Geopolitica 2007

Da Redazione Eurasia 

 

PRESENTAZIONE DI “EURASIA” A TORINO (26 giugno 2007): BREVE RESOCONTO

 

Martedì 26 giugno 2007, presso la Libreria "Comunardi", a Torino, si è tenuta una presentazione della rivista di Studi geopolitici "Eurasia" alla presenza di un pubblico di circa 30 persone.

Aldo Braccio, redattore della rivista, ha esposto il "perché «Eurasia» merita di essere letta", esponendo l'importanza di una via d'uscita "multipolare" all'attuale tentativo d'imporre, da parte degli Stati Uniti, un "unipolarismo" nelle relazioni internazionali. Egli ha inoltre spiegato ai presenti le sezioni delle quali si compone la rivista, dando particolare risalto ai "documenti", ovvero alle dichiarazioni di quei capi di Stato che si stanno muovendo in funzione della creazione di grandi aggregazioni integrate, qual è ad esempio l'Organizzazione della Conferenza di Shanghai.

Enrico Galoppini, anch'egli della redazione e docente di Storia dei Paesi islamici all'Univ. di Torino, ha presentato la "prospettiva eurasiatica" come alternativa alle ideologie globalizzanti di destra e di sinistra dello "scontro di civiltà" e del "melting pot", insistendo sul fatto che "Eurasia" non è una rivista meramente "culturale", bensì uno strumento d'intervento finalizzato alla revisione radicale delle categorie storiche, geografiche, politiche ecc. dominanti che impediscono, se utilizzate ancora, una corretta comprensione del presente momento storico ed ostacolano l'elaborazione di un pensiero multidisciplinare, flessibile e differenzialista funzionale alla liberazione del continente eurasiatico dalla subalternità agli interessi atlantici.

Costanzo Preve, filosofo e studioso del pensiero di Karl Marx, ha infine spiegato come, a suo avviso, ci si trovi nel mezzo della 4a guerra mondiale, dichiarata dal c.d. "Impero americano" e dalla sua appendice sionista contro il mondo arabo-islamico, in prima battuta, ma fondamentalmente mirata a contenere le potenze eurasiatiche Russia e Cina. Egli ha poi denunciato l'immorale "due pesi e due misure" applicato dall'apparato mediatico, che giustifica ogni azione degli Stati Uniti e dei suoi alleati come "errori", mentre evita accuratamente di parlare di "crimini". Inoltre, ha spiegato come le dicotomie otto-novecentesche fascismo-antifascismo, comunismo-anticomunismo ecc. siano assolutamente inservibili per comprendere e cercare d'incidere nel mondo presente.

Successivamente, grazie ad alcuni interventi dal pubblico, è stato dato spazio all’esposizione delle ragioni per cui “Eurasia” è particolarmente attenta alle due realtà eurasiatiche per eccellenza, la Turchia e la Russia, la cui integrazione nell’UE – per motivi storici, geografici, etnici, culturali, religiosi, energetici e strategici - provocherebbe automaticamente una decisa proiezione eurasiatica del “Vecchio continente”. Nell’ottica predetta, una certa attenzione è stata infine riservata al contenzioso greco-turco, il quale, assieme ad altri, troverebbe soluzione in un ingresso della Turchia nell’UE secondo il terzo degli scenari evocati dal direttore di “Eurasia” Tiberio Graziani nel saggio Turchia: dall’Impero all’Eurasia.

01/07/2007


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