LIBRI 2009

 

ACROBATE ..STORIA DI VENTI DONNE TRA FAMA E SUCCESSO, AFFETTI E AMBIZIONI.

 

di Elena Rosci

 

Ed. Intermedia-Brescia

Euro 12

 

Recensione a cura di  Stella Bianchi

 

Non per fare la solita  retorica, ma ora più che mai è  importante evidenziare il ruolo che le donne  sostengono nell’ambito della gestione del proprio tempo e di quello altrui.

Ne parla in un  libro    Elena Rosci  autrice di Acrobate (Intermedia Editore, Brescia)nel quale viene analizzata la storia di venti donne, alcune di fama e successo, altre realizzate senza notorietà   il cui denominatore comune è stata la sfida  di affermarsi professionalmente cercando di conciliare affetti e ambizioni.

I radicali cambiamenti sociali dell’ultimo mezzo secolo, la legalizzazione dell’aborto,la contraccezione, la scolarizzazione di massa , la trasformazione del mercato del lavoro,la riforma del Diritto di famiglia, hanno offerto alle donne  la possibilità di  spendersi in attività  e in contatti oltre le mura domestiche.

Ma nello stesso tempo sono notevolmente aumentate  le richieste  con le quali la società bersaglia la donna come la realizzazione di sé ma anche la cura degli altri, il problema della libertà ma solo con grande responsabilità…qualcuno parla di serietà di giorno e seduzione la sera….

Ma soprattutto  la  sua capacità di  porsi come punto di equilibrio in ambito familiare, tra le istanze del partner e quelle dei figli. E’ evidente che la gestione di una rete cosi intricata preveda dei grandi sacrifici di equilibrismo e anche di acrobaticità che non sempre  riescono…

Per cui, una sana pianificazione  e un pragmatismo strategico si  rendono necessari.

Nel libro vengono affrontate le tematiche relative ciò che sta dietro lo scintillio  di posizioni professionali di livello : sacrifici,conflitti,rinunce anche pesanti ,di cui la più importante è la maternità.

Negli Usa i due terzi delle donne “high-achievers” con altissimi livelli professionali, sono senza figli e questo rappresenta una grande penalizzazione per chi invece li ha sempre desiderati.

In questo libro si analizzano  i cinquant’anni di pillola contraccettiva, i quarant’anni dal 1968 e i trent’anni dalla legge 194 sull’interruzione della gravidanza.

Molti obiettivi sono stati raggiunti ma molto ancora rimane da fare e in un periodo di crisi come quello attuale.

Infatti, statistiche americane riferiscono  che la crisi occupazionale sul fronte finanziario, su quello automobilistico e su quello delle costruzioni sta colpendo di più i lavoratori maschi piuttosto che le donne, che sono tradizionalmente occupate  in professioni di”supporto” come lavoratrici statali , insegnanti,impiegate nel pubblico impiego, infermiere o medici.

L’82% dei posti persi negli States sono  di uomini cosicché la maggior parte  della manodopera sarà al femminile .

Da noi,le donne costituiscono il 70% della forza lavoro nei servizi(istruzione, sanità ,servizi sociali) e solo il 25% è  nell’industria e per questa ragione in tempi di grave crisi, operando in settori per ora più garantiti,esse rappresentano  spesso la sola garanzia  di stipendio in famiglia come del resto sta avvenendo negli States.

Tuttavia,c’e’ un  rovescio della medaglia che và contro la donna poiché tra i giovani   il ruolo di precario  colpisce di più lei  rispetto ai coetanei maschi(in Italia il 19% dell’occupazione femminile è precaria contro l’11% dei maschi).

Spesso, a parità di qualifica le donne guadagnano in media il 16% in meno degli uomini.

In un momento recessivo come questo, la donna si trova  al crocevia di importanti ruoli di supporto, ruoli non facili da sostenere e qualcuno parla  già di allenamento millenario all’emergenza.

Secondo alcuni la donna è più predisposta al sacrificio e alla sopportazione di pesanti fardelli.

Tuttavia, senza togliere nulla allo spirito di abnegazione di molte donne è anche vero che il saper coinvolgere tutta la famiglia  e il proprio partner nei vari ruoli di supporto si è rivelata spesso la mossa vincente.

In ogni caso, il ruolo storico di contenimento e di supporto è ancora a  tutt’oggi  prerogativa di molte donne in ambito familiare poiché nella gestione delle spese personali e familiari,soprattutto per coloro che sono anche mamme, ha  generato quella autorevole voce  che riesce a modulare la contrazione attuale del potere d’acquisto.

E  a proposito di oculate spese familiari ,l’ultimo studio del Censis conferma che il 48%  degli  italiani dichiara che taglierà drasticamente i viaggi, il 35% i pasti fuori casa,il 33% l’acquisto di un nuovo veicolo e il32% taglierà abbigliamento e  calzature.

Il 25% taglierà in modo netto i prodotti elettronici e il 19% taglierà gli articoli per la casa e purtroppo c’e anche un 17% che taglierà  libri   e cinema.

Spesso è la donna che si occupa di coordinare tutte quelle micro  operazioni di economia domestica, come il cucinare i pasti in casa o il fatto di curare l’’abbigliamento  per i figli che ultimamente vede il ritorno del vintage, altrimenti  detto abiti usati pochissimo e scambiati soprattutto nel corredo dei più piccoli dei ragazzini.

In ultima analisi, tutto incide sul conto economico familiare e una maggiore sobrietà dei consumi unitamente ad un buon riciclo del materiale poco utilizzato, possono evitare l’accumulo di inutili oggetti e di immondizia.

Questo  libro vuol effettuare un recupero ed una maggiore valorizzazione di quel ruolo femminile silente, che  da sempre, là dove  ancora esiste, agisce  con tenacia, nei posti di lavoro e tra le mura domestiche, senza ostentazioni  narcisistiche e senza visibilità, ma con tanta  costruttiva operosità   ed acrobazie per essere  come un ponte gettato tra gli uomini, tra i figli, tra tutti coloro che   in un momento di crisi come quello attuale si trovano a lottare.

 

16/03/2009


home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003