ECONOMIA 2007

 

L’ogm diventa biologico

Le potenti lobby del transgenico riescono nell’intento di contaminare i cibi biologici in Europa?

di Marco Cottignoli

Il mercato dell’alimentazione è uno dei settori fondamentali ed inesauribili dell’economia mondiale, soprattutto per le potenti multinazionali che ne traggono inesauribili ricchezze e vantaggi senza offrire, spesso, ai consumatori cibi integri e sani. In parole semplici gli interessi di tutti vengono subordinati agli interessi particolari: il Wto determina, i governi applicano, le aziende prolificano. La sfida è terribile ed imponente. Davanti a questo colosso economico ed industriale che ha trasformato la globalizzazione del mercato in un grande affare per le multinazionali dell'agroalimentare, sembra non esserci nessuna difesa per i consumatori e per le varie identità culturali. Anzi l'apertura sommaria del mercato europeo ai cibi-tecnologici, provenienti da Canada, USA e Argentina, ha cambiato la nostra dieta quotidiana: fragole con l'antigelo incorporato grazie ad un gene estrapolato dal dna di un pesce dell’Artico che si possono coltivare anche nel ghiaccio otto, pomodori che non marciscono…Il fatto davvero preoccupante è che l’altra settimana l'Unione Europea, precisamente la Commissione Agricoltura, si è pronunciata a favore dell’introduzione di una soglia di contaminazione ogm nei prodotti bio pari allo 0,9%, con l'appoggio inspiegabile dei distributori del biologico. La decisione finale spetta al Parlamento Europeo ma la situazione è certamente grave. La potentissima lobby degli ogm sembra aver vinto grazie anche all’esecutivo di Barroso notatosi finora per l’estrema sensibilità verso l’industria ed i poteri forti. In pratica se passerà tale proposta anche nei prodotti biologici si potrà consentire fino allo 0,9% di contaminazione con organismi geneticamente modificati anche se, paradossalmente, continueremo a chiamarli biologici. Un vero e proprio piano per distruggere il mercato in continua espansione del biologico e per avvilire la fiducia dei consumatori. In questa situazione le aziende multinazionali stanno facendo una forte pressione per far passare il principio che i cibi transgenici rappresentano una nuova soluzione al problema della fame mentre invece ne rappresentano l'aggravarsi delle sue cause. Le multinazionali rappresentano una forma indiscussa di potere, di dominio e di controllo globale sugli alimenti, sugli agricoltori ed anche sulla sovranità alimentare di ogni singolo Stato. E’ inevitabile che se tale norma passerà nessuno di noi avrà più la possibilità di scelta; perché nei nostri supermercati troveremo solamente cibi sporcati dagli ogm, in maniera più o meno evidente. Questa imposizione avrà conseguenze non solamente per la nostra salute, messa a rischio, ma anche per la possibilità di ogni Popolo a determinare le proprie politiche agricole ed alimentari, le questioni del commercio, i prezzi, la sicurezza del cibo; ma scardinerà definitivamente anche i modelli agricoli alternativi. L’ingegneria genetica dei cibi ogm, imposta globalmente, rappresenta una sorta di dittatura alimentare che bisogna fermare prima che essa avveleni la biodiversità e la naturalezza dei cibi.  E’ inammissibile che le oligarchie economiche impongano al mondo le proprie sementi, coperte da brevetto, come la tecnologia cosiddetta “ Terminator GM “che rende sterili i semi delle piante cosicché dopo ogni raccolto, l’agricoltore deve rivolgersi al produttore di semi, la solita multinazionale, per acquistarli. E’ un incubo sociale, culturale, tecnologico che rende schiavi e succubi. Il via libera della commissione Agricoltura del Parlamento europeo per l'introduzione negli alimenti biologici di una soglia di tolleranza della contaminazione da Ogm fino allo 0,9 è, dunque, un segnale preoccupante ma potrebbe anche rivelarsi un momento fondamentale per contrapporsi in maniera decisiva contro tale obbrobrio e contro le multinazionali alla conquista dei mercati agricoli mondiali. Sarà una battaglia molto difficile; ricordiamo che l’Europa è già stata condannata dal WTO per la sua opposizione ad importare dagli USA carne di vitelli gonfiati con gli ormoni. Gli stessi USA, insieme a Canada, Australia, hanno denunciato al WTO l’Europa perché impedisce la coltivazione, non l’importazione, di OGM sul territorio europeo, contravvenendo alle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. E’ fondamentale vincere questa battaglia, dando priorità alla salvaguardia della salute dei cittadini, anziché agli interessi delle industrie. Bisogna resistere e respingere risolutamente gli ogm dalle nostre terre perché se entreranno non ne usciranno mai più. E’ una battaglia assoluta di libertà che bisogna vincere.

( da Linea – Quotidiano nazionalpopolare)

 

06/03/2007


economia

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003