NOTIZIE 2009


USA : CRISI ECONOMICA E PENSIONI

I nuovi dati sull’occupazione USA sono preoccupanti, ma da quello che dice Obama e’ chiaro come non abbia compreso la dimensione del pericolo ne’ i meccanismi su cui si basa il disastro. Vorrei leggere i dati americani, tentando di spiegarli, a partire dai due principali tipi di fondi pensionistici: uso questo approccio inusuale perche’ sembra che l’area pensionistica sia tremendamente sottovalutata, nonostante valga negli USA circa 2500 miliardi di dollari.
Ci sono due meccanismi (normalmente funzionanti, tranne oggi) su cui si basa la pensione privata sul modello americano.
Il primo, e piu’ diffuso, e’ quello basato su un particolare fondo azionario. Poiche’ si e’ visto che (almeno negli ultimi 50 anni) le borse sono in aumento nel lungo periodo, e i fondi pensione lavorano su lunghi periodi, si sono creati dei pacchetti piuttosto bilanciati, che tendono a crescere quanto le borse. Alla fine della carriera lavorativa, il lavoratore americano ha su questo fondo un certo gruzzolo, che e’ cresciuto come le borse (quindi, se c’e’ stata una crisi breve poi si sono ripresi), e continuera’ a crescere.
Da questo mucchio il pensionato inizia ad attingere: il valore del mucchio e’, ovviamente, dato dal valore del pacchetto che ha comprato. Quello che fa il pensionato, se va in pensione a 65 anni, e un’aspettativa di 85 anni di vita, e’ dividere il valore per 20, e tirar fuori quel ventesimo ogni anno. Poiche’ nel frattempo (si spera) il rimanente cresce a sua volta, in realta’ avra’ un ventesimo ….piu’ qualche spicciolo.
Cosa significa questo? Significa che se la borsa “tira”, i pensionati americani si trasformano in una formidabile macchina da consumo, perche’ se le borse raddoppiano e’ raddoppiato , di fatto, il reddito dei pensionati.I quali non hanno interesse a lasciar li’ quel ventesimo, perche’ l’anno dopo potrebbe anche calare di valore.
Cosa succede se le borse, come capita in quella USA, hanno perso quasi tutto il loro valore tornando ai valori del 1983? Che cosa significa “tornando al valore del 1983?”. Perche’ e’ importante sapere a quale anno ci riferiamo? Semplice: perche’ se hai iniziato a mettere via soldi nel 1983, oggi hai SOLO quei soldi da parte MENO l’inflazione dal 1983 ad oggi.
I pensionati che hanno fondi pensione di questo tipo, oggi, sono nella merda. Per vivere decentemente un anno dovranno ritirare tutto cio’ che hanno, cioe’ svuotare completamente il fondo. Cosi’, non solo i consumi si sono fermati, ma l’anno prossimo ci saranno milioni e milioni di anziani senzatetto che vivono da barboni. Oppure, ipotecheranno la casa (ammesso che qualcuno negli USA conceda ancora prestiti in cambio di immobili) , o se hanno altri risparmi useranno quelli.
Questo spiega come ci sia, negli USA, un legame diretto tra borsa e consumi: il crollo della borsa innesca il crollo dei consumi perche’ i pensionati sono senza soldi. Ma non solo: poiche’ per vivere i pensionati devono rilasciare parti piu’ grandi delle azioni in loro possesso, produce un’ondata di vendite in borsa, che a sua volta riduce il valore dei fondi pensione. Se fosse un sistema a reazione, si direbbe che il numerodi Barkhausen sia maggiore di uno: il sistema diverge. In perdita.
Il secondo tipo di fondo pensionistico, meno diffuso ma consistente, consiste in un prestito concesso ad un interesse basso, dovuto al fatto che nel lungo termine chi fa un fondo pensione raramente e’ insolvente: puo’ avere difficolta’ qualche tempo, ma i risparmiatori di pensioni raramente lasciano cadere i versamenti.
Ottenuto il prestito ad un interesse basso, diciamo (per esempio) un 2% (magari in yen, che hanno un interesse molto basso da decenni) , quello che fanno questi fondi e’ investire i soldi ricevuti in un pacchettone che abbia una resa piu’ alta, diciamo (sempre per esempio) un 4.5%. La differenza tra i due tassi andra’ a formare la resa del nostro investimento. In questo modo ovviamente la resa e’ bassa, ma c’e’ il vantaggio che TUTTA la cifra del montante (che verra’ restituita in 20-25 anni) inizia a rendere da subito, e quindi le rese diventano simili a quelle dei fondi di cui sopra.
La sfiga di questo oggetto finanziario e’ che il pacchetto “che rende” spesso ha una resa garantita solo alla fine del processo,e viene tenuto (scaricandoci le perdite dell’istituto) in negativo fino a qualche giorno prima. Cosa significa? Significa che se lo ritiri a meta’ del processo, non ottieni indietro i soldi che ci hai messo. In questo modo, a maggior ragione si invitano i futuri pensionati a non ritirarsi prima.
Cosa succede se cresce il tasso di disoccupazione? Succede che , allo stremo, le famiglie accettano di uscire dal fondo in perdita pur di prendere i due soldi che servono per mangiare anche domani. In questo modo si giocano il fondo pensione, ma non solo:uscendo dal fondo producono una vendita di azioni/titoli di stato/quelchele’ i quali fanno a loro volta abbassare i valori degli indici di borsa. Ma non solo: il prestito iniziale concesso e’ stato concesso con la convinzione che il rischio di inadempienza fosse basso. Se aumentano le famiglie che si ritirano dal fondo, il rischio supera l’interesse, e il titolo di quel prestito perde qualita’ diventando un subprime.
Non avendo altro sistema pensionistico, i dati sulla disoccupazione e sul calo dei consumi e sul calo delle borse ci dicono che i pensionati americani hanno soldi sino a fine anno. I fondi pensione cumulativi stanno vendendo come pazzi , e i fondi gestione a risparmio stanno diventando subprime.
Tradotto in soldoni, Obama ha qualcosa come 4-5 mesi per riportare le borse (e quindi il valore di quel che restera’ ai pensionati dei loro titoli) ai livelli di un anno fa. Dopodiche’, anche tornando le cose a posto i pensionati avrebbero da parte troppi pochi titoli per sopravvivere con quelli.
Obama non sembra rendersi conto di questo meccanismo. La sua politica finanziaria e’ indirizzata a tutti i settori, tranne quello pensionistico. Sembra non rendersi conto che i 2,5 triliardi di dollari di fondi pensionsitici contengono due volte la sua manovra finanziaria, e se non ferma in qualche modo il rilascio dei titoli , questo fattore da solo puo’ ingoiare qualsiasi beneficio della sua finanziaria.
C’e’ anche un terzo tipo di pensione, ed e’ quello offerto in stock option o bond dalla stessa azienda per la quale il lavoratore ha lavorato. E’ il modello scelto dai giganti come GM, Crysler, Ford.Che oggi ne pagano lo scotto, perche’ le azioni di queste aziende sono ai minimi, e come se non bastasse la procedura di chapter 11 non considera i fondi come prestatari, ma al contrario come debitori. Il che significa : in caso di chiusura di GM, tutti i pensionati (2.5 volte il numero di dipendenti) rimangono senza una lira.
La cosa impressionante della politica di Obama e’ che non sta assolutamente badando al problema pensionistico, nonostante sia uno dei motivi principali, se vogliamo il principale tra i fili che legano DIRETTAMENTE la borsa ai consumi, cioe’ wall street a main strett. Nei paesi europei, il welfare e’ abitualmente affrontato in maniera statale o semistatale: questa formula, che e’ problematica in caso di demografia bassa , ha l’enorme vantaggio di non legare direttamente la borsa al reddito reale di persone che non hanno mai fatto nulla di finanziario in vita propria.
Non credo, onestamente, che gli USA riusciranno ad uscire da questa crisi in tempi geopoliticamente ragionevoli. Ne’ vedo coscienza di questi legami nella classe dirigente americana.
I problemi che possono arrivare a noi sono:
1. Bilancia commerciale. Temo che nei prossimi 20 anni gli americani non saranno i clienti che siamo abituati ad avere.
2. Debito pubblico: presto i fondi americani non avranno risorse per comprare i bot europei.
3. Geopolitica: lo stato dell’unione non e’ proprio il massimo. Ci sono gia’ masse turbolente e molto violente (e armate) praticamente ovunque. Se il crack continua, non e’ certo nemmeno che gli USA rimangano federati. Con tutti i rischi che una simile disgregazione implica.
C’e’ un solo dato curioso nelle statistiche USA: se l’occupazione cala, il reddito medio degli occupati aumenta. Cosa significa? Significa che si sta licenziando un tipo preciso ed abbondante di dipendente, mentre le categorie rimanenti diventano sempre piu’ preziose. Col calo dei commerci internazionali, e’ sempre piu’ indispensabile “fare in casa”.
Il guaio e’ che gli USA sono strapieni di passacarte, e pochissimi lavorano. Pochissimi sanno alzare case, pochissimi sanno fare un impianto elettrico , pochissimi sanno fare gli idraulici. Gli altri sono dei passacarte e stanno perdendo il lavoro. Esiste la possibilita’ che il mercato del lavoro si ristrutturi, e i ricchi del futuro siano i proletari di oggi.
E quasi nessuno di questi e’ bianco. Hasta la vista, gringo.


Uriel
 

16/03/2009


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