LIBRI 2011

 

 

 

 

 

IMPERIALISMO E RIVOLUZIONE LATINO AMERICANA

Un saggio sicuramente interessante per chi vuole avvicinarsi alla storia recente
dell'America Latina, continente che sempre di più si sta affrancando dal dominio
degli Stati Uniti, considerato da questi ultimi il loro " cortile di casa".

Giovanni Armillotta, giornalista, studioso di storia latino americana e collaboratore
d'importanti riviste geopolitiche come Eurasia e Limes, ci porta dal Messico , al
Brasile, dall'Argentina al Cile, da Cuba a Haiti, attraverso rivoluzioni, colpi di stato e
reazioni.

E così dal dominio spagnolo e portoghese, l'America Latina precipita prima
nell'orbita britannica e poi in quella, a partire dal XX° Secolo, sempre più
statunitense.

Il saccheggio di un intero continente è attuato grazie alla complicità delle oligarchie
import – export, che abitano nelle grandi città portuali e degli agrari e padroni
delle miniere,insensibili alla volontà d'indipendenza delle popolazioni e interessate
solamente a mantenere privilegi e ricchezze, che il nuovo padrone di turno permette
loro,in cambio della libertà d'azione commerciale sul territorio. E quest'ultima
si traduceva sempre nel saccheggio sistematico delle immense ricchezze che
il continente offriva e offre tutt'ora a piene mani. Un enorme continente che
potrebbe vivere autarchicamente tanta e la disponibilità e le varietà racchiuse nelle
sue terre.

"Le prime forme di globalizzazione si hanno in America Latina attraverso il crescente
dominio delle grandi multinazionali statunitensi , e del tentativo di dar forma al
controllo totale con la trasformazione degli eserciti dei Paesi ricolonizzati come forze
di polizia, per difendere gli interessi del capitale finanziario"

E i partiti comunisti filosovietici, che tanto hanno riempito l'immaginario collettivo
italiano?

Mosca non ha mai gradito svolte realmente rivoluzionarie in Sud
America,preferendo taciti accordi con gli Usa." Ricche di contraddizioni le linee
del filosovietico cubano Partido Socialista popular che bollò addirittura come
terrorismo piccolo borghese le imprese della guerriglia"E che dire del " Partido
Comunista de Bolivia che nell'agosto del 1967 collaborò col governo del gen. René

Barrientos Ortuno nella cattura di Che Guevara"

Nel corso degli anni le reazioni rivoluzionarie ci furono , con le armi e senza,anche
se non sempre arrisero agli insorti. Peron, Castro , Che Guevara, Allende,fino ad
arrivare all'Argentina di Néstor e Cristina Kirchner, al Venezuela di Hugo Chavez,
all'Ecuador di Rafael Correa e alla Bolivia di Evo Morales.

Il domani prossimo , anche grazie ai con i nuovi rapporti Sud Sud, potrà dirci se
finalmente il continente Indio Latino avrà imboccato la sua strada di libertà.

Federico Dal Cortivo

Edizioni Aracne Editrice Srl Roma

Euro 12,00

 

20/10/2011


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