NOTIZIE 2009

 

Recessione economica: La mobilità uccide… nonostante Sacconi


A Castel S Pietro, provincia di Bologna un operaio si uccide. La causa scatenante sembra essere stata la sua messa in mobilità da parte dell’azienda in cui lavorava la Chloride di Poggio Piccolo di Castel Guelfo. Il padre l’ha trovato impiccato nella sua abitazione. Una notizia forse come tante battuta dalle agenzie di stampa, e presto dimenticata per lasciare il posto alle sterili diatribe parlamentari, alle veline e alla morte di Michael Jackson.
Nel frattempo il ministro Sacconi ci delizia con le sue uscite sulla crisi economica…” una frustata necessaria” la definisce l’ex socialista riconvertito all’iperliberismo a Orvieto al raduno dei circoli “Nuova Italia”. E qualche giorno dopo eccolo ancora discettare di età pensionabile, questa volta l'obiettivo sono gli statali dove il nostro vorrebbe portare l’età pensionabile delle donne a 65 anni, con la scusante di applicare la sentenza della Corte di Giustizia europea sulla parificazione uomo donna.
E già in Italia c’è chi muore di non lavoro, di precarietà, e lui, il ministro di un parlamento che in quanto a privilegi e prebende non è secondo a nessuno, pensa alla Corte di Giustizia europea, spesso dimenticata quando ci sono di mezzo i diritti dei lavoratori, e tirata fuori dal cilindro quando solo quando fa comodo.
Quello che è accaduto a Castel S.Pietro non è che la punta di un iceberg che oramai s’ingrandisce ogni giorno di più anche in Italia, la recessione del sistema liberal capitalista fa le sue vittime anche se Sacconi sembra non accorgersene.
Secondo la Rilevazione sulle forze lavoro del 1° trimestre 2009 reso noto dall’Istat il 19 dicembre 2009, sono stati persi 204.000 posti di lavoro in tre mesi. Diminuisce il lavoro per gli “italiani”,mentre cresce per gli stranieri, evidentemente più remissivi ad accettare forme contrattuali poco garantite. Rispetto al primo trimestre 2009, quindi si ha una perdita dello 0.9% .Il dato risente del calo di occupazione per 426.000 italiani e di occupazione per 222 mila stranieri. E’ la prima volta dopo 14 anni che l’occupazione cala in Italia ed è il nostro Mezzogiorno a perdere la maggior parte dei posti-114 mila. Tocca quindi quota 7,9% il tasso d disoccupazione nel primo trimestre 2009 e si tratta di 221 mila persone in più in cerca di lavoro.

Federico Dal Cortivo


01/08/2009


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