ALZO ZERO 2010

 

Missione israeliana Polverini - Ugl


IL CISCOS UGL A JAFFA OSPITE DELL’ASSOCIAZIONE BEIT WIZO E L’EX POLVERINI ANCORA IN ISRAELE


Sulla scia tracciata dall’allora segretario confederale Renata Polverini, ora governatrice del Lazio, il sindacato l’Ugl, vicino al Pdl, tramite le sue associazioni continua la marcia di avvicinamento all’entità sionista-
Sull’ultimo numero della “Meta Sociale”, un tempo gloriosa testata della Cisnal ed ora fotocopia del Secolo d’Italia, appare l’ultima performance ugiellina in terra d’Israele, è stato il CISCOS-Centro Internazionale Sindacale per la Cooperazione e Sviluppo, ha varcare i confini di Sion per approdare a Jaffa, ospite dell’Associazione Beit Wizo(1). All’ordine del giorno la consegna di 10 nuovi pc per la Casa d’Italia presso Beit Wizo, presenti all’inaugurazione il presidente del Ciscos Patrizia Conte del Ninno ,Hanan Azulay per Beit Wizo , l’Ambasciatore Luigi Mattioli e il Primo Console Gloria Belelli.
Per chi non lo sapesse questa caritatevole associazione israeliano che è entrata nelle grazie dell’Ugl, ma forse sarebbe più giusto dire il contrario , dovrebbe occuparsi dell’assistenza dei giovani, tutti rigorosamente israeliani, delle fasce sociali più deboli con corsi di studio e supporto, attività sportive e culturali, con particolare riguardo alla “ valorizzazione della persona e del lavoro”. Hanan Azulay ha quindi ringraziato il “sindacato” italiano per il regalo informatico, che aiuterà i giovani della zona in cui si trova l’Istituto a superare le difficoltà della multiculturalità…
Nulla di nuovo sotto il sole quindi, è da tempo che quello che resta del Sindacato Nazionale imita i vari Fini e Alemanno nella rincorsa a chi porta meglio la kippah, sembra questa oramai l’ultima spiaggia per degli pseudo sindacalisti che vogliono accreditarsi fuori e dentro i confini nazionali non già con delle legittime battaglie sindacali,( alla Fiat di Pomigliano in questi giorni hanno firmato il peggior accordo con l’azienda a danno dei lavoratori) ma come amici di quell’Israele, che dopo avere predato la terra ai palestinesi, massacrato donne e bambini con il “fosforo bianco” e le bombe “dime”, assale navi in acque internazionali uccidendone i passeggeri e che dalla sua costituzione è in costante guerra d’aggressione con gli Stati confinanti , senza dimenticare l’arsenale atomico in suo possesso di oltre 200 ordigni nucleari pronti all’uso, anche contro l’Europa se necessario.
Ebbene se proprio si voleva dare un segnale internazionale per dire che anche l’Ugl esiste(leggasi nota 2 a fondo pagina), si dovevano indirizzare gli sforzi,sia pur piccoli, verso il popolo palestinese, che vive nel gulag a cielo aperto di Gaza, tra stenti e difficoltà di ogni tipo, dove proprio i giovani sono le vittime principali della guerra senza tregua condotta da Tzahal. Ma non sarebbe stato “politicamente corretto” nell’Italia di oggi, e poi un domani in qualche campagna elettorale dove i “nostri prodi sindacalisti” si vorranno sicuramente cimentare, non sarebbe arrivata la benedizione della comunità ebraica di Roma, che fa sempre pesare la sua presenza, Renata Polverini docet.
Dietro a tutta questa messa in scena andata in onda a Jaffa , quindi,non vi è certo la solidarietà ,l’amore per il prossimo, lo spirito sindacale per la tutela dei diritti della parte meno forte, ma una precisa regia che da tempo sta portando l’Ugl su posizioni filo Usa - Israel,in puro stile finiano culminato con il viaggio a dicembre 2009 della Polverini a Gerusalemme, bissato a inizio di giugno 2010 come Presidente della Regione Lazio, (ma sempre con un piede nel sindacato dove ha pilotato l’elezione del suo successore), con l’altisonante “ viaggio dal centro della pace”, che non è altro che il Peres Center for Peace” in Jaffa, portandosi al seguito anche gli studenti della città di Latina in quello che è stato definito il viaggio della memoria, che va inserito nel “percorso dei giusti(‘?). La Polverini ha voluto sottolineare che l’apertura del Tempio è il momento più significativo per ricordare, agli studenti , che” qui ricomincia la libertà delle persone soprattutto di quelle sottoposte a leggi razziali”. Forse all’ex sindacalista alla page è sfuggito qualche particolare storico e della cronaca recente, sia sulla nascita dell’entità sionista, sia sui numerosi crimini di guerra perpetrati da Israele , senza dimenticare l’erezione del muro dell’apartheid che divide palestinesi ed ebrei. Possiamo capire la smania di ringraziare la comunità ebraica di Roma per l’aiuto ricevuto nell’ultima tornata elettorale, ma la neo eletta lasci stare la storia travagliata del Vicino Oriente, che ha abbondantemente dimostrato di non conoscere, non era brava come sindacalista, lo è ancor meno come persona di cultura e consigli bene i suoi dell’Ugl perchè continuando di questo passo presto spariranno e di loro non rimarrà che un flebile ricordo…forse.

Romano Visconti


1)WIZO ASSOCIATION
WIZO è un movimento internazionale delle donne sioniste, fondato in Inghilterra nel 1920. Oggi, ci sono decine di migliaia di volontari in 50 Federazioni di tutto il mondo, che lavorano attivamente per il solo benessere dei cittadini di Israele e forniscono aiuto e supporto nel funzionamento di centinaia di progetti di educazione e benessere( sempre per cittadini d’Israele) e servizi. WIZO è riconosciuto dalle Nazioni Unite come Organizzazione Non Governativa (ONG) con status consultivo per l'ECOSOC e l'UNICEF.
2)DATI UGL PIU’ RECENTI

Partiamo dall’ultimo rapporto Censis. Lì è riportato il numero degli iscritti ai sindacati nel 2007 e 2008. Ebbene, l’Ugl è l’unico che in controtendenza perde colpi: –4,2 per cento, passando dai 2 milioni e 145mila del 2007 ai 2 milioni e 54mila dell’anno successivo. I due milioni di cui si parla tanto (che dovrebbero portare l’Ugl a giocarsi la terza piazza in Italia con la Uil) non trovano riscontri reali nei numeri ufficiali. I dati sulle tessere infatti sono autodichiarati dalle singole sigle, che spesso li gonfiano ad arte. Tuttavia ci sono due indicatori, uno nel pubblico e uno nel privato, attraverso i quali si piò tramite ricavare i rapporti di forza fra i sindacati e il reale numero degli iscritti.

Partiamo dal pubblico impiego. In questo settore la rappresentatività sindacale è certificata ufficialmente dall’Aran perché possono partecipare alla contrattazione solo quelle organizzazioni che superano il 5 per cento dei voti. Secondo gli ultimi dati disponibili del 2007, l’Ugl è riuscita a superare questa soglia, tutto sommato molto bassa, solo in un caso: per quanto riguarda i lavoratori della presidenza del consiglio.

Per sanità, scuola, ministeri e tutto quello che è pubblico impiego il sindacato della ex Polverini è quasi nullo. E per timore che il giochetto dei numeri venisse a galla l’anno scorso l’Ugl (assieme alla Cisal) ha intimato all’Aran di non pubblicare i dati sui voti effettivamente presi, a differenza di tutte le altre organizzazioni che invece hanno dato il loro consenso. Ma alla fine la percentuale esatta è saltata fuori e rappresenta solo uno 0,7 per cento, ovvero più o meno diecimila persone su un totale di due milioni di lavoratori sindacalizzati.

Nel settore privato l’indicatore più attendibile è il numero di trattenute sindacali che pensionati e disoccupati delegano all’Inps. Ebbene, anche in questo caso i numeri per l’Ugl insignificanti. «Può contare su 67mila pensionati e duemila disoccupati, più o meno l’uno per cento del totale!

25/06/2010


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