mistura di alluminio e di polvere di ruggine  che reagisce per  creare un intenso calore.Scaldata a 2500 gradi centigradi, la reazione produce il ferro.Si può utilizzare per fare una saldatura  e per far fondere dell’altro ferro.

 

Dunque nella nanotermite, questa polvere risalente al 1893 è ridotta a particelle fini e perfettamente mescolate. Quando queste reagiscono, il calore intenso si sviluppa molto più rapidamente. La nanotermite può essere mescolata con additivi per sprigionare  calore  intenso o per servire come esplosivo estremamente efficace. Contiene più energia della dinamite e può essere utilizzata come propellente.

 

Non si può manipolare questo genere di scienza. Noi l’abbiamo trovata la termite non reagita.

Cosa significava la presenza di questo materiale sofisticato?

 

Elementi che provano che la nanotermite è una sostanza militare.

 

In un’intervista tedesca nel maggio 2009, il dr. Harrit ha affermato che:”Non esiste esperto in  nanotermite che non abbia  legami con l’esercito.Questa cosa  è stata unicamente preparata  nel quadro dei contratti militari negli Stati Uniti e probabilmente in grandi paesi alleati. Si tratta di una ricerca  militare  segreta  .Tutto ciò non è stato preparato in una caverna dell’Afghanistan”.

 

Il chimico Kevin Ryan, un altro co-autore, aveva riferito in un articolo precedente che la nanotermite, che può essere dipinta come una vernice sulle superfici   è stata sviluppata dagli scienziati del governo statunitense nei Lawrence Livermore National Laboratoires.

 

Una pubblicazione speciale del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti conferma che alcuni lavori su questi”materiali energetici” sono da molto tempo”effettuati nei laboratori in seno a tutti i servizi militari”.

 

Secondo una dichiarazione del giugno 2009 del prestigioso Institute of Nanotechnology  in Gran Bretagna, lo studio del dr.Harrit”offre prove inconfutabili che un esplosivo altamente sofisticato chiamato nanotermite è stato scoperto tra la polvere dei due edifici che sono sprofondati l’ 11 settembre 2001 a  New York.Questo esplosivo di punta che include nanotecnologie è disponibile solo  per alcuni laboratori militari sofisticati”.

 

Così si sa che dalla metà del 2009  alcuni esplosivi di origine militare, prodotti probabilmente negli Stati Uniti, hanno contribuito al crollo del World Trade Center.

 

Prima copertura mediatica della scoperta della nanotermite nella stampa dominante in Europa.

Per quanto le nuove prove scientifiche  convergenti   sulla versione  ufficiale dell’11 settembre  non siano rapportate dai media dominanti britannici o nord americani, queste hanno ugualmente attirato l’attenzione sul territorio continentale europeo.

 

Il giorno in cui l’articolo è stato pubblicato , un saggio approfondito nel giornale danese Videnskab(Scienza)  ha esaminato i due aspetti della controversia relativa la demolizione controllata.

 

Lo stesso numero di Videnskab comprendeva anche un intervista con il professor Harrit, che ha risposto a domande precise a proposito della storia della  ridefinizione dell’articolo fatta da esperti e la natura militare della nanotermite.

 

Il giorno dopo, il sito Danois politiken.dk   citava l’articolo sulla nanotermite in un articolo intitolato”Nuova vita per le teorie di cospirazione sull’ 11 settembre”.

 

Poi il giorno dopo l’intervista del 6 aprile  sulla rete televisiva danese TV2 Notizia , il professore Harrit si trovava nella popolare trasmissione dibattito”Go’morgen Danmark” in cui ha dichiarato.

 

Il materiale che abbiamo scoperto proviene da una ricerca militare di prima linea altamente tecnologica.Non è un miscuglio  di prodotti chimici  aleatori.Si tratta di una sostanza perfezionata sulla quale è difficile aver informazioni.Tuttavia, alcuni articoli di conferenza e di rapporti interni sono stati pubblicati.Questo tentativo deve essere l’oggetto di una normale inchiesta  legale.La nostra ricerca costituisce un lavoro giudiziario di alto livello.Abbiamo fornito  le prove tecniche che potevano essere utilizzate nel caso di un’inchiesta futura.

 

Il 13 aprile un giornale politico croato in linea ha messo sul suo sito l’intervista televisiva del dr. Harrit a  TV2 con un articolo intitolato “VIDEO: l’11 settembre non è più un argomento tabù in Danimarca”.

 

La Russia ha ugualmente fissato l’attenzione su questa notizia.Il 9 luglio Laura Emmett, corrispondente della RT a Londra ha intervistato il dr.Niels Harrit per più di  dieci minuti(RT conosciuta a suo tempo sotto il nome di Russia Today, è una catena anglofoba diffusa a livello mondiale e finanziata dall’agenzia di stampa Ria Novisti –Raggiunge un milione e mezzo di spettatori al mese di cui cinquecentomila statunitensi).Harrit aveva affermato che “le prove di una demolizione controllata sono schiaccianti” sottolineando che la reazione della nanotermite aveva prodotto delle distese di fuoco sotto le macerie in modo tale che gli incendi inestinguibili sono durati diversi mesi.

 

Mi rivolgo in questo momento ai cambiamenti nella copertura della stampa dominante a proposito degli argomenti che vanno incontro alla versione ufficiale dalla pubblicazione dell’articolo sulla nanotermite.

 

III .  Cambiamenti del trattamento delle prove dell’ 11 settembre nei media dominanti dall’inizio del 2009 all’inizio del 2010: 18 studi del caso.

 

Due notizie nel febbraio 2009 dimostrano l’atteggiamento diffidente  che dominava l’inizio d’anno  nei confronti dei teorici della cospirazione.Un articolo del New York Times sosteneva a proposito  dell’attore Daniel Sunjata:

 

 

 

Il secondo episodio della quinta stagione  di “Rescue Me” iniziato ad aprile avrebbe potuto costituire la prima presentazione fittizia  delle teorie della cospirazione sull’11 settembre fatta da un’azienda mediatica dominante.Il personaggio di Sunjata si abbandona ad  un monologo di due minuti descrivendo “lo sforzo di un governo neoconservatore” nel controllare il petrolio del pianeta, per aumentare drammaticamente le spese militari e “cambiare la definizione di attacco preventivo”.

Sunjata ha sorpreso alcuni cronisti  della televisione quando ha dichiarato di appoggiare”assolutamente al 100 per cento “ le asserzioni che vogliono che  l’11 settembre sia il frutto di un colpo organizzato dell’interno”.

 

Alla Fox News si manifestava un po’ meno riservatezza:

 

Un successivo episodio dello sceneggiato “Rescue Me” tratta la tematica dell’11 settembre come fosse un colpo montato dall’interno.L’attore che vomita le sue teorie  davanti alla telecamera, Daniel Sunjata crede lui stesso in questa affermazione.

 

Guardate, in realtà, gli attori che vomitano queste  sciochezze  lo fanno per soddisfare il proprio ego.Si sentono così intelligenti perché per una volta sciorinano  qualcosa  di provocatorio  e di puerile.Poco importa che agiscano con insulti insidiosi verso le vittime dell’11 settembre –come del resto lo sono  anche nei nostri confronti che potremmo essere o meno colpevoli secondo la teoria di Sunjata.

Tuttavia le cose hanno iniziato a cambiare dopo l’apparizione dell’articolo sulla nanotermite il 3 aprile come si può desumere dallo studio del seguente caso che verte su alcuni  servizi , ciascuno identificato come appartenente alla proprietà di un media aziendale, di un media pubblico o indipendente.

Lo studio del caso rivela le prove presentate alla coscienza collettiva l’anno scorso.

 

Studio del caso 1.  Il 25 aprile  2009  Il  processo fittizio di Osama Bin Laden alla televisione olandese

 

 

L’8 aprile 2009 una popolare trasmissione televisiva chiamata”L’avvocato del diavolo” ha tenuto un processo fittizio su Osama Bin Laden con alcuni avvocati che argomentavano davanti ad una commissione civile politicamente equilibrata formata da cinque persone

 

L’argomento contro Bin Laden era presentato da due veri  oppositori.l’ex corrispondente dagli Stati Uniti Charles Groenhijsen e l’americano-danese Glenn Schoen che opera in un’impresa di sicurezza.Avvocato nella vita,Gerald Spong agisce da parte sua a titolo di avvocato che difende Bin Laden.

 

Spong ha presentato nuove prove derivanti  da un video dell’emerito professore islamista Gernot Rotten che affermava che siccome  i traduttori statunitensi avevano trascritto le cassette del “video della confessione” di Bin Laden del 9 novembre 2001 hanno”chiaramente aggiunto alcune cose in parecchi punti:cose che non c’erano e che non si sentono nemmeno  dopo parecchi  ascolti “.

 

Spong ha vinto.Per quanto la commissione avesse giudicato che Bin Laden fosse un terrorista Spong ha affermato che  non vi erano prove  che Laden avesse comandato gli attacchi dell’11 settembre.

 

Con questo metodo, questa trasmissione su AVRO la radiodiffusione pubblica danese, ha presentato  alcune prove  che non erano state trasmesse prima dai  media dominanti, andando contro la probabilità che Bin  Laden avesse ordinato gli attacchi.

 

Il 15 aprile, la Fox News  riferiva le conclusioni della commissione danese in un lungo servizio eccezionalmente equilibrato,nel quale l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani era citato a sei riprese dicendo che l’esonero di Bin Laden lanciava un” messaggio inquietante” al mondo e rinfocolava le teorie della cospirazione.Giuliani ha qualificato questo messaggio in diversi modi, definendolo bizzarro, pericoloso, aberrante, irrazionale e increscioso.

 

Tuttavia riferendosi a Spong come avvocato “ben conosciuto per quanto controverso” Fox ha menzionato l’uomo 10 volte e più sostanzialmente ha sottolineato  le  prove che i video di Bin Laden non sembravano autentici così come la sua argomentazione e che l’FBI non ha accusato Bin Laden d’aver orchestrato questi attacchi.

 

Conclusione(AVRO è pubblica e Fox News è commerciale)Nessuno di questi trattamenti dei dubbi sulla versione ufficiale presentati dai media dominanti è stato diffuso il giorno dell’anniversario annuale e ciascuno di loro ha raggiunto milioni di persone.

 

Studio del caso  2 :l’architetto Richard Gage nel Financial Post del Canada 25 aprile 2009

 

Uno  tra i quattro principali giornali anglofoni del Canada, il quotidiano conservatore    National Post pubblica  la sua sezione Affari sotto il nome di Financial Post.

 

Tre settimane dopo l’uscita della storia della nanotermite, Jonathan Kay, cronista e redattore in capo con laurea in ingegneria e laurea in diritto , ha scritto un articolo a proposito di Richard Gage, il”lucido” architetto di San Francisco alla testa del movimento forte dei suoi 1000 membri”Architetti e Ingegneri per  la verità  sull’ 11 settembre “

 

Kay, che sposa lui stesso la versione ufficiale dell’ 11 settembre, ha descritto Gage come un architetto”in età avanzata, dall’aspetto rispettabile, in giacca e cravatta e calvo”.Ha scritto che l’organizzazione di Gage è riuscita a crearsi un posto per la prossima conferenza dell’American Institute of Architects che si terrà dal 30 aprile al 2 maggio.

 

Nel bel mezzo dei riferimenti alle reazioni della termite e degli esplosivi a base di ossido di ferro,Kay ha scritto  quel che segue a  proposito delle demolizioni controllate::

 

Per quanto radicale possa sembrare ai lettori la teoria di Gage è stranamente diffusa.

Il “Movimento per la verità dell’11 settembre” ha milioni di membri in tutto il mondo.Numerosi sono coloro che credono che il World Trade Center sia stato distrutto l’11 settembre per mezzo di una demolizione controllata orchestrata dai propri rappresentanti al governo e nell’esercito statunitense.

 

La presentazione di Gage è anche stata descritta come cosa ”efficace” :

 

In un segmento particolarmente operante presenta dei luoghi comuni di fuochi localizzati

che sono nati  nei piani inferiori dell’edificio 7 del WTC alcune ore prima del suo crollo.

Qualche secondo più tardi fa vedere delle immagini dell’Hotel Mandarin Oriental di Beijing che ha subito nel 2009 una conflagrazione epica dall’alto al basso..ed è rimasto in piedi.

 

Conclusione: (commerciale) Oltre a riportare le prove di Gage senza tentare di rifiutarle, questo autore della stampa commerciale ha notato che”nessun altro grande media aveva redatto un ritratto dettagliato ne fatto un’inchiesta approfondita del movimento  dei “ truthers”.

Sembra così suggerire che sia ora di prendere questo movimento sul serio.

 

Studio del caso  3: dibattito pubblico del 21 maggio 2009  della radio di Stato norvegese a proposito della verità sull’ 11 settembre.

 

Il professor Harrit che ha tenuto una conferenza in Norvegia alla fine di maggio 2009, è stato intervistato da una rete radiofonica pubblica,”Ora e adesso” su NKE (radiodiffusore norvegese).

 

Harrit ha presentato le conclusioni dell’articolo sulla nanotermite le quali sono state dibattute da tre scienziati norvegesi che non le avevano appoggiate.

Dopo la trasmissione radiofonica, un dibattito  allargato   ha continuato via mail tra il dr Ola Nilsen insegnante di chimica all’Università di Oslo e il dr.Steven Jones co-autore dell’articolo in questione che prima insegnava fisica alla Brigham Young University.

Questo dibattito durante il quale dr.Nilsen ha un po’ modificato il suo punto di vista originale, è stato mandato in linea su un blog  anglofono norvegese.

 

Conclusione:  (pubblico): Per quanto NKR avesse contestato le conclusioni dell’articolo di Harrit durante questa trasmissione di aprile, le cose stavano cambiando alla fine dell’estate come vedremo più avanti.

 

Studio del caso 4:l’architetto Richard Gage alla Fox News il 28 maggio 2009.

 

Gli animatori di Fox News alla KMPH di Fresno in California hanno iniziato l’intervista di 7 minuti dicendo:”E’ un architetto specializzato nella costruzione di strutture d’acciaio.Ora, Richard Gage è qui per mostrarci perché egli richiede un’inchiesta più approfondita sul crollo degli edifici del WTC.

I due animatori hanno attivamente incoraggiato Gage a spiegare le 10  caratteristiche chiave della demolizione controllata.Gli si è permesso di applicare l’accelerazione in caduta libera dell’edificio 7 del WTC(che si vede cadere nelle due sequenze video alla stessa velocità di un secondo edificio distrutto da demolizione controllata) e  lo “strabiliante”collassamento di 40.000 tonnellate di colonne portanti in acciaio, concepite per resistere a suo crollo.

 

Per quanto sia stato detto che i crolli fossero dovuti ai normali  incendi degli uffici, alcuni pompieri hanno segnalati vaste superfici di ferro fuse al suolo.

 

“Che cosa ha causato tutto questo ferro fuso?”-ha chiesto Gage

 

La risposta- ha aggiunto lui-è stata trovata in pochi strati di polvere che coprivano la parte Bassa di Manhattan(Lower Manhattan ndt).”Il sottoprodotto della termite è il ferro fuso ed è disperso attraverso tutta questa polvere.Ci sono allo stesso tempo dei minuscoli frammenti di termite che non si sono infiammati.Si tratta di termite ad alta tecnologia cioè di nanotermite.Tutto ciò non si trova in una caverna in Afghanistan.La si produce in laboratori molto sofisticati che hanno contratti con la Difesa ..le sue particelle sono mille volte più piccole di un capello umano.

 

Interrogato per sapere se Bin Laden avesse potuto accedere agli edifici Gage ha risposto che ciò era poco probabile e che sarebbe stato da indagare su  qualcun altro che  invece avrebbe avuto accesso alla nanotermite così come ai servizi di sicurezza degli edifici.Qualcuno che  aveva lavorato alla modernizzazione degli ascensori  che avvenne nove mesi prima  ed ebbe luogo”proprio accanto alle colonne e alle travi portanti dell’edificio”.

 

Conclusione: (commerciale)  : Questa trasmissione di  Fox News è iniziata per chiedere a Gage quali fossero le sue competenze, dicendo:” Le chiediamo per chiarire perché noi vogliamo che man mano che ci addentriamo nell’argomento la gente che ci ascolta possa accertare che lei non sia qualcuno con idee deliranti  .Lei ha un buon bagaglio di conoscenze scientifiche “.

La trasmissione è terminata con i ringraziamenti sinceri a Gage per aver”aperto la porta a molte riflessioni” e un avvertimento sulla “grande quantità di informazioni”disponibile sul sito web di KMPH.com.In breve , Gage è stato trattato con il rispetto dovuto ad ogni partecipante serio che tratta una questione importante e controversa.

 

Una trasmissione di Russia Today del 90 luglio 2009 è stata l’avvenimento successivo più importante sopraggiunto in un media dominante.Come è già stato detto  precedentemente si passa subito al periodo relativo l’anniversario di settembre 2009, mentre sempre più prove delle conseguenze della scoperta della nanotermite hanno fatto il loro ingresso.

 

Studio del caso 5:il documentario della National Geographic del 31 agosto 2009 intitolato “ 11 settembre, Scienza e Cospirazione”.

 

Alla fine di agosto 2009, la catena del National Geographic (NGC) ha diffuso un documentario di due ore intitolato”11 settembre:Scienza e Cospirazione” che tentava di rispondere a diverse domande:Che cosa ha causato il crollo delle torri gemelle?Gli esplosivi e i fuochi erano situati all’interno degli edifici provocando la loro implosione?E’ stato un missile piuttosto che un aereo di linea quello che ha colpito il Pentagono?”

 

Questa trasmissione di “NatGeo” pretendeva di esaminare le prove di una demolizione controllata presentate da un movimento per la verità sull’11 settembre.Dylan Avery(realizzatore dei filmati”Loose Change”), Richard Gage,David Ray Griffin e Styeven Jones sono stati intervistati.Ma in realtà questa trasmissione era interamente dedicata a screditare le loro affermazioni utilizzando dimostrazioni pseudo-scientifiche per rifiutare alcune dichiarazioni che nessuno tra questi uomini aveva  fatto.

 

Ad esempio, con lo scopo di smentire l’affermazione che la nanotermite avrebbe potuto aver causato il crollo degli edifici,NatGeo ha utilizzato la normale termite  (il narratore spiega che non era possibile acceder alla nanotermite).In più, invece di utilizzare la termite per fare delle cariche formate che potevano tagliare l’acciaio , gli sperimentatori di NatGeo hanno semplicemente piazzato  un sacco di termite a fianco  ad una colonna d’acciaio e l’hanno accesa.

Siccome la termite infiammata(in maniera totalmente prevedibile) non ha fatto fondere la colonna, la voce narrante  ha concluso in maniera trionfale che la scienza aveva provato la falsità della dichiarazione dei teorici della cospirazione.

 

Evidenziando l’ipocrisia della trasmissione che affermava di rappresentare la “scienza”,una critica in Media Life Magazine ha ugualmente sottolineato alcuni difetti sostenendo:

 

tuttavia, alcune domande sollevate dai truthers non sono   affrontate o lo sono in brevi conversazioni private.Questo espone il documentario ad alcune accuse come quella  di aver selezionato i vari argomenti da trattare.

“11 settembre .Scienza e Cospirazione” passa troppo tempo a discutere  di psicologia  dietro le teoria della cospirazione e questo non fa parte della vera scienza.

 

Una critica del New York Post ha citato Sander Hicks, un giornalista e membro aggregato del gruppo  per la verità sull’ 11 settembre dicendo che i suoi rappresentanti  alla trasmissione”apparivano prudenti e professionali, impassibili ma compassionevoli  nei confronti della verità” e che la trasmissione a dispetto dei suoi errori dimostra” che l’argomento è sempre pertinente e che la faccenda non è chiusa”.

 

Conclusione: (commerciale).Questa trasmissione della National Geographic offre una buona rievocazione  in maniera tale che la questione della verità sull’ 11 settembre è stata trattata in generale dai    media   controllati da imprese.Tuttavia dimostra lo stesso che la controversia è stata viva  nei grandi media.

 

Studio del caso 6:la guida tele settimanale tedesca TV Horen und Sehen il 31 agosto 2009.

 

TV Horen und Sehen  con un tiraggio di quasi un milione di copie è di proprietà  di Bauer Media Group che pubblica 308 periodici in 14 paesi.La rubrica televisiva presenta  alcune interviste e  degli articoli di eminenti autori tedeschi.

 

E’ dunque significativo che il 31 agosto 2009 questa rubrica sabbia pubblicato l’articolo “Die Geheimakten von 9/11”( Il dossier segreto  sull’ 11 settembre) su due pagine intere seguito da fotografie nelle pagine successive.L’articolo iniziava dicendo:”L’ 11 settembre è ufficialmente l’affare criminale  più importante della storia ma alcuni documenti confidenziali e dei resoconti di testimoni affiorano e contraddicono le versioni ufficiali della CIA e del Pentagono”.

 

Viene chiesto poi quale forza  avrebbe potuto polverizzare 200.000 tonnellate d’acciaio in 11,4 secondi, citando l’ingegnere statunitense Nell Ginson:Per demolire una massa  di questa sorte in così breve tempo , si è dovuto far esplodere artificialmente i materiali verso l’esterno.Ginson ha aggiunto che osservando bene da vicino si possono notare delle piccole esplosioni  nelle torri gemelle che si susseguono sempre prima che la linea di crollo arrivi ai piani.Il fatto che le torri fossero i primi edifici a travatura armata in acciaio al mondo a sprofondare a causa di un incendio è stato anche ammesso dal National  Institute od Science and Tecnology(NIST, l’agenzia governativa  che aveva emesso i rapporti ufficiali)-ha aggiunto.

 

Tra molte altre domande, l’articolo solleva quella del World Trade Center 7, la torre adiacente  la  struttura  d’acciaio di 47 piani e la cui base era  grande come un campo da calcio ed è sprofondata alle h.17.20 dello stesso giorno:”Ma l’inchiesta ufficiale sull’11 settembre non menziona l’edificio nemmeno una volta”.

 

Facendo riferimento al Pentagono, questo articolo pone la seguente questione:Come possono esser state identificate le vittime dalle loro impronte digitali , mentre l’acciaio dell’aereo era fuso?

 

Conclusione:  (commerciale)Anche se questo articolo non menziona specificamente la nanotermite, suggerisce chiaramente che alcune esplosioni artificiali hanno demolito gli edifici.Non difendendo completamente la  versione ufficiale , questo media pur appartenendo ad una grande catena commerciale è stato tra i primi ad offrire  un pubblico accessibile alla comunità di ricerca indipendente sull’ 11 settembre.

 

Studio del caso 7:  a settembre 2009 due giornali californiani rivedono il ruolo degli Architetti e degli ingegneri per la verità sull’11 settembre.

 

Nel settembre 2009 Metroactive(giornale settimanale numero uno di Silicon Valley) e il Santa Barbara Indipendent hanno entrambi pubblicato alcune versioni leggermente diverse di un lungo articolo sulla controversia del crollo degli edifici del WTC.

 

L’articolo dell’Indipendent-intitolato “Twin Towers Twin Myths?”-comincia così:

 

Un delle vertenze cruciali della storia statunitense relativa questioni tecniche è in corso, surclassata forse unicamente da quella del surriscaldamento planetario.Questa storia oppone centinaia di tecnici governativi che affermano che gli edifici del WTC sono stati demoliti  dall’impatto degli aerei  a centinaia di architetti professionisti  e di ingegneri edilizi che rimangono dell’avviso che  le torri gemelle non avrebbero mai potuto crollare soltanto a causa degli aerei e reclamano una nuova inchiesta indipendente.Si tratta di una lotta che non si attenua e rischia probabilmente d’intensificarsi mentre sempre più professionisti dell’edilizia si allineano l’uno a fianco all’altro.

 

La versione in MetroActive-chiamata “Esplosive Theory”-dice: “Otto anni dopo l’11 settembre, un’organizzazione crescente di professionisti in campo edilizio sospettano che l’evento sia più complesso di ciò che vuol insistere ad ammettere il governo”.

E’ stata scritta una breve storia sull’organizzazione di Gage attualmente forte di 1000 membri tra Architetti e Ingegneri per la verità sull’11 settembre.

 

L’articolo aggiunge che il co-direttore Michael J.Heimbach della divisone del controterrorismo dell’FBI aveva recentemente riconosciuto in una lettera all’organizzazione che la presentazione di Gage”si rifà su una ricerca e ad un’analisi approfondite”.

 

Un membro locale di AE è stato citato dicendo che”tutto ciò richiede troppa energia”-un’energia che era assente-per demolire gli edifici alla velocità di caduta libera,essendo confutata la resistenza  procurata dall’acciaio.Questo è stato confermato da un gruppo di scienziati –continua lui-“lavorando in laboratori tecnici negli Stati Uniti e in Danimarca  i quali in aprile hanno rapportato che l’analisi della polvere raccolta nel WTC aveva provato l’esistenza di una potente “super termite” esplosiva e incendiaria utilizzata dall’esercito.

 

Quasi la metà di questo articolo tratta la controversia sull’utilizzo o meno della nanotermite, attribuendo in generale il posto alle prove fornite dal movimento per la verità sull’ 11 settembre.Verso la fine tuttavia,  si fa appello al porta parola Michael Newman per difendere la ricerca del NIST.

Egli afferma che “non è stato necessario “ effettuare prove sulla polvere per verificare se vi fosse della termite.

Tuttavia, l’ultima parola è stata data all’ingegnere di AE Ed Munyak che ha dichiarato:

 

“Il fatto che i crolli non registrino nessuna reazione che di solito si riscontrano nelle  strutture in fiamme ma imitano perfettamente una demolizione controllata, allora perché non indagar più in alto?Tutto ciò è molto sospetto  ed è per questo che un’inchiesta indipendente  è necessaria per poterne sapere di più.

”Excplosive Theory” mette anche platealmente l’accento sul crescente numero di organizzazioni di professionisti donne e uomini pensionati che reclamano una nuova inchiesta includendo:

 

due dozzine di pensionati graduati dell’esercito statunitense e otto ex rappresentanti del dipartimento dello Stato    US così come  numerosi repubblicani che  occupavano posti federali di alto livello dai tempi di Regan, tra cui l’ex segretario aggiunto al Tesoro Paul Craig Roberts e l’ex segretario aggiunto alla Difesa(e colonnello  del corpo dei marins in pensione ).

 

La versione del Santa Barbara Indipendent conclude con un’ osservazione eccezionalmente schietta:

 

E come verranno a patti gli Stati Uniti in una tale inchiesta supponendo come presupposto  che alcuni rappresentanti in seno al governo  siano complici?Questa idea è praticamente impensabile per la maggior parte della gente e rappresenta ancor meno la realtà alla quale il sistema politico statunitense può far fronte.Le forze del diniego nel sistema e nella più parte delle nostre menti sono di una potenza innata e bastano  probabilmente ad ovviare la riapertura di un’inchiesta.Malgrado ciò Gage vede il suo ruolo come quello di  istigatore per un’inchiesta migliore.

 

Conclusione:(indipendente)Gli autori di questo articolo piuttosto che far riferimento ai “teorici della cospirazione” presentano la questione dell’ 11 settembre come un “ disaccordo sul piano tecnico” di storica importanza.Le due versioni dell’articolo  rappresentano un svolta di 180 gradi  nel servizio della stampa scritta statunitense offrendo un’utile introduzione  per la ricerca  a lungo ignorata di professionisti indipendenti.Il Santa Barbara Indipendent cercando di conoscere l’opinione pubblica piuttosto che nasconderla, ha pubblicato un sondaggio locale chiedendo se vi fosse stata  una cospirazione dietro i crolli: il 75 %delle persone ha risposto di si.

 

 

Studio del caso 8: il 10 settembre 2009 il dr.Niels Harrit nella trasmissione “Il gatto di Schrodinger” su NRK1.

 

NRK1 è la più grande catena televisiva dell’organismo di radiodiffusione norvegese.

La sua trasmissione “Il gatto di Schrodinger” si occupa di ricerche scientifiche e tecnologiche.

E’ diffusa ogni giovedì dopo le notizie della sera.Questa ha conseguito  numerosi premi e ha raggiunto una media di 487.000 di spettatori.

 

Nella trasmissione del 10 settembre il dr.Harrit è stato intervistato per quasi 10 minuti nel suo ufficio e laboratorio al Centro delle nanoscienze presso l’Università di Copenaghen, in cui ha dimostrato le proprietà magnetiche di un campione di polvere del fatta di ferro  e non di alluminio(che fonde ad una temperatura ben più bassa dell’acciaio o del ferro).Sottolineando che l’incendio di un ufficio , anche se fosse alimentato da kerosene  non potrebbe in alcun modo raggiungere una temperatura tale  da far fondere l’acciaio  e produrre così il ferro .Egli ha concluso che il ferro fluido può essere la conseguenza di qualcosa come  la nanotermite che produce  ad una temperatura di 4530 gradi Fahrenheit (2498 Celsius ndt) “un enorme  quantità  di calore” e crea simultaneamente la fusione del ferro.

 

Anche se Harrit ha affermato di non sapere chi avesse piazzato l’esplosivo, egli non dubitava minimamente  che si potesse trattare di un crimine.

 

Nella terza parte della trasmissione sono stati chiesti i pareri di altre  tre persone.Due di loro hanno cercato di seminare dubbi sulle conclusioni di Harrit ma le loro argomentazioni erano deboli  se non assurde.Un architetto sosteneva che l’energia degli aerei di linea  aveva provocato il crollo delle torre gemelle e che l’edificio 7 era crollato in seguito per l’affossamento degli altri edifici agendo come un terremoto sul suolo indebolito.Gli edifici statunitensi sono fragili perché non sono fatti i cementi armato-ha spiegato l’architetto.

 

Alla fine il dr.David Ry Griffin ha dichiarato che “per gli scienziati e per le persone che studiano i fatti , la versione ufficiale sulle torri gemelle è totalmente ridicola ma per la gente in generale è apparsa plausibile.Gli incendi del carburante di aereo , producono un’aria tanto calda.Il carburante d’aereo è solo kerosene”

 

Conclusione: (pubblico) Questa copertura nelle ore di maggior ascolto attraverso le reti più diffuse della televisione norvegese  rappresentò una svolta per la copertura radiofonica  della NRK nel mese di maggio.La maggior parte del tempo è stata dedicata  al dr.Harrit e a Griffin, il contenuto era innovativo e i punti di vista opposti  erano in tutta evidenza senza sostanza.Considerando che la Norvegia è un membro della Nato e partecipa alle operazioni militari condotte dagli Stati Uniti in Afghanistan,la trasmissione  ha potuto rivelarsi significativa.

 

Studio del caso 9   :Il  9 settembre 2009 il Daily Mail di Londra si chiede se Osama Bin Landen sia morto.

 

Questo articolo lungo e dettagliato inizia con la registrazione audio minacciante di Bin Laden datata 3 giugno 2009 prevista per coincidere con l’arrivo di Barak Obama nella tornata in Medio Oriente per rientrare verso la nuova offensiva anglo-statunitense che mira a “dar la caccia e ad uccidere” il capo di Al Qaeda  

 

Tuttavia il Daily Mail si chiede:e se Bin Laden non fosse vivo?

E se tutto ciò che noi abbiamo visto o ascoltato nelle cassette video e audio dai primi giorni successivi  l’11 settembre fosse falso- e che gli alleati occidentali lo tenessero”in vita” per simulare il sostegno della guerra al terrorismo?

 

Ecco la stupefacente teoria che vince incredibilmente per credibilità tra i commentatori politici, gli accademici di rispetto e anche  tra gli esperti in terrorismo.

 

I professori Angelo Codevilla della Boston University e Bruce Lawrence della Duke University sottolineano che i primi video verificabili di Bin Laden non corrispondono ai video    emersi  dal 2002 nemmeno con quelli che portano la data di fine 2001.

 

Le caratteristiche distintive rivelatrici includono una struttura facciale trasformata e dei messaggi dal contenuto sempre più laico.

 

L’articolo presenta poi le conclusioni del libro   Osama Bin Laden:vivo o morto?  scritto dal dr Griffin  come un’opera “che provoca un’onda d’urto”.

 

 

Questo libro presenta le prove che Bin Laden è morto , probabilmente in seguito ad un’insufficienza renale verso la metà di dicembre 2001 e ciò significa che i messaggi registrati da quel momento sono stati falsificati per”alimentare un appoggio diminuito alla guerra al terrorismo in Irak e in Afghanistan”.

 

La cassetta probabilmente più controversa è stata resa pubblica il 13 dicembre 2001 dal Pentagono e si pretendeva  fosse stata trovata in una casa di Jalalabad.Prima di questa cassetta Bin Laden  nell’elogiare gli attacchi dell’11 settembre  negava incessantemente ogni responsabilità in questo affare.Ma il Bin Laden  di questa cassetta si vantava di  averli  pianificati.

 

Il presidente Bush, il governo Blair e i media dominanti hanno tutti acclamato questo messaggio  come fosse una prova conclusiva di colpevolezza di Bin Laden.

Il Daily Mail segnala tuttavia differenti ragioni addotte nel libro di Griffin che portano a credere che l’uomo di questo video fosse un impostore.Il quotidiano si riferisce all’esistenza di una“tecnologia cinematografica molto sofisticata fatta di effetti speciali  che servono a mixare immagini e registrazioni vocali”.

 

Viene citato Griffin:” La cassetta della confessione è arrivata esattamente nel momento in cui Bush e Blair non erano riusciti a provare la responsabilità di Bin Laden negli attacchi dell’11 settembre e che i due uomini tentavano di  riguadagnare l’appoggio  della gente nel mondo per la campagna antiterrorista, in particolare nel mondo islamico”.

Lungi da cercare di ridicolizzare il libro di Griffin, il Daily Mail conclude così:Le cassette di Bin Laden sono apparse con una regolarità da orologeria mentre miliardi sono stati spesi e molto sangue è stato versato con l’intento di perseguitarlo.Bin Laden è stato il punto centrale della guerra occidentale contro il terrorismo”.

Potrebbe essere che per  svariati anni si sia trattato solo di aria e basta?”

 

Conclusione:  Questo articolo di 2004 parole costituisce la prima copertura mediatica dominante seria fatta di prove che Osama Bin Laden è morto  e da parecchi anni.

 

Studio del caso  10:  il 24 settembre 2009 il New Statesman  designa il dr. David Ray Griffin al 41 posto tra le  “Cinquanta personalità  più importanti del momento” .

 

Due settimane dopo la pubblicazione sul Daily Mail una seconda pubblicazione commerciale britannica ha accennato al dr.Griffin situandolo al 41 posto in una lista di personalità”importanti dei nostri giorni”.

Poichè questo pezzo  è stato l’oggetto di uno studio del mio precedente articolo  , la prima parte di questa serie è menzionata solo a titolo di riuscita significativa che ha fatto riconoscere(con reticenza) il fatto che il movimento che contestava la versione ufficiale dell’11 settembre non può più essere ignorata.

 

Si può notare il suo impatto sui media con la nomina del dr Griffin(che ottenne 200.000 risultati di ricerca su Google) tra la lista delle persone influenti del New Statesman davanti al presidente venezuelano Hugo Chavez(che ottenne più di 11 milioni di risultati)

Conclusione: (commerciale) Per quanto il New Statesman avesse qualificato il movimento rappresentato dal dr.Griffin come “Pernicioso”, la valutazione che egli dà sulla sua importanza  rappresenta un punto di non ritorno nella copertura mediatica dell’ 11 settembre come presto vedremo.

 

Studio del caso 11:  il 28 ottobre 2009 Jean-Marie Bigard appare alla televisione pubblica France 2.

Nel settembre 2008 Jean Marie Bigard , l’umorista francese  più popolare è stato costretto a scusarsi per aver dichiarato che l’11 settembre era stato orchestrato dal governo statunitense.Ma nel luglio 2009 Bigard ha iniziato a mettere sul suo sito web alcuni video umoristici che volgevano al ridicolo la versione ufficiale degli attacchi dell’ 11 settembre.

 

Nell’ottobre 2009 Bigard  e il  premiato regista francese Mathieu Kassovitz hanno partecipato ad un dibattito di circa un’ora su France 2, la rete televisiva pubblica.

 

Gli animatori che avevano rifiutato di includere lo scienziato che doveva inizialmente partecipare alla trasmissione(il dr Niels Harrit)sono stati al centro di un dibattito sulle teorie dell’ ” uomo di paglia” che né Bigard né Kassovitz avevano mai avanzato.Questo ha portato ad argomenti che hanno permesso poi a Le Figaro , il secondo più grande quotidiano francese di scartare il dibattito  qualificandolo come un ”chiassoso sofisma”.

 

Conclusione: (pubblico) Anche se questa trasmissione era destinata a discreditare il movimento dell’11 settembre, come lo dimostra il rifiuto di includervi uno scienziato, il fatto che questa fosse in onda su una rete gestita dallo Stato costituiva un’apertura  mettendo un termine al periodo in cui la rimessa in questione dell’11 settembre  era ignorata in Francia.

 

Studio del caso 12:  il 27 novembre 2009  nel “The Unofficial Story” di The Fifth Estate della  CBC

 

Il 26 novembre 2009 , il più importante quotidiano canadese, il Globe and Mail rilevava una critica obiettiva e cioè  che il movimento per la verità dell’11 settembre “si stava allargando” e riferiva di un documentario  in onda quella stessa sera “ che avrebbe dato seguito a recenti pubblici  sondaggi d’opinione    molto avvincenti”.Si faceva riferimento al “The Unofficial Story”(NDLT:tradotto dalla Società Radio-Canada, l’omologo francofono della CBC e intitolato:” Ciascuno la sua verità”)un servizio della trasmissione d’inchiesta settimanale premiato The Fifth Estate della Canadian Broadcasting Corporation(CBC).

 

L’animatore  Bob McKeown, lo stesso neo premiato da numerosi riconoscimenti, ha iniziato la trasmissione dicendo che otto anni dopo il “giorno più sondato della storia “ forse ci sono “più domande che mai” e che un numero crescente di persone credono ora che il governo  degli Stati Uniti fosse dietro gli attacchi dell’11 settembre.”Fatto incredibile, aggiunge lui,l’amministrazione Bush sapeva che questi attacchi avrebbero avuto luogo e che loro in un modo o nell’altro li hanno lasciati accadere.Per contro i sondaggi indicano che un canadese su tre lo crede veramente”.

 

“The Unofficial Story” ha poi lasciato presentare ad alcuni tra gli  eminenti componenti   della commissione per la verità sull’11 settembre,  un insieme di prove sulle diverse questioni:

 

-l’architetto Richard Gage a proposito della demolizione delle torri tramite la demolizione controllata

-lo scienziato canadese A.K.Dewdney circa l’impossibilità di fare chiamate con il cellulare a bordo di un aereo ad alta quota

-David Griffin a proposito dell’FBI quando aveva confessato  nel 2006 che le prove indicavano che la commentatrice della CNN Barbara Olson aveva tentato di fare una sola chiamata a bordo del volo 77. che esso dava “non connesso” ed era durato “zero secondi” per quanto suo marito , procuratore  generale aggiunto degli Stati Uniti Ted Olson avesse segnalato di aver ricevuto due chiamate da sua moglie;

-il dr Griffin e l’analista canadese dei media Barrie Zwicker relativamente alla spiegazione dell’esercito  relativa i motivi della mancata intercettazione degli aerei di linea;

-il regista del documentario sull’11 settembre Craig Ranke a proposito del fatto che le immagini dell’attacco al Pentagono sono praticamente inaccessibili  al pubblico a dispetto delle numerose telecamere puntate sull’edificio;

-Dewdny relativamente alle prove che il volo 93 è stato abbattuto dall’esercito statunitense;

-Richard Gage sulla presenza di nanotermite nella polvere del WTC.

 

D’altro canto  i difensori della versione ufficiale come Johnathan Kay (del National Post Canadese) e John Farmer del consiglio della Commisione sull’11 settembre, pongono di più l’accento sui motivi per le quali il pubblico statunitense è sensibile  alle teorie della cospirazione piuttosto che sulle controverse prove .Kay esprime comunque la sua riconoscenza a Richard Gag per la sua implicazione nella reale ricerca della verità.

 

Jim Miegs , capo redattore del Popular Mechanics, concentra allo stesso modo i suoi commenti sugli scettici piuttosto che sulle prove.I teorici della cospirazione sono ingannati dal”mito dell’iper competenza” dice lui riferendosi all’insuccesso della US Air Force nell’intercettazione degli aerei.

 

Tuttavia Brent Blanchard presentato come un esperto in demolizione, contesta la teoria della demolizione controllata presentando dei tracciati sismografici che indicano l’assenza di punte che sarebbero quelle secondo lui che avrebbero dovuto provocare le esplosioni.

 

In più, ha sostenuto di preoccuparsi parlando della complicità del governo negli eventi dell’11 settembre “come un dato di fatto”per il quale   la gente nel mondo percepisce in una data maniera gli Stati Uniti.

 

L’attore Daniel Sunjata(del “Rescue Me”) riflette tuttavia su ciò che tutto questo potrebbe costare se non ci ponessimo  le difficili domande:” A volte si deve togliere il marcio.Talvolta bisogna far affiorare il veleno in superficie per permettere una reale guarigione”

 

McKeown conclude:” Lo abbiamo fatto non con lo scopo di promuovere una posizione o l’altra ma per fare un po’ di luce su alcune questioni non risolte e rimaste senza risposta”.

 

E in effetti il sito web della trasmissione ha pubblicato le connessioni dirette ai due  versanti della controversia.

 

Conclusione:questo documentario di un’ora è stata la prima occasione imparziale in America del Nord per i militanti della” versione non ufficiale” dell’ 11 settembre di presentare alcuni argomenti alla televisione tradizionale.I rappresentanti della “versione ufficiale”hanno anche avuto il tempo di esprimersi ma i loro argomenti erano manifestamente più deboli di quelli dei loro oppositori.I produttori e in effetti il governo canadese hanno permesso che questo squilibrio rimanesse.

Diffusa parecchie volte per tutto il Canada, questa trasmissione ha attirato un numero elevato di commenti da parte dei telespettatori.

 

Studio del caso 13: 27 novembre 2009 “Close Up” della televisione neozelandese ospita l’architetto Richard Gage.

 

Il giorno stesso in cui “The Unofficial Story” è stato diffuso dalla CBC Richard Gage era alla popolare trasmissione di casi  pubblici della televisione neozelandese, Close Up (Primo piano) per una intervista di sei minuti.

 

L’animatore comincia dicendo:”Il WTC 7 non è mai stato colpito da un aereo, ma è ugualmente crollato ed è quello che  disturba Richard Gage, un rispettato architetto a livello internazionale”.

 

Si lascia poi   Gage spiegare che l’edificio è crollato  in linea verticale in 6,5 secondi e che NIST, l’agenzia delegata per spiegare il crollo  ha ammesso che il crollo era avvenuto alla velocità di caduta libera   nei primi cento piedi.”Questo significa che la struttura ha dovuto essere soppressa” afferma Gage. “Ci sono le prove  che gli esplosivi molto sofisticati-come la nanotermite-si trovavano tra la povere di Lower Manatthan”.

 

Gage aggiunge che gli incendi dei normali  uffici  avrebbero causato all’inizio “una vasta deformazione  graduale  e  l’edificio si sarebbe messo ad oscillare,non sarebbe caduto in verticale occupando la traiettoria  che presentava la maggiore resistenza”.

 

Ecco perché  1000 ingegneri e architetti in tutto il mondo richiesero una vera inchiesta che comprendesse tutte le prove trovate sul luogo del crimine  e non solo gli aerei e gli incendi-ha dichiarato Gage.

 

“La revisione più importante  di ascensori della storia ha avuto luogo  nelle torri nei  nove mesi precedenti  l’ 11 settembre.Ci piacerebbe un’inchiesta che comprendesse le imprese  che manutengono gli ascensori, le compagnie di assicurazioni, ecc..”

 

Conclusione: (pubblico) La stazione televisiva nazionale della Nuova Zelanda ha autorizzato una discussione aperta e senza opposizione sull’utilizzo  della nanotermite nella demolizione controllata del WTC e tutto ciò con il fondatore della più grande organizzazione professionale al mondo che reclama una nuova inchiesta sull’11 settembre.

La coincidenza che questa trasmissione  e “Unofficial Story” della CBC siano state diffuse lo stesso giorno , potrebbe rivelarsi come  un punto di svolta nella copertura mediatica della questione dell’11 settembre.

 

Studio del caso 14: il 9 dicembre 2009, “11 settembre 2001 Cospiracy Theory with Jesse Ventura” TruTV prima

 

TruTV è una catena televisiva cablata statunitense che appartiene a Time Warner tramite la sua filiale Turner Broadcasting.Questa catena ha sempre coperto in diretta i processi per omicidio e altre trasmissioni sulla giustizia criminale ma  ha anche  recentemente ampliato il suo spazio ad eventi reali catturati sul video che lei chiama televisione di “attualità”.

 

La prima di “Cospiracy Theory Jesse Ventura” è stata diffusa il 2 dicembre 2009 ad un pubblico di 1,6 milioni di telespettatori.

 

L’ex governatore del Minnesota a le sue buone ragioni per interessarsi alle cospirazioni come lo si può capire dall’episodio del 29 dicembre che presenta la sua esperienza  personale dimostrando che lo  “Stato segreto” detiene più potere degli alti rappresentanti eletti dal popolo.

 

Circa un mese dopo esser stato eletto governatore,mi è stato chiesto di recarmi nel sottosuolo del Capitol per essere interrogato da 23 membri della Central Intelligence Agency(la CIA).E io ho detto loro “ascoltate , prima di rispondere a tutte le vostre domande , io voglio sapere che cosa ci fate qui”.Perchè nella missione d’impresa  della CIA si menziona che questa non deve operare all’interno dei confini statunitensi d’America.Ebbene, loro non volevano rispondermi a questo proposito.Allora io ho detto “Voglio fare il giro della sala e voglio che ciascuno di voi mi dica il suo nome e quello che fate nella vita”La metà di loro si è rifiutato di rispondere.Allora non è strano?Io sono il governatore e quei ragazzi là non vogliono rispondere alle mie domande.

 

Ventura ha fatto il documentario  sull’11 settembre dopo esser stato avvicinato da Donna March O’Connor la cui figlia è morta nel WTC e che voleva che “tutti gli statunitensi fossero coinvolti nelle domande sull’11 settembre”.

 

Il documentario di Ventura conteneva delle interviste con le seguenti persone:

 

con il portinaio William Rodriguez , l’ultima persona ad esser uscita dalla torre nord e decorato per il suo coraggio dal presidente Bush.Egli ha segnalato delle enormi esplosioni nel sottosuolo poco prima  che l’aereo non ci sbattesse  addosso e la sua testimonianza presso la Commissione d’inchiesta sull’11 settembre è stata ignorata;

 

il fisico Steven Jones un tempo professore alla  Brigham Young University ha isolato la supertermite  dalle enormi nuvole di polvere delle torri gemelle e dall’edificio 7.Poi è stato contattato da un esperto  in ingegneria  del dipartimento della  Homeland Security (Sicurezza interna) che lo ha avvertito che se avesse pubblicato le sue conclusioni”sarebbe stato un vero peccato”;

 

L’esperto in esplosivi Van Romero del New Mexico Institute of Mining and Technology ha dimostrato come la super termite può essere dipinta su una trave d’acciaio ed è quella che la fa bruciare:

 

il soccorritore  di Ground Zero  Mike Mallone che ha segnalato di aver visto una delle quattro scatole nere ritirate dal sito, ha sentito parlare di altre due scatole  e a quel punto l’FBI gli  ha detto che se lui ne avesse parlato”avrebbe avuto dei problemi”;

 

il giornalista d’inchiesta Dave Lindorff al quale un uomo di contatto della National Transportation Safety Board   (incaricato d’investigare sulle scatole)ha chiesto”a microfono spento” che le altre quattro erano state recuperate dall’FBI e portate via anche se ufficialmente-ha aggiunto lui-sarebbe poi stato tutto smentito;

 

Dale Leppard,l’investigatore che si occupava dello schianto dell’aereo, ha menzionato che le scatole di color arancione vivo e resistenti al calore non vanno mai perse.

 

Eppure il Rapporto finale della Commissione Nazionale sugli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti h affermato che le scatole dei voli American 11 e United 175 non sono mai state ritrovate.

 

Ventura conclude chiedendo:”Se tutto quello che loro ci hanno detto è vero, allora perché dovrebbero ostacolarci?”

 

Conclusion: (commerciale) Chiamando la sua serie”Teoria della cospirazione  Jesse Ventura”quest’ultimo dichiara apertamente che le cospirazioni esistono e che costituiscono un argomento di inchiesta legittima.Secondo TruTV il primo episodi ha attirato 1,6 milioni di telespettatori, un vero record per una  nuova serie su questa rete.

 

Studio del caso 15:  15 dicembre 2009 Il giudice federale tedesco Dieter Deiseroth rimette in questione l’inchiesta ufficiale sull’11 settembre. 

Heinz Heise è una casa editrice tedesca che pubblica riviste d’informatica e tecnologia tra le più diffuse in Europa.A questa casa editrice appartiene anche Heise Ondine(heise.de) che figura al top 50 tra i siti web in Germania e al top 1000 dei siti web nel mondo intero.

 

Il 15 dicembre 2009 Heise Ondine  ha fatto un’intervista al giudice federale tedesco Dieter Deiseroth sulla legalità delle guerre in Afghanistan e sul carattere adeguato  o meno dell’inchiesta condotta dagli Stati Uniti sugli attacchi.

 

Nella sua risposta il giudice Deiseroth  ha fatto le seguenti osservazioni:

 

la Commissione nazionale sugli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti era formata da rappresentanti dell’amministrazione Bush molto vicini all’organizzazione militaro-industriale;

 

oggi otto anni dopo l’11 settembre nessuna corte indipendente ha intentato procedure legali per riesaminare le prove disponibili che dimostrino chi fosse il responsabile degli  attacchi;

 

è inaccettabile che uno Stato costituzionale faccia a meno delle tappe necessarie all’identificazione dei sospetti e che dichiari piuttosto la guerra , bombardi un paese straniero in cui risiedono dei sospetti e lo occupi militarmente;

 

avendo affermato che Bin Laden era il responsabile del terrorismo dell’11 settembre, il peso della prova incombeva sugli Stati Uniti e tuttavia l’FBI stesso ammette che non vi è nessuna prova  presentata alla corte che dimostri la responsabilità di Osama Bin Laden negli attacchi dell’11 settembre.

Conclusione: (commerciale) Questa rivista in linea nelle “prime 50” ha esposto numerosi tedeschi all’illegalità e alla incostituzionalità della reazione agli attacchi dell’11 settembre-che sono stati il pilastro delle guerre che si sono susseguite in Afghanistan e in Irak-e anche a alle questioni circa la veridicità stessa della versione ufficiale  sull’11 settembre.

 

Studio del caso 16:  8 gennaio 2010.La rivista tedesca “Focus Money” dice:”Non vi crediamo”

 

Focus Money che va dai 450.000 ai 720.000 lettori,è la seconda rubrica d’affari tedesca tra le più popolari.Nel gennaio 2010 ha pubblicato un articolo di fondo di 5 pagine molto dettagliato e apprezzato sotto molti aspetti intitolato:”Non vi crediamo!”

 

L’articolo si piega inizialmente sui numerosi gruppi di professionisti dell’11 settembre e su una lista di 2000 persone qualificate e molto in vista  che rimettono in questione il Rapporto finale della Commissione nazionale sugli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti sul sito web Patriots Question 9/11.

 

Cita Richard Gage:”Le torri hanno accelerato senza interruzione in caduta libera come se i 90 primi piani non fossero esistiti. L’unico modo di demolirle in quella maniera è  solo attraverso una demolizione controllata”.

 

L’articolo compara la lista redatta da Gage   sulle dieci caratteristiche necessarie per una demolizione controllata illustrate nel crollo del WTC messe a confronto con le tre caratteristiche relative una distruzione causata da  incendio che  non appare nell’esemplificazione..

 

Focus Money esplora anche il caso Barry Jennings ex direttore aggiunto dei Servizi d’urgenza della Housing Autority di New York.Egli aveva segnalato di esser rimasto intrappolato nella WTC7 in seguito ad enormi esplosioni che si erano verificate durante la mattinata nell’edificio prima che le torri crollassero.Focus Money ha anche rapportato che Jennings che aveva 53 anni è misteriosamente deceduto qualche giorno prima che il rapporto del NIST sul WTC 7 venisse pubblicato nell’agosto 2008.

L’articolo raccomanda alcuni filmati che contestano il rapporto ufficiale che comprende “Loose Change” visto  125 milioni di volte solo  su Google video, “9/11 Mysteries” e “Zero” tutti disponibili in linea.

 

Per quel che riguarda il Pentagono si cita dei piloti professionisti di provata esperienza che sostengono che nessuno, ancor meno un pilota di Cesna, potrebbe effettuare la traiettoria del volo 77 pretestuosamente utilizzata per colpire l’edificio.

 

L’articolo sottolinea la mancanza di resti che potrebbero appoggiare la versione ufficiale:”Non c’era la coda,non c’erano le ali e nessuna conferma dello schianto  di un Boeing 757”. E nessun motore al titanio avrebbe potuto resistere a quell’impatto.

 

Si cita ancora il sergente Lauro Chavez dell’US Central Command in Florida coinvolto , il giorno 11 settembre mattina in alcuni  esercizi che miravano a contraffare degli aerei e a proiettarli nel WTC , nel Pentagono e nella Casabianca.Quando è diventato  evidente che  gli attacchi erano veri,perché -chiede lui- gli aerei contraffatti non sono stato intercettati?

 

La testimonianza del segretario ai Trasporti Norman Mineta alla Commissione nazionale sugli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti  ha riferito di  una conversazione  tra Dick Cheney e un giovane ufficiale prima dell’attacco al Pentagono e  questo conferma la convinzione di Chavez che era stato ritirato.

 

Conclusione: (commerciale) Questo articolo di 5400 parole ha presentato ai decisori economici e politici della Germania delle prove forti contro la versione ufficiale dell’ 11 settembre.

 

Studio del caso 17:  10 gennaio 2010.Documentario televisivo “The BBC’s Conspirancy Files:Osama  Bin Laden-Vivo o Morto?”

Nel gennaio 2010 un servizio della BBC New  riassumeva le prove che erano a sostegno di ambedue i lati della questione  posta nel titolo del documentario che sarebbe seguito:”Osama Bin Laden-vivo o morto?” un titolo preso a prestito al libro di David Ray Griffin analizzato precedentemente nell’articolo del Daily Mail.

 

Il documentario,un episodio della serie  BBC  Cospiracy Files(Dossier di cospirazione della BBC) iniziava presentando alcune prove  che Bin Laden era morto da parecchio tempo e comprendeva i seguenti argomenti:

Bruce Riedel che soprintende l’esame della politica del presidente Obama in Afghanistan e in Pakistan ,afferma che la pista di Bin Laden è fredda”completamente gelata” ciò significa che non vi sono notizie su Bin Laden dai tempi di Tora Bora( Afghaistan) e  che si tratta solo  di osservazioni o di comunicazioni intercettate.

 

Differenti elementi di prova suggeriscono che Bin Laden soffriva di una patologia renale avanzata:ad esempio CBS News aveva rivelato che  lui era in cura presso il servizio di nefrologia di un ospedale del Pakistan la notte prima degli attentati dell’ 11 settembre;nell’ultima videocassetta indubbiamente autentica, appariva fragile ed emaciato  e aveva una barba biancastra.

 

Nel dicembre 2001 i giornali pakistani ed egiziani avevano parlato dei suoi funerali.

L’ex agente CIA Robert Baer che crede alla morte di Bin Laden, affermava che uno dei suoi amici della CIA poteva affermare con certezza che l’uomo fosse ancora vivo.

Il colonnello Iman, ex addestratore delle truppe pakistane crede anche lui che Bin Laden sia morto.

 

Le sole prove che Bin Laden sia ancora vivo sono le cassette audio e video e il dr. Griffin ha presentato alcune prove(a proposito della struttura  del viso e delle mani di Bin Laden così come il contenuto laico dei suoi messaggi) che alcune di queste registrazioni sono chiaramente false e ciò porta a sospettare che lo siano tutte.

L’ex luogotenente generale pakistano Hamid Gul che conosceva bene Bin Laden, sostiene questa conclusione relativa il video della confessione.

Il professor Bruce Lawrence della Duke University ha studiato le cassette di Bin Laden e ed ha dichiarato che erano false soprattutto perché Bin Laden ha sempre amato essere sul banco degli imputati.Lawrence si chiede perché  Bin Laden è stato visto così raramente in video e perché il suo contemporaneo Ayman al-Zawahiri lo sia così spesso.

 

Il narratore della BBC ricorda  che solo 6 dei 40 messaggi erano in videocassette e che solo due di queste sono apparse da dopo Tora Bora nel 2001.

Il dr Griffin indica che il primo video è apparso in un momento opportuno ,poco prima  delle elezioni del 2004 e questo ha aiutato Bush a vincere.Il secondo video è uscito nel 2007 e mostrava una barba molto nera che invece prima appariva quasi bianca.

L’agente CIA Robert Baer ha confermato che le presunte cassette audio e video di Bin Laden avrebbero potuto essere falsificate attraverso una manipolazione digitale.

La trasmissione della BBC d’altronde ha mostrato che c’è chi crede che queste siano le prove che dimostrano che gli Stati Uniti avrebbero potuto non aver avuto l’intenzione di catturare od uccidere Bin Laden.

Dalton Fury comandante dell’unità segreta Delta Force ammette che era “strano” che Washington gli avesse rifiutato delle truppe e dell’artiglieria trovandosi nelle sue vicinanze nel dicembre 2001 avendolo intrappolato a Tora Bora.

Mike Scheuer un tempo  membro della CIA  Bin Laden Unit, aveva raccontato che gli Stati Uniti avevano avuto almeno  dieci possibilità di uccidere facilmente  Bin Laden  tra il  maggio 1998 e il maggio 1999.

In ogni occasione la CIA ha informato la Casa Bianca dell’opportunità e la decisione che è stata presa è stata quella di non tirare.

Nell’ultimo terzo della trasmissione la BBC ha fornito alcune  prove piuttosto incerte  contro “la teoria che voleva Osama Bin Laden morto da otto anni e che il governo lo mantiene in vita e falsifica i video ed invia delle truppe a battersi e a lasciarsi ammazzare per inseguire un nemico immaginario”.Tuttavia, un critico della sezione radio televisiva dell’Independent  uno dei principali quotidiani di Londra si è lamentato che questa reputazione era troppo poco e poi era troppo tardi dicendo:

 

Il film di Cospiracy Files a proposito di Bin Laden era un affare dubbioso che ha dato un’enorme quantità di tempo di messa in onda ad un “truther” ossessivo dell’11 settembre chiamato David Ray Griffin.

Risulta  che Griffin abbia utilizzato il  tempo di messa in onda  affinché Cospiracy Files potesse sistematicamente aprire un varco attraverso le sue dichiarazione e allontanarle.Ma credo che loro abbiano pesantemente sopravvalutato  la capacità che ha il buon senso di recuperare l’inquinamento  della fantasia paranoica che loro hanno attivamente aiutato a diffondere nei primi 45 minuti del film.

 

Questo sembrava  per il commentatore un modo   di dire  che la trasmissione della BBC  aveva probabilmente aumentato il numero di ascoltatori che credevano che Bin Laden fosse morto.

Conclusione: (pubblico).Questa trasmissione tenta di refutare le prove che Bin Laden è morto da otto anni.Se fosse il caso  questo significherebbe  che le cassette truccate aiutano a giustificare un’incessante offensiva occidentale  nel Medio Oriente.Il semplice fatto che la trasmissione fosse stata girata dimostra a quale punto la BBC prenda sul serio la contestazione crescente della versione ufficiale dell’ 11 settembre.

 

Studio del caso 18:  1 febbraio 2010:Un giornale sindacale statunitense reclama una nuova inchiesta.

 

Il New Hampshire Union Leader  è un quotidiano sindacale letto da 143.000 persone ogni mese negli Stati Uniti.

Beth Lamontagne Hall dell’Union Leader ha scritto nel febbraio 2010 che” il residente  di Keene Gerhard Bedding non digerisce la versione governativa degli eventi dell’ 11 settembre 2001 .

Lui lavora dunque su questa  campagna attraverso tutto lo Stato per reclamare un'altra inchiesta sugli attacchi terroristici.

Bedding e altri insieme a lui-scrive lei-indirizzano una petizione ai delegati del Congresso del New Hampshire perché facciano pressione a favore di un’inchiesta indipendente su “tutte le prove e le questioni rimaste senza risposta sugli attacchi dell’11 settembre.

 

Citando Bedding che dichiarava che una nuova inchiesta fosse necessaria “alla luce di nuove prove emerse  negli ultimi due anni” la giornalista sottolinea che egli ha menzionato in particolare il rapporto degli scienziati che rivelava alcune tracce di esplosivo nel WTC.

Conclusione: Questo articolo pubblicato in un quotidiano sindacale è l’indice significativo delle crescenti   preoccupazioni a proposito della verità  sull’ 11 settembre, otto anni dopo gli attacchi  e costituisce un altro esempio della vasta influenza dell’articolo sulla nanotermite pubblicato dal dr.Harrit e dai suoi co-autori.

IV Riassunto e giudizio finale.

 

1-Nell’ultimo anno come reazione all’emergere di studi  indipendenti sull’11 settembre 2010 nove media commerciali, sette media pubblici e due media indipendenti hanno  prodotto analisi  sulla questione.

Ad eccezione del servizio speciale del National Geographic queste analisi erano tutte ragionevolmente obiettive  e hanno esaminato  la questione come  fosse una controversia scientifica  legittima degna di un dibattito (non come fosse “una teoria della cospirazione” contro la scienza e il buon senso)

2-Otto paesi-la Gran Bretagna, il Canada, la Danimarca,la Francia, i Paesi Bassi, la Nuova Zelanda, la Norvegia e la Russia-hanno permesso alle loro emittenti pubbliche di esporre l’insieme delle prove che contestavano la veridicità della versione ufficiale sull’11 settembre 2001.

3-Questi sviluppi avrebbero potuto riflettere un ammorbidimento nei media internazionali avendo seguito i cambiamenti dei capi di Stato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

4- Questi cambiamenti riflettono definitivamente in ogni caso il fatto che gli scienziati in seno al movimento per la verità sull’ 11 settembre sono riusciti recentemente  a far pubblicare alcuni articoli  in riviste riesaminate da competenti  come per l’articolo sulla nanotermite.

5- Questi avanzamenti indicano d’altronde la professionalizzazione del movimento per la verità sull’11 settembre che comprende architetti, ingegneri pompieri agenti segreti, avvocati, professionisti della sanità, piloti dirigenti politici, capi religiosi, universitari e veterani.

6- Questi cambiamenti sembrano dimostrare sempre più un riconoscimento accresciuto dell’importanza di questo movimento, messa in evidenza da due onorificenze conferite  al suo membro più influente il dr. David Ray Griffin e ciò sarebbe stato impensabile  soltanto due anni fa: la scelta di uno dei suoi libri come “scelta della settimana” da Publishers Weekly e la sua inclusione nella lista  del New Statesman delle persone più influenti al mondo.

Questa nuova apertura che avanza   dei media internazionali-avrei potuto ugualmente includere i media giapponesi-è forse un segno che gli organi mediatici pubblici e privati nel mondo intero  si posizionano e preparano il loro pubblico alla rivelazione  della verità di quell’affermazione che vuole che le forze in seno al governo statunitense siano complici di questi attacchi, una rivelazione che metterebbe in dubbio la giustificazione  annunciata  pubblicamente per le operazioni militari  in Irak , in Afghanistan e in Pakistan.

Il fatto che le prove sono ormai esplorate nei media internazionali potrebbe aprire la strada ai media statunitensi affinché gettino uno sguardo approfondito sulle implicazioni di ciò che attualmente è  conosciuto a proposito dell’11 settembre e che alla luce di queste conoscenze essi rivedano le loro politiche estere e interne .

Errata Corrige:

RIA Novosti, l’agenzia di stampa russa di proprietà dello Stato ha avvisato in una dichiarazione formale datata 4 febbraio 2010 che:

“Contrariamente a ciò che riferiscono le recenti cronache, RIA Novosti, la principale agenzia di stampa Russa non finanzia e nemmeno sostiene Russia Today, una rete televisiva satellite anglofona.

 

 

 

Questo vuol dire che  sono sette e non  più otto i paesi che hanno permesso alle loro reti di diffondere l’insieme delle prove che contestano la veridicità della versione ufficiale dell’ 11 settembre 2001”.

 

 

 

 

Articolo originale «   The Media Response to the Growing Influence of the 9/11 Truth Movement, Part II: A Survey of Attitude Change in 2009-2010, publicato il 15 febbraio 2010


Prima parte”
The Media Response to the Growing Influence of the 9 /11 Truth Movement, Reflections on a Recent Evaluation of Dr. David Ray Griffin.

 

 

 

Notes

 

1 "The 50 People Who Matter Today," New Statesman, September 24, 2009 (http://www.newstatesman.com/global-issues/2009/09/world-fashion-gay-india-church ). Note that Part I of this series, entitled "The Media Response to the Growing Influence of the 9 /11 Truth Movement: Reflections on a Recent Evaluation of Dr David Ray Griffin," was published by Global Research, December 12, 2009 (http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=16505)

 

2 Niels H. Harrit, Jeffrey Farrer, Steven E. Jones, Kevin R. Ryan, Frank M. Legge, Daniel Farnsworth, Gregg Roberts, James R. Gourley, Bradley R. Larsen, "Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe," Open Chemical Physics Journal, Vol. 2 (April 3, 2009): 7-31 (http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm) [NDLR : Résumé de l’article en français sur Mondialisation.ca http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=13172]

 

3 Ibid., p. 29.

 

4 Ibid., p. 29.

 

5 Dr Harrit is Associate Professor of the Department of Chemistry, and has been a faculty member at the Nano-Science Center at the University of Copenhagen since this Center started in 2001.  (http://nano.ku.dk/english/ )

 

6 "Danish Scientist Niels Harrit on Nano-thermite in the WTC Dust (English subtitles)," TV2 News, Denmark, April 6, 2009 (http://www.youtube.com/watch?v=8_tf25lx_3o).

 

7 By Lars Sobiraj, May 24, 2009,"Germany's gulli.com (link obsolete now) Interviews Dr Niels Harrit on Nanothermite at the WTC," Sunday May 24th, 2009 1:28 PM, http://911truth.org/article_for_printing.php?story=20090525150347423

8 Kevin R. Ryan, "The Top Ten Connections Between NIST and Nano-Thermite," July 2, 2008, (http://www.journalof911studies.com/volume/2008/Ryan_NIST_and_Nano-1.pdf )

 

9 Dr Andrzej W. Miziolek, "Nanoenergetics:  An Emerging Technology Area of National Importance," In:  US Department of Defense.  "Special Issue:  DOD Researchers Provide a Look Inside Nanotechnology," Amptiac Quarterly, Vol. 6, No. 1, Spring 2002, p. 44 (http://www.p2pays.org/ref/34/33115.pdf  The article reports that, "Very simply, nanoenergetics can store higher amounts of energy than conventional energetic materials and one can use them in unprecedented ways to tailor the release of this energy so as to maximize the lethality of the weapons."  p. 43. 

 

10 See the IoN Advisory Group at http://www.nano.org.uk/aboutus/ukboard.htm  

 

11 My italics.  [News]: "Active Thermitic Material Confirmed in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe," June 15, 2009 (http://www.nano.org.uk/news/jun2009/latest1881.htm)

 

12 Thomas Hoffmann, "Danish scientist: an explosive nano material found in dust from the World Trade Center", Videnskab.dk, April 3, 2009 (http://www.videnskab.dk/composite-1945.htm )

 

13 Thomas Hoffmann, "Niels Harrit:  Scientific evidence of long-time knowledge of 9/11," Videnskab.dk, April 3, 2009 (http://www.videnskab.dk/composite-2019.htm )

 

14 Milla Mølgaard, April 4, 2009, (http://politiken.dk/indland/article684567.ece )

 

15 "Niels Harrit presents evidence for nano-thermite in WTC, on GoodMorning Denmark," (http://www.youtube.com/watch?v=zAUUKPfdeQA )

 

16 Posted at: http://www.javno.com/en-world/video--911-no-longer-taboo-topic-in-denmark_250703

 

17 "Did nano-thermite take down the WTC?" (http://rt.com/Best_Videos/2009-07-09/Did_nano-thermite_take_down_the_WTC.html , and

http://rt.com/Politics/2009-07-09/Did_nano-thermite_take_down_the_WTC.html?fullstory ) .  Also available on youtube as "Dr Niels Harrit on Russia Today – We need a real 9/11 investigation," (http://www.youtube.com/watch?v=uVbF1ndquZI&feature=PlayList&p=4B3A9D67894B7184&playnext=1&playnext_from=PL&index=20 )

 

18 Brian Stelter, "The Political Suspicions of 9/11," New York Times, February 1, 2009 (http://www.nytimes.com/2009/02/02/business/media/02fx.html?_r=2&ref=business )

 

19 Fox News, "'Rescue Me' From 9/11 Conspiracy Theories," February 4, 2009, http://www.foxnews.com/story/0,2933,487906,00.html )

 

20 The mock trial is available on youtube in 4 parts:  "911 Devil's Advocate – English subs – Part 1 of 4", starts athttp://www.youtube.com/watch?v=aOdlA_eu-Lw  

 

21 This is said at the beginning of "911 Devil's Advocate – English subs – Part 2 of 4", at http://www.youtube.com/watch?v=JJX-rIaAbA4&feature=related See also, Craig Morris, "Mistranslated Osama bin Laden Video – the German Press Investigates," December 23, 2001 (http://dc.indymedia.org/newswire/display/16801 )

 

22 Joshua Rhett Miller, "Dutch TV Show Feeds Conspiracy Theories on Bin Laden's Role in 9/11," Fox News, April 25, 2009 (http://www.foxnews.com/story/0,2933,516195,00.html )

 

23 Johanthan Kay, "Richard Gage: 9/11 truther extraordinaire," Financial Post, Saturday, April 25, 2009 (http://www.financialpost.com/scripts/story.html?id=f54cf9ee-4637-44de-8819-19d918b3241b&k=21893 )

 

24 The radio program may be heard at this link, in Norwegian, without subtitles http://www.youtube.com/watch?v=iHZHGUd82wc )

 

25 Norwegian State Radio initiates public debate on 9/11 Truth (update), (http://zelikow.wordpress.com/2009/05/22/norwegian-state-radio-initiates-public-debate-on-911-truth/ 

 

26 Richard Gage interviewed by Kim Stephens and Kopi Sotiropulos on KMPH Fox 26 in Fresno, CA, May 28, 2009 (http://www.youtube.com/watch?v=oO2yT0uBQbM&feature=related )

 

27  "9/11:  Science and Conspiracy", (http://www.shallownation.com/2009/08/31/national-geographic-9-11-science-and-conspiracy-video-photos/).  National Geographic Channel is a joint venture of National Geographic Television & Film and Fox Cable Networks.

 

28 Tom Conroy.  "'9/11:  Science and Conspiracy' not quite," Media Life Magazine, August 31, 2009 (http://www.medialifemagazine.com/artman2/publish/TV_Reviews_21/9_11_Science_and_Conspiracy_not_quite.asp )

 

29 Maxine Shen, "The Story Behind 9/11:  Hit or Myth?  Taking on the Truthers," New York Post, September 2, 2009 (http://www.nypost.com/p/entertainment/tv/item_tPXUgMFRZVQywHJg28ON7J;jsessionid=5113BAC6DC385827B1486E60DAA759A8#ixzz0eY7F97Dx)

 

30 The website for this publication is http://www.tvhus.de/home/home.html   

 

31 Hannes Wellmann, "Die Geheimakten von 9/11," TV Hören und Sehen, August 31, 2009.  The article and its English translation have been downloaded to http://www.911video.de/news/020909/  

 

32 Whereas the article focuses primarily on Bay-Area resident Richard Gage, Santa Barbara is the home of David Ray Griffin, so the Independent version gave more space to him, even including his photo.

 

33 Jay Levin and Tom McKenzie, "Twin Towers, Twin Myths?" Santa Barbara Independent, September 17, 2009 (http://www.independent.com/news/2009/sep/17/twin-towers-twin-myths/ )

 

34 Jay Levin and Tom McKenzie, "Explosive Theory," MetroActive, September 9, 2009, (http://www.metroactive.com/metro/09.09.09/cover-0936.html)

 

35 "Is conspiracy behind the World Trade Center's collapse?"  (http://www.independent.com/polls/2009/sep/wtc09/results/ )

 

36 "Norwegian TV examines 911 part 1," September 10, 2009, (http://www.youtube.com/watch?v=UlHuYt_u-kI  The TV program was followed by a written account of it:  Lars Ole Skjønberg, "World Trade Center ble sprengt" ("World Trade Center was Blown Up,") September 10, 2009,http://www.nrk.no/programmer/tv/schrodingers_katt/1.6769275 ).  Further information and partial transcripts are available at "Norwegian State Television presents 9/11 Truth (en subs), (update)

(http://zelikow.wordpress.com/2009/09/17/norwegian-state-television-presents-911-truth/ )

 

37 Sue Reid, "Has Osama Bin Laden been dead for seven years – and are the U.S. and Britain covering it up to continue war on terror?" Daily Mail, September 11, 2009 (http://www.dailymail.co.uk/news/article-1212851/Has-Osama-Bin-Laden-dead-seven-years--U-S-Britain-covering-continue-war-terror.html )

 

38 New Statesman, "The 50 People who Matter Today."

 

39 "French comedian apolgises for claiming 9/11 was orchestrated by the US government," Belfast Telegraph, September 10, 2008 (http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/world-news/french-comedian-apologises-for-claiming-911-was-orchestrated-by-the-us-government-13968453.html )

 

40 "L'objet du scandale, 11 septembre, Bigard, Kassovitz," http://www.youtube.com/watch?v=1uc4Mb9rF0c   The program is also available with English subtitles, at http://world911truth.org/911-debate-with-kassovitz-and-bigard/  The debate was originally intended to include journalist Éric Laurent and Prof. Niels Harrit, but apparently France 2 could not find anyone to debate them.  See "France 2 backs away from real debate, censors Niels Harrit and Éric Laurent," October 24, 2009, http://world911truth.org/france-2-backs-away-from-real-debate-censors-niels-harrit-and-eric-laurent/ .

 

41 Hervé de Saint Hilaire,  «L'objet du scandale» : sophismes bruyants, Le Figaro, 30 octobre 2009 (http://www.lefigaro.fr/programmes-tele/2009/10/30/03012-20091030ARTFIG00348-l-objet-du-scandale-sophismes-bruyants-.php )

 

42 Andrew Ryan, "Was 9/11 a conspiracy? 'Truthers' make their case: CBC's fifth estate airs The Unofficial Story," The Globe and Mail, November 26, 2009

(http://www.theglobeandmail.com/news/arts/was-911-a-conspiracy-truthers-make-their-case/article1378976/ )

 

43 CBC. The Fifth Estate.  "The Unofficial Story", November 27, 2009 (http://www.cbc.ca/fifth/2009-2010/the_unofficial_story/ )

 

44 The Fifth Estate has won 243 awards, including an Oscar for best documentary, three international Emmy Awards, and 31 Geminis.

 

45 McKeown's awards include two Emmys, two Geminis, two Edward R. Murrow awards, two Gracies, two National Headliner awards and a National Press Club award. (http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_McKeown )

 

46 It is worth noting that attempts to derail critics of the official story have often framed the issue as "conspiracy theorists" vs. "the science" or vs. "the facts."  But as the current essay illustrates, the debate is now increasingly being framed in the media as science on one side of the issue vs. science on the other side.

 

47 The Fifth Estate, at http://www.cbc.ca/fifth/2009-2010/the_unofficial_story/links.html  

 

48  "Richard Gage AIA on New Zealand National Television," November 27, 2009 (http://www.youtube.com/watch?v=B2INIOXe_WI )

 

49 "Conspiracy Theory Episode 4 Big Brother with Jesse Ventura," December 29, 2009 (http://conspiracytheoryjesseventura.com/forums/index.php?board=2.0 )

 

50 "9/11 Conspiracy Theory with Jesse Ventura," TruTV, Premiere Wed, December 9 at 10PM (http://www.conspiracytheoryjesseventura.com/2009/12/watch-episode-2-911-conspiracy-theory-jesse-ventura/ ) Also at "Conspiracy theory with Jesse Ventura – 9/11 part 1," http://www.youtube.com/watch?v=_Uw5Bz-oL3w )

 

51 Marcus Klöckner, "Das schreit geradezu nach Aufklärung," December 15, 2009 (http://www.heise.de/tp/r4/artikel/31/31729/1.html ). The English Google translation is at http://translate.google.ca/translate?js=y&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&layout=1&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.heise.de%2Ftp%2Fr4%2Fartikel%2F31%2F31729%2F1.html&sl=de&tl=en )

 

52 Oliver Janich, Focus Money, No. 2/2010, January 8, 2010 (http://www.focus.de/finanzen/news/terroranschlaege-vom-11-september-2001-wir-glauben-euch-nicht_aid_467894.html ).  For English Google translation, see http://translate.google.ca/translate?js=y&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&layout=1&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.focus.de%2Ffinanzen%2Fnews%2Fterroranschlaege-vom-11-september-2001-wir-glauben-euch-nicht_aid_467894.html&sl=de&tl=en  For English introduction and commentary, see http://www.911video.de/news/080110/en.html .

 

53 Mike Rudin, "The Conspiracy Files," BBC News, January 9, 2009 (http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8444069.stm )

 

54 David Ray Griffin, "Osama bin Laden:  Dead or Alive?" Interlink Books, 2009. The documentary, "The BBC's Conspiracy Files:  Osama bin Laden – Dead or Alive?" January 10, 2010, is now periodically available on BBC stations throughout the world, and presently available on youtube:

"BBC: Osama Bin Laden; Dead or Alive (1/6)," (http://www.youtube.com/watch?v=Cpqg9SF2x50&feature=related ).

 

55 A Wikipedia article lists 34 videos of Dr Ayman al-Zawahiri that have been released since May 2003. (http://en.wikipedia.org/wiki/Videos_of_Ayman_al-Zawahiri)

 

56 Frames from the 2004 and 2007 videos may be seen side by side in the online article:  David Ray Griffin, "Osama bin Laden:  Dead or Alive?" Global Research, October 9, 2009 (http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=15601 )

 

57 Tom Sutcliffe, "Last Night's Television: By The People: The Election of Barack Obama, Sat, BBC2; Conspiracy Files: Osama Bin Laden – Dead or Alive?, Sun, BBC2," The Independent, January 11, 2010 (http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/tv/reviews/last-nights-television-by-the-people-the-election-of-barack-obama-sat-bbc2brconspiracy-files-osama-bin-laden-ndash-dead-or-alive-sun-bbc2-1863741.html )

 

58 Beth Lamontagne Hall, "NH group cites need for new 9/11 probe," New Hampshire Union Leader, February 1, 2010 (http://www.unionleader.com/article.aspx?articleId=c2822a9b-f0c3-4f03-b8c3-09c3e0765b2f&headline=NH+group+cites+need+for+new+9%2f11+probe )

 

 

 

 

26/03/2010


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