CULTURA

 

Caserta: il cimiteri degli animali

Secondo una tradizione che si rinnova di anno in anno, anche in questo 2009 si è svolta, al cimitero per animali d'affezione di Caserta, recentemente raddoppiatosi nei suoi spazi (l'Euro Service guidato da Luciano Meola), la commemorazione degli animaletti le cui spoglie lì riposano. L'appuntamento si è tenuto in occasione della ricorrenza di S. Antonio Abate, patrono del mondo animale. Per la festa di S. Antonio Abate, in effetti, sono previste anche altrove diverse manifestazioni dello stesso tenore: ad esempio, in diverse chiese cristiane si usa, da tempi anche non recenti, portare degli animali che vengono benedetti dai preti locali, ecc...; tuttavia, la celebrazione al cimitero casertano è da tempo una delle più originali e seguite, avendo svolto, in modo continuato, un ruolo di sensibilizzazione verso il rapporto con gli animali che ha avuto l'attenzione pure di diverse reti televisive e testate giornalistiche, locali e nazionali: Tv Luna, la RAI, la nuova Gazzetta di Caserta, il Corriere della Sera, ed altre ancora. Svoltasi il 18 gennaio, cioè nella domenica più prossima al 17 dello stesso mese, giorno del santo, per facilitare la partecipazione all'evento, la delicata celebrazione ha visto la partecipazione, in un clima sereno, di numerose famiglie di proprietari degli  "amichetti" scomparsi, tra i quali, ancora una volta, molti bambini, oltre che la presenza di diversi animali vivi (un cagnolino, un coniglietto..), ed è stata caratterizzata dal tradizionale, toccante  lancio di  variopinti petali di fiori sulle micro tombe da parte  di un elicottero, oltre che da una novità:  la liberazione di diverse decine  di uccelli, che sono così volati nel cielo azzurro e soleggiato di quella giornata, comunque, invernale... si trattava di colombe bianche, simbolo di pace: in questo caso, si può intuire, scelte per indicare una pace soprattutto interiore, per gli esseri umani che, da sempre, non si rassegnano del tutto alla morte. La giornata in ricordo degli esserini scomparsi ha nuovamente visto diversi interventi di loro ex proprietari, oltre che di persone semplicemente colpite favorevolmente dall'iniziativa: tutti accomunati, in ogni modo, dall'amore nei confronti degli animali. Il momento più bello e importante della celebrazione è stato anche stavolta, comunque, l'intervento di don Pierino Pepe, parroco della Parrocchia casertana del Buon Pastore: il sacerdote cattolico ha ribadito che anche gli animali hanno un'anima immortale, non diversamente dagli esseri umani, pur trattandosi di un'anima specificamente propria di queste creature; tutto ciò è in accordo, oltre che con il Cristianesimo, con una tradizione di antica filosofia. Effettivamente, secondo diversi teologi cristiani anche gli animali hanno un'anima immortale: tra questi,  uno dei più noti fu Papa Paolo VI: memorabile fu la sua risposta "Lo ritroverai in Paradiso" ad un bimbo addolorato per la morte del suo cane. Don Pierino ha affermato che gli animali sono partecipi del piano di salvezza di Dio e che risorgeranno "trasfigurati", assieme agli esseri umani, nel mondo che verrà; tutto ciò ha un fondamento anche nelle Sacre Scritture: il sacerdote, che già precedentemente aveva ricordato la frase biblica sul lupo e la pecora che, in un modo redento da Dio e senza più morte, vivranno insieme in pace, ha fatto anche altri esempi sul ruolo degli animali, tra cui quello del profeta Elia nutrito dai corvi e quello della creazione degli animali stessi nel libro della Genesi, nel quale è scritto che Dio stesso creò gli animali e considerò quella un'opera buona. Inoltre, don Pierino ha aggiunto: "Il fatto che amiate gli animali vi fa onore, ed anch'io li amo...ricordatevi sempre, comunque, di amare anche le persone", aggiungendo  che un amore equilibrato deve garantire ad ognuno il suo ruolo: a un padre un ruolo paterno, ad una sorella un ruolo di sorella, e così via, oltre che ad un animale quello di essere rispettato nella sua natura, per cui a volte è meglio che rimanga nel suo habitat: altrimenti si rischia di arrivare ad una forma "disordinata" di amore, nel senso di non maturo ed equilibrato. In più, il prete casertano ha detto che anche S. Antonio Abate, naturalmente, amava gli animali: li amava anche, peraltro, in quanto creature originate da Dio;  in ragione di ciò, il sacerdote ha affermato che l'amore per gli animali  è parte  dello stesso  giusto amore per il mondo, che è frutto di Dio...ed a questo proposito, è stato molto interessante quanto espresso da don Pierino su Galileo Galilei, il quale amava anche le pietre, che a qualcuno potrebbero apparire insignificanti ma che in realtà non lo sono, perchè a loro volta, nella loro strutturazione, aiutano a comprendere qualcosa di Dio, da cui pure hanno avuto origine: infatti, nel creato esiste una scala degli esseri, che va dal mondo inorganico e vegetale, fino agli animali e agli esseri umani: tutti, comunque, derivati da Dio, e già solo per questo da rispettare. Don Pierino ha reso piena giustizia verbale allo scienziato seicentesco, che era stato condannato dalla Chiesa del suo tempo per le sue rivoluzionarie tesi sul cosmo, e che solo recentemente è stato riabilitato dalla stessa Chiesa cattolica: a proposito della sua vocazione mistica espressa nel vedere in ogni essere qualcosa del divino, il religioso ha affermato che Galileo fu anche un teologo e, nei fatti, un santo... Dopo queste parole, si sono svolte delle preghiere collettive di don Pierino (il quale ha anche dato una  benedizione cristiana  alle tombicine) e di quelle che furono le "famiglie umane adottive" degli animali i cui corpicini hanno trovato sepoltura in quel luogo. Si è svolta così, con rinnovati entusiasmo e dolce commozione, una nuova celebrazione in ricordo degli animali, in un luogo che è diventato ancora di più un punto di riferimento per tanti cittadini di Terra di Lavoro, alcuni dei quali anche noti:  a proposito di questi, si possono ricordare, tra gli altri, due artisti della musica: il chitarrista arrangiatore degli Avion Travel, Fausto Mesolella (che ha perso la sua Fluke), del quale è nota la partecipazione già a un passato evento nel cimitero per le creaturine che hanno lasciato la vita terrena,  e la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio, anche lei chitarrista, che ha ricordato il degno luogo nel suo stesso sito di musicista, e soprattutto di persona molto sensibile alle istanze di coloro che abbiano bisogno di amore e protezione, tra i quali ci sono, naturalmente, anche gli animali.

Antonella Ricciardi

 

14/02/2009


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