ECONOMIA 2007

Rotaie per la Fiat

Andrea Angelini

Sulla rete ferroviaria italiana ad Alta Velocità viaggeranno in futuro anche treni di società private che trasporteranno viaggiatori che avranno così un’alternativa a quelli di Trenitalia. Tra i primi a lanciarsi sul mercato ci sarà la neonata Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori spa che vede come soci due nomi di notevole peso e altri due di stazza medioalta. Si tratta di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat e della Ferrari e di Diego Della Valle, proprietario della Tods. A questi due nomi di grido si sono uniti Gianni Punzo ed un manager del settore ferroviario come Giuseppe Sciarrone. Se Montezemolo si è mosso in prima persona bisogna dedurre che ha fatto bene i suoi calcoli e che i guadagni annunciati saranno notevoli. La Ntv effettuerà servizi viaggiatori cogliendo le opportunità offerte dalla liberalizzazione del trasporto ferroviario, introdotta in Italia con il Dpr. 146/1999 e con la Legge 388/2000 su proposta dell'allora Ministro dei Trasporti, Pierluigi Bersani. Scontati gli intenti della nuova società che ha diffuso un comunicato per precisare che “Ntv intende contribuire allo sviluppo del trasporto ferroviario ed alla valorizzazione di una infrastruttura fondamentale per modernizzare il sistema di trasporto del nostro Paese”. Ntv ha presentato lo scorso 29 dicembre la domanda al Ministero dei Trasporti per ottenere la licenza di impresa ferroviaria e sta avviando tutte le procedure previste dal DLgs. 188/2003, che regola il processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario in Italia. Per la consegna dei treni saranno necessari tre anni e quindi l'avvio della attività è stato previsto per l'inizio del 2010, prima della ultimazione delle nuove linee ad Alta Velocità.
Gongolante Pierluigi Bersani, ora ministro dello Sviluppo Economico.
“E’ davvero una buona notizia” ha commentato per poi ricordare che le norme sulle liberalizzazioni in vigore dal 2001, “si proponevano di favorire lo sviluppo industriale nel settore ferroviario anche a fronte del potenziamento in corso delle reti”. Oggi – ha aggiunto - si stanno determinando nuovi spazi perché la concorrenza a beneficio del consumatore non sia un gioco a somma zero, ma l'occasione straordinaria di sviluppo del servizio”.
Poi una stoccata al governo Berlusconi: “Purtroppo negli ultimi 5 anni il percorso di liberalizzazione è stato lasciato nell'incuria più totale. Adesso bisogna superare i ritardi, allestire l'Autorità dei trasporti, ragionare sugli assetti contrattuali del settore, in particolare, riformare i rapporti tra Stato ed Ferrovie dello Stato che dovranno potersi innovare in una vera logica di impresa per affrontare la concorrenza. Compito dello Stato – ha precisato - sarà quello di distinguere tra il mestiere di azionista e quello di cliente. Come cliente dovrà sapere con chiarezza i servizi di tipo universale di cui ha necessità e pagarne con puntualità il corrispettivo. Certo – ha ammesso - ci vorranno alcuni anni prima che le attività industriali sviluppate in concorrenza prendano corpo. Dobbiamo tutti occuparci, ciascuno per la sua parte, su come aggiornare il sistema e come cogliere con progetti nuovi le enormi potenzialità che ci deriveranno dal potenziamento della rete”.
Critici i commenti delle organizzazioni dei consumatori. Per tutte, quelli di Carlo Rienzi presidente del Codacons, “La nuova società creata da Montezemolo e Della Valle per la gestione privata dei treni passeggeri, sarebbe senza dubbio una notizia positiva per i consumatori italiani, ma crediamo rappresenti ancora un sogno. Bersani e Montezemolo sognano se pensano di arrivare ad una vera concorrenza nel settore ferroviario in Italia, perché per far questo occorrerebbe mettere a tappeto le estreme resistenze di Trenitalia, che difficilmente sarà disposta a mollare la sua posizione dominante. Lo dimostra la situazione del settore merci, dove gli operatori alternativi alle Ferrovie dello Stato riscontrano difficoltà non indifferenti nell'utilizzo delle infrastrutture”.

24/01/2007


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