Libri


Jean Raspail
Il Campo dei Santi

Guidata da un personaggio carismatico soprannominato il "coprofago", una folla immensa di paria s’impadronisce di un centinaio di imbarcazioni fatiscenti all’àncora nel porto di Calcutta. Inizia così una lunga e massacrante odissea che si concluderà dopo due mesi con l’approdo dell’"armata dell’ultima chance", il lunedì di Pasqua di un anno attorno al 1990, sulle coste meridionali della Francia. Di fronte a questo fenomeno, l’opinione pubblica e le autorità occidentali sono perplesse, titubanti e remissive. Il disarmo morale dell’Occidente - provocato da una sorta di quinta colonna che ne mina le fondamenta dall’interno - sfocerà nella resa incondizionata della Francia di fronte al milione di invasori venuti dal Gange. Dal crollo delle strutture sociali sorgerà un nuovo ordine multirazziale che si estenderà progressivamente a tutto il globo. Questa, in sintesi, la vicenda del Campo dei Santi, apparso in Francia nel 1973, che sembra aver anticipato con sorprendente lucidità molti degli eventi che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi. Anche il lettore più critico non potrà non convenire sull’estrema attualità del tema affrontato da Raspail: il destino dell’uomo bianco, sempre più "tragicamente minoritario" su questo pianeta. - Acquistabile su Unilibro
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Silvio Waldner
La deformazione della natura.
Disordine razziale e catastrofe ecologica

I due saggi raccolti in questo volume [...] affrontano quei problemi razziali ed ecologici che ormai configurano le due ganasce dell’immane tenaglia dell’inquinamento: in procinto di stritolare l’universo della modernità contemporanea. Di qui, per chi intenda attraversare, superandolo, lo spazio della modernità, l’interesse a una analisi schietta e franca di questi fatti. All’interno del sistema usurocratico che avvolge il mondo contemporaneo, tanto il disordine razziale quanto la catastrofe ecologica risultano per l’Autore eventi inevitabili. A loro volta, questi fenomeni funesti non potranno che travolgere quell’assetto: è questione solo di decenni, al massimo di un secolo. In appendice vengono proposte alcune considerazioni sull’AIDS, fenomeno che rivela un innegabile nesso con la questione razziale - Acquistabile su Unilibro
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Umberto Malafronte
Razza e usura

E' nel nome dell’uguaglianza che si prospetta l’assimilazione (degli allogeni immigrati) nella cultura europea, sottintendendo che costoro rinuncino alla propria; è nel nome dei diritti dell’uomo che si rinnegano i diritti degli uomini e dei popoli a vivere secondo i precetti delle loro tradizioni; è nel nome di una universale teoria dei bisogni che si immagina e si progetta un’unica economia mondiale. La nostra prospettiva non implica alcun principio di uguaglianza, così come la difesa di una identità razziale non implica alcun principio di superiorità di una razza sull’altra. L’idea che cerchiamo di affermare è quella di una pura differenziazione come bene generale da salvaguardare. - Acquistabile su Unilibro

 

03/09/2006


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