ECONOMIA 2006

Paperoni ‘Made in Usa’: uno schiaffo alla miseria

Marzio Paolo Rotondò

Forbes, considerata la Bibbia del capitalismo ‘Made in Usa’, ha appena stilato la sua ultima classifica dei 400 più ricchi personaggi degli Stati Uniti. Come di consuetudine, in cima alla classica a stelle e strisce, come d’altronde anche in quella mondiale, troviamo per la tredicesima volta consecutiva il solito Bill Gates.
Con la bellezza di circa 53 miliardi di dollari di patrimonio personale, il padrone della Microsoft è l’uomo più ricco del pianeta. Al secondo posto il noto finanziere Warren Buffett con 46 miliardi di dollari davanti a Sheldon Adelson, proprietario di alberghi e casinò, balzato rispetto all’anno scorso dal quindicesimo posto alla terza posizione con 20,5 miliardi di dollari. Il registratore di cassa di Adelson, ha scoperto Forbes, batte alla velocità vertiginosa di un milione di dollari all’ora: tanto per fare un confronto, i due fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page, rispettivamente dodicesimo con 14,1 miliardi e tredicesimo con 14 miliardi di dollari, hanno guadagnato ‘appena’ 13 milioni di dollari al giorno negli ultimi due anni. Al quarto e quinto posto della classifica ci sono altri due big dell’informatica: l’azionista di maggioranza di Oracle Larry Ellison, a quota 19,5 miliardi di dollari, e il socio di minoranza della Microsoft Paul Allen, forte di 16,5 miliardi di dollari. Tra il quarto e il nono posto 4 membri della famiglia Walton, i padroni dei supermercati Wall-Mart, molto famosi nel nuovo continente. Al nono posto ex aequo Michael Dell dell’omonima società di computer. La classifica di Forbes viene pubblicata dal 1982 e quell’anno aveva al suo interno solo 13 miliardari in dollari. Ora sono più di 400, segno che la ricchezza si è moltiplicata a dismisura…per i ricchi.
Forbes, come di consuetudine continua a fare i calcoli nelle tasche dei più ricchi, contenti a loro volta di ostentare al mondo intero la loro immensa ricchezza. Senza ombra di vergogna per l’immensità delle loro ricchezze in confronto all’atrocità della povertà e dell’ignoranza in gran parte del pianeta, questi personaggi continuano ad accumulare inesorabilmente miliardi e miliardi di dollari. Senza nemmeno avere speranze di poterli spendere tutti, o nemmeno una minima parte, entro la fine dei loro giorni, questi 400 avari personaggi statunitensi, per non parlare di tutti gli altri paperoni presenti nel mondo, hanno nelle loro tasche abbastanza soldi per cambiare radicalmente le sorti di miliardi di persone. Ovviamente però questo è un ragionamento che non li sfiora minimamente.
Più i ricchi aumentano la loro ricchezza e più ci rendiamo conto dell’inutilità del nostro sistema economico e della presa in giro che esso mette in essere. Lo scopo di una vita diventa quello di accumulare soldi, per alcuni solo per il gusto di farlo e per altri per sopravvivere in modo pietoso.
I ricchissimi, per assurdo, sono tali proprio perché ci sono miliardi d’altre persone che muoiono di fame che, se non ci fossero e fossimo tutti uguali, gli toglierebbero il privilegio di essere considerati i paparoni del mondo e di avere nelle loro mani i fili per dirigere il mondo.
Vergogna. 

03/10/2006


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