ECONOMIA 2008

 

SACCONI - BRUNETTA

 

Attacco allo Stato Sociale ed ai lavoratori

 

Il recente Decreto Legge nr. 112 emanato dal Governo il 25 giugno scorso riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011,ci  costringe a lanciare l’allarme sociale ed indicare in questo governo il nuovo nemico dei lavoratori italiani.

-Con il provvedimento legislativo ora discussione, infatti, sono state prese decisioni che pongono a rischio la possibilità di continuare a mantenere livelli accettabili di tutela per gli italiani.

-La solita propaganda della necessità di rimettere mano al welfare e alle politiche del lavoro questa volta non ha suonato invano. Molti si aspettavano, sbagliando, che Brunetta e Sacconi, i due padroni delle ferriere devoti a Confindustria, non sarebbero andati fino in fondo nella realizzazione di quanto ripetutamente, e con roboanti dichiarazioni, annunciato dal giorno stesso dell’insediamento del nuovo esecutivo. Ma si sbagliavano!

-Tra il DPEF e il Decreto Fiscale (D.L.112/08) si sono realizzate quasi tutte le trasformazioni in peggio e come spesso accade in Italia, quando si tratta di materie importanti e con maggior impatto sulla gente, si è usato il Decreto legge-112-08, operativo già dal 26 giugno, anche se dovranno passare 60 giorni prima di tramutarlo in legge.

Si riconferma la parte peggiore della Legge 30 Maroni- Biagi. I contratti a tempo determinato vengono consentiti anche se riferiti all’attività ordinaria dell’impresa; si introduce la possibilità di deroga alla durata del contratto a tempo determinato, attualmente  stabilita in 36 mesi se concordata in sede di contratto nazionale, territoriale e finanche aziendale, facendo venire meno l’obbligo della trasformazione a tempo indeterminato dopo i 36 mesi…..

Viene reintrodotto il “lavoro a chiamata ed il contratto week end” per prestazioni occasionali in vari campi e si ampliano le tipologie degli stessi. Si elimina la durata minima dei contratti di apprendistato professionalizzante, finora fissata in due anni, ma rimane la massima pari a sei anni. 

 La formazione, che è stato l’alibi dei padroni per godere di mano d’opera a più basso costo, non è più soggetta a regolamentazione regionale , ma solo all’accordo tra le parti, sindacati ed imprese, a qualsiasi livello anche aziendale. L’apprendistato professionalizzante viene esteso anche ai dottorati di ricerca (sic!).

Vengono eliminati molti obblighi relativi all’assunzione degli apprendisti e come d’incanto : scompare qualsiasi controllo, cadono di fatto gli obblighi alla formazione  per un apprendistato che può durare anche sei anni, lo stesso tempo necessario per diventare ingegneri, medici o architetti!

Si capisce bene come il fine ultimo di queste misure sia dare alle imprese mano libera nello sfruttamento dei lavoratori ed agevolare anche l’assunzione di manodopera straniera, incline a soddisfare qualsiasi richiesta.

- Sono dunque pesantissime le ricadute sulle  tutele del lavoro e per i  lavoratori che ridisegnano, senza cercare nemmeno alcun consenso sociale, tutte le politiche di sociali e del lavoro in Italia.

-Privatizzazioni,queste ultime sulla scia dei precedenti governi che hanno svenduto gran parte dei settori strategici nazionali ( alcuni esempi… l’Italia svende banche,Bnl, telefonia mobile, Wind, meccanica, Nuovo Pignone, e presto anche i trasporti con Alitalia..) esternalizzazioni, reintroduzione dei peggiori articoli della Legge 30, sviluppo selvaggio del precariato e fine di ogni speranza per le centinaia di migliaia di giovani precari che mandano avanti la pubblica amministrazione, riduzione consistente degli  stipendi attraverso un ridisegno delle parti variabili del salario che già oggi interessano oltre il 30 % della busta paga…ecc.ecc.

- A decorrere dal 1° Gennaio 2009 viene abolito ogni limite al divieto di cumulo tra redditi da lavoro, di qualsiasi tipo, e pensioni, anche quelle conseguite con il sistema contributivo in via anticipata rispetto ai 65 anni per gli uomini e 60 per le donne.

-Scompare così la  possibilità per moltissimi giovani e disoccupati di accedere al mondo del lavoro.

- Per i primi 10 giorni di malattia i dipendenti pubblici riceveranno il solo stipendio tabellare al netto delle indennità e trattamenti accessori, una vergogna senza precedenti, perché gli strumenti di controllo sullo stato di malattia già esistono, basta solo applicarli.

- Le assenze superiori a 10 giorni dovranno essere certificate da una struttura pubblica e le visite mediche di controllo, per le quali si allunga all’intera giornata la fascia di reperibilità( costringendo cosìi lavoratori ammalati a restare segregati in casa senza poter nemmeno adempiere alle incombenze vitali, come fare la spesa o andare dal proprio medico), saranno effettuate anche nei giorni festivi e non lavorativi, anche se si trattasse di un solo giorno di assenza.

-Entro il 31 Ottobre 2008 gli enti pubblici saranno obbligati a ridurre gli organici nella misura del 10% della spesa per il personale, del 15 e 20% per i dirigenti generali e di livello non generale.

Una manovra, che colpisce solo qualche obiettivo, perché con la scusa di limitare al massimo l’assenteismo, si spara nel mucchio e si tralascia di fare fuoco sui privilegiati. La pubblica amministrazione avrà anche dei difetti, che vanno eliminati giustamente, ma non siamo d’accordo con la sua graduale privatizzazione, se non totale ,almeno sulla carta, con obiettivi economico commerciali  da raggiungere neanche fosse una banca, ma sempre però con lo stesso misero stipendio , lo stesso che poi alla fine costringe qualcuno a fare il doppio lavoro per arrivare almeno alla terza settimana del mese. Al ministro Brunetta ed a questo governo liberal non passa nemmeno per la testa di colpire, finalmente, magari con una bella imposta  i miliardari dello sport, quelli che poi evadono per milioni di euro perché dicono di vivere all’estero, non si cerca di porre un freno al rialzo dei prezzi del carburante, dei servizi in generale, che strangolano oramai le famiglie anche del ceto medio. Nessuna politica seria per la casa viene portata avanti, e da quando è stato abolito l’equo canone i prezzi degli affitti sono schizzati alle stelle, costringendo i più ad indebitarsi con le banche per avere un mutuo. Gli stipendi dei super manager e burocrati invece sono aumentati. Mario Draghi porta  a casa qualcosa come 450 mila euro all’anno, il  Capo della Polizia oltre 600 mila, il segretario della Camera 485 mila…, Ilda Bocassini 176 mila; senza dimenticare i privilegi e gli emolumenti dei politici, che oltre all’incompetenza cronica, che fa ridere tutta Europa e non solo, hanno anche la spocchia di voler indicare chi sono i fannulloni, come se in Parlamento lor signori lavorassero come in una fabbrica di fine “800. L’autorevolezza e la moralità di uno Stato e di chi lo governa ,si vede anche dal grado di giustizia sociale che vi è in esso e dagli atti che compie per arrivarci .  Pur sforzandoci non vediamo nulla.

 

 

Federico Dal Cortivo


20/07/2008


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