NOTIZIE 2010

 

Immigrazione in Europa

Sabato scorso si è tenuto a Verona, organizzato dal Centro Studi Romano Guardini, un convegno intitolato “L’immigrazione e i suoi problemi oggi in Europa”. L’incontro è stato introdotto da Leonzio Veggio, presidente del Centro Studi, ed ha visto la presenza dell’assessore provinciale alla Cultura ed all’Identità veneta, Marco Ambrosini, e dell’eurodeputato leghista Lorenzo Fontana, che ha ribadito con forza la contrarietà del suo partito all’entrata della Turchia in Europa. L’onorevole padano ha inoltre ricordato che nel suo recente viaggio a Cipro ha potuto constatare la “deplorevole condizione in cui versano le chiese cristiane ortodosse della parte settentrionale dell’isola, occupata dall’esercito turco nel 1974”.
Durante l’incontro ci si è soffermati soprattutto sui problemi e le difficoltà che possono nascere da un certo tipo di immigrazione, in particolare quella derivante dai paesi arabi. Come ricordato dai relatori, “l’astratto principio di libertà, applicato anche a favore di immigrazioni portatrici di culture non soltanto diverse, ma per alcuni aspetti contrarie e alternative ai valori delle nostre tradizioni e delle nostre radici culturali e spirituali, pone problemi aperti e inevitabili”.
All’incontro doveva partecipare anche Bat Ye’or, pseudonimo della scrittrice ebraica Giselle Littman, ma a causa dello sciopero dei trasporti non è potuta essere presente. La sua relazione è stata comunque letta dall’assessore alla Cultura di Verona, Erminia Perbellini. L’essenza dell’Europa, i suoi valori, la sua identità e la sua sopravvivenza, questi i temi principali del suo intervento. “Eurabia”, scrive la saggista egiziana naturalizzata britannica, “è un’ideologia politica, economica e di sicurezza pubblica europea, intenta a creare una civiltà nata dalla fusione mediterranea euro-araba (Eurabia) attraverso la pianificazione di un insieme di provvedimenti, inclusi i processi di immigrazione musulmana. Eurabia rappresenta anche una politica europea di difesa e sicurezza nella regione del Mediterraneo, per prevenire una guerra di civiltà attraverso l’instaurazione di legami molto stretti fra i Paesi arabi che sono affacciati sul Mediterraneo”. Infatti, secondo la scrittrice, in Occidente è in atto un processo di islamizzazione iniziato con il Dialogo Euro-Arabo (1974), dopo il boicottaggio del petrolio operato dalla Lega araba e numerosi attentati terroristici palestinesi che sono stati compiuti in Europa.
Peccato, però, che il convegno non abbia trattato la questione principale in tema di immigrazione: soluzioni per la sua risoluzione. Infatti, che l’immigrazione sia un problema è ormai chiaro a tutti, con l’esclusione della sinistra buonista ed ipocrita. Ma quali strumenti può utilizzare l’Europa? E’ su questo tema che nell’immediato futuro tutte le forze politiche dovranno confrontarsi.

Alessandro Cavallini

 

27/10/2010


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