ECONOMIA 2007

Per i banchieri le stock option non sono un problema, il costo del personale, invece, sì!

VITA DA NABABBI

Dopo anni difficili il sistema bancario italiano è riuscito a realizzare (grazie all’impegno e alla dedizione dei lavoratori che hanno accettato ogni sorta di sacrificio) un riposizionamento strategico ed un riequilibrio competitivo rispetto ai concorrenti europei, sia in termini economici che patrimoniali.

Uno sforzo sancito nel protocollo ABI sullo sviluppo sostenibile e compatibile del sistema bancario, sottoscritto nel 2004, dove è stato evidenziato: .... anche tramite il contenimento dei costi, l’introduzione di nuove flessibilità normative, la modernizzazione delle relazioni sindacali e l’individuazione di strumenti idonei per la gestione delle risorse umane da parte delle imprese ed il governo, in condizioni di equilibrio sociale, delle tensioni occupazionali.

Un impegno che i bancari si aspettano ora di vedersi equamente ricompensato, sia nei CIA che nel CCNL, visto che, fino ad oggi, a trarne i maggiori benefici sono stati solamente gli azionisti ed il management. La conferma di ciò è riscontrabile dall’inchiesta di Panorama sulle stock option che evidenzia le “gratificazioni”, per i risultati raggiunti, che i manager, ma troppi dirigenti mancano all’appello, sono riusciti ad ottenere in aggiunta alla normale, per così dire, retribuzione annuale:

Banchieri e Stock option  (fonte Panorama)

Nome

Banca

Importo in milioni di €

Corrado Passera

IntesaSanPaolo

29,756

Francesco Saverio Vinci

Mediobanca

15,195

Francesco Micheli

IntesaSanPaolo

10,179

Matteo Arpe

Capitalia

9,916

Massimo Di Carlo

Mediobanca

9,539

Fabio Innocenzi

BPVN

5,619

Giovanni Boccolini

IntesaSanPaolo

5,618

Roberto Nicastro

Unicredit

4,495

Gaetano Micciccè

IntesaSanPaolo

4,271

Carmine De Robbio

Capitalia

3,228

Alberto Giordano

Capitalia

3,047

Jurgen Dennert

MCC – Gruppo Capitalia

3,028

Fabio Gallia

Capitalia

2,864

Massimo Arrighetti

IntesaSanPaolo

2,720

Massimo Minolfi

BPVN

2,341

Giovanni Gorno Tampini

IntesaSanPaolo

2,078

Mario Armanini

Unicredit

1,628

Giovanni Gilli

IntesaSanPaolo

1,355

Maurizio Faroni

BPVN

1,241

 

Totale

118,118

Cifre da capogiro, assolutamente ingiustificabili al cospetto della stragrande maggioranza degli 'humiliores' bancari. La smettano, dunque, una buona volta i banchieri di atteggiarsi a moralizzatori quando si parla di pensioni, stato sociale o costo del lavoro, e si preoccupino piuttosto di rendere giustizia, in fatto di retribuzioni e gratificazioni, ad una categoria che ha dato tutto quello che era umanamente possibile dare. Il rinnovo dei CIA e del CCNL sarà il banco di prova.

                                                                                                        UGL CREDITO

06/02/2007


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