ECONOMIA 2006

 - UGL -

MANIFESTAZIONE

10 NOVEMBRE

A ROMA

CONTRO LA FINANZIARIA

PER LO STATO SOCIALE

 

 

 

GIU’ LE MANI DAL TFR

 

Mentre il governo minaccia di mettere la fiducia sul voto della finanziaria bloccando, così, qualsiasi contributo al miglioramento di una manovra iniqua e penalizzante per i lavoratori ed i pensionati, prosegue il balletto delle dichiarazioni dei vari ministri che giudicano negativamente gli stanziamenti per i propri dicasteri.

Prodi ha detto che la finanziaria è giusta quando scontenta tutti ma, in verità, non sembra che, per esempio, gli industriali abbiano di che lamentarsi visto che hanno ottenuto, come ha dichiarato la stessa Confindustria, tutto quello che si aspettavano.

Restano a bocca asciutta e con le tasche vuote soltanto i lavoratori ed i pensionati che, secondo il governo, saranno beneficiati dai nuovi assegni famigliari; peccato che questi non partiranno con la finanziaria ma con un successivo decreto legge che non si sa quando sarà approvato.

In ogni caso le fasce di reddito più basse – quelle, per intenderci, tra i 15.000 ed i 33.500 euro - saranno penalizzate da aliquote più alte: dal 23% si passerà al 27% per i redditi sino a 26.000 euro e dal 33% al 38% per i redditi sopra i 28.000 euro.

Alla faccia dell’equità e della redistribuzione dei redditi.

Poi ci sono le addizionali (nuove tasse) che gli enti locali dovranno mettere per continuare ad erogare i servizi sociali ed i tickets sulla sanità: tutte misure destinate a colpire soprattutto i redditi più bassi e ad aggravare la condizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati ai quali, nella finanziaria, non è stato riconosciuto neppure il recupero del fiscal drag!

Come se non bastasse il governo si appropria del tfr per finanziare le opere pubbliche e minaccia di avviare la riforma della previdenza pubblica.

Anche se l’UGL non ha rinunciato a modificare la manovra presentando a tutti i gruppi parlamentari circa cento emendamenti migliorativi in tutti i capitoli della finanziaria, occorre far sentire la nostra voce al governo ed al parlamento partecipando compatti alla Manifestazione del 10 novembre 2006.

  
04/11/2006


economia

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003