CULTURA

 

EUROPA NAZIONE : IDEA - FORZA DI ADRIANO ROMUALDI .


Nato il 9-12-1940 ADRIANO ROMUALDI era incaricato di docenza di Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche presso l’Università di Palermo ,insegnante alle scuole medie superiori , si era laureato all’Università di Roma , sotto l’egida del professore RENZO DE FELICE ,di orientamento socialista laico riformista , con una tesi di laurea sui ‘Movimenti di Destra nella Germania di Weimar’,poi divenuta la base di un suo libro pubblicato postumo nel 1981 col titolo di ‘’Correnti politiche ed ideologiche , della Destra tedesca dal 1918 al 1932 ‘’,edito per i tipi del periodico ‘’L’ITALIANO ‘’. Teorico prematuramente scomparso aveva studiato filologia germanica ed indoeuropea ,approfondendo le moderne tendenze culturali della destra europea . Mente lucida , intellettuale della cultura di Destra , viva intelligenza , aveva sferzato le pigrizie intellettuali politiche dell’uomo di Destra ,la viltà del moderatismo borghese , l’arretratezza di certe posizioni : la cultura originata dall’idea ottocentesca di Nazione , con radici nella tradizione della civiltà europea .Una cultura non settaria , aperta alle correnti di pensiero più vive dello spirito europeo .Dopo il risorgimentale ‘Pensiero e Azione’ di Mazzini ed il motto fascistico ‘Libro e moschetto’, la cultura di Destra trovò in ADRIANO ROMUALDI un pioniere negli studi di ARMIN MOHLER sulla ‘Conservative Revolution ‘,mentre per i profani e gli inquisitori la destra tedesca si identificava solo col Nazionalsocialismo del Terzo Reich , che con la ‘Gleichschaltung’ fu cancellata nel sangue insieme ad una tradizione di pensiero rivoluzionario –conservatore che con il Nazismo non ebbe nulla a che fare . Ad esempio i nomi di personalità importanti dello scibile umano tedesco , come THOMAS MANN di ‘’Considerazione di un impolitico’’, HANS F . K . GUNTHER ,studioso di antichità indoeuropea, i fratelli OTTO e GREGOR STRASSER , ‘giacobini’ della Destra tedesca – il primo combattè HITLER fino alla morte ,l’altro fu eliminato durante la ‘Notte dei lunghi coltelli’ - ERNST NIEKISH ,che contro HITLER creò il termine ‘’Widerstand’’( Resistenza ), negli anni trenta , poi ormeggiato al comunismo ; l’aristocratico cattolico OTHMAR SPANN ed altri .
Scrittore ,curatore ed prefatore di libri per le Edizioni di AR su GUNTHER e su SPENGLER , traduttore dal tedesco ,inglese e francese ,figlio del senatore PINO , vicesegretario del M.S.I. ,già ai massimi livelli della R.S.I., che morirà qualche giorno dopo ALMIRANTE ,nel maggio 1988.
ADRIANO aveva fatto parte dell’ASSOCIAZIONE PER L’AMICIZIA ITALIA – GERMANIA di Roma , pubblicista di notevole spessore ,aveva collaborato ai periodici ‘’ IL CONCILIATORE ‘’, ‘’ORDINE NUOVO ‘’, ’’L’ITALIANO ‘’,’’LA DESTRA ‘’, ‘’ CIVILTA’ ‘’, ‘’LA TORRE ‘’ ed ai quotidiani ‘’IL GIORNALE D’ITALIA’’, ‘’ SECOLO D’ITALIA ‘’, ‘’ROMA ‘’. Nel 1964 aveva fondato con amici le EDIZIONI del SOLSTIZIO,per cui scrisse un contributo ‘’Una visione del mondo ‘’, per un saggio collegiale ,con MARIO PRISCO-‘’Il mito dell’Europa ‘’, dedicato allo scrittore ‘fascista’ francese PIERRE DRIEU LA ROCHELLE ,morto suicida nel 1945 , in cui furono esaminati gli elementi di pensiero che emergevano nel complesso dell’opera dello scrittore ,i suoi legami con Nietzsche ,la riflessione sulla decadenza europea ,l’aspirazione ad una disciplina del corpo e dell’anima , la religiosità di tipo pagano . Anni dopo curò l’ edizione di scritti politici di LA ROCHELLE nel testo ‘’Idee per una rivoluzione degli europei ‘’ della ‘’ Collezione Europa ‘’ delle EDIZIONI EUROPA , collana di libri tascabili ,di cui fu direttore, da contrapporre ai tascabili FELTRINELLI . In essa curò una antologia di NIETZSCHE ‘’Oltre il nichilismo ‘’,di CURZIO MALAPARTE ‘’La razza marxista ‘’,e opere storiche sulla 2 ° guerra mondiale,tra cui un’antologia del francese SAINT LOUP, le cui opere ‘’I volontari ‘’,’’Gli eretici ‘’,’’I nostalgici ‘’,sarebbero state tradotte anni dopo dalle Edizioni SENTINELLA D’ITALIA .
ADRIANO dedicò un grosso libro a Nietzsche nel 1970 uscito per le Edizioni EUROPA .L’ impegno contro le chiuse del conservatorismo stolto della Destra , del qualunquismo perbenistico , gli fece proporre Nietzsche come atto di speme e volontà di plasmare una Destra non spogliata ,consapevole ed agguerrita… perché non ci salveranno più le vecchie zie , come proferiva in un suo testo LEO LONGANESI .
Nel 1965 scrisse il saggio filosofico ‘’ Platone ‘’ per i tipi delle Edizioni VOLPE ,di cui amava il pensiero della civiltà europea delle origini : se una società non vuole perire deve tornare al suo principio ,come sosteneva Machiavelli .
Fece parte della Fondazione GIOACCHINO VOLPE di Roma ,fu direttore della collana ‘’Memoria storica ‘’ delle EDIZIONI SETTIMO SIGILLO . Disaminò le tematiche dell’ordine ,del templarismo ,lo spirito prussiano,il nazionalismo europeo,come ‘’… contrappeso alle mitologie dell’occidente libertino e dell’oriente collettivista’’ , essendo l’avanguardia attorno a cui poteva sorgere l’EUROPA .
Nel 1978 alcuni suoi saggi sparsi furono raccolti nel libro ‘’Gli Indoeuropei ‘’ ,curato da GIOVANNI MONASTRA ,per le Edizioni di AR . In esso veniva trattato un problema riservato agli specialisti in filologia ed archeologia ,che nonostante suggestioni varie ( India ,razza caucasica ) , nessun influsso ebbe sulle concezioni globali della storia che inducono gli uomini a credere e combattere. La parentela tra le lingue indoeuropee e le loro derivazioni da un ceppo comune , ha elementi di idea unitaria della razza bianca .Questa idea rappresenta una presa di coscienza per l’Europa contemporanea nella misura in cui il ‘Mito Ariano’ uscisse dal terreno scientifico o da quello degli equivoci politici per entrare a far parte di una visione del mondo rivoluzionarie e conservatrice . Contro l’ondata sovversiva mondiale che potrebbe sommergere il nostro continente ,l’idea ariana rappresenterebbe un punto di riferimento per le superstiti energie europee .L’idea di ariano è il sano senso di appartenenza alla razza bianca , l’accettazione consapevole dei valori in cui prende forma la tradizione indoeuropea nella storia delle civiltà .Un’unità spirituale esistente che andò dalla germanica ISLANDA all’INDIA Ariana , unità che lasciò il suo segno in monumenti mitici , quali il ‘’Mahabharata ‘’,il ‘’Nibelungenlied ‘’.
All’interno di tale unità fiorirono la GRECIA e ROMA antiche ,con i valori aristocratici , qualitativi , agonistici del mondo classico .La consapevolezza di questa tradizione di sangue e spirito , la sua contrapposizione a forme di religiosità semitica infiltratesi al tramonto del mondo classico ,e che oggi
si manifestano come forze dissolutici , è importante per la definizione di una visione del mondo europea. Il problema che ossessionò ADRIANO ROMUALDI fu l’Europa , ampliamento del concetto limitato e obsoleto di ‘’Nazione ‘’,inumato dalla 2° guerra mondiale , cui occorreva sostituire il concetto di Europa Nazione . Un mito da indicare alle nuove generazioni nell’epoca dei grandi spazi , degli scontri di ideologie internazionalistiche come l’americanismo ed il bolscevismo , termini già usati nel 1929 da EVOLA . La tradizione , il mito europeo affrontato per consegnare ad una Destra spaesata lo strumento per le sue battaglie ideologico-culturali ,vista la mancata volontà pratica e la mancanza concreta di punti di riferimento negli scritti sparsi ed irreperibili .
Nel 1989 fu pubblicato postumo il testo ‘’Le ultime ore dell’Europa ‘’,in cui si tratta l’aspetto storico del problema suggestivo , ‘’Finis Europae’’ ,quando la 2 ° guerra mondiale segnò la lotta estrema dell’Europa contro la morte politica e si concluse con la sua lunga agonia . La guerra fu civile e mondiale , ma la tragedia storica , che detronizzò l’Europa e trasferì il comando dall’Europa all’ U.R.S.S. ed alla AMERICA . Intuizioni oggi accettate dagli storici tedeschi ‘revisionisti’ in cui si parte dalla Germania ‘’potenza del centro’ e la sua politica dal 1870 al 1940 ,giungendo sino alla 2 ° guerra mondiale come ‘’guerra civile europea ‘’,avallando l’esistenza di altri sterminii oltre l’olocausto, che ROMUALDI avrebbe sviluppato organicamente.
Nel 1973 fu dato alle stampe ‘’Sul problema di una tradizione Europea ‘’,analisi ardita del senso di una tradizione europea ricavata dai concetti fondamentali ,espressi da antiche civiltà d’Europa .
Il suo testamento spirituale . Il libro si reggeva su tre articoli già apparsi sul periodico ‘’Vie della Tradizione ‘’, la base unitaria che rende europei è un organismo dalle identiche radici , la tradizione europea . Una forma spirituale capace di contenere più millenni di spiritualità europea è nella comune matrice indoeuropea dei popoli d’Europa ,nell’atteggiamento rivoluzionario conservatore di coloro che tesero a fondere la chiarità delle origini con la moderna chiarità irradiantesi dalla tensione atletica e dal dominio della materia . La necessità delle differenze culturali con la condanna dell’omologazione planetaria , l’importanza della ecologia ,contro l’impoverimento della ricchezza spirituale del mondo ,la desolazione e la profanazione del pianeta e delle cerimonie tradizionali dei vari popoli .
L’opera politica ‘’La Destra e la crisi del nazionalismo ‘’ tratta dal saggio ‘ Oltre il nazionalismo europeo ’, apparso su ‘’LA DESTRA ‘’ nel 1972 , che a sua volta si costruiva sulla conferenza in cui Egli rendeva pubblica l’idea –forza dell’Europa Nazione , contro il nazionalismo ‘classico’ , che dopo le trasformazioni avvenute nel mondo dopo la sconfitta del 1945 aveva perduto la sua ragion d’essere .
Il nazionalismo europeo di ADRIANO ROMUALDI non era un pretesto per espellere la tradizione nazionale italiana ; non rinnegava il vecchio nazionalismo , lo rinnovava e trasformava . I simboli positivi furono rappresentati da CAVOUR e BISMARK , mentre ROMUALDI fu contro il legittimismo pre – rivoluzionario . Inoltre il liberalismo risorgimentale si trasformò in nazionalismo , non col grido di ‘’viva il suffragio universale ‘’ , ma con ‘’Roma o morte ‘’,al cui grido partirono le squadre di GARIBALDI . Così pure CRISPI da garibaldino repubblicano e progressista divenne un politico reazionario .In Europa , la nazione divenne luogo di riunione di valori : la tradizione contro il livellamento ,la disciplina nazionale contro il debosciamento mondiale ,l’onore militare contro l’internazionale … il nazionalismo … mantenne vivo uno slancio militare , coloniale pionieristico , senza cui i popoli europei sarebbero tramontati .Certo , anche il nazionalismo europeo figlio di quello di una volta ,oramai desueto. Oggi se l’ideale europeo convince meno , la Destra cerca le sue radici in sé , rifiutando il provincialismo .
Superando il nazionalismo gretto si giungerà al nazionalismo internazionalista europeo , che reggerà la sfida ed il controllo delle due potenze U.S.A. ed U.R.S.S. , che la sconfissero . L’ idea di nazione elaborata dalla cultura romantica , come sintesi di valori di un popolo in antitesi ai valori degli altri popoli europei , è insufficiente a contrastare i miti internazionalistici della democrazia e del comunismo scudo degli imperialismi russo ed americano : l’ideologia del nazionalismo europeo , idea da contrapporre alle varie internazionali che svuotano dall’interno la vita delle nazioni, potrebbero mostrare alla gioventù che c’è una grande idea – mito ovvero l’unità e la potenza della Nazione Europa . Oggi gli intellettuali laici come ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA ravvisano come la cultura progressista non abbia consegnato valore di tipo spirituale alla gioventù . L’ ex sociologo sessantottino FRANCESCO ALBERONI a fine 1933 pubblicò il testo ‘’Valori ‘’.
Nel 1986 fu pubblicato ,postumo, il libro ‘’Idee per una cultura di Destra ‘’, tratto da un saggio scritto nel 1965 e poi aggiornato e da un altro saggio scritto appositamente sulla moda della cultura di Destra nei primi anni ‘ 70 . Quivi emergono drastici giudizi da rivedere , il concetto base della inesistenza della cultura di Destra perché non ebbe una visione unitaria dell’uomo , dei fini della storia e della società , disperdendosi in rii antitetici, al contrario nella cultura di Sinistra :le cause del predominio dell’egemonia ideologica della Sinistra sono nell’esistenza ,là ,delle condizioni per una cultura ,una concezione unitaria della vita materialistica ,democratica ,umanitaria , progressista .
Un fine determinato ,una mentalità ed una concezione di vita . Oggi le certezze della Sinistra si sono frantumate producendo crisi per il declinare di falsi miti, disamina valida dato l’appropriarsi della Sinistra di motivi , opere ed autori di Destra che ne determina il suo fallimento ,cui non si è contrapposta una vera idea della Destra , una visione del mondo unitaria .Una weltanschauung ( visione del mondo ) comune europea nella rivoluzione conservatrice .Un modo di essere ed una ansia verso alcune realtà dalla cui eco derivano la filosofia , l’arte e la letteratura .Lo scopo è erigere una visione del mondo ispirata a valori diversi dai dominanti .Una concezione organica e non meccanicistica , qualitativa e non quantitativa . L’ecologia era considerata parte della conservazione delle differenze e peculiarità basilari all’equilibrio spirituale planetario . Spezzata la cerchia gotica e cristiana delle antiche città ,ROMUALDI riprese a guardare alla natura come fonte di meditazione religiosa .Punto fermo nei periodi di esitazione ed indecisione ideologica . ROMUALDI contribuì alla riscoperta del pensiero e delle opere del barone JULIUS EVOLA,di cui fu il principale interprete dell’opera omnia con un libro analisi del suo pensiero ,tradotto anche in lingua francese dagli editori GUY TREDANIEL e PARDES ,‘’ Julius Evola : l’uomo e l’opera’’edito da VOLPE nel 1968,semplice ma che ruppe la congiura del silenzio attorno ad EVOLA ed i suoi libri .Oggi si tengono convegni internazionali liberi ,dedicati ad EVOLA , i cui libri sono ristampati e letti anche a Sinistra .
La chiarezza ed organicità del suo pensiero , una visione d’insieme e coordinata ( che lo stesso ADRIANO riferiva al suo maestro EVOLA , di cui non accettò tutto acriticamente).Il tradizionalismo , anche quello evoliano,aveva limiti col suo collocarsi fuori da tutto il mondo moderno , verso cui oggi non è sufficiente un atteggiamento di condanna .Oggi 2003 che sviluppo avrebbero avuto i suoi atteggiamenti ed il suo pensiero , come si sarebbe confrontato con la realtà in evoluzione ? La sua lezione è ancora valida pur con i suoi limiti temporali . ADRIANO ROMUALDI morì in uno strano incidente stradale , occorsogli sulla via Aurelia a ROMA il 12 –08 –1973, di cui si ipotizzarono interventi esterni dolosi . Nel numero di agosto-settembre dell’ ’’L’ITALIANO ‘’ l’onorevole FRANCO PETRONIO fece un elogio commemorativo in segno di cordoglio : ‘’… siamo di quelli che sono convinti che non si muore …’’ Mentre EVOLA ,cui ADRIANO sul ‘’SECOLO ‘’ nel 1964 aveva recensito la sua autobiografia ‘’Il cammino del cinabro ‘’, scrisse :’’ Con la morte del carissimo giovane amico ADRIANO ROMUALDI la nuova generazione orientata in senso ‘tradizionale ‘ e di destra viene a perdere uno dei suoi più qualificati esponenti ….’’. Oggi è sepolto a PREDAPPIO ( FO ) , paese d’origine della sua famiglia , a cento metri dal mausoleo di BENITO MUSSOLINI .
ANTONIO ROSSIELLO
Il senatore PINO ROMUALDI , probabilmente era un figlio illegittimo di BENITO MUSSOLINI .
ADRIANO ROMUALDI è stato diffamato dall’agente del SID GUIDO GIANNETTINI intorno ai fatti di Piazza Fontana a Milano del 13-12- 1969 , in quanto intellettuale , nel miglior senso del termine ed ispiratore culturale dei movimenti neofascisti ‘’ORDINE NUOVO ‘’ dell’ex onorevole PINO RAUTI e vicino ad ‘’AVANGUARDIA NAZIONALE ‘’ di STEFANO DELLE CHIAIE ,oltre ad essere amico di GIOVANNI VENTURA e dell’avvocato ed editore FRANCO ,detto ‘’GIORGIO’’, FREDA delle Edizioni di AR .

18/05/2009


cultura

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003