ECONOMIA 2007

 

I profitti delle banche
 
Il prestito, l’indebitamento, gli interessi; un ingranaggio che sta diventando, sempre più, per alcuni un mezzo indispensabile per altri un sistema di elevato profitto e di controllo
 
di Marco Cottignoli


Non è certo una novità che gli italiani incontrino sempre maggiori difficoltà economiche; l’indigenza grava pesantemente sulle famiglie dall’acquisto della abitazione, all’automobile fino alla spesa dei cibi o dei farmaci. A causa di tale situazione, per cercare di fronteggiare l’emergenza, le famiglie sono costrette a contrarre debiti con le banche; i dati affermano che l’aumento del credito al consumo stia crescendo di anno in anno, e che, esclusi i mutui, abbia superato i 93,6 miliardi di euro nel 2006, il 7,2% del PIL, e si stima che crescerà fino a 130 miliardi di euro nel 2010! Oppressi dal bisogno e dalla invitante pubblicità che invoglia perché tanto si paga tra 2 o 3 anni o per l’invio a casa di ricche carte prepagate da poter usare subito, i consumatori cadono, ben presto, in una strada lastricata da cogenti ed opprimenti indebitamenti. Il prestito, l’indebitamento, gli interessi; un ingranaggio che sta diventando, sempre più, per alcuni un mezzo indispensabile per altri un sistema di elevato profitto e di controllo. Discorso analogo per i mutui bancari la cui durata in anni è cresciuta notevolmente, passando da 12,5 anni di media nel 1997 a 20,5 anni nel 2006, a causa sia dell’aumento del prezzo delle case sia da una tangibile immobilità dei redditi delle famiglie. Le banche hanno ritoccato il costo del denaro sui mutui e sulle altre forme di credito, dai prestiti ai fidi, con un costo aggiuntivo per il cliente, dopo che la Banca Centrale europea, in pochi mesi, lo ha corretto per ben cinque volte con un aumento dell’1,25%. Avete mai udito che le banche compiano l’atto inverso, cioè di ritocchi dei tassi creditori, quelli pagati dalla banca sul denaro depositato ? In pratica manca il principio della simmetria, sebbene esista una legge in merito. Secondo l’Adusbef, l’associazione dei consumatori specializzata in servizi bancari e finanziari, grazie a tale sperequazione, solamente nell’ultimo anno le banche avrebbero guadagnato 5 miliardi più del dovuto. Questa situazione ha portato a 104 esposti ed a 72 banche denunciate da parte di associazioni per consumatori. Anche per questo motivo gli utili delle banche sono cresciuti del 52% nel 2006? Ultima novità di questo sconcertante panorama il mutuo che, da ventennale o trentennale, può divenire perpetuo. In pratica la possibilità di trasferire il proprio debito agli eredi; si crea l’illusione di poter acquisire facilmente contanti senza tenere conto della durata e dell’età ma, in realtà, si lascia ai posteri il peso del debito contratto dalla vita precedente. Un gioco al rialzo molto pericoloso se si considera la durata intergenerazionale del mutuo e la possibilità assai concreta che le banche, nel corso degli anni, aumentino gli interessi, seguendo le logiche del mercato, realizzando, in tale maniera, non solo una specie di vincolo opprimente per le generazioni future ma anche non permettendo ad una persona di estinguere i propri debiti durante la sua vita. Il dramma si tinge di grottesco: un tempo ai posteri si lasciava un po’di denaro magari una proprietà, in un prossimo futuro si lascerà un debito da saldare.
 


01/10/2007


economia

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003