NOTIZIE 2009


COMUNICATO STAMPA


Giovanna Canzano

1) LA NOTIZIA
3 aprile 2009, 13:52
Gaza: Onu, Goldstone guida inchiesta Sulle violazioni dei diritti umani nella recente offensiva
(ANSA)- GINEVRA, 3 APR -Richard Goldstone e' stato nominato dall'Onu alla guida di una missione indipendente sulle violazioni dei diritti umani a Gaza. Goldstone e' l'ex procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia e per il Ruanda. La missione e' composta da quattro esperti. Era stata decisa il 12 gennaio, dal Consiglio dell'Onu per i diritti umani al termine di una sessione speciale su Gaza.

2) UN COMMENTO
2 aprile 2009
L’accusa di Gheddafi contro la Corte Penale Internazionale è condivisibile: un processo a chi faziosamente processa solo i nemici di Israele?

LA “GIUSTIZIA INTERNAZIONALE” POST-BIPOLARE:
UNO STRUMENTO NELLE MANI DI ISRAELE E DEI SUOI ALLEATI NEGLI USA E IN EUROPA

Gheddafi ha ragione, la Corte Penale Internazionale è un’organizzazione terrorista a fini di dominio planetario. Del resto in tempi recenti, chi scrive ha denunciato la assoluta parzialità della CPI in un paio di convegni internazionali. Dominio di chi? Non so cosa pensino i leaders della nuova “internazionale” che si va affermando giorno dopo giorno sulle rovine del vecchio campo socialista, e che solo la iperlaica sinistra marxleninista occidentale sembra - a forza di distinguo scolastici - rifiutarsi di vedere, ma il sottoscritto, da semplice osservatore di fatti internazionali, un’idea se l’è fatta da anni: primo, contrariamente alle belle speranze di tanti giuristi internazionalisti, e nonostante la non presenza di Israele e Stati Uniti fra i sottoscrittori del Tribunale fattivamente fondato nel 2002, sono proprio questi due paesi, o per meglio dire il primo di questi due paesi, se non a indirizzare i magistrati che ne fanno parte, quanto meno a giovarsi dal loro operato fazioso.
Secondo, nessuna sostanziale differenza esiste, almeno fino ad oggi, fra l’iniziativa giudiziaria della CPI e quella dei famigerati Tribunali ad hoc degli anni Novanta: Il TPI contro la Jugoslavia, culminato con la morte in carcere di Milosevic; quello contro il popolo ruandese hutu, un obbrobrio su cui persino Carla Del Ponte ha sollevato dubbi fino ad essere licenziata dal suo incarico di Procuratore da Kofi Annan; e quello sulla Sierra Leone, che a fronte delle indubitabili efferatezze della guerra civile, ha portato alla condanna dei soli oppositori all’odierno regime anglo-americano di Freetown.

Nell’uno e negli altri casi, non è esagerato dire che non c’è foglia che si sia mossa nella “giustizia internazionale” negli ultimi vent’anni – ivi compresa la selezione dei “casi urgenti”: perché la Jugoslavia, la Sierra Leone e il Ruanda hutu sì, e non Israele? - che non ...
di Claudio Moffa


15/04/2009


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