CULTURA

 

'TESTIMONIANZA'...

di Dagoberto Husayn Bellucci

La quintessenza della politica abbiamo sempre affermato essere la
rappresentazione di 'simbiotiche aderenze' ovvero 'nessi' di 'convergenze'
tattico-strategiche e raccordi ideologico-politici. Niente di più e niente di
meno. Non è affar 'nostro' nè fondamentalmente ci riguardano le 'cianfrusaglie'
mentali dei diversi 'attori' che 'cavalcano' - indegne 'comparse' - il
palcoscenico contemporaneo della politica, di quella nazionale italiota e di
quella mondiale: la realtà fattuale ci 'rappresenta' un mondo rovesciato dove
ai valori etici e alle 'consegne' ideali si sono sovrapposti gli interessi più
meschini ai quali hanno votato anima e corpo tutti coloro per i quali la
politica costituisce esclusivamente la degenerazione materialistico-
carrieristica di un'infinito osanna elevato costantemente, quotidianamente,
irriducibilmente al novello vitello d'oro alias società contemporanea
massificata e svuotata di alcun senso.
Noi affermiamo che la politica è l'arte dell'impossibile ovvero l'assunzione
di una 'fisionomia' ideologico-militante che scandisce i 'tempi' e contrassegna
i 'modi' dell'azione e rappresenta lo 'spazio' d'intersezione di ideali,
volontà, determinazione, 'carattere' e 'stile' senza i 'quali' non si 'vince'.
Ideologicamente, politicamente, attivisticamente 'occorre' predisporre le
'carte del gioco', preparare i 'giocatori', 'allenare' i 'pargoli' che si
avvicinano e cominciare qualunque 'partita' solo ed esclusivamente quando
'pronti'.
Abbiamo 'preparato' - su 'precisa', 'precisissima', 'indicazione', le 'carte'
in 'tavola'... Non è 'detto' che dovremo necessariamente 'giocare' anche perchè
'altri', auspichiamo, verranno 'dopo' e altri ancora probabilmente
'realizzeranno' l'arte dell'impossibile ovvero la materializzazione 'magica'
dell'imponderabile... La 'partita' è ancora da 'disputare' e non è detto,
affatto, chi avrà l'ultima 'parola'...
In questa 'cavalcata' verso il nulla nella contemporaneità post-modernista,
nel presente scorcio spazio-temporale plasmato dalla deideologizzazione globale
e dalle derive nichilistiche ed edonistiche intraprese dalle società di massa
livellate e omologate dal pensiero unico neo-liberista espressione della
voracità 'bottegaio-borghese' moderna - 'parodistica', complementare e
speculare 'forma' universale del mercantilismo kosherizzato partorito dal
nomadismo cosmopolita giudaico della combricola degli usurai - abbiamo sempre
riconosciuto la valenza 'offensiva' delle 'idee': l'idea muove il mondo, arde
come una fiamma e rende consapevoli.
Parafrasando il poeta e scrittore statunitense Ezra Pound sosteniamo
l'inevitabilità di coniugare l'idea con l'azione ("Se un uomo non è disposto a
correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non
vale niente lui") anche, soprattutto, per evitare il 'progressivo' svuotamento
ideale o l'ineluttabile 'sfiancamento' attivistico-militante. Pensiero e
azione, dottrina e militanza, lucidità analitica e coerenza comportamentale
dovranno costituire il principale collante per tutti gli uomini differenziati
che sapranno signoreggiare il vortice psichico.... Del resto 'viviamo'
nell'età oscura, immersi nel kali-yuga di questa oscena modernità, ed è nostro
compito esclusivamente la proiezione di ciò che dovrà essere fatto... Ad
'altri' demandiamo direttive che, per i più, rappresentano attualmente amene e
'oziose' speculazioni d'indirizzo intellettual-politico...per qualcuno
'capziose' formule per altri esclusivamente 'icone' sulle quali santificare e
pontificare...
Lo spirito che dev'essere 'evocato' ci impone invece la tabula rasa: occorre
un taglio netto, una cesura non dogmatica ma 'significativa' e realistica, con
tutto il ciarpame ideologico sopravvivente e maleodorante al 'diluvio'
universale che ha contraddistinto l'ultima fase del Novecento e l'inizio del
Terzo Millennio. Chi 'vorrà' spregiudicatamente 'vedersela' potrà dunque
'confrontarsi' anche nell'arena della politica 'spicciola'....'restando' alle
vicende italiote si potrebbe esser 'tentati' pure dalla "autostrada del 'sole'"
(...le fatidiche 'tre S' ...Successo, Soldi, Sesso...'queste' le "promesse" del
sistema....dammi l'anima e ti darò la gloria...la fama...il successo...promesse
che ci ricordano 'vagamente' 'qualcuno'...'riascoltatevi' "Lode all'Inviolato"
, superlativa 'metafora' musicale di Franco Battiato...a chi si 'riferisce' il
sulfureo 'cantautore' catanese?...scopritevelo da soli...) partitico-
elettoralistica financo parlamentaristica così come sarebbe 'funzionale' -
...'tanto'... - 'dedicarsi' al giardinaggio, all'allevamento di trote o al
collezionismo di preservativi 'consumati' (...ci 'mancano' nelle 'proposte'
"Hobby&Work"...in 'edicola ogni settimana...).
La società contemporanea, deideologizzata e livellata dal vortice
consumistico-edonista non 'comprende' ovviamente che 'questo'....Probabilmente
ci daremo anche noi, a 'breve', al 'giardinaggio' ....(....destinati
all'allevamento dei fleurs du mal di baudelairiana memoria....sarà un
'passatempo' 'piacevole'....'scaraventati' nell'ennesima ricognizione
introspettiva ....al di là e oltre gli 'altri'...) ...alle 'trote'...o ai
'tanga' ....(...purtroppo per le signore e signorine di 'turno' non utilizziamo
'contraccettivi di sorta...).
Tant'è abbiamo sovente ribadito che ai soldati-politici consapevoli occorra
una 'necessaria' 'preparazione' - ontologica prim'ancora che ideologica,
'razziale' prima che 'ideale' - e , di conseguenza, che - al presente - sia
necessaria e 'meritoria' l'opera di 'testimonianza' possibilmente 'attiva'.
Affermatori di un'ordine fondato sull'identità razziale e aderenti ad una
visione eroico-spirituale dell'esistenza abbiamo sempre pensato che l'ultima
'battaglia' sia rappresentata dalla 'tessitura' organica di quella tela
ideologica che, teoricamente, dovrebbe costituire l'insieme - il 'telaio'
d'azione - delle anime 'nobili' (..l'aristocrazia del nulla....o, per
utilizzare un efficace metafora di Maurizio Lattanzio, non i 'nobili decaduti'
ma gli 'aristocratici della decadenza'... noblesse oblige...) predisposte
all'affrontamento rigoroso dei 'tempi ultimi': il 'ragna rock' , lo
scombussolamento generale, la grande tribolazione secondo le sacre scritture.
La premessa indispensabile per chi conosce le 'regole del gioco' della
politica sarà l'azione indipendentemente dal 'perimetro' spazio-temporale entro
il quale essa andrà situandosi...anche, soprattutto, in un tempo di là da
venire....occorre 'essere' testimonianza.
Scriveva Maurizio Lattanzio, il Grande Guascone di Popoli alias il Principe
del Nulla, quasi un ventennio or sono: "E' ora di incominciare a 'dirci' che
l'estrema destra italiana, propaggine residuale dei movimenti fascisti europei,
non ha mai rappresentato - in questo secondo dopoguerra - una forza politica
credibilmente antagonista nei confronti del Sistema. Quest'ultimo, da parte
sua, ottemperando ad esigenze di conservazione degli equilibri oligarchici, ha
provveduto, tramite l'azione dei servizi segreti, all'attuazione di una tattica
di infiltrazione e di provocazione che, specie negli anni '70, ha conferito al
neofascismo italiano un'identità eversiva intenzionalmente ed artificialmente
sopravvalutata, nonchè funzionalmente inserita nel quadro di un complessivo
disegno strategico di ri-assestamento degli assetti di potere del Sistema. A
ciò occorre aggiungere anche l'esaurimento dell'efficacia aggregante, legata ad
episodici sussulti protestatari, alle persecuzioni 'selvagge' subite
soprattutto nel recente passato, nonchè allo sterile e vischioso 'collante'
delle nostalgie reducistiche. Cessata la fittizia stabilità di consensi
determinata dall'operatività dei suddetti fattori di 'dilatazione' - l'area
nazionalrivoluzionaria si è trovata 'bruscamente' di fronte alla propria
inconsistenza politica. Di qui l'affioramento di preoccupanti sintomi
dissolutivi sotto forma di febbricitanti parossismi frazionistico-conflittuali,
dai quali emerge un quadro clinico (neurologico?) assimilabile alla sindrome
dei capponi di Renzo. E' lo stremato approdo pre-agonistico di un'ambiente che,
dopo anni di immobilismo, sembra voler riscoprire improvvisate e
dilettantistiche estroversioni movimentistico-conventicolari prive di
qualsivoglia parvenza di strategia politica. L'unico risultato che appare dal
suddetto grottesco 'intreccio' di inconsulte circonvoluzioni agitatorie - è
costituito dalla frammentazione organizzativa...." (1)
Lattanzio indiscutibilmente aveva 'profeticamente' indicato l'involuzione
politica di un'intera area.... Ma non è dell'"area" che intendiamo occuparci
quanto, eventualmente, di ciò che si muove al di fuori' - o per esser più
esatti 'ai lati' - dell'ambiente neofascista... Disinteressati a ciò che si
poteva, si può e si potrebbe fare....intendiamo rivolgerci a quanti (...quali
verrebbe da chiedersi...) capiranno invece ciò che deve essere fatto...
E vogliamo 'sincerarci' che qualcuno proseguirà ciò che è stato 'fatto' o
'scritto'...'detto' o 'vergato' su un foglio.... Il 'varco' è ancora
'aperto'....chi vorrà potrà cimentarci nella vuota quotidianità depauperizzata
'metabolizzando' e assumendo, riconoscendo e proiettando, la forma scolpita
insuperabile ed insuperata dell'Autarca Nichilista di jungeriana memoria...
Noi, indipendentemente dalla nostra 'persona' e al di là delle 'acrobatiche'
involuzioni altrui, lasciamo il 'passo'.... Perchè, come 'sentenzia'
lucidamente l'inarrivabile 'vena' ironico-canzonatoria del Grande Rino Gaetano,
"...escluso il cane/ tutti gli altri son cattivi/ pressoché poco
disponibili/ miscredenti e ortodossi
di aforismi perduti nel nulla...(...) ... se togli il cane/ escluso il
cane/ non rimane che gente assurda/ con le loro facili soluzioni ...".


DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

DIRETTORE RESPONSABILE AGENZIA DI STAMPA "ISLAM ITALIA"
DA NABATHIYEH (LIBANO MERIDIONALE)


Note -
1 - Maurizio Lattanzio articolo "Islam ed Europa - Tracce di lettura" dal
mensile "Avanguardia";

 


01/09/2009


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