NOTIZIE 2008

LA QUESTIONE ALITALIA


Oggi ritorniamo sulla questione Alitalia, perché quel che sta accadendo mostra in modo esemplare la pessima qualità del dibattito politico italiano. Ci spieghiamo subito.
La decisione di Fantozzi di aprire “allo straniero” attraverso un’ asta pubblica eccetera, è stata subito applaudita a sinistra. Mentre a destra, tramite Matteoli e Sacconi, si insiste, invocando i "sacri" valori liberisti, sull' inevitabilità e sulla "moralità" del fallimento.
Naturalmente dietro le “posizioni di principio”, a destra come a sinistra, si nascondono gli interessi concreti di cordate opposte, eccetera. Le cui ragioni lobbistiche qui non desideriamo indagare. Lasciamole scoprire al giornalismo investigativo e spesso urlato. Che scorge gli alberi ma non la foresta. E qual è qui la foresta? Presto detto.
Il dibattito politico italiano è così scaduto che chiunque desideri intervenire nella questione Alitalia deve per forza schierarsi sulle basi di una divisione ideologicamente posticcia che definisce di sinistra coloro che parteggiano per “lo straniero” e di destra coloro che condividono la “scelta italiana”, e in subordine quella del fallimento.
In realtà - ecco il punto - su queste basi, ripetiamo, si fa solo il gioco delle cordate di cui sopra. Che poi siano italiane o straniere il risultato finale difficilmente cambierà: privatizzazioni e licenziamenti.
Inoltre, il ragionare per cordate ha implicato l’esclusione di qualsiasi soluzione legata a forme di azionariato popolare e/o dei dipendenti Alitalia. E dunque almeno di cogestione dell’azienda tra piccoli azionisti, lavoratori e dirigenti. Il solidarismo aziendale e non - tra l’altro sancito in materia dall’articolo 46 della Costituzione Italiana (http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm ) - dovrebbe essere un valore comune alla destra come alla sinistra. E qui invece si continua a discutere di come far guadagnare meglio, e non importa se italiani o stranieri, chi di denari ne ha già tanti, troppi… Penalizzando ovviamente i lavoratori…
Ora, qualche anima candida, magari di sinistra, ci dirà che i tempi tecnici sono ormai così ridotti, da non consentire più un’operazione del genere. Giusto. Ma non un anno fa. E, dispiace dirlo, quando al potere c'era chi dell' "I Care" aveva fatto in campagna elettorale una bandiera.


Kriosmega

  28/09/2008


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