NOTIZIE 2009

 

Tornare al nucleare è necessario


Di Andrea Angelini


Il ritorno al nucleare in Italia ci consentirà di rientrare in un settore tecnologico del quale occorre catturare l’evoluzione. Ma bisogna rendersi conto che il nucleare non è alternativo alle altre fonti energetiche, in particolare a quelle rinnovabili. In tale ottica la svolta decisa dall’attuale esecutivo per il rilancio dell’utilizzo di energia elettrica proveniente da centrali nucleari dislocate nel nostro territorio deve essere visto con favore. Intervenendo alla presentazione del rapporto annuale dell’Enea su energia e ambiente Luigi Paganetto, ha ricordato che il nucleare non rappresenta solamente un forte impulso per ottenere un mix più equilibrato di fonti energetiche ma è l’unica maniera di avere una partecipazione attiva al processo di innovazione tecnologica in corso nel settore. Lo stesso Enel è diventato socio del gruppo francese Edf nella gestione di due centrali nucleari di “terza generazione” entrambe in costruzione, una in Normandia e l’altra sulla Manica. E allo stesso tempo il gruppo energetico italiano sta realizzando una centrale nucleare in Slovacchia. Una dimostrazione del fatto che disponiamo delle conoscenze e della tecnologia necessarie per ripartire.
In ogni caso, senza investimenti in ricerca non si potranno ottenere risultati. Del resto, ha sottolineato il presidente dell’Enea, il nucleare è un settore in cui l’Ente ha continuato ad avere una grande attenzione nonostante lo smantellamento delle quattro centrali nucleari italiane (Carso, Trino Vercellese, Latina e Garigliano) e la riconversione di quella in costruzione a Montalto di Castro, seguiti all’esito del referendum abrogativo del 1987. Soprattutto l’Enea ha voluto mantenere una sua presenza lavorando anche allo studio e allo sviluppo del nucleare di “quarta generazione” (quello basato sulla fusione nucleare e non più sulla fissione) la cui realizzazione non potrà essere iniziata prima del 2030-2040. Dal nucleare di quarta generazione si dovrebbe ottenere energia pulita (quindi senza scorie) sicura e a un costo relativamente basso.

Il peso delle fonti rinnovabili
A giudizio di Paganetto e del rapporto Enea, le fonti rinnovabili rappresentano sia un’importante opportunità industriale che una fonte di energia alternativa. E’ necessario però un forte impegno nell’investimento in ricerca e innovazione nei settori più promettenti. Negli ultimi anni, prima della crisi, nel mondo gli investimenti nelle rinnovabili erano molti cresciuti tanto da raggiungere i 160 miliardi di dollari e un’occupazione di quasi 4 milioni di addetti. Gli esperti hanno stimato che tali cifre entro il 2020 dovrebbero raddoppiare. E per l’Italia ci sono ottime prospettive nel solare termodinamico (quello a concentrazione) nel quale siamo siamo leader nel mondo e e la cui tecnologia stiamo vendendo a diversi Paesi del Mediterraneo e del Sud-est asiatico. La crisi economica mondiale, ricorda il rapporto Enea, ha portato però ad una riduzione della domanda di energia e ad un calo delle emissioni di gas serra (scese del 6% nel 2008) e ad una forte riduzione degli investimenti sulle fonti rinnovabili che in alcuni casi arriva fino al 40% nel 2009 rispetto al 2008. I programmi di investimento per il 2009 nella ricerca e produzione di petrolio e gas naturale si sono già ridotti del 21% rispetto al 2008 ed anche il settore elettrico sarà fortemente influenzato. E allora la sfida energetica si può vincere solo investendo sull’innovazione tecnologica e modificando il nostro mix energetico.
Di conseguenza, come obiettivo centrale per il breve medio periodo ci deve essere il raggiungimento dell’efficienza energetica.
Questa deve essere seguita dall’esigenza di concentrare l’attenzione sugli usi finali dell’energia, nel residenziale, nei trasporti e nell’industria, anche per i suoi effetti positivi sull’intero sistema economico. Il residenziale, infatti, ricorda il rapporto, assorbe da solo in Italia circa il 30% dei consumi finali di energia. Per ridurre i consumi, degli edifici si può intervenire utilizzando insieme le diverse tecnologie a disposizione come le fotovoltaiche.

01/08/2009


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