NOTIZIE 2010

 

Il capitalismo entra in Chiesa

 

ItaliaSociale

La crisi economica non guarda in faccia nessuno e colpisce chiunque, anche una scuola privata che funziona, che incrementa il numero di studenti ogni anno e che, soprattutto, ha percepito dall’ente pubblico, nell'anno in corso, quasi 13 milioni di euro. Stiamo parlando dell’Arcivescovile di Rovereto, che ha deciso di esternalizzare il servizio di pulizia e le mansioni degli inservienti per evitare le gabbie sindacali, lasciando a casa dieci bidelle.
La data non è ancora certa, poiché ad oggi è arrivata solo una copia della lettera di licenziamento collettivo che sarà ufficiale quando avrà le sembianze di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Ma la cosa più grave è che i dieci bidelli hanno saputo la notizia proprio dai sindacalisti e non dal rettore don Bruno Tomasi, che incontrano tutti i giorni.
Per ora gli esuberi riguardano solo Rovereto e non anche la sede di Trento. “È una ritorsione bella e buona – hanno dichiarato Giulia Bertoldi e Cinzia Mazzacca della Cgil e Stefania Galli della Cisl - perché due anni fa abbiamo chiesto di riorganizzare il lavoro e l’Arcivescovile, per tutta risposta, ha deciso di licenziare. In questo modo sarà difficile avere la solidarietà dei colleghi trentini perché rischierebbero pure loro il posto. Per noi, comunque, è un atto illegittimo e abbiamo già interessato l’ufficio legale”.
I lavoratori hanno già proclamato lo stato di agitazione e sono pronti anche a scioperare. Le prossime mosse saranno una visita formale e in massa in Curia dal vescovo Bressan e in Provincia dal presidente Dellai e dall’assessore Dalmaso.
“È davvero assurdo: non c’è crisi, la scuola va bene, si assumono insegnanti ma si licenziano i bidelli per esternalizzare il servizio. Si tratta di persone con 20-25 anni di anzianità e quindi nemmeno pensionabili. È questo il messaggio cristiano? Consegneremo al rettore il compendio della dottrina sociale della Chiesa dove si parla di lavoro. Spiace venire a sapere che questi preti non lo conoscono, spiace davvero”.
O peggio ancora, lo conoscono ma se ne fregano ampiamente. Il virus capitalista ormai è entrato anche nella Chiesa cattolica. D’altra parte, già l’arcivescovo Marcinkus era solito ricordare come la Chiesa non potesse reggersi solo ed unicamente sulle preghiere. Purtroppo, aveva ragione lui.
 

19/07/10


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