Tribuna 2010

 

C'è bisogno di politiche di sviluppo

L'Ocse ha lanciato l'allarme PIL, le previsioni per il terzo trimeste danno il PIL in crescita negativa dello 0,3%. Il risultato è il peggiore dei paesi del G7. Il perchè è presto detto, mentre eravamo il paese che subiva meno la crisi, non si è pensato a fare delle politiche di sviluppo per il dopo crisi! Si parla di crescita quando il PIL supera lo zero. Mentre il resto del mondo cresce oltre l'1%, con esclusione della Grecia! Si sta perdendo un opportunità unica di diventare i protagonisti della crescita! L'Italia arranca in tutti dati economici meno che in quelli negativi! L'Italia, patria di geni e delle più svariate eccelenze, non sa fare sistema! Ognuno pensa a difendere il proprio feudo di diritti di rendita! Mentre la disoccupazione è stabilmente superiore al 8%, quella giovanile è di 1 disoccupato su 4! C'è bisogno di un nuovo patto sociale, che guardi al futuro, ai giovani! Perchè al di là del detto "i giovani sono il futuro", una società vecchia come quella italiana, ha bisogno di una forza lavoro che sappia garantire un welfare dignitoso a chi ha lavorato tutta un vita! Un patto sociale che esca dagli schemi del passato, improntati sulla divisione sociale per classi, ma che guardi alla realtà attuale, dove non esistono classi sociali. Una realtà che si scontra con una globalizzazione forte e veloce, che mina anche i diritti acquisiti frutto di una maturazione sociale!Per non fare tre passi indietro, si ridisegni un nuovo patto sociale fra lavoratori e capitale che dia più flessibilità ai salari come richiesto dalla Bce, ma al contempo sia un opportunità, non per abbassare i salari in maniera indiscriminata, ma legarli alla produttività e al capitale lasciato investito in azienda (quota tfr), di modo che il legame imprenditore-lavoratore sia più stretto, e che la fortuna dell'uno si riversi sull'altro! Ciò farà si che in periodi di crisi ci sia una forte volonta di trovare soluzioni concrete più incisive per la tutela di entrambi senza che ci siano azioni pregiudiziali che danneggiano entrambe le categorie! Non solo ma così si potranno combattere quei fenomeni di assenteismo che hanno costi sociali altissimi! Se non si sapesse come fare basta copiare il modello tedesco di cogestione, che ben che se nè dica sta riportando la Germania ad essere la locomotiva d'Europa! Non da ultimo l'assenza di un Ministro dello Sviluppo Economico a tempo pieno è una vergogna che va ripianata, al più presto anche per superare un insanabile conflitto d'interessi!
Previsioni crescita Ocse per il terzo trimestre 2010:
Gran Bretagna +2,7%
Usa +2,0%
Germania +0,7%
Francia +0,7%
Giappone +0,6%
Italia -0,3%
I dati non lasciano dubbi, sui reali bisogni di un paese che non è ancora uscito di fatto dalla crisi.
"D"

10/09/2010


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