LIBRI 2010


 

 

Réfléchier & Agir n. 33 automne 2009

 

Revue autonome de désintoxication idéologique

 

CREA - BP 80432, F 31004 Toulouse cedex 6

 

 

Segnalo il nuovo numero della splendida rivista quadrimestrale francese Réfléchir et Agir. Il successo e la diffusione raggiunta da questo periodico, edito dagli amici del CREA, è veramente straordinario ed esemplare per quanti volessero intraprendere qualcosa del genere anche in Italia. Il sottotitolo della rivista ci dice già molto: rivista autonoma di disintossicazione ideologica. Rigore della visione del mondo ma grafica moderna colorata ed accattivante, nessun settarismo o dipendenza da partiti, apertura verso la grande diffusione con interviste, le cito in ordine decrescente dall'ultimo numero 34 dell'inverno 2010 dedicato alle nuove realtà militanti in Europa, a personaggi quali il giovane scrittore Arnaud Bordes, alla direttrice dello storico settimanale nazionale Rivarol ( http://www.rivarol.com/Rivarol.html ) Camille Galic, al direttore della nuova rivista Flash (http://www.flashmagazine.fr/ ) Jean-Emile Néaumet, agli editori Jean Plantin delle edizioni Akribeia ( http://www.akribeia.fr/ ) e a Gilbert Dawed delle edizioni Avatar ( http://www.avatareditions.com/ ) e responsabile della libreria telematica in versione italiana, francese e tedesca Librad ( http://www.librad.com/ ), a Gianluca Iannone di Casapound, a Frédéric Leroque del MAS movement d'action sociale ( contactmas@yahoo.fr ). La rivista è riuscita ad intervistare, grazie alla sua indiscussa autorevolezza, anche Guy Sajer autore del leggendario romanzo "Il soldato dimenticato" edito in Italia da Sperling & Kupfer nel 1972 e ormai introvabile, il presidente del Front National Jean-Marie Le Pen,  il "gauciste pentito" Patrick Gofman, l'attore teatrale Dominique Zardi, il filosofo Alain de Benoist, Brigitte Bardot, lo scrittore Eric Zemmour, la musicista Mona Soyoc, lo scrittore Francis Lacassin, Jack Marchal musicista e disegnatore del noto topo nero, lo storico Jean Tulard, il grande medievalista Jacques Heers, Jacques Martin creatore del fumetto Alix, lo scrittore Vladimir Volkoff, l'attrice osè Brigitte Lahaie, lo scrittore Jean Raspail autore del profetico "Il campo dei Santi" (imperdibile in italiano presso Edizioni di Ar vedi http://www.edizionidiar.com/ ), il geniale vignettista ed inventore Konk (presente in Galleria Thule ), l'accademico Michel Mohrt, il direttore della rivista Faits & Documents Emmanuel Ratier (Faits et Documents, BP 254-09, F 75424 Paris Cédex 09 richiedere a: librairiefacta@wanadoo.fr ), Gaston-Armand Amaudruz direttore del Le Courrier du Continent (CP 5694, CH 1002 Lausanne - Suisse) bollettino del Nouvel Ordre Européen, l'esperto di geopolitica Jean Parvulesco, lo scrittore Jean Mabire, Guillaume Faye, Pierre Vial e molti altri. Un altro notevole punto di forza del periodico sono le straordinarie ed aggiornatissime rubriche di Cinema, recensioni librarie e discografiche, musica e fumetti. Una segnalazione ed un ringraziamento particolare merita la rubrica di pittura curata da Leopold Kessler che ha spesso ispirato la scelta degli artisti presenti in Galleria Arte Thule ( http://www.galleria.thule-italia.com/ ). Sono stati presentati al pubblico della rivista i seguenti artisti in ordine decrescente dall'ultimo numero uscito il 33: Odd Nerdrum, Jean Prachinetti, Ludwig Fahrenkrog, Albrecht Dürer, Edward Hopper, Jean-Georges Inca, Arthur Rackham, Joseph Mallord William Turner, Franz von Stuck, Frank Frazetta, Wilhelm Petersen, Nicholas Roerich, Carl Larsson, William Morris, Fidus, Tamara de Lempicka.  Sembra un secolo fa quando, nell'estate del 1996, usciva il primo numero della rivista edito in bianco e nero in soli 2000 esemplari. Già dal numero 6 copertina a colori, carta patinata, e una serie di straordinari collaboratori cresciuti per qualità e quantità nel tempo. Forse uno dei segreti del successo di Réfléchier & Agir è dato dal fatto che la rivista può essere letta da un pubblico variegato: la può leggere, senza addormentarsi, un francese di cultura media . Vi può trovare senza vergogna stimoli interessanti un professore universitario perchè la rivista non sopporta la superficilità o l'estremismo infantile dei velleitari. Per noi italiani, che arranchiamo tra decine di testate che spesso somigliano per settarismo, scarsa qualità grafica e diffusione infinitesimale a bollettini parrocchiali, un grandioso esempio di contro cultura efficace, vitale e capace d'incidere nel presente. Proprio mentre finisce per ragioni economiche una delle migliori riviste culturali, Letteratura e Tradizione (leggi il resoconto del direttore Sandro Giovannini: http://www.mirorenzaglia.org/?p=9750 ) mi sento di lanciare un appello a tutte quelle testate che non si riconoscono nella dittatura del pensiero unico: possiamo per un momento lasciare da parte le differenze ed unirci in un progetto editoriale comune del livello qualitativo di Réfléchier & Agir? Harm Wulf

 

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20/02/2010


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