CULTURA

 

GIUDEI, MARRANI E FALSI CONVERSI: IL PROBLEMA DEL SANGUE D'ISRAELE

 

di DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI , Dir. Resp. Agenzia di Stampa "ISLAM ITALIA"

 

Uno dei principali problemi che ci siamo posti dal momento che abbiamo cominciato a riconoscere nell'Ebraismo e negli Ebrei l'archetipo del Nemico Metafisico dell'Uomo è stato quello di una "ricognizione del sangue" non foss'altro perché ciò ci veniva imposto e dalle nostre origini (considerando che siamo nati nella Sion d'Italia) e - soprattutto - da un "briciolo" di coerenza…nonché fedeltà verso i nostri 'eventuali' sodali.

Al di là della ricognizione genealogica - specie di quella matrilineare - che ci consentirebbe comunque , per almeno quattro generazioni , di dimostrare che nessuna mistione di sangue giudaico circola nei rami della nostra "gens" Noi opponiamo un doveroso distinguo tra teoria e azione.

Israele è il problema per eccellenza e contro questo autentico cancro dell'umanità occorrerebbero soluzioni definitive senza se e senza ma.

Intendiamoci : di questi tempi anche il solo affrontare la questione "maledetta" che investe tutto quanto ha a che fare con i kippizzati (si tratta di "Israele" propriamente detta o di qualsivoglia altra diatriba ove si annusi il fetor judaico) è già abbastanza arduo senza finire nelle maglie della moderna Inquisizione eretta dalla Sinagoga in tutto l'Occidente per valutare il tasso di "antisemitismo" (sic!) presente nelle società non ebraiche.

Il problema si pone ove si considerasse nella sua ampiezza l'entità della questione giudaica la quale è , e sempre sarà tale, una questione essenzialmente razziale.

L'ebreo è e rimane ebreo sia esso cosciente o meno, praticante ortodosso o riformato, laico o ateo, professi una qualsiasi ideologia nazionalista o internazionalista, faccia voto di fedeltà a questo o a quel regime politico… l'ebreo non ha patria o ,.per dirla con Schopenhauer, la patria dell'ebreo sono gli altri ebrei.

E' tale la vastità dei problemi connessi al Giudaismo che sarebbe probabilmente impresa difficile prendere in considerazione tutte le sfumature e le articolazioni che questo investe. A noi basta sottolineare in questo breve intervento quale sia l'aspetto più delicato del problema cioè la questione del sangue d'Israele.

Nel corso dei secoli infatti , checche ne dicano, scrivano e pensino gli stessi razzisti giudei, Israele ha contaminato del suo sangue le altre nazioni. Donne di eletta ascendenza si sono unite carnalmente a "soggetti" "ariani" così come elementi ebraici hanno contratto matrimoni o unioni con donne "gentili"…

Sorge il 'problema': che fare potremmo dire parafrasando Lenin? Quanti sono esattamente gli ebrei, i mezzi ebrei e i meteci presenti e operanti in Italia e , più vastamente, in Eurasia?

E' possibile cioè limitarci a prendere per valide le 'stime' delle comunità ebraiche che attestano a trentacinquemila il numero degli "eletti" di Sionne? O non ci pare invece che questa stima al ribasso trascuri sia tutti quei giudei non praticanti (e ce ne sono più o meno sparpagliati un po’ come i partiti dell'arco costituzionale) che - e questo è l'aspetto più inquietante - i marrani, i falsi conversi, i discendenti di unioni miste, i giudei di sangue nati da madri giudee che - secondo la legge mosaica e , attualmente, la Legge del Tribunale Rabbinico di Gerusalemme - sarebbero ebrei a tutti gli effetti?

Interrogato su un numero 'possibile' o ipotizzabile Giovanni Preziosi nel 1938 all'epoca delle cosiddette Leggi Razziali (…un fenomeno che andrebbe ri-analizzato anche alla luce dei troppi "battesimi" e conversioni repentine che esse comportarono con la loro approssimazione e superficialità…affatto una bella pagina del Ventennio Fascista…ma non certo per le ragioni che adducono oggi i giudei, i criptogiudei e i giudaizzanti di ogni risma e latitudine…) "sparò" la cifra di 100.000 Ebrei presenti (contro i circa 45mila 'rilevati' dai censimenti "ufficiali" dell'epoca)…

'Rilanciamo' la questione: quanti sono - oggi - i giudei, i cripto-giudei, i giudaizzanti e i marrani in Italia? Non è una domanda capziosa è , purtroppo, un esigenza di chiarezza che si impone…

Laddove non sia affrontata razzialmente la questione ebraica non troverà soluzione alcuna e  come scrisse Preziosi (1) - "non dimenticare mai che chiunque nella propria famiglia ha avuto un solo antenato ebreo in linea materna o paterna , si sentirà , istintivamente, a difendere la razza."

'Purtroppo' non sarebbe la prima , e probabilmente non sarà l'ultima , volta che soggetti kosherizzati riescano a "mimetizzarsi" (…in fondo è un 'mestiere' al quale sono allenati da tremila anni…)…anche - e non solo - nei movimenti cosiddetti "antagonisti" e rivoluzionari di estrema destra.

A voi l'ardua sentenza…Noi 'continueremo' la ricognizione d'analisi …e - 'consigliamo' - 'occhio' alle kippizzate…au revoir Dagoberto Husayn Bellucci

 

 

Note -

 

1)      - Giovanni Preziosi - "Premesse per la soluzione della questione ebraica" da "La Vita Italiana" del 15 Dicembre 1938; Un mese prima lo stesso Preziosi era intervenuto sul nr 5 della "Difesa della Razza" scrivendo al suo direttore responsabile: "Caro Interlandi, La tua nota sul "Censimento degli ebrei" mi induce a fare alcune osservazioni che io credo fondamentali per il censimento di tutti gli ebrei in Italia. Perché quello del 22 agosto non può essere considerato il censimento ma una prima tappa del vero censimento, che deve essere preceduto dalla ricerca di tutti i cognomi usati dagli ebrei in Italia, al presente e in passato. Per questa ricerca non sono sufficienti né gli elenchi delle Comunità Israelitiche , né l'elenco dei cognomi degli ebrei in Italia di Schaerf. Non i primi perché contengono solamente i cognomi degli ebrei partecipanti alle Comunità, e perciò degli ebrei che "vogliono" essere considerati tali; non il secondo perché contiene solamente 1640 cognomi rispondenti a 9800 famiglie; quelli cioè, registrati presso l'Ufficio Statistico del Keren Hajeshod d'Italia (fondo di ricostruzione palestinese). Anche qui siamo di fronte a cognomi di coloro che "vogliono" essere considerati ebrei. Il numero maggiore dei cognomi non è perciò in questi elenchi. Devo anche a questo proposito fare una dichiarazione che è anche un avvertimento. Nell'elenco di Schaerf vi sono moltissimi cognomi che sono comuni ad ebrei ed ad non ebrei, perché, come avverte Schaerf stesso, sono stati elencati anche cognomi cattolici, dovuti a matrimonio misto con una ragazza ebrea. Quando nell'aprile 1930 scovai questo elenco e lo pubblicai ne "La Vita Italiana" , tenni a fare osservare ciò, appunto per evitare  facili confusioni. Questa dichiarazione era necessaria. Dunque le due maggiori fonti del censimento del 22 agosto - che poi si riducono ad una sola , perché sono le stesse comunità che danno i nomi all'Ufficio statistico del Keren Hajeshod - sono insufficienti per la ricerca di tutti i cognomi usati dagli ebrei in Italia. Come completarla? Posso subito dire che il maggiore lavoro è già fatto in quanto v'è chi al problema si è dedicato non da oggi ed ha raccolto poco meno che 12 mila cognomi , e cioè sette volte quelli contenuti nell'elenco di Schaerf. Le fonti dalle quali sono stati tratti questi cognomi sono delle più sicure. Su 71 ne cito alcune:

"Educatore Israelita" poi "Vessillo Israelitico" 1853 e segg. -

"Corriere Israelitico" , 1862 e segg. -

 "Mosè - Antologia Israelitica" , 1879 e segg. -

 "Rassegna Mensile Israel" , Livorno 1925 e segg. -

 "La Settimana Israelitica" , Firenze 1910-15 -

Balletti : "Gli Ebrei e gli Estensi" - Reggio E. 1930 .-

Pesaro: "Memorie comunità israelitiche" , 1878 -

 "Rivista Israelitica" , Parma 1845-47 -

Blustein: "Storia degli ebrei in Roma" -

Cammeo: "Comunione israelitica di Napoli" , 1890 -

 Castiglioni: "Istituto scol. comunità israel." , Trieste 1886 -

 Ciscato: "Gli Ebrei in Padova" , 1901 -

Collegio Rabbinico italiano - "Relazione 1899-1900" , Firenze -

"Censimento Comunità Israelitiche- Privilegi degli ebrei di Livorno" (manoscr. circa 1750) - Vivoli: "Annali di Livorno 1842-46" -

 "Lunario Israelitico" , Torino 1929 e segg. -

 Archivio di Stato di Milano - ecc. ecc.

Ma vi sono altre fonti ancora da consultare per completare il lavoro e che porteranno alla conoscenza di altri cognomi. Le ricerche dovrebbero estendersi:

a) alle Amministrazioni delle città che hanno cimiteri israelitici, per avere i cognomi degli ebrei defunti negli ultimi 50 anni;

b) agli archivi delle principali regioni abitate da ebrei , per cercare i nomi degli ebrei sottoposti a vincoli ( dal 1700 al 1850 );

c) ai bollettini delle Prefetture per quanto riguarda i cambiamenti autorizzati dei cognomi;

d) non è da dimenticare lo spoglio degli annunzi mortuari, specialmente nel "Corriere della Sera" degli ultimi 50 anni. Da questi annunci verranno fuori le parentele;

e) soprattutto è necessario scovare gli ebrei di razza, fattisi cattolici di religione (i Marrani) , i quali si sono sempre sposati tra loro. Perciò cattolici di religione, ma di razza pura ebraica.

Come vedi è lavoro non difficile ma necessario se vogliamo elencare tutti i cognomi usati da ebrei in Italia, anche in passato. Dopo di che cominceremo a ragionare, e tutto diventerà più facile. (…) Si è detto che il censimento del 22 agosto farà salire gli ebrei in Italia da 45 a 70 mila. Altro che 70 mila! La cifra degli ebrei in Italia non è inferiore ai 100.000. A questa conclusione sono giunto dopo un più approfondito esame della questione. Ho detto la mia cifra."

(l'articolo in questione - intitolato "Quanti sono gli ebrei in Italia?" e apparso su "La Vita Italiana" del 15 novembre 1938 - venne poi ripubblicato nel volume di Preziosi "Come il Giudaismo ha preparato la guerra" uscito per i titoli della "Tumminelli" di Roma nel 1939).

 

31/07/2007


cultura

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003