NOTIZIE 2009

 

La natività con la pelle nera

 

Parte da Verona l’ennesima provocazione contro il mondo politico da parte di un magistrato. Infatti in questi giorni, presso la procura scaligera, si sta allestendo un presepe con scenografia tradizionale, una piccola capanna, i pastori con i loro agnelli, un bue e un asinello accovacciati nella paglia, ma con un particolare curioso: Gesù Bambino, Maria e Giuseppe sono raffigurati con la pelle nera.

“Quella del presepe è una vecchia tradizione degli uffici giudiziari - dice il procuratore capo di Verona, Mario Giulio Schinaia - che quest'anno si vestirà di nuovo con una Natività dalla pelle nera”. A parole il gesto non vuole essere una polemica contro l'amministrazione municipale leghista che guida la città - puntualizza Schinaia - ma solo «un'apertura alla Cristianità nel suo senso universale, uno stimolo a ragionare sul significato profondo della solidarietà e della comunanza dei popoli». La storia, ricorda il procuratore, ci insegna che la Sacra Famiglia probabilmente aveva proprio la pelle scura.
“Il messaggio che mi piacerebbe passasse - conclude Schinaia - è che non deve esistere né un White Christmas né un Black Christmas, ma solo un Merry Christmas per tutti, di qualunque colore, etnia o provenienza siano”.

Ma, ovviamente, il gesto della Procura ha suscitato numerose reazioni in campo politico. “In questa civiltà del permissivismo ci può essere anche qualcuno che fa il presepe con la Madonna nera, Giuseppe giallo e Gesù bambino di qualche altro colore. Io non censuro, purché non ci sia una forma di violenza nei confronti del presepe normale, del nostro presepe”. Queste le parole dell'ex sindaco di Treviso, il leghista Giancarlo Gentilini,che poi ha aggiunto: “Un conto è se si vuole dare un valore anche agli uomini neri - dice Gentilini -. Se però un magistrato fa una cosa così in antagonismo con il presepio bianco, come segno di disprezzo, allora vuol dire che non è più al di sopra delle parti. Ma il processo alle intenzioni è vietato dal codice penale”.
Anche il segretario regionale della Lega e attuale sindaco di Treviso, Gianpaolo Gobbo, non si scompone più di tanto: “Non mi interessa proprio niente, sono cose che lasciano il tempo che trovano. Il primo uomo e la prima donna non so che colore di pelle avevano”.

Non polemizza invece il sindaco di Verona, Flavio Tosi: “Ne sono felice - afferma l'esponente della Lega Nord - perché il presepio è uno dei simboli della nostra cultura”. Quanto al colore della pelle dei personaggi della Natività voluta dal Procuratore capo Mario Giulio Schinaia, il sindaco non se la prende più di tanto: “A casa mia c'è un presepio, un'opera d'arte, che è stato acquistato in Costa d'Avorio - sottolinea Tosi - e, come si può ben immaginare, in quel Paese non usano dare sembianze europee ai personaggi”.

Molto duro invece il commento del ministro Luca Zaia: “Un'inutile provocazione come quella di chi il presepe non lo fa per non offendere i musulmani. È apprezzabile, comunque, che un presepe ci sia: speriamo che questo non sia però il preludio della sua sparizione”.
La polemica del ministro tocca anche le competenze degli uffici giudiziari: “Se si dedica tanto tempo a pensare a queste cose, spero che si dedichi altrettanto tempo a cause e processi - osserva Zaia - A Verona la giustizia ha ben altri problemi: a meno che gli uffici giudiziari non abbiano avocato a sè anche questo tipo di competenze”.

E noi non possiamo che essere d’accordo con Zaia. Un magistrato ha tutto il diritto di avere le proprie idee personali su questioni come il White Christmas di Coccaglio ma, rivestendo un ruolo istituzionale super partes, ha il dovere di tenerle per sé. Altrimenti faccia come Di Pietro, che ha gettato la maschera per buttarsi nell’agone politico e proseguire il progetto golpista iniziato con l’inchiesta Mani Pulite. Così saranno chiari agli occhi di tutti i reali obiettivi inseguiti dall’attuale magistratura italiana, quasi tutta schierata politicamente e pronta a colpire tutti i giorni i propri avversari politici.

 

Alessandro Cavallini


23/12/2009


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