NOTIZIE 2009

 

MYAIR NON VOLA PIU’

Adesso è ufficiale: dalla mezzanotte di ieri, la Myair, la nota compagnia di volo nota ai turisti dei viaggi low cost, non vola più. Questa è stata la decisione dell’Enac, l’Ente nazionale di aviazione civile, che ha emesso un decreto d’urgenza con il quale revoca alla compagnia la licenza per il trasporto aereo.
Ricordiamo che già il 25 giugno scorso l’Enac aveva rilasciato a Myair una licenza provvisoria, contando sul fatto che, in attesa della preannunciata ristrutturazione finanziaria, il vettore fosse in grado di far fronte ai propri impegni. Ma questo non si è mai avverato, perché, come spiega l’Enac, Myair non ha fornito sviluppi sull’annunciata ricapitalizzazione, e la situazione “ha pregiudicato e pregiudica gravemente il regolare svolgimento dei servizi di trasporto aereo, con riflessi anche di ordine pubblico”.
Ma a quanto ammonta questo “buco” che impedisce alla società di volare? Secondo il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Vicenza, che da tempo ha in corso indagini sulla società, si può già parlare di stato d'insolvenza, poiché la compagnia, nel solo 2008, aveva una perdita pari a ben 100 milioni di euro.
E i primi disagi si sono avuti giovedì scorso, quando sono stati tutti cancellati i collegamenti da e per la Puglia (aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia) previsti per l'ultimo giorno di attività della compagnia. Ma alcuni passeggeri, non sapendo della cancellazione, si sono ugualmente presentati negli aeroporti, venendo così obbligati a rinunciare al viaggio o ad acquistare il biglietto con altre compagnie.
Ma come inciderà tale questione sui tanti che avevano prenotato viaggi di vacanza con la Myair e che adesso vivono l’incubo di perdere tutti i soldi già versati? Il Codacons al riguardo consiglia di inviare quanto prima una raccomandata con ricevuta di ritorno alla società, e chiedere il rimborso totale del biglietto.
Oltre al rimborso, poi, nel caso Myair non avverta della cancellazione del volo con almeno 14 giorni di anticipo, si ha diritto anche alla compensazione pecuniaria. Che è pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie), e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell'Unione europea.
E anche Alitalia è scesa in campo a tutela dei passeggeri lasciati a terra, prevedendo per loro prezzi agevolati.
In caso di cancellazioni dei voli, Alitalia garantisce, a chi presenta un biglietto aereo targato Myair emesso prima del 23 luglio, una tariffa pari a 39 euro (più tasse e supplementi) per tutti i voli diretti da Venezia su Cagliari, Bari e Palermo, o viceversa.
Mentre, per voli di sola andata verso una delle destinazioni nazionali o internazionali di Myair raggiungibili attraverso il network integrato Alitalia-Air One in connessione via Fiumicino, il prezzo è di 59 euro (più tasse e supplementi).
I biglietti a tariffa agevolata possono essere acquistati solamente presso le biglietterie Alitalia presenti negli scali, e sono soggetti –naturalmente - a disponibilità di posti sul volo prescelto.
Morale della favola? Come sempre, in questi casi, a rimetterci è il povero pirla che si è rivolto a questa compagnia per risparmiare sulle ferie tanto agognate. Ed inoltre c’è già il pescecane di turno, pronto a succhiargli quel poco sangue rimasto. Buone vacanze a tutti.

Alessandro Cavallini


01/08/2009


pagina dell'economia

home page