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INTERVISTE 2012
America Latina - Mahmoud Ahmadinejad in visita ufficiale: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

Gentile Dott. Dal Cortivo
RingraziandoLa vivamente per il tempo che ci dedica, vorrei chiedere la sua opinione sul seguente argomento:
Le visite del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad in quattro paesi dell’America Latina - Venezuela, Ecuador, Cuba e Nicaragua – preoccupano gli USA che temono un possibile ulteriore avvicinamento tra di loro.
Dalla Casa Bianca è giunto un monito a livello internazionale di non stipulare legami di alcun tipo con l’Iran. Alcuni hanno espresso preoccupazioni sulla possibilità che Ahmadinejad possa effettivamente ampliare la propria presenza in Occidente, mettendo addirittura a rischio la sicurezza dell’area Atlantica e del mondo intero.
Ma le visite di Ahmadinejad confermano il recente impegno, espresso dall’Iran, di voler investire nello sviluppo di progetti a favore dell’economia dei paesi dell’America centro-meridionale, che vanno dalla formazione di una joint venture in Ecuador alla realizzazione di alcune industrie petrolchimiche in Venezuela. Il governo iraniano ha sottolineato l’importanza delle relazioni con questi paesi in più occasioni,
Alcuni analisti comunque sostengono che l’espansione nell’America Latina potrebbe dare all’Iran un vantaggio strategico nel suo braccio di ferro con le potenze occidentali.
Lei cosa ne pensa?
Cordiali Saluti
Ufficio IRNA a Roma
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Non è il primo
viaggio che il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran compie in America
Latina, il che conferma come i rapporti con gli Stati del continente Sud
Americano siano sempre buoni e importanti per Teheran, in particolare con alcune
nazioni dell'Alba, come Venezuela, Ecuador , Cuba e Nicaragua, mete di questo
viaggio, relazioni che possono essere indicate in Sud -Sud del mondo.
Questo avvicinamento sta avvenendo grazie a un risveglio intrapreso da anni
dall'America Latina, che è sempre meno "cortile di casa degli Usa",e che sta
tessendo nuove relazioni con alcune nazioni Euroasiatiche, come Russia, Cina
India e Iran.
Sono numerose le collaborazioni già in atto in campo economico con Teheran,
visto con un partner affidabile , che a differenza degli Stati Uniti non ha
alcuna velleità politica , anzi l'Iran è esso stesso oggetto di una massiccia
campagna di criminalizzazione da parte dell'Occidente Sionista Americano, così
come lo sono l'Ecuador, Cuba, il Venezuela ecc. Un occasione di sviluppo
economico ,ma anche politico quello rappresentato da questi nuovi rapporti
intercontinentali Sud Sud, per cercare di varare un alternativa al mondo
unipolare guidato dagli Stati Uniti, e verso la creazione di un sistema
multipolare.
Non va poi dimenticato l'importante riconoscimento che a suo tempo diede il
presidente del Brasile Lula al programma nucleare pacifico dell'Iran, Brasile
che si appresta a diventare protagonista sulla scena mondiale. Un vantaggio
reciproco quello tra Teheran e America Latina, fattore di sviluppo per entrambi
,senza sudditanze e forme di sfruttamento a cui ci hanno abituato per anni gli
Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Certamente a Washington tutto questo è visto con apprensione, sia perché la "
dottrina Monroe" non tollera alcuna presenza che non sia quella statunitense
nella Regione, sia perché c'è il concreto rischio che si venga a creare
finalmente un blocco capace di essere completamente indipendente dal punto di
vista energetico ed economico dal cosiddetto Occidente, mentre sul piano
diplomatico l'Iran può uscirne solo che rafforzato,un altro pensiero in più per
Obama e la Clinton.
Federico Dal
Cortivo
14/01/2012