ECONOMIA 2008

La manovra Tremonti: solo una truffa per favorire le imprese

Lo hanno definito “Robin Hood”,perché vorrebbe incentrare la sua manovra favorendo chi sta peggio e senza mettere ulteriormente le mani nelle tasche dei cittadini, e invece viene fatto proprio il “programma di Confindustria”, con la solita complicità di Cgil Cisl e Uil,oramai ridotte a “palafrenieri” del padronato, e che hanno pure avvallato la “riforma della contrattazione”.

La Legge Biagi viene riconfermata e viene reintrodotto il “lavoro a chiamata”, contratti week end, pagati con i famosi voucher e senza diritti per il lavoratore: I contratti a termine vengono derogati fino a 36 mesi, tramite i “soliti accordi tra le parti” con l’allungamento dell’apprendistato professionalizzante. Il lavoro notturno viene modificato in senso peggiorativo, con deroghe all’obbligo dei riposi giornalieri e settimanali, si liberalizzano gli straordinari e vengono rivisti i cosiddetti “lavori usuranti”, infine viene abolito il divieto di cumulo tra pensione e lavoro, impedendo, di fatto,  a migliaia di giovani di entrare nel mondo del lavoro.

Anche gli Enti locali verranno colpiti,, riducendo i finanziamenti in tre anni di circa 17 miliardi di euro, colpendo in particolare i trasporti e la sanità( verrà reintrodotto il famoso tickets), pertanto vi sarà un peggioramento dei servizi sociali per i cittadini ed il conseguente aumento delle tasse locali se non si vorranno effettuare drastici tagli ad alcune prestazioni. Il gettito che veniva fornito dall’Ici, da qualche parte dovrà pur essere recuperato. I trasporti poi, sempre secondo questo governo ed il suo ministro, dovranno essere possibilmente “privatizzati”, il che si tradurrà in uno scadimento del servizio e meno garanzie per i lavoratori. Verranno incrementate le gare d’appalto per le ex municipalizzate, i servizi dovrebbero essere quindi esternalizzati il più possibile, con uno scadimento delle tutele contrattuali per chi lavora nei settori, gas, acqua, ambiente e trasporti.

Tremonti continua sulla scia già tracciata dal ministro Lanzillotta (DL 772) del centrosinistra, il che dimostra ancora una volta come i due schieramenti presenti in parlamento siano perfettamente “bipartisan” nel proseguire la distruzione dello Stato sociale in Italia e la svendita del patrimonio pubblico, che è di tutti i cittadini .Così in nome “della cosiddetta libera concorrenza” si privatizza, e ben sanno gli italiani quali esigui vantaggi hanno portato queste ultime fino ad oggi. Quando lo Stato esce dall’economia, per lasciarla alla “mano invisibile” del mercato, qualcuno si arricchirà di certo, speculando, e poi magari dismettendo, mentre un’intera nazione s’impoverisce. La Pubblica Amministrazione, con il “falco Brunetta”, che prima di cercare i fannulloni tra i tanti lavoratori e lavoratrici dello Stato, dovrebbe  verificare come e quanto lavorano i suoi colleghi parlamentari….Sono 3 miliardi gli euro che verranno tagliati in tre anni tra pubblico impiego e scuola( uno Stato che non investe nella scuola pubblica è destinato a fallire) ed altri 17 miliardi per i vari ministeri. Ritorneranno i famigerati “ interinali”, mentre i contratti a termine non saranno trasformati a tempo indeterminato. Anche qui è previsto un aumento della mobilità, facilità di licenziamento e esternalizzazione di taluni lavori, mentre le assunzioni saranno bloccate. Un programma, che qualcuno aveva benevolmente creduto fosse in controtendenza con quelli liberisti degli ultimi anni, ma che invece nasconde lo stesso progetto: maggiore flessibilità, precarizzazione del lavoro, meno stanziamenti per la spesa pubblica, privatizzazioni.

Italiasociale

 
30/06/2008


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